Pausa Caffè http://www.pausacaffeblog.it/wp Il Blog per chi ama la cucina, i libri, il cinema, le serie tv, la poesia, e tutto ciò che rappresenta la quotidiana pausa caffè. Tue, 28 Jan 2020 13:42:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.13 La classifica dei libri più venduti – 27 Gennaio 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-27-gennaio-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-27-gennaio-2020.html#respond Sun, 26 Jan 2020 23:13:00 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50348 Buona settimana a tutti! Quel che si scrive con fatica, si legge con facilità.” (Vladimir Nabokov)       La classifica dei libri più venduti in questa settimana si presenta con un podio invariato e tre nuove entrate.. Scopriamola: 1. Resta in prima posizione Ah l’amore l’amore, scritto da Antonio Manzini, pubblicato da Sellerio. Nell’ultima pagina di Rien ne [...]

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Buona settimana a tutti!

Quel che si scrive con fatica, si legge con facilità.”
(Vladimir Nabokov)

 

 

 

La classifica dei libri più venduti in questa settimana si presenta con un podio invariato e tre nuove entrate.. Scopriamola:

1.
Resta in prima posizione Ah l’amore l’amore, scritto da Antonio Manzini, pubblicato da Sellerio.
Nell’ultima pagina di Rien ne va plus abbiamo lasciato Rocco Schiavone ferito in un lago di sangue. Ora è in ospedale dopo l’intervento di nefroctomia che ha subito, la stessa operazione che ha portato alla morte uno dei ricoverati del reparto, a quanto pare a causa di un errore di trasfusione. Così costretto all’immobilità, di malumore, Rocco comincia ad interessarsi a quel decesso in sala operatoria che ha tutta l’aria di essere l’ennesimo episodio di malasanità. Ma fa presto a capire che non può trattarsi di un errore umano anche perché si è fatto spiegare bene dal primario Filippo Negri le procedure in casi del genere. Per andare a fondo della questione sguinzaglia dal suo letto tutta la squadra, e segue l’andamento delle indagini, a partire dalle informazioni sul morto, Renato Sirchia, un facoltoso imprenditore di salumi della zona, casa sfarzosa, abitudini da ricco, gran lavoratore. Dietro il lusso però si cela una realtà economica disastrosa, la fabbrica è piena di debiti e salta anche fuori una consistente assicurazione sulla vita. Rocco non riesce a stare a guardare e uscito di nascosto dall’ospedale incontra la moglie e il figlio di Sirchia, Lorenzo, fresco di studi aziendali e con idee di conduzione assai diverse da quelle del padre. Le cose però non sono così semplici come appaiono e Schiavone non si fa incantare dalla soluzione più facile…

2.
Stabile in seconda posizione La ragazza del sole. Le sette sorelle, scritto da Lucinda Riley, il sesto capitolo della saga delle Sette Sorelle vi porterà dai grattacieli di New York alle magnifiche pianure del Kenya degli anni ’40.
Electra d’Aplièse è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. Ma dietro l’immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. Electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente sempre più persa e sola. L’unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcol e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. Ma c’è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di Stella Jackson, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna… Grazie ai suoi racconti, Electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l’importanza di lottare per coloro che ami.

3.
Invariata anche la terza posizione La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

4.
Sale in quarta posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

5.
Perde un gradino e va in quinta posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

6.
Entra in classifica in sesta posizione La ricamatrice di Winchester di Tracy Chevalier.
Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un’esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le «donne in eccedenza» come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio. Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all’idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze. A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un’istituzione rinomata in città: l’associazione delle ricamatrici della cattedrale. Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall’implacabile signora Biggins, l’associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un’antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d’arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l’idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile. Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l’esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l’intera trama di una vita.

7.
Entrano in classifica, in settima posizione, i fumetti. Supereroi per caso di Mates.
I Mates sono tornati con una storia illustrata interessante ed esilarante, un’avventura piena di colpi di scena tutta da scoprire. Il Mates Universe sta per iniziare o almeno si spera!
I Mates sono un collettivo di Youtuber capace negli ultimi di catalizzare un sempre crescente numero di follower, sopratutto tra i più giovani. I valori dell’amicizia di conseguenza sono anche uno dei principali messaggi che il quartetto cerca di veicolare tramite i propri contenuti.

8.
Scende in ottava posizione La casa delle voci, il nuovo thriller di Donato Carrisi.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

9.
Vanno giù, in nona posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

10.
Entra in decima posizione Presunto colpevole. Gli ultimi giorni di Craxi di Marcello Sorgi.
Perché alla fine del 1999 non fu possibile costruire un corridoio umanitario per far rientrare in Italia da Hammamet Bettino Craxi, gravemente malato, e farlo operare e curare in un centro specializzato senza che fosse arrestato? «La mia libertà equivale alla mia vita», dirà fino all’estremo il leader socialista per spiegare il rifiuto di accettare il carcere e la decisione di restare in Tunisia, dove muore il 19 gennaio 2000. Nel resoconto della trattativa, oltre ai familiari del leader socialista si affacciano il governo, il Quirinale, il Vaticano, l’America e la Cia, i magistrati di Mani pulite e i socialisti dispersi dall’inchiesta su Tangentopoli. Il caso Craxi rappresenta l’ultimo scorcio del Novecento italiano, sospeso tra la caduta del Muro di Berlino, il crollo della Prima Repubblica e l’alba dei poteri forti che s’impongono all’inizio del nuovo secolo.

Podio della narrativa italiana:

1. Ah l’amore l’amore di Antonio Manzini.
2. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
3. I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.Fabio Volo.

Podio della Narrativa straniera:

1. La ragazza del sole. Le sette sorelle di Lucinda Riley.
2. La ricamatrice di Winchester di Tracy Chevalier.
3. Lungo petalo di mare di Isabel Allende.

 

Segnalo la quattordicesima edizione di NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020, un appuntamento di riferimento per gli scrittori crime italiani e per gli estimatori del genere giallo, noir e la letteratura del mistero in generale, ideato e diretto dallo scrittore Paolo Roversi.

I NatiOggi letterari della settimana:

Marco Malvaldi (27 gennaio 1974), chimico e scrittore italiano.
Lewis Carroll (27 gennaio 1832 – 14 gennaio 1898), scrittore, matematico, fotografo britannico. Celebre per il romanzo Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Anton Pavlovič Čechov (29 gennaio 1860 – 15 luglio 1904), scrittore, drammaturgo e medico russo.
James Joyce (2 febbraio 1882 – 13 gennaio 1941), scrittore, poeta e drammaturgo irlandese.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 13 al 19 gennaio 2020)

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La Snow Art di Simon Beck http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-snow-art-di-simon-beck.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-snow-art-di-simon-beck.html#respond Mon, 20 Jan 2020 13:23:07 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50372 La neve ha un fascino indiscusso, ha ispirato l’arte nelle sue più varie forme, dalla letteratura alla pittura, ma c’è qualcuno che ha fatto di più. Simon Beck ha usato la neve come una grande tela su cui disegnare, divenendo il primo e unico “artista della neve”, inventando la Snow Art. La sua arte è nata per [...]

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La neve ha un fascino indiscusso, ha ispirato l’arte nelle sue più varie forme, dalla letteratura alla pittura, ma c’è qualcuno che ha fatto di più. Simon Beck ha usato la neve come una grande tela su cui disegnare, divenendo il primo e unico “artista della neve”, inventando la Snow Art.

La sua arte è nata per caso, Simon Beck è un ingegnere, laureato presso l’Università di Oxford, ma in seguito ha deciso di lasciare il suo ufficio per diventare un cartografo. Nel dicembre 2004, a causa di lesioni ai piedi, non riusciva più a correre, decise di fare un po’ di esercizio facendo lunghe passeggiate, un giorno gli venne l’idea di disegnare una stella sul laghetto ghiacciato di fronte al suo posto. Il suo senso dell’orientamento in combinazione con la sua passione per le attività all’aperto e fisiche lo hanno ispirato a realizzare una creazione di neve. Il giorno dopo, guardando giù dall’impianto di risalita, è stato colpito dal risultato. Dopo la successiva nevicata, ha ripetuto l’esercizio creando un disegno ancora più complesso, e non si è più fermato.

E’ un tipo di arte molto faticosa, unisce creatività con prestazioni atletiche, è un arte dove la pazienza è essenziale nell’attesa del posto giusto, dove possano coincidere fattori metereologici ideali, ed è un arte effimera che si vive nel momento presente e dura, purtroppo, molto poco. Insomma non è una “passeggiata”, ma c’è molto lavoro dietro. Lui stesso ha raccontato che il suo processo creativo inizia da un disegno al computer e dalla mappatura digitale, poi riesce a fissare dei punti di riferimento in mezzo alla neve che guidano i suoi piedi.

Simon Beck continua a fornire splendide creazioni e meravigliose foto della sua affascinante forma d’arte. Ha pubblicato un libro ” Snow Art“, che contiene la raccolta di 10 anni di opere d’arte rivoluzionarie, mandando anche un messaggio per sensibilizzare alle tematiche ambientali.

 

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La classifica dei libri più venduti – 20 Gennaio 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-20-gennaio-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-20-gennaio-2020.html#respond Sun, 19 Jan 2020 23:53:30 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50330 Buona settimana a tutti! Non basta che lo scrittore sia padrone del proprio stile. Bisogna che lo stile sia padrone delle cose.” (Giacomo Leopardi)         La classifica dei libri più venduti in questa prima settimana dell’anno si presenta con due nuove entrate. Scopriamola: 1. Entra in prima posizione Ah l’amore l’amore, scritto da Antonio [...]

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Buona settimana a tutti!

Non basta che lo scrittore sia padrone del proprio stile. Bisogna che lo stile sia padrone delle cose.”
(Giacomo Leopardi)

 

 

 

 

La classifica dei libri più venduti in questa prima settimana dell’anno si presenta con due nuove entrate. Scopriamola:

1.
Entra in prima posizione Ah l’amore l’amore, scritto da Antonio Manzini, pubblicato da Sellerio.
Nell’ultima pagina di Rien ne va plus abbiamo lasciato Rocco Schiavone ferito in un lago di sangue. Ora è in ospedale dopo l’intervento di nefroctomia che ha subito, la stessa operazione che ha portato alla morte uno dei ricoverati del reparto, a quanto pare a causa di un errore di trasfusione. Così costretto all’immobilità, di malumore, Rocco comincia ad interessarsi a quel decesso in sala operatoria che ha tutta l’aria di essere l’ennesimo episodio di malasanità. Ma fa presto a capire che non può trattarsi di un errore umano anche perché si è fatto spiegare bene dal primario Filippo Negri le procedure in casi del genere. Per andare a fondo della questione sguinzaglia dal suo letto tutta la squadra, e segue l’andamento delle indagini, a partire dalle informazioni sul morto, Renato Sirchia, un facoltoso imprenditore di salumi della zona, casa sfarzosa, abitudini da ricco, gran lavoratore. Dietro il lusso però si cela una realtà economica disastrosa, la fabbrica è piena di debiti e salta anche fuori una consistente assicurazione sulla vita. Rocco non riesce a stare a guardare e uscito di nascosto dall’ospedale incontra la moglie e il figlio di Sirchia, Lorenzo, fresco di studi aziendali e con idee di conduzione assai diverse da quelle del padre. Le cose però non sono così semplici come appaiono e Schiavone non si fa incantare dalla soluzione più facile…

2.
Sale in seconda posizione La ragazza del sole. Le sette sorelle, scritto da Lucinda Riley, il sesto capitolo della saga delle Sette Sorelle vi porterà dai grattacieli di New York alle magnifiche pianure del Kenya degli anni ’40.
Electra d’Aplièse è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. Ma dietro l’immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. Electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente sempre più persa e sola. L’unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcol e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. Ma c’è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di Stella Jackson, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna… Grazie ai suoi racconti, Electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l’importanza di lottare per coloro che ami.

3.
Scende in terza posizione La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

4.
Va giù in quarta posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

5.
Sale in quinta posizione La casa delle voci, il nuovo thriller di Donato Carrisi.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

6.
In sesta posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

7.
Scende in settima posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

8.
Vanno giù, in ottava posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

9.
Stabile in nona posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

10.
Entra in decima posizione Il colibrì di Sandro Veronesi.
Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

 

Podio della narrativa italiana:

1. Ah l’amore l’amore di Antonio Manzini.
2. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
3. La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante

Podio della Narrativa straniera:

1. La ragazza del sole. Le sette sorelle di Lucinda Riley.
2. Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
3. Il maestro di Auschwitz di Otto B Kraus

 

Tra gli eventi della settimana si segnala che dal 24 al 26 gennaio si svolgerà, a Lecce, il Picturebook Fest, Festival dell’arte e della letteratura, finalizzato alla valorizzazione dei linguaggi dell’illustrazione contemporanea per il pubblico dei giovani (e non solo), attraverso la promozione della lettura e della scrittura e con esse dell’esemplarità del percorso creativo di ogni scrittore, illustratore ed editore.

I NatiOggi letterari della settimana:

George Gordon Noel Byron, VI barone di Byron, meglio conosciuto come Lord Byron (22 gennaio 1788 – 19 aprile 1824), poeta e politico inglese.
Marie-Henri Beyle, noto come Stendhal (23 gennaio 1783 – 23 marzo 1842), scrittore francese, conosciuto soprattutto per i romanzi Il rosso e il nero e La Certosa di Parma.
Virginia Woolf (25 gennaio 1882 – 28 marzo 1941), scrittrice, saggista e attivista britannica, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi, una delle principali figure della letteratura del XX secolo.
Alessandro Baricco (25 gennaio 1958), scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, sceneggiatore e regista italiano.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 6 al 12 gennaio 2020)

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Marco Marsullo – L’anno in cui imparai a leggere (Recensione) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/marco-marsullo-lanno-in-cui-imparai-a-leggere-recensione.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/marco-marsullo-lanno-in-cui-imparai-a-leggere-recensione.html#respond Mon, 13 Jan 2020 14:45:15 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49805 L’anno in cui imparai a leggere è un romanzo scritto da Marco Marsullo, pubblicato da Einaudi, nel 2019. Una storia che ci trascina nel mondo, pieno di stupore, di una famiglia improvvisata. Niente è piú spericolato dell’amore. Soprattutto dell’amore per un bambino. “Non importa quanta dignità tu abbia, se un bambino ti passa una tazzina vuota, [...]

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Marco Marsullo – L’anno in cui imparai a leggere

L’anno in cui imparai a leggere è un romanzo scritto da Marco Marsullo, pubblicato da Einaudi, nel 2019. Una storia che ci trascina nel mondo, pieno di stupore, di una famiglia improvvisata. Niente è piú spericolato dell’amore. Soprattutto dell’amore per un bambino.

“Non importa quanta dignità tu abbia, se un bambino ti passa una tazzina vuota, tu devi bere.”

Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Cosí quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d’improvviso morti e primi batticuori. In piú, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall’Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre «ragazzi» abbandonati imparano ad appoggiarsi l’uno all’altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.

“Le famiglie sono una trappola a cui nessuno di noi può rinunciare.
Le famiglie si distruggono, spaccano le vite a metà, si ricostituiscono. Si autogenerano senza che ce ne accorgiamo, sono un sistema istintivo di sopravvivenza.
Tutti ne abbiamo bisogno e tutti ne siamo soffocati.
E per ciò che riguardava noi tre, a vederci da fuori, uno per uno, in quelle due settimane, era facile notare quali fossero le nostre ferite, in che modo ciascuno di noi fosse difettoso.
Non importava l’età, il passato che avevamo conosciuto, la lingua che parlavamo. Importava solo l’amore che avevamo faticato a trascinarci dietro per conto nostro. L’amore sbriciolato che, con grande sforzo, avevamo messo insieme, un puzzle dai pezzi spaiati. Incastrati a forza, con gli angoli rotti, la figura finale non corrispondente all’immagine della confezione.”

