Charles Dickens

2

Charles Dickens, scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico, compie 200 anni, molti ne stanno parlando e scrivendo ed anch’io non potevo non parlarne, anche perché, insieme a Jane Austen, fa parte dei miei scrittori preferiti.

“Abbi un cuore che mai indurisce, un carattere che mai si stanca, ed un tocco che mai ferisce.”

Innovatore della letteratura del suo tempo e inventore del moderno romanzo sociale, seppe cogliere con arguzia ed ironia gli aspetti più profondi della società vittoriana, ricca e perbenista, dando vita ad una miriade di personaggi,  ricchi borghesi, aristocratici, popolani e prostitute d’ogni età, creò storie immortali con una scrittura facile e comprensibile a tutti, la sua naturale capacità creativa si esalta nell’ironia e nella caricatura senza togliere nulla alla descrizione realistica della vita  dell’epoca, anche occupandosi di problemi morali e sociali, i suoi romanzi possiedono dunque il grande dono di riuscire a divertire il lettore.

“Lega un albero di fico nel modo in cui dovrebbe crescere, e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra.”

Per il bicentenario dalla sua nascita sono stati programmati festival letterari, convegni, film e spettacoli teatrali che si svolgeranno per tutto il 2012 nel Regno Unito e in altre 50 nazioni. Il ricco calendario dell’Anno Dickens 2012 toccherà il culmine proprio il 7 febbraio, giorno del compleanno dello scrittore, quando con la regia del British Council si terranno oltre mille eventi nel mondo. Non è tutto. A Charles Dickens sarà dedicato anche qualcosa in più oltre ai consueti festival e convegni: è pronto, infatti, il primo monumento allo scrittore inglese, che sarà inaugurato ad agosto nella città natale di Portsmouth, nonostante lo stesso Dickens avesse definito «abominevole» questo genere di sculture.

Chi era Dickens?

Nasce il 7 febbraio 1812 presso Portsmouth, secondo di otto figli. Il padre John era impiegato all’ufficio della Marina e la madre Elizabeth Barrow era figlia di un funzionario statale.

Il piccolo Charles John Huffman Dickens (questo il suo nome completo) trascorre i primi quattro anni in luoghi diversi seguendo la famiglia e i vari trasferimenti del padre e sviluppando già nella prima adolescenza una profonda passione per la lettura. Le opere preferite vanno dal teatro elisabettiano ai romanzi di Defoe, Fielding e Smollett, dalle “Mille e una notte” al “Don Chisciotte” di Cervantes.

Nel 1824 il padre viene arrestato per debiti: rinchiuso in prigione, vi resta qualche mese finché grazie a una piccola eredità la famiglia può finalmente appianarne i debiti. In quei mesi bui il dodicenne Charles conoscerà il duro lavoro del manovale, lo sfruttamento dei minorenni (vero scandalo dell’Inghilterra di allora) e la brutalità di alcuni rappresentanti delle classi subalterne. Le condizioni di lavoro erano spaventose: gettato in una fabbrica simile ad una sporca baracca infestata dai topi, insieme ad alcuni coetanei dei bassifondi incollava etichette su flaconi di lucido per scarpe.

Sono esperienze che gli resteranno nell’anima per sempre come una ferita mai rimarginata e che faranno da fecondo “humus” per la sua inesauribile invenzione letteraria.
Una volta uscito dal carcere il padre era contrario a che Charles lasciasse il lavoro, finchè per fortuna dopo circa un anno la diversa volontà della madre si imponeva.
A partire dal 1825 Charles può riprendere gli studi; questa volta non più in modo occasionale bensì presso la Wellington Academy di Hampstead Road; la abbandonerà però due anni dopo perché il padre non potrà più permettersi la retta di iscrizione.
A maggio comincia quindi a lavorare come fattorino presso uno studio legale per passare l’anno successivo all’attività di cronista parlamentare, fino ad ottenere nel 1829 l’incarico di giornalista presso la Law Courts dei Doctors in società col cugino Thomas Charlton.
L’anno successivo il diciannovenne Charles si innamora di una giovane, figlia di un funzionario di banca, ma anche per ragioni di disparità sociale e per l’opposizione dei genitori di lei, il fidanzamento si scioglie tre anni dopo con una rottura che lascerà più d’un segno nell’animo di Charles.

Nel 1835 incontra Catherine Hogarth, sposata in fretta e furia l’anno successivo; significativo è il rapporto che si stabilisce tra lo scrittore e le due cognate, Mary (la cui morte a soli 16 anni nel 1837 scatena in Charles un dolore infinito e una grave crisi psicologica) e Georgina, di 12 anni più giovane di Catherine, che entrò più tardi nella famiglia dello scrittore sostituendosi gradualmente alla sorella maggiore nell’amministrazione della casa e che non lasciò nemmeno quando i due coniugi ottennero la separazione legale, tollerando in seguito anche il nuovo amore e la nuova relazione di Charles con Ellen Ternan.