La storia è narrata in prima persona da Niccolò, il protagonista, si svolge nell’arco temporale di un anno, diviso per stagioni che scandiscono il passare del tempo. La scrittura è perfettamente semplice e diretta, capace di regalare una lettura scorrevole e leggera, ma anche attenzione ai dettagli, soprattutto a quelli emotivi. Un libro davvero divertente, dove molti si posso riconoscere nella quotidianità delle situazioni, ma anche uscire dalla “comfort zone”, un testo dove si parla di diversità e uguaglianza, di pregiudizi, scoperte e crescita personale, di quanto è difficile essere genitori ed anche figli, insomma un testo che metterei tra i moderni romanzi di formazione.

“Perché i figli non sono solo di chi ci mischia dentro il corredo genetico. I figli sono di chi se ne prende cura, di chi scova un ultimo granello di energia per loro, la sera, dopo una giornata infernale. I figli sono di chi, senza pensarci troppo su e senza una garanzia, si innamora di loro, anche se hanno gli zigomi di un’altra persona.”

Non avevo letto nulla di questo autore, mi hanno molto incuriosita le recensioni positive su questo libro, così ho deciso di tuffarmi in questa avventura letteraria. Mi sono innamorata dello stile di Marsullo, spero che non sia un’eccezione perchè ho deciso che leggero altri suoi lavori. Come avrete intuito da ciò che ho scritto ne consiglio la lettura, sono sicura che vi arricchirà e che cercherete lo sguardo di Lorenzo nei bambini che incontrerete.

“Camminavo per mano a quel bambino che non era figlio mio. Allora perché faceva cosí male?”

Se me lo avessero chiesto prima, prima che conoscessi Lorenzo, intendo, non avrei mai saputo rispondere alla domanda: «Qual è il piú grande nemico dei bambini?»
Non avrei mai saputo rispondere perché, prima di Lorenzo, non avevo mai conosciuto un bambino.
La forza di gravità.
I bambini sono attratti dai pavimenti, dagli spigoli, da altezze precipitando dalle quali si romperebbero un arto. E ai bambini cade tutto. Qualsiasi oggetto, cibo o bevanda stringano tra le mani sarà irrimediabilmente, magicamente, matematicamente richiamato al suolo.
Ebbi modo di capirlo piú volte, quell’anno. A ogni mal di testa scoppiato dopo dieci ore di pastelli, posate e telecomandi che rovinavano in terra. A ogni corsa contro un mobile appuntito per metterci sopra la mano a conchiglia. A ogni mocio strizzato nel secchio per ripulire il mix di yogurt e biscotti spappolati che macchiava le mattonelle sotto il tavolo della cucina.
E poi, tutte le risposte alle sue domande, continue e martellanti. Risposte che mi erano sempre sembrate superflue, quando le sentivo pronunciare dai genitori tra gli scaffali dei supermercati, vicino allo scivolo di un giardinetto o alla fermata dell’autobus. Ma che, avrei imparato con grande stupore, erano necessarie. Tutte, fino all’ultima.
Perché noi adulti non ci domandiamo la normalità e non ci sorprendiamo per la banalità.
Ma al mondo, di banale, non c’è proprio niente.
Solo che questo, prima di incontrare Lorenzo, io non lo sapevo.
Andiamo con ordine.
Mi chiamo Niccolò Valli e all’epoca avevo venticinque anni. L’anno precedente il mio incontro con Lorenzo e sua madre era uscito il mio primo romanzo, L’ultima curva prima del paradiso. Un successo di critica e pubblico che aveva venduto decine di migliaia di copie; l’editore era pieno di grandiose aspettative sul mio futuro di narratore. Una carriera cominciata con il botto, le televisioni e le radio che facevano a cazzotti per intervistarmi. Tutto lasciava pensare alla nascita di uno scrittore fenomenale, con sessant’anni di grandi successi sulla punta delle dita.
Il fatto, però, era che non avevo piú idee.
Buffo non avere idee dopo aver scritto un unico libro, ma in quel momento girava cosí. Mi pareva impossibile inventare qualcos’altro di buono. Forse, pensavo, ero stato uno scrittore dallo scatto breve, un centometrista letterario che aveva avuto un colpo di fortuna e nulla piú. L’ipotesi mi tormentava, e pure tanto, non mi faceva dormire la notte, perché se non avessi scritto che avrei potuto fare nella vita? Ero una frana in tutto. Non avevo una laurea e non avevo mai lavorato. Non possedevo nemmeno un curriculum e anche volendo: cosa ci avrei messo dentro?

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La classifica dei libri più venduti – 13 Gennaio 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-13-gennaio-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-13-gennaio-2020.html#respond Sun, 12 Jan 2020 23:09:43 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50277 Buona settimana a tutti! Le parole grosse, trite come sono, non si addicono molto a esprimere le cose straordinarie; vi si riesce meglio sublimando quelle piccole, portandole al culmine del loro significato.” (Thomas Mann) La classifica dei libri più venduti in questa prima settimana dell’anno si presenta con una sola nuova entrata. Scopriamola: 1. In [...]

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Buona settimana a tutti!

Le parole grosse, trite come sono, non si addicono molto a esprimere le cose straordinarie; vi si riesce meglio sublimando quelle piccole, portandole al culmine del loro significato.”
(Thomas Mann)

La classifica dei libri più venduti in questa prima settimana dell’anno si presenta con una sola nuova entrata. Scopriamola:

1.
In prima posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

2.
In seconda posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

3.
Entra in classifica La ragazza del sole. Le sette sorelle, scritto da Lucinda Riley, il sesto capitolo della saga delle Sette Sorelle vi porterà dai grattacieli di New York alle magnifiche pianure del Kenya degli anni ’40.
Electra d’Aplièse è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. Ma dietro l’immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. Electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente sempre più persa e sola. L’unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcol e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. Ma c’è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di Stella Jackson, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna… Grazie ai suoi racconti, Electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l’importanza di lottare per coloro che ami.

4.
In quarta posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

5.
In quinta posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

6.
In sesta posizione La casa delle voci, il nuovo thriller di Donato Carrisi.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

7.
In settima posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

8.
In ottava posizione In cucina con voi! Tutte le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta»
di Benedetta Rossi.
“Sto vivendo un’avventura incredibile che qualche volta mi porta lontano. Ma la cosa più bella è che tutto è iniziato da casa mia e da casa mia continua a vivere. Anche per questo mi sento ancora la Benedetta di sempre: sono ancora qui che coltivo l’orto come mi ha insegnato nonna, mi prendo cura di Marco e Nuvola, mi rilasso all’ombra del mio albero e tutti i giorni sono in cucina per trascorrere il tempo con voi. Vi ringrazio perché, oltre a essere tantissimi, ci siete sempre stati.” Benedetta

8.
In nona posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

10.
In decima posizione Diario di una schiappa. Giorni da brivido di Jeff Kinney, che ci regala un’altra avventura per la felicità dei più
La scuola di Greg è chiusa: la neve ha bloccato tutto. Evviva! Sì, ma non troppo: l’intero quartiere si trasforma in un campo di battaglia invernale. Gruppi rivali si contendono il territorio, costruiscono fortini e combattono fino all’ultima palla di neve. E Greg? Ovviamente si trova nel bel mezzo del caos, insieme al suo fedele migliore amico Rowley. Ma il freddo non dura per sempre. E quando la neve si sarà sciolta, che fine avranno fatto Greg e Rowley? Avranno superato il gelido inverno da eroi? Una sola cosa è certa: avranno vissuto giorni da brivido.

Podio della narrativa italiana:

1. La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante
2. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
3. Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.

Podio della Narrativa straniera:

1. La ragazza del sole. Le sette sorelle di Lucinda Riley.
2. Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
3. L’avvocato degli innocenti di John Grisham.

 

Tra gli eventi della settimana si evidenzia  il Salone della cultura, che si svolgerà il 18 e 19 gennaio a Milano, da anni protagonista nel panorama espositivo di libri antichi, rari, usati, introvabili e fuori catalogo.

I NatiOggi letterari della settimana:

Molière, pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin (15 gennaio 1622 – 17 febbraio 1673), commediografo e attore teatrale francese.
Vittorio Alfieri (16 gennaio 1749 – 8 ottobre 1803) è stato poeta, scrittore e attore teatrale italiano.
Anne Brontë (17 gennaio 1820 – 28 maggio 1849), scrittrice inglese come le sue due sorelle, autrice di romanzi di contenuto romantico dell’era vittoriana.
Edgar Allan Poe (19 gennaio 1809 – 7 ottobre 1849), scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense, inventore del racconto poliziesco, della letteratura dell’orrore e del giallo psicologico, finisce per diventare anche uno dei rappresentanti maggiori del racconto gotico.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 30 dicembre al 5 gennaio 2020)

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La classifica annuale dei libri più venduti nel 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-annuale-dei-libri-piu-venduti-nel-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/la-classifica-annuale-dei-libri-piu-venduti-nel-2019.html#respond Fri, 10 Jan 2020 13:43:44 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49610 Un anno è finito e si tirano le somme, sembra che nel 2019 ci sia stata una ripresa nel mondo dell’editoria e questo è sempre un buon segno, anche se tristemente le librerie fisiche chiudono in modo allarmante. Sembrerebbe anche che l’editoria italiana abbia conquistato e aumentato le vendite nel mercato estero. Personalmente non sono per [...]

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Un anno è finito e si tirano le somme, sembra che nel 2019 ci sia stata una ripresa nel mondo dell’editoria e questo è sempre un buon segno, anche se tristemente le librerie fisiche chiudono in modo allarmante. Sembrerebbe anche che l’editoria italiana abbia conquistato e aumentato le vendite nel mercato estero. Personalmente non sono per niente soddisfatta di questa classifica, preferirei più narrativa e saggistica.

Adesso scopriamo quali sono stati i libri più venduti dell’anno appena trascorso:

1.
In prima posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

2.
In seconda posizione Il cuoco dell’Alcyon, scritto da Andrea Camilleri.
Il suicidio di un operaio appena licenziato e un imprenditore privo di scrupoli trovato assassinato con un colpo di pistola alla nuca. E poi c’è l’Alcyon, una goletta un po’ misteriosa, pochissimi gli uomini di equipaggio, niente passeggeri, la zona di poppa larga abbastanza per fare atterrare un elicottero. Per Montalbano a Vigàta tante gatte da pelare e il suo commissariato da difendere: qualcuno infatti sta tentando di farlo fuori Un giallo d’azione, quasi una spy story dove si intrecciano agenti segreti, FBI e malavita locale. E un commissario irriconoscibile, che stupirà i suoi lettori.

3.
In terza posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

4.
In quarta posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

5.
In quinta posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

6.
In sesta posizione La versione di Fenoglio di Gianrico Carofiglio.
Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella più inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere. “La versione di Fenoglio” è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti. Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.

7.
In settima posizione M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati, il vincitore del Premio Strega 2019.
Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della “casta” politica, dei moderati, del buonsenso. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei cialtroni, dei delinquenti, degli avventurieri, degli incendiari e anche dei “puri”, che sono i più feroci e i più fessi. Da un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 lui invece è descritto come un uomo «intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale». Lui: Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso e direttore di un piccolo giornale di opposizione, è un personaggio da romanzo. Sarebbe un personaggio da romanzo, se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue la realtà, il corpo dell’Italia, nella storia e nella cronaca, nella tragedia e nella farsa. E infatti la saggistica ha finora dissezionato ogni aspetto della vita di Mussolini. Nessuno però aveva mai trattato la parabola politica, umana, esistenziale di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo in cui d’inventato non c’è assolutamente nulla. Un’opera che ci conduce a rivivere passo per passo il ventennio che ha cambiato per sempre la nostra storia.

8.
In ottava posizione, Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te.
“… Come ci avete chiesto in tantissimi, abbiamo deciso di raccontarvi molte cose di noi, della nostra infanzia, delle nostre famiglie, della scuola, degli amici… Un sacco di episodi divertenti di quando eravamo piccoli illustrati con le foto del nostro album! Sfogliando e leggendo questo libro entrerete nel nostro coloratissimo, divertentissimo, allegrissimo mondo e imparerete a conoscerci meglio… E come nel primo libro vi abbiamo riservato tante pagine da completare, colorare, disegnare… Super giochi e super challenge per spassose sfide tra voi! E allora buona lettura a tutto il Team Trote”. (Luì e Sofì).

9.
In nona posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

10.
L’amica genialeIn decima posizione L’amica geniale di Elena Ferrante, anche grazie alla fiction che è stata trasmessa su Rai TV.
Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati…

11.
Scende undicesima posizione Rien ne va plus di Antonio Manzini, un nuovo capitolo del grande Romanzo di Rocco Schiavone, un uomo duro con se stesso prima che con gli altri, ruvido, intransigente, svogliato e vigile; dietro il suo cinismo una umanità insospettabile e un senso della giustizia tutto suo.
Rien ne va plus prende il via poche ore dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, Fate il vostro gioco; le indagini sull’omicidio di Romano Favre, il pensionato del casinò di Saint-Vincent dove lavorava da «ispettore di gioco», ucciso con due coltellate, si sono concluse con l’arresto del colpevole, ma il movente è rimasto oscuro. Schiavone non può accontentarsi di una verità a metà. Mentre si mobilita insieme alla sua squadra di poliziotti, ben altra coltellata lo pugnala: Enzo Baiocchi, l’assassino di Adele, la vecchia amica di Rocco uccisa mentre dormiva in casa sua, ha chiesto di parlare col giudice Baldi rivelando un segreto che riguarda proprio Schiavone, una pagina inconfessabile del suo recente passato che potrebbe sconvolgergli per sempre la vita. Turbato, incerto su come muoversi, Rocco si ritrova a indagare su una rapina: è scomparso un furgone portavalori che doveva consegnare alla banca di Aosta l’incasso del casinò. Ma ad Aosta non è mai arrivato, se ne sono perse le tracce dopo una curva e sembrerebbe svanito nel nulla, se non fosse che l’autista viene ritrovato semiassiderato in Valsavarenche.

12.
In dodicesima posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

13.
In tredicesima posizione, Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! di Giulia De Lellis e Stella Pulpo.
Quando meno te lo aspetti arriva quella voglia incontrollabile di condividere una storia.
Quella storia. Ho fatto un bel respiro…

 

14.
In quattordicesima posizione Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) di Bruno Vespa.
In questo libro, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all’uomo che l’avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell’attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L’autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all’implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

15.
Scende in quindicesima posizione La casa delle voci, il nuovo thriller di Donato Carrisi.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

16.
In sedicesima posizione Storia di chi fugge e di chi resta, il terzo libro della serie scritta da Elena Ferrante, Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso  “L’amica geniale” e “Storia del nuovo cognome”, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.

17.
In diciassettesima posizione Fiorire d’inverno. La mia storia di Nadia Toffa.
«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» (Nadia)

18.
In diciottesima posizione In cucina con voi! Tutte le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta»
di Benedetta Rossi.
“Sto vivendo un’avventura incredibile che qualche volta mi porta lontano. Ma la cosa più bella è che tutto è iniziato da casa mia e da casa mia continua a vivere. Anche per questo mi sento ancora la Benedetta di sempre: sono ancora qui che coltivo l’orto come mi ha insegnato nonna, mi prendo cura di Marco e Nuvola, mi rilasso all’ombra del mio albero e tutti i giorni sono in cucina per trascorrere il tempo con voi. Vi ringrazio perché, oltre a essere tantissimi, ci siete sempre stati.” Benedetta

19.
In diciannovesima posizione, Il treno dei bambini di Viola Ardone.
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

20.
In ventesima posizione #valespo di Valerio Mazzei e Sespo, ancora un libro firmato da youtuber.
«Non siamo mai stati quelle persone che pianificano tutto, anzi. Apprezziamo i sorrisi spontanei, i gesti inaspettati, le sorprese. E #Valespo è proprio questo. Non l’abbiamo inventato noi. È stata una bellissima sorpresa». #Valespo è la storia di Valerio Mazzei e Sespo, il duo in ascesa di YouTube Italia. In queste pagine i due ragazzi raccontano come si sono conosciuti, i loro primi passi sul web, la decisione di trasferirsi a Milano nella Vlog-House e di trasformare la loro passione in una professione. E poi ci parlano del loro privato, del rapporto con gli amici, la famiglia e i fan.

Fonte: Ibuk

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Wilbur Smith – Il dio del fiume (Recensione) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/wilbur-smith-il-dio-del-fiume.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/wilbur-smith-il-dio-del-fiume.html#respond Thu, 09 Jan 2020 14:52:42 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50292 Il dio del fiume di Wilbur Smith, un romanzo d’avventura pubblicato nel 1993, è il primo di una saga ambientata nella terra dei faraoni, con protagonista Taita, lo schiavo enunco dotato di grandissima intelligenza e curiosità, esperto in molti campi, scriba, medico, architetto, inventore e artista. “Il palazzo reale era costruito sul granito compatto che [...]

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Wilbur Smith – Il dio del fiume

Il dio del fiume di Wilbur Smith, un romanzo d’avventura pubblicato nel 1993, è il primo di una saga ambientata nella terra dei faraoni, con protagonista Taita, lo schiavo enunco dotato di grandissima intelligenza e curiosità, esperto in molti campi, scriba, medico, architetto, inventore e artista.

“Il palazzo reale era costruito sul granito compatto che si trovava sotto il terreno fertile e formava lo scheletro dell’isola. Spesso mi ero chiesto perché i nostri re, i Faraoni delle cinquanta dinastie che risalivano fino a mille anni prima, avevano dedicato gran parte del loro tempo e del loro tesoro alla costruzione di enormi tombe di granito e marmo, mentre in vita s’erano accontentati di vivere in palazzi dai muri d’argilla e dai tetti di paglia.
In confronto al magnifico tempio funerario che stavo costruendo a Karnak per il Faraone Mamose, il palazzo era modesto, e la scarsità di linee rette e di simmetria offendeva il mio istinto di matematico e di architetto.”

Solenne e grandiosa come il fiume Nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l’Egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel paese. È un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l’unità del regno e la maestà del vero sovrano, Mamose VIII, sia in un’orda di popoli selvaggi che, con l’ausilio di misteriore creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba Tebe. Cinto d’assedio da nemici spietati e minato all’interno da oscuri intrighi, l’Egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande Nilo: Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; Lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus; Taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. Sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l’Egitto.

“«Taglia!» gridò tra la folla una voce assetata di sangue. L’umore degli spettatori era cambiato di nuovo.
«Uccidilo!» urlò un altro. Mi ha sempre turbato vedere che la vista del sangue e della morte violenta influisce anche sul più mite degli uomini.
Persino io ero scosso dalla scena orribile; ero nauseato e inorridito, ma nonostante tutto provavo un’eccitazione rivoltante.”

Attratta dal fascino dell’Egitto sono stata conquistata da questo libro. La voce narrate è del protagonista, lo schiavo enunco Taiba, dalla mente geniale, che trascisse sui rotoli di papiro le vicende della regina Lostris, nel principe Mamose e del nobile Tanus alle prese con la difesa della loro amato l’Egitto.
Una scrittura semplice che racconta fatti complessi e una ricchezza di particolari che fanno immergere completamente nel mondo antico che viveva in simbiosi col Nilo, un mondo pieno di misteri che a distanza di secoli continua ad affascinare. I personaggi sono ben caratterizzati e non subiscono il passare del tempo, anzi hanno una certa modernità che dà freschezza al romanzo. Dopo questa lettura ho intenzione di leggere gli altri libri della serie e consiglio la sua lettura.

Serie dei romanzi egizi:
1993 – Il dio del fiume
1995 – Il settimo papiro
2001 – Figli del Nilo
2007 – Alle fonti del Nilo
2014 – Il dio del deserto
2016 – L’ultimo faraone

Il fiume si snodava lento nel deserto, luminoso come una colata di metallo fuso appena sgorgato dalla fonderia. Il cielo era velato dalla foschia e il sole batteva con la violenza del maglio d’un ramaio. Nel miraggio, le colline spoglie che fiancheggiavano il Nilo parevano tremare sotto i colpi.
La nostra barca procedeva veloce accanto ai papiri, abbastanza vicina perché giungesse fino a noi lo scricchiolio dei secchi pieni d’acqua degli altaleni, dai lunghi bracci controbilanciati, che irrigavano i campi. Quel suono si fondeva con il canto della ragazza seduta a prua.
Lostris aveva quattordici anni. Il Nilo aveva iniziato l’ultima inondazione lo stesso giorno in cui era fiorita per la prima volta la sua luna rossa di donna, una coincidenza che i sacerdoti di Hapi avevano considerato molto propizia. Lostris era il nome da adulta che avevano scelto per sostituire il nome abbandonato di bambina, e significava: «Figlia delle Acque».
La ricordo nitidamente, quel giorno. Sarebbe diventata ancora più bella con il trascorrere degli anni, sarebbe diventata più posata e regale, ma quello splendore di femminilità virginea non si sarebbe più irradiato da lei in modo così travolgente. Tutti gli uomini che erano a bordo, persino i guerrieri sulle panche dei rematori, ne erano consapevoli. Né io né loro riuscivamo a distogliere lo sguardo da lei. Lostris infondeva in me un senso d’inadeguatezza e, nel contempo, mi suscitava un desiderio profondo e sconvolgente perché, sebbene io sia eunuco, sono stato castrato soltanto dopo aver conosciuto la gioia del corpo d’una donna.
«Taita», mi disse, «canta con me!» E quando obbedii sorrise di piacere.
La mia voce era una delle tante ragioni per cui mi teneva vicino ogni volta che poteva; era una voce tenorile perfettamente complementare alla sua incantevole di soprano. Cantammo una delle vecchie canzoni d’amore dei contadini che le avevo insegnato e che era fra le sue predilette: Il mio cuore palpita come una quaglia ferita quando vedo il volto del mio amore e le mie guance si arrossano come il cielo dell’aurora nel sole del suo sorriso.
Dalla poppa, un’altra voce si uni alla nostra. Era una voce d’uomo, potente e profonda, ma non aveva la limpida purezza della mia. Se la mia voce era quella di un tordo che saluta il sorgere del giorno, la sua era quella d’un giovane leone.
Lostris girò la testa e il suo sorriso sfolgorò come i raggi del sole sulla superficie del Nilo. Sebbene l’uomo cui rivolgeva il sorriso fosse mio amico, forse il mio unico vero amico, sentivo l’amaro dell’invidia che bruciava in fondo alla gola. Tuttavia m’imposi di sorridere a Tanus con affetto, come faceva lei.
Il padre di Tanus, il nobile Pianki Harrab, era stato uno dei grandi dell’aristocrazia egizia, ma la madre era figlia di una schiava di Tehenu.
Come tanti altri del suo popolo, aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri.
Era morta di febbre delle paludi quando Tanus era ancora piccolo, e perciò conservavo di lei solo un vago ricordo. Ma le vecchie dicevano che raramente s’era vista nei due regni una bellezza come la sua.
D’altra parte avevo conosciuto e ammirato il padre di Tanus, prima che perdesse tutta la sua immensa ricchezza e le grandi proprietà terriere che quasi rivaleggiavano con quelle dello stesso Faraone. Aveva la carnagione scura, e gli occhi tipicamente egizi del colore dell’ossidiana levigata; era un uomo più forte che bello, ma dotato d’un cuore nobile e generoso.
Qualcuno potrebbe sostenere che era troppo generoso e fiducioso, perché era morto povero con il cuore spezzato da coloro che aveva creduto amici, solo nell’oscurità ed escluso dalla luce del favore sovrano.
Sembrava che Tanus avesse ereditato il meglio da entrambi i genitori, escluse le ricchezze terrene. Per carattere e forza somigliava al padre, e per bellezza alla madre. Quindi, perché avrei dovuto risentirmi se la mia padrona lo amava? Lo amavo anch’io e, dato che ero un povero castrato, sapevo che non avrei mai potuto averla per me, neppure se gli dei mi avessero innalzato a una condizione ben superiore a quella di schiavo.
Tuttavia la natura umana è così contraddittoria che desideravo ciò che non avrei mai potuto avere e sognavo l’impossibile.

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Wilbur Smith http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/wilbur-smith.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/wilbur-smith.html#respond Thu, 09 Jan 2020 12:05:28 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50281 Wilbur Smith è uno scrittore sudafricano, nato il 9 gennaio 1933 a Broken Hill, Zambia, considerato il maestro del romanzo d’avventura, la maggior parte di essi legati all’Africa che raccontano gli insediamenti nelle zone meridionali dell’Africa, contribuendo a spiegare l’ascesa e l’influenza storica dei coloni inglesi e olandesi in quei territori, senza dimenticare la saga [...]

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Wilbur Smith è uno scrittore sudafricano, nato il 9 gennaio 1933 a Broken Hill, Zambia, considerato il maestro del romanzo d’avventura, la maggior parte di essi legati all’Africa che raccontano gli insediamenti nelle zone meridionali dell’Africa, contribuendo a spiegare l’ascesa e l’influenza storica dei coloni inglesi e olandesi in quei territori, senza dimenticare la saga dedicata alla civiltà egizia.

“Ci sono gli eroi e ci sono anche i mostri, ma siamo quasi tutti comuni mortali, coinvolti in avvenimenti troppo feroci per noi. Forse alla fine di tutte queste lotte non erediteremo che le ceneri di una terra già bella” (I Fuochi dell’Ira)

Nato da genitori britannici, Herbert James Smith e da Elfreda Lawrence, ha studiato alla Natal and Rhodes University, conseguendo la laurea in scienze commerciali nel 1954. Dopo la laurea si è associato alla Goodyear Tyre and Rubber Co. di Port Elizabeth, dove ha lavorato come contabile dal 1954 al 1958.
Successivamente ha lavorato dal 1958 al 1963 alla H.J. Smith and Son Ltd di Salisbury, ex Rhodesia.
Si sposa quattro volte, la prima con Juliette Sabert nel 1964, poi Anne (da cui ha avuto due figli, Shaun e Christian), nel 1971 si sposa per la terza volta con Danielle Antoniette Thomas (“Dee Dee”), anch’essa scrittrice, che è stata la maggiore ispiratrice di molti romanzi dell’autore. Dopo la morte di Danielle, avvenuta nel 1999 a causa di una lunga malattia, sposa una giovane nativa del Tagikistan, di nome Mokhiniso.
Wilbur Smith ama viaggiare e possiede moltissime proprietà, ma principalmente abita a Città del Capo, a soli trecento metri da uno dei più magnifici e lussureggianti giardini botanici del mondo. Questa casa è stata la casa di Cecil Rhodes, sulle pendici della Table Mountain (narra di questa casa nel libro “Stirpe di uomini”, il secondo del ciclo dei Ballantyne.). Vive anche a Londra.

“Alcune viti crescono nel terreno sbagliato, altre si ammalano prima della vendemmia e altre ancora sono rovinate da un cattivo viticoltore. Non tutta l’uva fa il vino buono.” (La voce del tuono)

Profondo conoscitore dell’Africa, della sua storia e cultura, infatti conosce molte le lingue autoctone, come l’Afrikaans, lo Zulu e anche alcuni dialetti. Unisce questa sua passione per l’Africa con la passione per la letteratura così si cimenta nella scrittura. Le sue prime opere però non riscuotono il successo desiderato, tutti gli editori a cui invia i suoi scritti si rifiutano di pubblicarlo, fino a quando un editore di Londra decise di contattarlo. Il suo primo libro è stato Il destino del leone, primo della fortunata serie che prende il nome di Ciclo dei Courteney.

www.wilbursmithbooks.com

“Il tempo scappa di mano, ancor più della ricchezza. Non c’è banca che possa tenere al sicuro questa cosa così preziosa, che spendiamo così prodigalmente in banalità.” (L’ombra del sole)

Opere di Wilbur Smith

Ciclo dei Courteney (In ordine temporale della saga)
Ambientato principalmente in Africa narra le vicissitudini della famiglia Courteney nel susseguirsi delle generazioni dal 1600 ai giorni nostri.

I Courteney Atto I (XVII – XVIII secolo)
1997 – Uccelli da preda
2015 – Il leone d’oro
1999 – Monsone
2017 – Il giorno della tigre
2003 – Orizzonte
2020 – Il fuoco della vendetta (In uscita il 20 marzo 2020)

I Courteney Atto II (XIX – XX secolo)
1964 – Il destino del leone
1966 – La voce del tuono
1977 – Gli eredi dell’Eden

I Courteney d’Africa Atto III (XX secolo)
1985 – La spiaggia infuocata
1986 – Il potere della spada
1987 – I fuochi dell’ira
1989 – L’ultima preda
1990 – La volpe dorata

I Courteney incontrano i Ballantyne
2005 – Il trionfo del sole
2019 – Re dei re
2009 – Il destino del cacciatore
2017 – Grido di guerra
2018 – La guerra dei Courtney

Ciclo dei Ballantyne
Narra la storia della famiglia Ballantyne dal momento in cui due fratelli intraprendono un viaggio in Africa alla ricerca del padre nell’epoca coloniale.

1980 – Quando vola il falco
1981 – Stirpe di uomini
1982 – Gli angeli piangono
1984 – La notte del leopardo

Romanzi egizi
Ambientati nella nell’antico Egitto, ma anche nei giorni nostri, attraverso importanti scoperte archeologiche che in un qualche modo coinvolgono Taita, schiavo, scriba, stregone e protagonista della serie.

1993 – Il dio del fiume
1995 – Il settimo papiro
2001 – Figli del Nilo
2007 – Alle fonti del Nilo
2014 – Il dio del deserto
2016 – L’ultimo faraone

Ciclo Hector Cross
Ambientati ai nostri giorni questa serie ha come protagonista Hector Cross, un ex agente SAS, corpo speciale dell’esercito inglese, ed Hector è il proprietario di un’agenzia di sicurezza.

2011 – La legge del deserto
2013 – Vendetta di sangue
2016 – La notte del predatore

Altri romanzi
1965 – L’ombra del sole
1968 – Ci rivedremo all’inferno
1970 – Una vena d’odio
1971 – Cacciatori di diamanti
1972 – L’uccello del sole
1974 – Un’aquila nel cielo
1975 – Sulla rotta degli squali
1976 – Dove finisce l’arcobaleno
1978 – Come il mare
1979 – L’orma del Califfo
1991 – Il canto dell’elefante
2018 – Leopard Rock. L’avventura della mia vita

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Classifica mensile dei libri – Dicembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/classifica-mensile-dei-libri-dicembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/classifica-mensile-dei-libri-dicembre-2019.html#respond Wed, 08 Jan 2020 10:29:50 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49897 Dicembre 2019 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Vediamo che le feste natalizie hanno influenzato le vendite dei libri. Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a chi magari non è un [...]

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Dicembre 2019 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Vediamo che le feste natalizie hanno influenzato le vendite dei libri. Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a chi magari non è un buon conoscitore del mondo dell’editoria, ma che ha tutta la voglia di leggere.
Buona Lettura!