Chi legge i romanzi di Dickens ritrova celate in alcuni personaggi femminili le stesse caratteristiche di queste insolite cognate.

Il 6 gennaio 1837 nasce il primo di otto figli, ma il 1837 è anche l’anno del primo grande successo ottenuto sia con i fascicoli a puntate di “Oliver Twist” che con i “Quaderni di Pickwick” (poi diventato il celebre “Circolo Pickwick”): due capolavori assoluti che rimarranno per sempre nella storia della letteratura mondiale.
Questo è un periodo creativo strabiliante per Dickens: in questi anni comincia di fatto un quindicennio durante il quale lo scrittore genera le sue opere maggiori, culminate con la pubblicazione del sublime “David Copperfield”.

La sua fama finalmente si diffonde sia in Europa che in America tanto che nel 1842 effettua un lungo viaggio negli Stati Uniti, dove tra l’altro si interesserà del sistema carcerario.

Nel luglio 1844 sbarca anche in Italia stabilendosi a Genova con la famiglia al completo fino all’aprile del 1845. Nel 1846 visita la Svizzera e la Francia e anche in questi casi si conferma la sua particolare attenzione per le strutture carcerarie, la loro organizzazione e finalità, segno di grande sensibilità sociale indubbiamente maturata a seguito della esperienze infantili.

Nel maggio 1855 la sua vita subisce un brusco cambiamento a causa dell’incontro con Ellen Ternan, un amore che lo spingerà ad abbandonare il tetto coniugale per iniziare una nuova vita con lei. Malgrado l’ancor giovane età Charles Dickens è quasi una gloria nazionale: è il responsabile di una vera e propria febbre di massa, sempre impegnato in letture pubbliche delle sue opere sia in patria che all’estero. Lei è docile e lo segue con deferenza anche se nasconde un carattere ferreo e materno, capace di guidarlo nei frangenti più difficili.

Alla fine del 1867 Dickens intraprende un nuovo viaggio in America per un giro di letture ma in dicembre si ammalerà gravemente, tanto da riprendersi con grandi difficoltà. Nel 1869 comincia a scrivere la sua ultima opera, “Il mistero di Edwin Drood”, rimasta purtroppo incompiuta.

Le sue condizioni fisiche sono ormai critiche.

Ridotto al lumicino da complicazioni polmonari protratte, subisce un’emorragia cerebrale che lo porta alla morte il giorno successivo: è il 9 giugno 1870. Verrà sepolto il 14 giugno con grandi onori nel Poet’s Corner in Westminster Abbey.

I romanzi di Dickens, pur con risultati differenti, rappresentano uno dei momenti più alti del romanzo sociale dell’Ottocento un misto di prosa giornalistica e classica affabulazione con un marcato occhio sensibile verso la realtà sociale e le esigenze del lettore con il quale crea una comunicazione sempre di alto livello. Le sue descrizioni di ambienti, situazioni e personaggi rappresentano un affresco fondamentale per comprendere la società inglese del diciannovesimo secolo.

Ha scritto:

Romanzi
Il Circolo Pickwick (The Posthumous Papers of the Pickwick Club) (1836)
Le avventure di Oliver Twist (The Adventures of Oliver Twist) (1837-1839)
Nicholas Nickleby (The Life and Adventures of Nicholas Nickleby) (1838-1839)
La bottega dell’antiquario (The Old Curiosity Shop) (1840-1841)
Barnaby Rudge (1841)
Martin Chuzzlewit (1843-1844)
Dombey e Figlio (Dombey and Son) (1846-1848)
David Copperfield (1849-1850)
Casa desolata (Bleak House) (1852-1853)
Tempi difficili (Hard Times) (1854)
La piccola Dorrit (Little Dorrit) (1855-1857)
Racconto di due città (A Tale of Two Cities) (11 luglio, 1859)
Grandi speranze (Great Expectations) (1860-1861)
Il nostro comune amico (Our Mutual Friend) (1864-1865)
Il mistero di Edwin Drood (The Mystery of Edwin Drood) (non portato a termine) (1870)

Racconti
Il naufragio della Golden Mary (The Wreck of the Golden Mary) (1856)
Canto di Natale (A Christmas Carol) (1843)
Le campane (The Chimes) (1844)
Il grillo del focolare (The Cricket on the Hearth) (1845)
La battaglia della vita (The Battle of Life) (1846)
Il patto col fantasma (The Haunted Man and the Ghost’s Bargain) (1848)
Perdersi a Londra (Gone Astray) (1853)
Passeggiate notturne (Night Walks) (1860)
Mugby Junction (Mugby Junction) (1866)
La casa sfitta (romanzo breve scritto a più mani da Charles Dickens, Elizabeth Gaskell, Wilkie Collins e Adelaide Anne Procter)

Diari di viaggio
America (1842)
Impressioni italiane (1846)


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

  1. Pingback: www.blog-news.it

Scrivi un commento