1.
In prima posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

2.
In seconda posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

3.
In terza posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

4.
Scende in quarta posizione La casa delle voci, il nuovo thriller di Donato Carrisi.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

5.
In quinta posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

6.
In sesta posizione Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) di Bruno Vespa.
In questo libro, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all’uomo che l’avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell’attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L’autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all’implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

7.
In settima posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

8.
In ottava posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

9.
In nona posizione In cucina con voi! Tutte le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta»
di Benedetta Rossi.
“Sto vivendo un’avventura incredibile che qualche volta mi porta lontano. Ma la cosa più bella è che tutto è iniziato da casa mia e da casa mia continua a vivere. Anche per questo mi sento ancora la Benedetta di sempre: sono ancora qui che coltivo l’orto come mi ha insegnato nonna, mi prendo cura di Marco e Nuvola, mi rilasso all’ombra del mio albero e tutti i giorni sono in cucina per trascorrere il tempo con voi. Vi ringrazio perché, oltre a essere tantissimi, ci siete sempre stati.” Benedetta

10.
In decima posizione, Il treno dei bambini di Viola Ardone.
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

11.
In undicesima posizione, Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone, scritto da Maurizio De Giovanni.
Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il più bello della sua vita.

12.
In dodicesima posizione Diario di una schiappa. Giorni da brivido di Jeff Kinney, che ci regala un’altra avventura per la felicità dei più
La scuola di Greg è chiusa: la neve ha bloccato tutto. Evviva! Sì, ma non troppo: l’intero quartiere si trasforma in un campo di battaglia invernale. Gruppi rivali si contendono il territorio, costruiscono fortini e combattono fino all’ultima palla di neve. E Greg? Ovviamente si trova nel bel mezzo del caos, insieme al suo fedele migliore amico Rowley. Ma il freddo non dura per sempre. E quando la neve si sarà sciolta, che fine avranno fatto Greg e Rowley? Avranno superato il gelido inverno da eroi? Una sola cosa è certa: avranno vissuto giorni da brivido.

13.
In tredicesima posizione Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato di Nadia Toffa.
Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti. Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine. Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

14.
In quattordicesima posizione L’avvocato degli innocenti, scritto da John Grisham.
Sono passati più di ventidue anni da quando Quincy Miller, un giovane di colore, è stato arrestato dalla polizia della cittadina di Seabrook, in Florida, con l’accusa di aver ucciso l’avvocato Keith Russo, di cui era stato cliente. Quincy viene frettolosamente processato sulla base di testimonianze e prove poco attendibili e di un movente poco credibile. Ciononostante viene condannato all’ergastolo. Per tutto il tempo l’uomo si professa innocente senza venire mai ascoltato da nessuno, fino al giorno in cui, disperato, scrive una lettera alla Guardian Ministries, i “padri guardiani”, una fondazione no profit che si occupa di dimostrare l’innocenza dei suoi assistiti salvandoli dalla pena di morte. Cullen Post è a capo di questa piccola e agguerrita organizzazione, ha all’attivo otto casi risolti e una storia personale sui generis: quando era un giovane avvocato alle prime armi e pieno di ideali, era rimasto fortemente deluso dal sistema giudiziario e dopo una profonda crisi aveva deciso di diventare pastore episcopale, per dedicarsi poi anima e corpo a combattere le condanne ingiuste e assistere gratuitamente solo clienti dimenticati dal sistema. Accettando di dimostrare l’innocenza di Quincy Miller, strappandolo all’ergastolo, Cullen deve partire alla ricerca dei vecchi testimoni e smontare le false prove che erano state prodotte, mettendo a rischio la sua vita. Perché il suo cliente è stato incastrato da criminali senza scrupoli che non vogliono certo che lui esca vivo dalla prigione. Hanno già ucciso un avvocato ventidue anni prima e possono benissimo eliminarne un altro senza pensarci due volte.

15.
In quindicesima posizione, Prima che tu venga al mondo di Massimo Gramellini.
Quando è stata l’ultima volta che avete fatto qualcosa per la prima volta? Che avete scoperto qualcosa di inaspettato e avete provato un’emozione nuova? Immaginate un uomo che, superata la soglia dei cinquant’anni, diventa padre quando ormai, in famiglia e sul lavoro, si era adagiato su una perfetta vita da figlio. Che cosa può rompersi o scatenarsi all’improvviso? Il libro di Massimo Gramellini è il racconto di una trasformazione e di un’attesa. Nove capitoli, uno per ogni mese di «gravidanza», che compongono una lunga lettera, emozionante e ironica, destinata a un bambino che non c’è ancora mentre si fanno i conti con un padre che non c’è più. Una storia d’amore e di rinascita che ci ricorda come attraverso gli altri possiamo ritrovare in noi stessi infinite risorse e comprendere ciò che conta davvero. Se «la vita è un gioco e vince chi ritorna bambino», per riuscirci bisogna prima diventare adulti.

16.
In sedicesima posizione, Il colibrì di Sandro Veronesi.
Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

17.
In diciassettesima posizione Antica madre, scritto da Valerio Massimo Manfredi.
Numidia, 62 d.C. Una carovana avanza nella steppa, scortata da un drappello di soldati agli ordini del centurione di prima linea Furio Voreno. Sui carri, leoni, ghepardi, scimmie appena catturati e destinati a battersi nelle venationes, i rischiosissimi giochi che precedevano i duelli fra gladiatori nelle arene della Roma imperiale. La preda più preziosa e temuta, però, viaggia sull’ultimo convoglio: è una giovane, splendida donna con la pelle color dell’ebano, fiera e selvatica come un leopardo… e altrettanto letale. Voreno ne rimane all’istante affascinato, ma non è il solo. Appena giunta nell’Urbe, le voci che presto si diffondono sulla sua incredibile forza e sulla sua belluina agilità accendono l’interesse e il desiderio dell’imperatore Nerone, uomo vizioso e corrotto al quale nulla può essere negato. Per sottrarla al suo destino di attrazione del popolo nei combattimenti contro le bestie feroci e toglierla dall’arena, dove prima o poi sarebbe andata incontro alla morte, Voreno ottiene il permesso di portarla con sé come guida nella memorabile impresa che è sul punto di intraprendere: una spedizione ben oltre i limiti del mondo conosciuto, alla ricerca delle sorgenti del Nilo che finora nessuno ha mai trovato. Spedizione voluta dallo stesso imperatore – su suggerimento del suo illustre consigliere, il filosofo Seneca – non solo perché spera di ricavarne grande e imperitura gloria, ma anche perché spera di allargare i confini delle terre conosciute ed estendere così i domini di Roma. E sarà proprio nel corso di questa incredibile avventura, fra monti e vulcani, piante lussureggianti e animali mai visti, che Varea – cioè “solitaria”, come rivela di chiamarsi la donna – svelerà il proprio insospettabile segreto.

18.
In diciottesima posizione Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri.
«Perché sono un contastorie. In fondo non sono mai stato altro. Nella tradizione ebraica, e in parte anche in quella musulmana, esistono una miriade di controstorie che ci raccontano un Caino molto diverso da quello della Bibbia. Su queste abbiamo lavorato». Andrea Camilleri offre una versione di Caino lontana da quella consueta. È forse un Caino inventore della scelta, che va oltre il pentimento prendendo consapevolezza che «senza il male il bene non esisterebbe». Come il precedente “Conversazione su Tiresia” anche questo monologo avrebbe dovuto essere interpretato da Camilleri a teatro. L’appuntamento era per il 15 luglio 2019 alle Terme di Caracalla. Ma il grande scrittore è uscito di scena troppo presto.

19.
In diciannovesima posizione, La mattina dopo di Mario Calabresi.
Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c’è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi. A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l’incidente in cui ha perso l’uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice. Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell’oggi, per ricostruirsi un domani.

20.
In ventesima posizione Meraviglie. Alla scoperta della penisola dei tesori di Alberto Angela.
Dalle vette delle Alpi alla Valle dei Templi siciliana, dalla rappresentazione ricca di simboli del Cenacolo di Leonardo, a Milano, alle immense pietre dei nuraghi sardi, in Italia le meraviglie sono ovunque. Le diamo per scontate, abituati come siamo a muoverci da una bellezza straordinaria all’altra: maestose rovine romane e sorprendenti chiese barocche, il genio del Rinascimento fiorentino e la luce del Settecento veneziano. Se ci soffermiamo a riflettere, scopriremo che non esiste un secolo in cui in Italia non sia stato creato qualcosa di incredibilmente prezioso. A essere dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità sono stati finora ben cinquantacinque siti in Italia, tantissimi considerate le dimensioni del nostro territorio, una densità che non ha eguali in nessun altro Paese del mondo. Questo libro è un viaggio nello spazio e nel tempo alla ricerca delle meraviglie italiane. Il nostro patrimonio è la nostra identità. Siamo noi. Abbiamo il dovere e la responsabilità di difenderlo. Questi siti esprimono la nostra storia comune, la diversità delle culture, la relazione fra l’uomo e l’ambiente naturale. Rappresentano l’anima e la memoria delle popolazioni e dei territori che le esprimono. Affermano il valore universale della bellezza e della curiosità, che è la nostra più grande ricchezza.

Fonte: IBUK

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Umberto Eco – Il nome della rosa (Recensione) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/umberto-eco-il-nome-della-rosa-recensione.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/umberto-eco-il-nome-della-rosa-recensione.html#respond Fri, 03 Jan 2020 14:02:53 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48087 Il nome della rosa di Umberto Eco, è il romanzo d’esordio pubblicato nel 1980 e vinse il Premio Strega nel 1981. E’ un romanzo che non appartiene ad un singolo genere, potrebbe essere catalogato come un giallo storico, ambientato nel Medioevo, avvolto da una atmosfera gotica, al centro delle controversie religiose e degli scontri tra Papato [...]

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Umberto Eco – Il nome della rosa

Il nome della rosa di Umberto Eco, è il romanzo d’esordio pubblicato nel 1980 e vinse il Premio Strega nel 1981. E’ un romanzo che non appartiene ad un singolo genere, potrebbe essere catalogato come un giallo storico, ambientato nel Medioevo, avvolto da una atmosfera gotica, al centro delle controversie religiose e degli scontri tra Papato e Impero, inserendo oltre a personaggi inventati, anche figure storiche e fatti realmente esistiti, mischiando sapientemente filosofia, simbologia e riferimenti letterari.

“Il 16 agosto 1968 mi fu messo tra le mani un libro dovuto alla penna di tale abate Vallet, Le manuscript de Dom Adson de Melk, traduit en français d’après l’édition de Dom J. Mabillon (Aux Presses de l’Abbaye de la Source, Paris, 1842). Il libro, corredato di indicazioni storiche invero assai povere, asseriva di riprodurre fedelmente un manoscritto del XIV secolo, a sua volta trovato nel monastero di Melk dal grande erudito secentesco, a cui tanto si deve per la storia dell’ordine benedettino. …
In un clima mentale di grande eccitazione leggevo, affascinato, la terribile storia di Adso da Melk, e tanto me ne lasciai assorbire che quasi di getto ne stesi una traduzione, su alcuni grandi quaderni della Papeterie Joseph Gibert, su cui è tanto piacevole scrivere se la penna è morbida.”

Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un’abbazia dell’alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

“Solo il bibliotecario, oltre a sapere, ha il diritto di muoversi nel labirinto dei libri, egli solo sa dove trovarli e dove riporli, egli solo è responsabile della loro conservazione. Gli altri monaci lavorano nello scriptorium e possono conoscere l’elenco dei volumi che la biblioteca rinserra. Ma un elenco di titoli spesso dice assai poco, solo il bibliotecario sa, dalla collocazione del volume, dal grado della sua inaccessibilità, quale tipo di segreti, di verità o di menzogne il volume custodisca. Solo egli decide come, quando, e se fornirlo al monaco che ne fa richiesta, talora dopo essersi consultato con me. Perché non tutte le verità sono per tutte le orecchie, non tutte le menzogne possono essere riconosciute come tali da un animo pio, e i monaci, infine, stanno nello scriptorium per porre capo a un’opera precisa, per la quale debbono leggere certi e non altri volumi, e non per seguire ogni dissennata curiosità che li colga, vuoi per debolezza della mente, vuoi per superbia, vuoi per suggestione diabolica.”

Il titolo del romanzo richiama la complessa simbologia della rosa, presente in moltissime opere della letteratura medievale. Lo stesso Eco spiega che fu tratto dal De contemptu mundi di Bernardo Morliancense, autore del XII secolo e sostituendo “Roma” con “rosa”, lo scrittore pone a fine libro una postilla “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”, che tradotta in italiano significa pressappoco “la rosa primigenia esiste solo nel nome, possediamo soltanto nudi nomi”. Lo stesso autore ha spiegato che alla fine le cose non esistono più e rimangono solo le parole e dell’esistenza della rosa non resta che il nome universale. Una riflessione sulla transitorietà delle cose, di cui, alla fine, rimane solo l’aspetto verbale.

“Il bene di un libro sta nell’essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto. Questa biblioteca è nata forse per salvare i libri che contiene, ma ora vive per seppellirli. Per questo è divenuta fomite di empietà.”

Un romanzo senza tempo che, nella sua complessità, mi ha travolto. All’inizo il linguagio ricercato può destabilizzare, ma andando avanti nella lettura la scrittura si alleggerisce divenendo più accessibile e piacevole fino ad un coinvolgimento totale. Un romanzo pieno che resta con te, l’ho letto vent’anni fa e gli ho ridato una lettura veloce ultimamente prima di vedere la nuova serie tv tratta dal libro, riprovando le stesse emozioni di allora. Ho amato la contrapposizione tra Medioevo e tempi moderni, tra la rigidità dei dogmi e la sete di conoscienza, tra le superstizioni ed uno spirito critico, tra l’oscurantismo e la ricerca della verità. Un libro che merita di essere letto.

Nel 1986 dal libro è stato tratto un film diretto da Jean-Jacques Annaud, con Sean Connery e Christian Slater.
Nel 2019 è stata tratta la Serie TV, ideata da Giacomo Battiato, Andrea Porporati, Nigel Williams, con John Turturro e Damian Hardung.

Ecco com’era la situazione quando io – già novizio benedettino nel monastero di Melk – fui sottratto alla tranquillità del chiostro da mio padre, che si batteva al seguito di Ludovico, non ultimo tra i suoi baroni, e che ritenette saggio portarmi con sé perché conoscessi le meraviglie d’Italia e fossi presente quando l’imperatore fosse stato incoronato in Roma. Ma l’assedio di Pisa lo assorbì nelle cure militari. Io ne trassi vantaggio aggirandomi, un poco per ozio e un poco per desiderio di apprendere, per le città della Toscana, ma questa vita libera e senza regola non si addiceva, pensarono i miei genitori, a un adolescente votato alla vita contemplativa. E su suggerimento di Marsilio, che aveva preso a benvolermi, decisero di pormi accanto a un dotto francescano, frate Guglielmo da Baskerville, il quale stava per iniziare una missione che lo avrebbe portato a toccare città famose e abbazie antichissime. Divenni così suo scrivano e discepolo al tempo stesso, né ebbi a pentirmene, perché fui con lui testimone di vicende degne di essere consegnate, come ora sto facendo, alla memoria di coloro che verranno.
Io non sapevo allora cosa frate Guglielmo cercasse, e a dire il vero non lo so ancor oggi, e presumo non lo sapesse neppure lui, mosso com’era dall’unico desiderio della verità, e dal sospetto – che sempre gli vidi nutrire – che la verità non fosse quella che gli appariva in quel momento. E forse in quegli anni egli era distratto dai suoi studi prediletti da incombenze del secolo. La missione di cui Guglielmo era incaricato mi rimase ignota lungo tutto il viaggio, ovvero egli non me ne parlò. Fu piuttosto ascoltando brani di conversazioni, che egli ebbe con gli abati dei monasteri in cui ci arrestammo via via, che mi feci qualche idea sulla natura del suo compito. Ma non lo capii appieno sino a che non pervenimmo alla nostra meta.
Eravamo diretti verso settentrione, ma il nostro viaggio non procedette in linea retta e ci arrestammo in varie abbazie. Accadde così che piegammo verso occidente (mentre avremmo dovuto andare a oriente), quasi seguendo la linea montana che da Pisa porta in direzione dei cammini di San Giacomo, soffermandoci in una terra che quanto poi vi accadde mi sconsiglia di identificare meglio, ma i cui signori erano fedeli all’impero e dove gli abati del nostro ordine di comune accordo si opponevano al papa eretico e corrotto. Il viaggio durò due settimane tra varie vicende e in quel tempo ebbi modo di conoscere (non mai abbastanza, come sempre mi convinco) il mio nuovo maestro.

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Novità in libreria – Gennaio 2020 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/novita-in-libreria-gennaio-2020.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2020/01/novita-in-libreria-gennaio-2020.html#respond Tue, 31 Dec 2019 23:28:35 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50000 La befana si porta via tutte le feste e invece l’editoria a gennaio riprende alla grande sfornando tantissime novità, mentre gli eventi librosi scarseggiano. Tra gli eventi del mese si evidenzia  il Salone della cultura, che si svolgerà il 18 e 19 gennaio a Milano, da anni protagonista nel panorama espositivo di libri antichi, rari, usati, introvabili e fuori catalogo. [...]

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La befana si porta via tutte le feste e invece l’editoria a gennaio riprende alla grande sfornando tantissime novità, mentre gli eventi librosi scarseggiano.

Tra gli eventi del mese si evidenzia  il Salone della cultura, che si svolgerà il 18 e 19 gennaio a Milano, da anni protagonista nel panorama espositivo di libri antichi, rari, usati, introvabili e fuori catalogo.

Dal 24 al 26 gennaio si svolgerà, a Lecce, il Picturebook Fest, Festival dell’arte e della letteratura, finalizzato alla valorizzazione dei linguaggi dell’illustrazione contemporanea per il pubblico dei giovani (e non solo), attraverso la promozione della lettura e della scrittura e con esse dell’esemplarità del percorso creativo di ogni scrittore, illustratore ed editore.

Segnalo la quattordicesima edizione di NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020, un appuntamento di riferimento per gli scrittori crime italiani e per gli estimatori del genere giallo, noir e la letteratura del mistero in generale, ideato e diretto dallo scrittore Paolo Roversi.

Ricordo che questo post non è statico, ma dinamico, cioè verrà aggiornato in base alle informazioni acquisite giorno per giorno ed i libri saranno inseriti in ordine cronologico d’uscita, ho aggiunto a fine pagina l’elenco dei libri usciti in ordine alfabetico. Si accettano sempre consigli e suggerimenti per migliorare questa rubrica.

Scopriamo insieme le ultime novità in libreria per il mese di Gennaio 2020:

L’angelo di Monaco, scritto da Fabiano Massimi, pubblicato da Longanesi, genere giallo storico, data uscita 02/01/20.
Monaco, settembre 1931. Il commissario Sigfried Sauer è chiamato con urgenza in un appartamento signorile di Prinzregentenplatz, dove la ventiduenne Angela Raubal, detta Geli, è stata ritrovata senza vita nella sua stanza chiusa a chiave. Accanto al suo corpo esanime c’è una rivoltella: tutto fa pensare che si tratti di un suicidio. Geli, però, non è una ragazza qualunque, e l’appartamento in cui viveva ed è morta, così come la rivoltella che ha sparato il colpo fatale, non appartengono a un uomo qualunque: il suo tutore legale è «zio Alf», noto al resto della Germania come Adolf Hitler, il politico più chiacchierato del momento, in parte anche proprio per quello strano rapporto con la nipote, fonte di indignazione e scandalo sia tra le file dei suoi nemici, sia tra i collaboratori più stretti. Sempre insieme, sempre beati e sorridenti in un’intimità a tratti adolescenziale, le dicerie sul loro conto erano persino aumentate dopo che la bella nipote si era trasferita nell’appartamento del tutore. Sauer si trova da subito a indagare, stretto tra chi gli ordina di chiudere l’istruttoria entro poche ore e chi invece gli intima di andare a fondo del caso e scoprire la verità, qualsiasi essa sia. Hitler, accorso da Norimberga appena saputa la notizia, conferma di avere un alibi inattaccabile. Anche le deposizioni dei membri della servitù sono tutte perfettamente concordi. Eppure è proprio questa apparente incontrovertibilità dei fatti a far dubitare Sauer, il quale decide di approfondire. Le verità che scoprirà, così oscure da far vacillare ogni sua certezza professionale e personale, lo spingeranno a decisioni dal cui esito potrebbe dipendere il futuro stesso della democrazia in Germania…

La ragazza nuova, scritto da Daniel Silva, pubblicato da HarperCollins, genere giallo e spionaggio, data uscita 02/01/20.
In un esclusivo collegio svizzero, tutti si interrogano sull’identità di una bellissima ragazzina dai capelli corvini che ogni giorno arriva a scuola su una limousine scortata da un corteo di auto degno di un capo di Stato. Corre voce che sia la figlia di un ricchissimo uomo d’affari… In realtà suo padre è Khalid bin Mohammed, l’erede al trono dell’Arabia Saudita. Un tempo osannato per le sue audaci riforme religiose, ora è oggetto di aspre critiche per il ruolo che ha avuto nell’assassinio di un giornalista dissidente. E quando la sua unica figlia viene rapita, si rivolge al solo uomo in grado di trovarla prima che sia troppo tardi. Gabriel Allon, il leggendario capo dell’intelligence israeliana, ha trascorso gran parte della sua vita a combattere i terroristi, compresi i sanguinari jihadisti finanziati dall’Arabia Saudita. Il principe Khalid si è impegnato a spezzare il legame tra il suo regno e l’Islam radicale, e anche solo per questo lui lo considera un alleato prezioso. Ma accettando di aiutarlo, Allon si ritrova coinvolto in una cruenta guerra segreta per il controllo del Medio Oriente. Sui due piatti della bilancia ci sono la vita di un’innocente e il trono dell’Arabia Saudita. Sia lui che Khalid nel corso degli anni si sono fatti parecchi nemici. Ed entrambi hanno molto da perdere… “La ragazza nuova” è al tempo stesso un thriller adrenalinico e un lucido ritratto delle alleanze politiche e delle rivalità tra grandi potenze in un mondo pericoloso.

La notte dei delitti, scritto da Eric Rickstad, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 02/01/20.
Nella remota cittadina di Canaan, nel Vermont, una contesa giudiziaria scuote i sentimenti di pace e amicizia all’interno della piccola comunità. Le tensioni crescono e si risvegliano paure e pregiudizi. Persino gli amici di una vita si ritrovano a scontrarsi l’uno contro l’altro ed è solo questione di tempo prima che la violenza esploda. Quando il corpo di una ragazza adolescente viene ritrovato brutalmente massacrato proprio nella casa di uno degli avvocati coinvolti nel processo, la detective Sonja Test si convince che i due casi siano collegati. Più la giovane e inesperta detective scava a fondo nell’indagine per l’omicidio e più emergono segreti inquietanti, rimasti nascosti per decenni. Da subito appare chiaro che, dietro la facciata idilliaca del paesino immacolato, si nasconde in verità una fitta rete di menzogne, intrighi e perversione. Se davvero vorrà salvare altre vite innocenti, Sonja Test dovrà mettere a repentaglio la sua stessa vita.

Il maestro di Auschwitz, scritto da Otto B Kraus, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa, data uscita 02/01/20.
Alex Ehren è uno dei prigionieri di Auschwitz-Birkenau. Ogni giorno che passa la lotta per sopravvivere all’orrore del campo di concentramento si fa sempre più dura. Eppure Alex ha deciso di contravvenire agli ordini dei suoi spietati aguzzini e, di nascosto, dà lezione ai bambini raccolti nel famigerato Blocco 31. È un piccolo gesto di coraggio, che ha però un incredibile valore sovversivo, perché è il solo modo per tentare di proteggerli dalla terribile realtà della persecuzione che sperimentano sulla propria pelle. Eppure, insegnare ai bambini non è l’unica attività proibita a cui Alex si dedica… Questo romanzo è ispirato alla vera storia di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le inflessibili regole imposte dai nazisti e creò per i suoi piccoli allievi un’oasi di normalità.

Il segreto di Sarah, scritto da Holly Seddon, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 02/01/20.
In un quartiere periferico di Manchester c’è una casa silenziosa, apparentemente disabitata. Dall’esterno non si scorgono segni di vita, ma Robin Marshall vive lì dentro. Tormentata dall’ansia, piena di paure e ossessioni, Robin trascorre le sue giornate guardando fuori dalla finestra e spiando i suoi vicini. È sicura di non essere mai stata notata, ma un giorno qualcuno bussa alla sua porta. Sarah è la gemella di Robin, ma le due non si vedono da anni, perché le loro vite hanno preso strade molto diverse. Sarah ha ottenuto ciò che voleva: il marito che desiderava, un bellissimo bambino, una casa perfetta. Ma adesso che su di lei pende un’accusa terribile, deve assolutamente fare i conti con quanto è accaduto tanti anni fa. E per riuscirci, deve rintracciare la sua gemella. Ma Sarah non è l’unica persona intenzionata a ritrovare Robin. Quando le vite delle due sorelle si incrociano nuovamente, qualcosa di molto pericoloso si mette in moto…

Dark, scritto da V. E. Schwab, pubblicato da Newton Compton, genere fantasy, data uscita 02/01/20.
Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l’oscurità minaccia la loro casa. Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell’impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un’impresa disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l’avanzata delle ombre in tutto l’impero.

Ci vediamo domani se non piove, scritto da Bonny Joanne, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 02/01/20.
Ma dai, che sarà mai organizzare una mostra di un artista ucraino sconosciuto che ritrae solo animali spappolati? In fondo sei la direttrice della nuova galleria di arte contemporanea in Brera a Milano e questa mostra sarà solo… determinante! Non è facile addormentarsi quando i pensieri si scontrano e rimbalzano come tante palline di un flipper, e la testa di Sara sta letteralmente andando in tilt. E come se non bastasse l’ansia da inaugurazione, ci si è messa anche sua madre, che vuole trovarle un fidanzato… Proprio a lei, che sogna l’amore quello vero, romantico, con la A maiuscola, quello che capita una volta sola nella vita. Se e quando, però, non è dato saperlo… La sera dell’inaugurazione è arrivata e Sara non deve distrarsi se vuole che tutto vada per il verso giusto… ma chi è quel tipo che sta denigrando senza mezzi termini le opere esposte facendo ridere tutti? No, no, Sara, non è così che doveva andare…

Il destino del nostro amore, scritto da L. A. Casey, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 02/01/20.
Erin ha sempre avuto una cotta per Ward, il migliore amico di suo fratello Tommy. Sono passati undici anni da quando lui è scomparso, spezzandole il cuore. Dimenticarlo è stato difficilissimo, ma col tempo Erin ha accettato l’idea di non rivederlo mai più. Il giorno in cui Tommy viene coinvolto in un drammatico incidente stradale, Ward ricompare all’improvviso. Le loro vite, a distanza di undici anni, non potrebbero essere più diverse: Erin fa fronte alle difficoltà destreggiandosi tra due lavori, mentre Ward è un multimilionario, proprietario di un’impresa che porta addirittura il suo nome. Ora che è tornato, desidera disperatamente farsi perdonare. Ma potrebbe essere troppo tardi. Erin infatti prova emozioni contrastanti: da un lato sente di non averlo mai davvero dimenticato, dall’altro teme che lui possa ferirla ancora. Sarà capace di capire che cosa desidera davvero?

La ragazza del sole. Le sette sorelle, scritto da Lucinda Riley, pubblicato da Giunti, genere narrativa, data uscita 03/01/2020.
Il sesto capitolo della saga delle Sette Sorelle vi porterà dai grattacieli di New York alle magnifiche pianure del Kenya degli anni ’40.
lectra d’Aplièse è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. Ma dietro l’immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. Electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente sempre più persa e sola. L’unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcol e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. Ma c’è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di Stella Jackson, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna… Grazie ai suoi racconti, Electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l’importanza di lottare per coloro che ami.

Ah l’amore l’amore, scritto da Antonio Manzini, pubblicato da Sellerio, genere giallo, data uscita 09/01/20.
Nell’ultima pagina di Rien ne va plus abbiamo lasciato Rocco Schiavone ferito in un lago di sangue. Ora è in ospedale dopo l’intervento di nefroctomia che ha subito, la stessa operazione che ha portato alla morte uno dei ricoverati del reparto, a quanto pare a causa di un errore di trasfusione. Così costretto all’immobilità, di malumore, Rocco comincia ad interessarsi a quel decesso in sala operatoria che ha tutta l’aria di essere l’ennesimo episodio di malasanità. Ma fa presto a capire che non può trattarsi di un errore umano anche perché si è fatto spiegare bene dal primario Filippo Negri le procedure in casi del genere. Per andare a fondo della questione sguinzaglia dal suo letto tutta la squadra, e segue l’andamento delle indagini, a partire dalle informazioni sul morto, Renato Sirchia, un facoltoso imprenditore di salumi della zona, casa sfarzosa, abitudini da ricco, gran lavoratore. Dietro il lusso però si cela una realtà economica disastrosa, la fabbrica è piena di debiti e salta anche fuori una consistente assicurazione sulla vita. Rocco non riesce a stare a guardare e uscito di nascosto dall’ospedale incontra la moglie e il figlio di Sirchia, Lorenzo, fresco di studi aziendali e con idee di conduzione assai diverse da quelle del padre. Le cose però non sono così semplici come appaiono e Schiavone non si fa incantare dalla soluzione più facile…

Teresa degli oracoli, scritto da Arianna Cecconi, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 09/01/20.
Teresa custodisce da sempre un segreto di cui è ormai l’unica depositaria. È vecchia, ostinata, e quando intuisce che la sua mente e la sua memoria si sono fatte labili, decide di non mettere a repentaglio ciò che ha tenuto nascosto per una vita intera. Così una sera si sdraia nel letto e non si alza più: per dieci anni, “zitta e immobile, fissava quello che gli altri chiamavano vuoto e che lei aveva imparato a interpretare”. La sua famiglia però, ostinata, porta il letto al centro del salotto e dell’esuberante vita della casa, che è tutta al femminile: oltre a Teresa, ci sono le figlie, Irene e Flora, la cugina Rusì, la badante peruviana Pilar e Nina, la nipote. È lei a raccontare la loro storia, che inizia nel momento in cui la nonna si sta spegnendo e le cinque donne le si stringono intorno per vegliarla. Prima di andarsene, Teresa regala loro quattro oracoli – uno portato dal vento (come quello che indicò a Ulisse la via del ritorno), uno scritto sulla sua pelle (come la tradizione tramanda sia avvenuto a Epimenide), uno fatto di nebbia e di poesia (come al cospetto della Pizia di Delfi), uno che diventa fulmine (secondo la tradizione della Sibilla Eritrea)… Sono oracoli che sciolgono il nodo che blocca le loro esistenze, liberandole dalle paure, dal senso di colpa, dal passato, dall’incapacità di affacciarsi sul proprio futuro. E, liberando le loro esistenze, Teresa libera finalmente se stessa. Soltanto un’antropologa come Arianna Cecconi, che studia i sogni notturni e le pratiche rituali, poteva raccontare questa storia di cose invisibili e oracoli casalinghi, con la sua scrittura e il suo immaginario al contempo realistici e magici.

Uscita di sicurezza, scritto da Ryan Gattis, pubblicato da Guanda, genere narrativa, data uscita 09/01/20.
Los Angeles, 2008. Ricky Mendoza Jr., alias «Ghost», è uno scassinatore professionista dal passato turbolento – una giovinezza da eroinomane, il dramma di una malattia al cervello e gli spettri di un amore mai dimenticato – quando la DEA decide di ingaggiarlo per aprire le casseforti dei narcotrafficanti, i padroni incontrastati dei sobborghi losangelini. Ghost fa scattare i meccanismi di apertura e aiuta gli agenti a ripulire. Senza mai fare domande. Ma il 2008 è l’anno zero di una crisi senza precedenti: la Lehman Brothers sta finendo a gambe all’aria e il crollo dei subprime inizia a soffocare le famiglie più indigenti. In un contesto simile, scassinare casseforti è un’occasione per fare giustizia: rubare ai ricchi per dare ai poveri, anche a costo di inimicarsi i Signori della droga di L.A. e complicare i piani di redenzione di Rudy «Glasses» Reyes, un ex trafficante ora al soldo della DEA…

La scelta di Josefine, scritto da Doug Gold, pubblicato da Newton Compton, genere romanzo storico, data uscita 09/02/20.
Dopo l’arresto e la tortura dei fratelli da parte dei nazisti, Josefine Lobnik decide di unirsi ai partigiani e combattere per la liberazione della Slovenia. Se questo significa aiutare gli inglesi e gli Alleati, è ben felice di dare il suo contributo. Quando assiste all’esecuzione sommaria di venti innocenti nella piazza della città di Maribor, Josefine teme che la stessa sorte possa essere toccata anche a uno dei suoi fratelli, di cui non ha più notizie. E così prende una decisione coraggiosa: avvicinarsi al campo di lavoro per chiedere notizie a un prigioniero. Quando lo portano al campo Stalag XVIII-D, vicino a Maribor, Bruce Murray promette a sé stesso che farà tutto il possibile per sabotare i tedeschi e scappare. Mentre passeggia lungo la recinzione, una domenica mattina, una giovane donna gli consegna un biglietto. È l’inizio di un grande amore, nato nell’ora più buia della storia europea, e destinato a durare per sempre.

L’infermiera di Hitler, scritto da Mandy Robotham, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa, data uscita 09/01/20.
Germania, 1944. Prelevata dal campo di concentramento in cui era prigioniera, Anke Hoff non ha idea del destino che la attende. Quando le viene ordinato di assistere, come ostetrica, qualcuno molto vicino a Hitler è costretta ad accettare: in caso contrario tutta la sua famiglia verrebbe uccisa. Nonostante l’odio per il regime che ha perseguitato lei e i suoi cari, Anke dovrà fare del suo meglio per prendersi cura della misteriosa donna e del bambino che porta in grembo, la cui vita è legata a doppio filo alla sua. Ma nel rifugio di Berghof, la residenza segreta del Führer tra le Alpi bavaresi, niente è come sembra. Molte delle persone lì presenti, infatti, sono sottoposte allo stesso ricatto di Anke. E affezionarsi a uno di loro potrebbe complicare ancora di più le cose, mettendola davanti a una scelta impossibile da compiere. L’amore può sopravvivere agli orrori di una guerra?

La giusta distanza, scritto da Sara Rattaro, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 14/01/20.
Due punti distanti possono essere anche molto vicini. L’aereo è al completo: una fitta trama di storie e destini casualmente uniti e allineati. Tra loro c’è un uomo che ha preso quel volo per mettere distanza tra se stesso e la sua vita: forse per fuggire, forse per capire. All’improvviso, il segnale di allacciare le cinture, un tremore che scuote tutto l’aereo, e la sensazione tangibile di precipitare. Mentre il panico prende voce e corpo tra i passeggeri, quell’uomo vorrebbe aggrapparsi con tutte le sue forze proprio alla vita che, fino a un istante prima, sentiva ormai lontana. D’istinto, cerca la mano della donna seduta lì accanto, anche lei chiusa nella sua paura. Una stretta che si fa conforto, un abbraccio che diventerà passione quando, scongiurata la fine, i due compagni di viaggio decideranno di annullare ogni distanza tra loro e condividere la notte. In attesa del mattino, di un nuovo imbarco, di una direzione da prendere e della vita che sarà ancora lì ad attenderli. Ma che potrebbe non essere più la stessa di prima. Perché a volte basta un attimo per dare nuovo senso al passato e nuova forma al futuro.

Cadrò, sognando di volare, scritto da Fabio Genovesi, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 14/01/20.
“Hai presente quando la radio passa la canzone che ascoltavi sempre alle superiori, e ti immaginavi nel futuro, libero e felice di fare quel che volevi… be’, se a sentirla il cuore ti si stringe e alla fine devi cambiare stazione, vuol dire che in quel futuro qualcosa non è andato come sognavi”. Così è per Fabio, che ha ventiquattro anni e studia giurisprudenza. La materia non lo entusiasma per niente, ma una serie di circostanze lo ha condotto lì, e lui non ha avuto la forza di opporsi. Perciò procede stancamente, fin quando – siamo nel 1998 – per evitare il servizio militare obbligatorio viene spedito in un ospizio per preti in cima ai monti. Qua il direttore è un ex missionario ottantenne ruvido e lunatico, che non esce dalla sua stanza perché non gli interessa più nulla, e tratta male tutti tranne Gina, una ragazza che si crede una gallina. Diversi come sono, qualcosa in comune Fabio e don Basagni ce l’hanno: la passione per il ciclismo. Così iniziano a guardare insieme il Giro d’Italia, e trovano in Marco Pantani l’incarnazione di un sogno. Un uomo coraggioso, tormentato e solo, che si confronta con campioni colossali che hanno il loro punto di forza nella prudenza e nel controllo della corsa. Pantani invece non fa tanti calcoli, lui dà retta all’istinto e compie sforzi immani che gli permettono di spostare il confine, “il terribile confine tra il possibile e l’impossibile, tra quel che vorremmo fare e quel che si può”. Grazie a questa meravigliosa follia, Fabio e don Basagni troveranno in sé un’audacia sepolta, e metteranno in discussione l’esistenza solida e affidabile che ormai erano abituati a sopportare. Fabio Genovesi ci racconta cosa vuol dire credere in qualcosa. Qualsiasi cosa. Che sia però magica, e ci accenda, spingendoci avanti o da qualsiasi parte, senza progetti o direzioni già tracciate. Si rischia di cadere, sì, ma quando alla radio passeranno la canzone della nostra adolescenza allora, cantandola a squarciagola coi finestrini abbassati, di sicuro voleremo.

La Piccola Farmacia Letteraria, scritto da Elena Molini, pubblicato da Mondadori, genere narrativa rosa, data uscita 14/01/20.
A volte il treno dei sogni passa prima che tu riesca a raggiungere la stazione. Allora hai due possibilità: guardarlo andare via per sempre, oppure percorrere quel binario a piedi e continuare a rincorrere i tuoi desideri. E così decide di fare Blu Rocchini – sì, proprio Blu, come il colore -, che vive a Firenze insieme ad altre tre ragazze, tutte più o meno trentenni, tutte più o meno alle prese con una vita sentimentale complicata. Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie. Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente… finché Blu ha un’intuizione: trasformare i libri in “farmaci”, con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l’anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo. Peccato che ora Blu abbia altro per la testa: come fare a ritrovare il meraviglioso ragazzo che sembra uscito dalle pagine del “Grande Gatsby” e con cui ha trascorso una serata indimenticabile, ma al quale non ha chiesto il numero di telefono? In una divertente commedia dal finale sorprendente, Blu scoprirà che i sogni, a volte, sono molto più vicini di quanto si possa immaginare. Basta saperli riconoscere.

Caldo in inverno, scritto da Joe R. Lansdale, pubblicato da Mondadori, genere giallo e thriller, data uscita 14/01/20.
Le questioni di vita o di morte talvolta iniziano come cose semplici. Mi trovavo nel giardino sul retro insieme a mia moglie, ed ero alla griglia del barbecue con una spatola in mano e addosso un grembiule sbiadito con sopra la scritta BACIATE IL CUOCO. Ero riuscito a togliere dalla griglia qualche hamburger, facendone bruciare solo uno, che era diventato nero come un pezzo di carbone. Mi piace cucinare alla griglia ogni tanto, anche se non sono molto bravo, e stavo giusto pensando a quello quando udii uno stridio di pneumatici dietro l’angolo. Quando vedono la loro vicina di casa travolta e uccisa da un’auto pirata che sta passando in quel momento, Tom Chan e sua moglie Kelly non sanno che l’omicidio di cui sono appena stati involontari testimoni è solo l’inizio di un incubo che sembra senza via d’uscita. Tom descrive l’autista alla polizia ed è assolutamente deciso a testimoniare, ma c’è qualcosa che non ha previsto: l’uomo al volante, infatti, appartiene a una potente famiglia criminale del Texas orientale, la Dixie Mafia, e Tom e la sua famiglia diventano il bersaglio della banda, che rapisce Kelly e minaccia la loro figlia. Tom non ha altra via di salvezza se non quella di rivolgersi ai vecchi compagni d’armi che hanno combattuto con lui in Afghanistan e chiedere il loro aiuto in una lotta brutale e spietata per salvare sua moglie e farsi giustizia da solo. Il problema è che uno degli ex commilitoni è un maniaco omicida, il cui livello di violenza sconvolge lo stesso Tom, e in questa adrenalinica lotta per la sopravvivenza le parti potrebbero invertirsi. Con Caldo in inverno Joe Lansdale, che ha scritto una prefazione ad hoc in occasione di questa pubblicazione nella collana del Giallo Mondadori, offre ai suoi lettori un noir scatenato e divertente che lo riconferma grande maestro del genere.

Onori, scritto da Rachel Cusk, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 14/01/20.
Una donna in viaggio ascolta un estraneo seduto di fianco a lei mentre parla del suo lavoro, della famiglia e dell’angosciosa notte precedente, trascorsa a seppellire il cane. Faye, scrittrice e io narrante, sta raggiungendo il continente europeo per partecipare a un convegno. Nel caldo afoso, tra pause caffè ed eterne attese di navette che fanno la spola dal ristorante alla sede dei meeting, incontrerà colleghi, giornalisti, organizzatori culturali. Da quelle sue conversazioni emergerà un quadro meraviglioso e terribile di un’umanità confusa, scissa tra ciò che teme di essere e ciò che sceglie di mostrare.

L’animale più pericoloso, scritto da Luca D’Andrea, pubblicato da Einaudi, genere giallo e thriller, data uscita 14/01/20.
Dora Holler ha tredici anni e le idee chiare su ciò che non va nel mondo. Adesso si è data una missione: salvare il nido di una lince. Perciò scappa di casa con Gert, uno che ha conosciuto su Internet. Solo che Gert è un adulto e, soprattutto, il movimento ecologista di cui dice di far parte non esiste. Gert le ha mentito; mente sempre, perfino a sé stesso. Una fuga che doveva essere un viaggio iniziatico si trasforma in un incubo, impigliandosi nelle maglie di un disegno spaventoso che parte da molto lontano. La ricerca di Dora scatena volontari armati di fucile, teste calde e lotte di potere. Per salvarla serve qualcuno che ha conosciuto da vicino l’essenza piú pura dell’orrore, un uomo «secco come un colpo di manganello e dallo sguardo come filo spinato». Il capitano dei carabinieri Viktor Martini, quello che in un’altra vita, a Roma, ha catturato lo Squartatore di Testaccio. E da allora non è piú lo stesso.

La legge del sognatore, scritto da Daniel Pennac, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 16/01/2020.
Daniel Pennac ha dieci anni, è in vacanza sul massiccio del Vercors con i genitori e l’amico Louis. Sopra il lettino di Daniel troneggia un poster con il disegno di un sogno di Fellini, un regalo del regista quando la madre lavorava a Cinecittà. Forse influenzato da un’intuizione che aveva condiviso poco prima con l’amico, il piccolo Daniel quella notte sogna che la luce è un liquido e che sgorga dalle fonti, e inonda prima l’abitazione e il salotto dove troneggia una statua di san Sebastiano, e poi dilaga per le strade, sommergendo tutta la cittadina, chiesa compresa. Molti anni dopo, ormai due uomini maturi, i due amici si ritrovano nella stessa stanza da letto e Louis propone a Daniel di fare un’escursione e andare a fare il bagno lì vicino, come facevano da bambini. Dopo essersi immerso nell’acqua gelida del lago, sotto il pelo dell’acqua, Daniel riscopre lo stesso paese sommerso del sogno d’infanzia, con la stessa chiesa, la casa con la statua di san Sebastiano, e le due strade dai nomi evocativi, rue du Repos e rue de la Paix. Cosa può aver provocato quel sogno premonitore infantile? Deve essere stata l’influenza di Fellini: allora Daniel decide di mettere in scena al Piccolo di Milano uno spettacolo sui sogni, un omaggio a Fellini, una festa che riunisca tutta la sua famiglia allargata e la popolazione di Milano, in un grande carnevale felliniano che culmina all’Arco di trionfo del Sempione. Ma forse anche questo era un sogno. Infatti, la madre di Daniel amava molto i film di Fellini, ma non ha mai lavorato a Cinecittà. E la città sommersa? E san Sebastiano? In perfetto equilibrio fra sogno e realtà, il libro è un tributo all’amato Fellini e all’amarcord personale dell’autore e della sua tribù immaginaria e reale. È un libro che desta meraviglia e offre un’occasione per riflettere sull’origine del sogno e sui misteriosi funzionamenti e nessi che la mente stabilisce.

La ricamatrice di Winchester, scritto da Tracy Chevalier, pubblicato da Neri Pozza, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un’esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le «donne in eccedenza» come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio.
Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all’idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze.
A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un’istituzione rinomata in città: l’associazione delle ricamatrici della cattedrale.
Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall’implacabile signora Biggins, l’associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un’antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d’arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l’idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile.
Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l’esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l’intera trama di una vita.

Nero come la notte, scritto da Tullio Avoledo, pubblicato da Marsilio, genere giallo e thriller, data uscita 16/01/2020.
Sergio Stokar era un buon poliziotto. Forse il migliore, in quella degradata ma ancora grassa città del Nord-Est. Fino al giorno in cui, senza saperlo, non ha pestato i piedi alle persone sbagliate. Così qualcuno l’ha lasciato, mezzo morto, sulla porta dell’ultimo posto in cui avrebbe pensato di finire: le Zattere, un complesso di edifici abbandonati in cui si è insediata, dandosi proprie leggi, una comunità di immigrati irregolari. Quel posto dall’equilibrio fragile e precario – con la sua babele di lingue, razze e odori – normalmente sarebbe un incubo per uno come Sergio, il cui credo politico è in totale sintonia con le iniziali del suo nome: SS. Ma è un incubo in cui è costretto a restare, adattandosi a nuove regole e a convivere con una realtà che un tempo avrebbe rifi utato. Per poter stare al sicuro, Sergio è diventato “lo sceriffo delle Zattere”: mantiene l’ordine, indaga su piccoli reati. Finché un giorno il Consiglio che governa il complesso lo convoca e gli affi da un incarico speciale. Alcune ragazze delle Zattere sono state uccise in modo orribile, c’è un assassino in agguato, e solo un poliziotto abile come Sergio può scovarlo, grazie al suo fiuto e alle sue conoscenze, ma soprattutto grazie a un’ostinazione che lo trasforma in un autentico rullo compressore. In un’Italia appena dietro l’angolo, l’Italia di dopodomani, Sergio Stokar deve tornare dal regno dei morti e rimettersi a indagare, frugando nel passato e negli angoli più in ombra della sua città, per scoprire, alla fi ne, che forse l’indagine è una sola, e che l’orrore si nasconde in luoghi e persone insospettabili. Tutto è legato da un filo. Un filo nero come la notte, rosso come il sangue. Perché in un mondo che ha fatto dell’avidità il suo credo non esistono colpevoli e innocenti, ma solo infinite sfumature di male.

Uomini di poca fede, scritto da Nickolas Butler, pubblicato da Marsilio, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
Adorare è sempre sembrata una parola forte a Lyle Hovde, ma certe giornate di primavera Lyle le adora davvero. Sono quelle in cui prende il pick-up e guida lungo il Mississippi per raggiungere il frutteto in cui lavora, il nipotino Isaac di cinque anni a fargli compagnia con il suo infinito chiacchiericcio. Isaac è il bimbo di Shiloh, la figlia adottiva di Lyle e della moglie Peg, appena tornata a vivere a casa dei genitori dopo un lungo periodo di lontananza e di ribellione. Era stato difficile separarsi da Shiloh, ed essere di nuovo riuniti sotto lo stesso tetto rende Lyle sereno e riconoscente. Per questo, quando viene a sapere che Shiloh è diventata seguace di una chiesa radicale e vuole trasferirsi con il piccolo Isaac a vivere assieme al pastore che la guida, Lyle vorrebbe fare il possibile per impedirglielo. Tanto più che i due fondamentalisti – Shiloh e il prete – sembrano avere strane convinzioni legate al bambino, e cioè ritengono che Isaac possieda il dono sovrannaturale di guarire i malati. Ma come si fa a disapprovare qualcuno che si ama così intensamente? Di fronte alla figlia che rifiuta il suo sostegno, Lyle si sente impotente. Solo quando il fanatismo religioso minaccerà da vicino la salute del nipote, Lyle si troverà costretto a fare una scelta che metterà a rischio l’intera famiglia.

Gli informatori, scritto da Juan Gabriel Vasquez, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
Quando il giornalista Gabriel Santoro ha pubblicato il suo primo libro, non pensava che la critica più violenta sarebbe venuta proprio da suo padre, noto avvocato e professore universitario di Retorica. Il tema del suo libro sembrava inoffensivo: la vita di una donna tedesca di origine ebraica arrivata in Colombia poco prima della Seconda guerra mondiale, un’amica di famiglia, Sara Guterman. Ma il padre si è sentito tradito. Perché? Evidentemente tra le frasi del libro si nasconde un segreto. E dopo la misteriosa scomparsa del padre in un incidente di macchina, Gabriel, con l’aiuto della stessa Sara e di un’amica del padre, Angelina, decide di indagare e ricostruire un complesso ritratto della vita del padre e quindi della sua stessa identità.

Eichmann. Dove inizia la notte. Un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann. Atto unico, scritto da Stefano Massini, pubblicato da Fandango, data uscita 16/01/20.
Nel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Hannah Arendt, Stefano Massini trae questo dialogo. Il testo è un atto unico, un’intervista della stessa Arendt a colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. In un lucidissimo riavvolgere il nastro, Eichmann ricostruisce tutti i passaggi della sua travolgente carriera, dagli albori nella piccola borghesia travolta dalla crisi fino all’ebbrezza del potere, con Hitler e Himmler raccontati come mai prima, fra psicosi e dolori addominali, in un tripudio di scuderie, teatri e salotti. Da una promozione all’altra, in un crescendo di poltrone, prestigio e denaro, si compone lentamente il quadro della Soluzione Finale, qui descritta nel suo aspetto più elementare di immane macchina organizzativa: come si sperimentò il gas? Quando fu deciso (e comunicato) l’inizio dello sterminio? Come si gestiva in concreto l’orrore di Auschwitz? Ed ecco prendere forma, passo dopo passo, una prospettiva spiazzante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, privo di alcun talento se non quello di trarsi d’impaccio, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Incalzato dalle domande della filosofa tedesca, egli si rivela il ritratto squallidissimo dell’arrivismo, della finzione, del più bieco interesse personale, ma niente di più. È mai possibile che l’uomo più temuto da milioni di deportati, il cui solo nome incuteva terrore, fosse un essere così vicino all’uomo medio? Contraddittorio, superficiale, perfino goffo, Eichmann assomiglia a noi più di quanto si possa immaginare. Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile piccolezza umana.

La grande stagione, scritto da Paolo Ruggiero, pubblicato da Castelvecchi, genere narrativa, data uscita 16/0120.
La laurea a quasi trent’anni sigla la fine della stagione universitaria del protagonista, ma Bologna sembra volerlo trattenere, generosa più che mai di incontri e di avventure notturne. Al primo contratto di lavoro segue un trasferimento, un altro periodo febbrile a Parigi e, dopo una brusca interruzione, la partenza verso un’isola defilata delle Cicladi. Il racconto è inframezzato dalla ricostruzione dell’incidente di volo che costò molti anni prima la vita al padre del protagonista, pilota esperto. Incidente mai chiarito, che troverà alla fine una possibile spiegazione. L’erotismo vissuto con amiche o compagne di una notte detta il tempo della vicenda, narrata in prima persona. Assieme alle ragazze, co-protagonisti del romanzo sono i luoghi, raccontati attraverso una scrittura lucida e prospettive limpide, quasi fotografiche: Bologna, l’Adriatico, Parigi e la minuscola isola nell’Egeo, approdo finale, dentro una luce esaltante.
«Non è ancora estate, ma dalla qualità della luce si capisce che è proprio in questo punto del pianeta e dell’Egeo, in questa parte dell’arcipelago che l’ultimo velo è sfilato. Lo spettro luminoso si irradia ancora più nitido, aurorale, la luce riesce a farsi strada anche nello spessore degli oggetti, rivelandone una trasparenza, un’interiorità che non avevo ancora visto».

I segreti di Westhill House, scritto da Jess Ryder, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 16/01/20.
Quando ho posato per la prima volta gli occhi su Westhill House, con il suo panorama mozzafato a strapiombo sul mare, ho capito che io e Jack avremmo potuto vivere lì per sempre. Anche se era piuttosto malmessa e la vegetazione aveva preso quasi completamente il controllo del giardino, ero sicura che prendendomene cura sarei riuscita a riportarla all’antico splendore. Ero convinta che ristrutturare la casa avrebbe rimesso in sesto anche il mio matrimonio… Ma più tempo trascorrevo occupandomi della casa, più Jack veniva risucchiato dal suo lavoro. E così mi sono rivolta a Lori. Mi dà una mano e mi tiene compagnia. Non si è mai tirata indietro quando le ho chiesto di aiutarmi. Ma i segreti della casa cominciano a venire fuori poco alla volta. Come i disegni dei bambini, nascosti sotto la carta da parati in camera da letto. O le strane carte che io e Lori abbiamo trovato sotto le assi del pavimento, nella stanza in cima alla torretta. Sembra che le donne del posto usassero rifugiarsi a Westhill House per stare al sicuro. E Lori sembra sapere molto più di quello che dice. Ma perché?

La guerra dei papi, scritto da Roberto Ciai e Marco Lazzeri, pubblicato da Newton Compton, genere giallo storico, data uscita 16/01/20.
Roma, 1555. Dopo la morte del papa, il conclave è imminente. Ma sono molte le forze che si muovono nell’ombra per aggiudicarsi il soglio pontifcio. Il potente cardinale Gian Pietro Carafa, inquisitore del Sant’Uffzio e fautore della Controriforma, temendo di non riuscire a ottenere la maggioranza dei voti per farsi eleggere, decide di ricorrere al frate benedettino Brenno Corrino. A Montecassino il religioso conduce una vita riservata. Ma il Carafa sa bene che, dietro l’aspetto devoto di frate Corrino, si nasconde un uomo con una volontà di ferro e una mirabile astuzia, lacerato da confitti interiori. Ed è proprio sfruttando i suoi punti deboli che il cardinale intende convincerlo a farsi aiutare. Ma il cardinale Carafa non è l’unico a ordire trame per averla vinta nel conclave. Alessandro Farnese, infatti, può vantare un potente alleato: il re di Francia. E non ha nessuna intenzione di darla vinta al suo rivale. Quando lo scontro tra i due potenti cardinali arriverà al culmine, Corrino si troverà nel mezzo. E dovrà decidere in fretta di chi è meglio fdarsi per sopravvivere a uno spietato gioco di potere che minaccia di scuotere le fondamenta della Città Eterna.

Il bambino nascosto, scritto da Roberto Andò, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
Nel quartiere di Forcella a Napoli vive Gabriele Santoro, un insegnante di pianoforte, solitario per scelta, raffinato intellettuale, omosessuale con una storia importante alle spalle. Mentre una mattina si fa la barba, Ciro, il figlio dei vicini di casa, si intrufola in casa sua: insieme al suo amico Rosario, il bambino ha scippato la madre del boss di Forcella, De Vivo, facendola cadere e andare in coma. Tutti li stanno cercando, e persino i genitori si dichiarano pronti a “cedere” Ciro in cambio della salvezza del resto della famiglia. Gabriele decide di proteggere Ciro, al quale si affeziona e inizia a insegnare quello che sa di musica e letteratura: intanto non ottenendo alcun aiuto dal fratello magistrato, né dalle forze dell’ordine, indaga goffamente per conto suo, mentre si stringe il cerchio dei sospetti. Quando Rosario, il compagno di Ciro, viene trovato e ucciso, Gabriele scappa col ragazzo ma viene intercettato dal boss e dai suoi scagnozzi, che sembrano non lasciare scampo. Un romanzo dal ritmo serrato che racconta di un’amicizia di fiducia e della possibilità del riscatto e dell’insensatezza della Camorra ambientato in una Napoli oscura e affascinante.

Il treno di cristallo, scritto da Nicola Lecca, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
A Broadstairs, incantevole villaggio della costa inglese, Aaron lavora come apprendista nella storica gelateria Morelli e vive in simbiosi con Anja: una madre depressa e protettiva che gli tiene nascosta l’identità del padre e nulla racconta di Zagabria, la città dalla quale sono fuggiti quando lui era piccolo. Fortuna che Gennarino, il suo migliore amico, è un vulcano di allegria e colora di ottimismo il grigiore trasmesso dalla malinconia di Anja. Dal canto suo, Aaron ha imparato a essere felice con poco. Gli bastano il sapore del gelato al mandarino, le passeggiate solitarie lungo le scogliere a strapiombo sul mare e le conversazioni con Crystal, la ragazza che ama. Si sono conosciuti online e la loro relazione va avanti da più di un anno: ma è soltanto virtuale. Ogni volta che lui cerca di organizzare un incontro, lei trova mille scuse per rimandare. Eppure Aaron preferisce la sua presenza incompleta al dolore della solitudine. Finché un evento inatteso sconvolge tutto. Dalla Croazia arriva la lettera di un notaio che annuncia ad Aaron la morte di quel padre che gli è sempre stato tenuto nascosto, e lo invita a raggiungere Zagabria per l’apertura del testamento. In treno, grazie a un biglietto di Interrail. Sprovveduto e impreparato alla vita, Aaron affronterà con coraggio la sua piccola Odissea alla ricerca della verità. Dall’Inghilterra a Zagabria passando per Amburgo, Praga, Lubiana, Bratislava e Szentgotthard si incontrerà finalmente col mondo: che lo metterà alla prova, fra rischi e tentazioni, offrendo in cambio incontri inattesi e immensa bellezza. L’ingenuità del protagonista, ricco soltanto dei suoi desideri, dà vita a pagine che ci offrono la disarmante purezza di uno sguardo nudo: capace di illuminare la complessità del mondo, evidenziando i paradossi delle relazioni online e le ipocrisie delle tante trappole tese per trarre profitto dalle nostre solitudini.

Gli incendiari, scritto da R. O. Kwon, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
Così si dice: da giovane attivista John Leal aveva aiutato i dissidenti coreani a raggiungere clandestinamente Seul dalla Corea del Nord, fino al giorno in cui era stato rapito, gettato in un gulag e torturato. Scampato alla morte, ma non al ricordo degli orrori, era ritornato in America, aveva avuto una rivelazione e si era messo al servizio dell’umanità fondando il gruppo Jejah. Questa storia, o una versione sempre un po’ diversa di essa, racconta John Leal ai «discepoli» riuniti al suo cospetto. Ma Will non ci casca. La retorica della fede, i «giochi di magia», l’«abracadabra», come li definisce, gli sono ben noti, e per questo ne diffida. Lui stesso li ha praticati nella sua vita precedente, quando viveva in California e aveva abbracciato la religione e il proselitismo per tentare di salvare una madre sofferente. Un giorno poi si era inginocchiato in preghiera come d’abitudine, ma non aveva sentito niente. La voce di Dio era sparita. Aveva abbandonato la Scuola biblica, cambiato costa e vita e si era iscritto al prestigioso Edwards College. È all’Edwards che Will incontra Phoebe. La sua disinvoltura, la popolarità a scuola e con i ragazzi di quella bruna sottile dai tratti coreani accendono immediatamente il suo desiderio, così poco allenato, ma nascondono anche ferite profonde e mai rimarginate: il fantasma di un pianoforte a cui Phoebe ha rinunciato quando ha capito di non poter essere la più brava, e il fantasma di una madre amorevole e protettiva, morta forse anche per sua colpa. Will e Phoebe si amano come fanno i naufraghi con la terra avvistata, bramosi e incerti, ma le acque che li circondano sono molto insidiose. John Leal subodora il vuoto quando lo incontra, e promette di saperlo riempire. Come in ogni forma d’amore, la battaglia che viene ingaggiata ha per posta l’anima. Quando in tv vede scorrere le immagini di un attentato ai danni della clinica Phipps, dove si praticano aborti, Will deve chiedersi chi infine si sia aggiudicato quella di Phoebe, e la propria.

Quando Hitler rubò il coniglio rosa, scritto da Judith Kerr, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa storica per ragazzi, data uscita 21/01/20.
Germania, 1933. Hitler è salito al potere e per il papà di Anna, un famoso giornalista ebreo non gradito al nazismo, la situazione è diventata pericolosa. Comincia la fuga di Anna e della sua famiglia attraverso l’Europa alla ricerca di un luogo sicuro dove stabilirsi. Cambiare e adattarsi ogni volta non è facile, ma la cosa più importante è restare tutti insieme. Emozioni, paura, sorpresa e anche sorrisi si mischiano in questa storia ambientata in uno dei momenti più cupi della storia.

 

Come neve che cade, scritto da Kristin Hannah, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
Meredith e Nina Whitson sono due sorelle molto diverse: una si dedica ai figli e al meleto di famiglia; l’altra è una fotoreporter giramondo. A unirle è l’amore per il padre; così, quando lui si ammala, entrambe si ritrovano al suo capezzale, sotto lo sguardo gelido della madre Anya. E proprio lei a condurle verso un antico segreto di famiglia, raccontando la storia di una ragazza vissuta nella Leningrado dilaniata dalla guerra, sepolta dalla neve, dove le donne erano disposte a tutto pur di salvare i propri figli e se stesse.

La campana in fondo al lago, scritto da Lars Mytting, pubblicato da DeA Planeta, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
Norvegia, 1879. Nel piccolo villaggio di Butangen sorge una chiesa dalla bellezza austera e sublime. E un’antica stavkirke, interamente costruita in legno e intrisa di memoria, di leggende e di magia. E qui – tra i banchi spolverati di neve e un freddo capace di gelare il midollo – che un tempo si poteva ammirare l’ultimo arazzo tessuto dalle dita instancabili di Halfrid e Gunhild Hekne, gemelle siamesi unite “per la pelle” dalla vita in giù. Ed è sempre qui che le campane realizzate dal padre in loro onore rintoccano da sé, misteriosamente, ogni volta che una minaccia incombe sulla valle… Fino al giorno in cui il nuovo pastore decide di disfarsene nel nome del progresso e delle proprie ambizioni. Ma il reverendo non ha fatto i conti con Astrid Hekne, indomita discendente di Halfrid e Gunhild, disposta a tutto, anche all’inganno, pur di difendere le “sue” campane e sfuggire a un futuro che sembra già scritto. Intreccio di storie, epoche e destini, “La campana in fondo al lago è un omaggio vibrante allo “stupore dei tempi andati” e al fascino di una terra aspra e bellissima.

La ragazza col cappotto rosso, scritto da Nicoletta Sipos, pubblicato da Piemme, genere romanzo storico, data uscita 21/01/20.
Nives Schwartz non ha mai pensato che nella vita di sua madre Sara si celassero segreti di cui lei non sapeva nulla. Dopo la morte della donna, però, costretta a superare il dolore in fretta per occuparsi, sola, di tutte le incombenze che spettano a una figlia, Nives trova, dimenticata, una scatola di latta. Una vecchia scatola per i biscotti che stride con l’ordine maniacale di sua madre. In essa, una vecchia fotografia che ritrae due giovani sconosciuti, qualche biglietto e una lettera. Violare l’intimità di Sara non è nelle sue intenzioni, ma quelle pagine sembrano chiamarla e così, come per caso, Nives entra in un mondo di segreti e verità taciute per più di mezzo secolo, di cui non sospettava l’esistenza. Una donna di nome Bekka Kis aveva scritto, nel 1965, una lunga lettera a sua madre, confidandole le proprie paure, lo strazio mai dimenticato di essere sopravvissuta alla Shoah, di aver perduto tutto ciò che amava. E forse di aver causato la morte di tanti. Da quel momento, per Nives inizia un’indagine per ritrovare Bekka Kis, una ricerca che è anche uno scavo nei segreti più intimi della sua famiglia, un dissotterramento di verità incomprensibili per chi non ha vissuto quel mondo. Sarà un viaggio nel cuore più fragile e dilaniato della seconda guerra mondiale, un disvelamento di quel senso di colpa che solo i salvati possono spiegare. Ma sarà anche la storia di un amore più forte della guerra, della separazione. Più forte della morte.

Voci nella nebbia, scritto da A. E. Pavani, pubblicato da Mondadori, genere thrileer, data uscita 21/01/20.
Immagina un’isola rigogliosa, e cinque bambini che rubano una barca per visitarla. Immagina una nebbia improvvisa, che tutto avvolge. E lì, nello strano sottobosco, immagina un albero illuminato dal sole, e le foglie che scintillano e vibrano alla brezza, riempiendo l’aria di un suono crepitante. Solo che non sono foglie: sono fotografie. Fotografie di occhi. Gli stessi occhi che, diciannove anni più tardi, affollano gli incubi di Lisa Harding, detective della Omicidi di Londra. Delle ultime settimane Lisa ricorda poco. I colleghi le raccontano che è stata assalita, che ha rischiato di morire, ma mentre cerca di ricostruire l’accaduto, riesaminando il caso di omicidio su cui stava indagando, Lisa si rende conto che i lampi frammentari nei suoi sogni sono più antichi, memorie sopite di un’estate lontana in riva a un piccolo lago fra le montagne del Trentino, che portano con sé dettagli sempre più inquietanti: il cadavere di una donna su un’isola tetra e una bambina mai più tornata. Lisa è certa che anche quei ricordi siano legati al killer a cui sta dando la caccia, e decide così di tornare in segreto al paese di quella lontana vacanza, senza immaginare che qualcosa di terribile si agita ancora nelle acque del lago. Un killer ossessionato dagli occhi delle sue vittime un istante prima che muoiano, una giovane detective in lotta con i fantasmi dentro e intorno a lei, un piccolo paese con troppi segreti.

Ultima fermata Auschwitz. Come sono sopravvissuto all’orrore 1943-1945, scritto da Eddy de Wind, pubblicato da Rizzoli, genere saggistica, narrativa storica, data uscita 21/01/20.
Sul finire del 1944 i tedeschi stanno abbandonando Auschwitz, mentre l’Armata Rossa si avvicina. Portano con sé gran parte dei prigionieri rimasti, forzandoli in estenuanti marce verso i lager della Germania. Per sfuggire a quel destino, Eddy de Wind si nasconde in una delle baracche, sotto un cumulo di vestiti; Friedel, sua moglie, non ha il coraggio di imitarlo. Di lì a qualche giorno Eddy trova un taccuino abbandonato e comincia a scrivere la sua storia. Lui e Friedel si sono conosciuti nel campo di transito di Westerbork, nei Paesi Bassi. Giovani e in salute, i due erano stati messi al lavoro: Eddy come medico, Friedel come infermiera. Si erano frequentati, innamorati e sposati sempre all’interno del campo, ma quella parentesi di relativa pace non era destinata a durare. Caricati sui convogli della morte, erano stati anche loro trasferiti ad Auschwitz. Sopravvissuti alla prima selezione, si erano ritrovati di nuovo a lavorare nelle infermerie del campo, ma questa volta divisi. Eppure, persino lì sono riusciti a mantenere una qualche forma di comunicazione, scambiandosi di nascosto brevi lettere d’amore, stringendosi in abbracci fugaci quanto illegali e resistendo fino all’ultimo. Quella di Eddy e Friedel è una vicenda autentica, una ricostruzione fedele scritta «a caldo» da dietro al filo spinato del lager. Una storia in cui il racconto delle atrocità quotidiane – il timore nei confronti delle SS, gli abusi, le umiliazioni, l’abbrutimento, l’agonia propria e altrui – è venato da una flebile ma tenace speranza: quella di un amore che non smette di lottare anche in un simile scenario di sofferenza e morte.

Quando Helen verrà a prenderti, scritto da Mary Downing Hahn, pubblicato da Mondadori, genere fantasy e horror per ragazzi, data uscita 21/01/20.
Molly e suo fratello Michael non hanno mai legato con la sorellastra Heather, una bambina di sette anni che non perde occasione di accusarli ingiustamente, seminando discordia tra i genitori. Fin quando la famiglia si trasferisce in una vecchia chiesa ristrutturata in campagna e le cose precipitano. Attratta dall’antico cimitero che confina con la proprietà, Heather sostiene di parlare con il fantasma di una bambina di nome Helen, morta oltre cent’anni prima, e minaccia i fratelli con un cupo avvertimento: «Quando Helen verrà a prendervi, vi pentirete di tutto quello che mi avete fatto». Ma chi è Helen e come mai la sua lapide si erge solitaria, con le sue sole iniziali a ricordarla? Unita a lei da un terribile segreto, Heather ne è come posseduta, anche se nessuno tranne Molly crede alla sua esistenza. E, quel che è peggio, Heather ignora quanto sia pericolosa… Helen era così malvagia come Heather la faceva sembrare o era semplicemente una bambina smarrita in cerca di qualcuno che le volesse bene?

La Signora del martedì, scritto da Massimo Carlotto, pubblicato da EO, genere giallo e mistery, data uscita 22/01/2020.
Tre personaggi che la vita ha maltrattato. Bonamente Fanzago, attore porno dal nome improbabile che un ictus ha messo in panchina e che assiste angosciato all’ascesa dei giovani concorrenti. Tiene duro aspettando che ogni martedì una donna affascinante dal passato misterioso paghi i suoi servizi da gigolò alla pensione Lisbona, un alberghetto poco frequentato dove il proprietario, il signor Alfredo, vive la sua condizione di travestito nascondendosi da un ambiente ipocrita e perbenista. Tre esseri umani sui quali la società si accanisce proprio perché più deboli, ma che troveranno il coraggio di difendersi. Non sono eroi senza macchia né paura, hanno debolezze, hanno commesso errori e a volte azioni riprovevoli. Ma soprattutto aspirano ad amore e rispetto. Quando un imprevisto darà il via a una girandola di effetti collaterali, per i nostri tre personaggi diventerà questione di vita o di morte scavare, dentro di sé e nel proprio passato, per trovare le risorse necessarie a tirarsi fuori dai guai. Con questo romanzo Carlotto va oltre il noir. Non racconta più solo il lato oscuro e criminale della società. Siamo tutti noi a essere interpellati. Perché oggi le gogne mediatiche, i giornalisti a caccia di scoop e i politici dall’ambizione sfrenata stanno trasformando la società in un’arena dove il pubblico reclama lo spettacolo del “diverso” colpevole e del sangue che scorre.

Innamorarsi a Bombay, scritto da Jenny Ashcroft, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 22/01/20.
Bombay, 1913. Madeline Bright ha ventidue anni e sta lasciando l’Inghilterra per raggiungere l’India coloniale, piuttosto riluttante all’idea di fare ritorno nella casa di due genitori che a malapena conosce. Madeline non può immaginare la vita che la attende a Bombay. La città, infatti, è ricca di tesori che aspettano solo di essere scoperti, ma Maddy non ha il permesso di uscire di casa. Fino al giorno in cui un ammiratore sconosciuto le fa recapitare un misterioso pacchetto…Inghilterra, 1915. Un soldato ferito al fronte viene portato in un ospedale militare in stato confusionale. Non ricorda nulla: né come sia arrivato lì né cosa gli sia successo. Eppure quando dorme sogna una vita piena di calore, luce e colori. Nei sogni appare anche una ragazza con un vestito di seta, che lo esorta a ricordare qualcosa che appartiene al suo passato…

Il diario di Renia 1939-1942, scritto da Renia Spiegel, pubblicato da Neri Pozza, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
«Ho solo voglia di un amico. Di qualcuno a cui poter parlare delle mie inquietudini e gioie quotidiane. Qualcuno che provi quel che provo io, che creda a quel che gli dico e non riveli mai i miei segreti. Nessuna persona potrebbe mai essere un’amica così, ed è per questo che ho deciso di cercare un confidente sotto forma di diario». Inizia così uno dei più straordinari e importanti documenti storici sulla Shoah, rinvenuto in una cassetta di sicurezza, dove è stato custodito per settant’anni. Pagine dense delle riflessioni di una ragazza, Renia Spiegel, nata il 18 giugno 1924 a Uhryn’kowce, nella Polonia sudorientale, da una famiglia ebrea di estrazione borghese. Nel settembre 1939, a seguito dell’invasione nazista della Polonia, Renia e sua sorella, Ariana, vennero separate dalla madre, rifugiatasi a Varsavia. Ospiti dei nonni a Przemys’l, mentre la guerra infuriava, Renia affidò al diario i suoi pensieri di adolescente folgorata dai primi amori e piena di speranze per il futuro, ma al contempo angosciata per la separazione forzata dai genitori e la morsa che, giorno dopo giorno, si stava stringendo attorno a lei e alla sua gente. Negli ultimi quarant’anni, i sopravvissuti alla Shoah che hanno pubblicato le loro memorie sono stati numerosi. I diari, tuttavia, sono altra cosa dalle memorie; poiché sono resoconti stilati sul momento, offrono immediatezza emotiva e permettono di ascoltare anche la voce di chi non è più tra noi. Mentre riportava sulla pagina i suoi sogni e le sue paure, Renia, nascosta clandestinamente in una soffitta insieme con altri ebrei, non poteva sapere che nel 1942 i nazisti avrebbero posto fine alla sua giovane vita con un colpo di pistola. Chi ha salvato il suo diario non ha certo potuto sottrarla a questo crudele destino, né concederle quell’avvenire in cui aveva riposto i suoi sogni, ma l’ha indubbiamente salvata dall’ulteriore sofferenza di essere dimenticata. Dense di toccante poesia e pervase dalla dolorosa tensione tra una realtà sempre più cupa e una straziante speranza nel futuro, queste pagine mostrano come preservare la memoria della Shoah sia, oggi più di ieri, un compito ineludibile.

Eugenia, scritto da Duroy Lionel, pubblicato da Fazi, genere romanzo storico, data uscita 23/01/20.
Eugenia è cresciuta a Iasi, centro culturale cosmopolita e raffinato, dove però, così come nel resto della Romania degli anni Trenta, gli ebrei iniziano a essere malvisti. Lo stesso accade nella famiglia di questa giovane studentessa di Lettere: sia i genitori che il fratello maggiore di Eugenia si lasciano contagiare dai pregiudizi razziali. Quando lo scrittore ebreo Mihail Sebastian, invitato per una conferenza all’università, viene violentemente aggredito da alcuni militanti di estrema destra, soltanto la ragazza si schiera in sua difesa; colpita da un’improvvisa presa di coscienza, che le apre gli occhi di fronte al pericoloso espandersi dell’odio razziale, si trasferisce a Bucarest, dove ritrova Mihail e finisce per innamorarsene. Mentre il malinconico scrittore, impegnato a confrontarsi con il suo ruolo di intellettuale nel contesto dell’antisemitismo crescente, è esposto a rischi sempre maggiori, Eugenia è determinata a opporsi alla barbarie e a difendere i suoi ideali di libertà: cercando di sopravvivere in un paese sconvolto dalla guerra arriverà a comprendere che l’unico modo per combattere il male è ricercarne l’origine. Sullo sfondo di una nazione contraddittoria e affascinante, questo romanzo vede intrecciarsi la grande storia del secondo conflitto mondiale e le vicende intime dei suoi personaggi.

Poliestere, scritto da Luca Bertolotti, pubblicato da Fandango, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Nella Brianza profonda delle fabbrichette lavora Livio Belotti che, come l’autore, è un operaio specializzato nella verniciatura dei mobili. Con la crisi del 2008 l’azienda lo lascia a casa e Livio, rifiutandosi di chiedere il sussidio di disoccupazione, manda in crisi anche la sua storia con Lidia che ha avuto una figlia, Martina, con un uomo che è scappato come se, anziché avere messo al mondo un individuo, ne avesse uccisi dieci. A Martina la madre e Livio hanno insegnato a odiare il lavoro, che mangia il tempo e ti lascia stanco. Ciondolando in piena disoccupazione, Livio rincontra Elia, compagno del liceo e di scorribande quando ancora Livio sognava di diventare pittore: l’amico diversamente da lui è diventato padroncino grazie a un buon matrimonio e ha preso con sé Danilo, l’ultimo angolo del loro terzetto giovanile. A Livio sembra un segno del destino e presto viene catapultato nell’azienda di Elia, che ha tagliato i dreadlocks e indossa solo costosissimi maglioni in lana cruda. Ma l’offerta di lavoro che avrebbe dovuto risolvere tutti i suoi problemi si rivela ben presto una trappola di straordinari e di sicurezza precaria. Quando un imprevisto scombinerà i piani di Elia, solo la loro vecchia amicizia offrirà a questo scalcagnato terzetto la possibilità di lanciarsi in una nuova avventura.

Una donna normale, scritto da Roberto Costantini, pubblicato da Longanesi, genere giallo e spionaggio, data uscita 23/01/20.
Aba Abate è una donna normale. Suo marito Paolo, pubblicitario aspirante scrittore, è un uomo colto ma con scarso senso pratico. I suoi figli, Francesco e Cristina, sono adolescenti e, come tutti i ragazzi a quell’età, problematici e conflittuali. La sua unica vera amica sin dai tempi della scuola, Tiziana, ha una libreria e da single continua a cercare il grande amore. Aba si rivolge a lei in cerca di un aiuto per le aspirazioni di romanziere del marito. Aba fa di tutto per tenere unita la sua famiglia e i suoi affetti, ma non è sempre facile per via del suo vero lavoro. Perché Aba Abate in realtà è anche «Ice». Non una semplice impiegata ministeriale come credono i suoi familiari, ma una funzionaria dei Servizi segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee. E proprio da un suo informatore che Aba apprende una notizia potenzialmente catastrofica: in Italia sta arrivando via mare dalle coste libiche un terrorista pronto a farsi esplodere. La scadenza: una settimana. Aba si trova costretta a intervenire in prima persona anche sul campo, in Libia e in Niger. E per avere una pur minima speranza di successo deve avvalersi della collaborazione di un agente del posto, il professor Johnny Jazir, un uomo che la trascina gradualmente in una spirale in cui tutti i suoi valori sono messi in dubbio. Le missioni si moltiplicano, le emergenze familiari e lavorative si sovrappongono nel giro di pochi, frenetici giorni, e quando niente va come dovrebbe il mondo di Aba – quello professionale, ma anche quello degli affetti e dell’amore per il quale ha sempre così tenacemente lottato – comincia inesorabilmente a crollarle addosso. Possono davvero coesistere Aba e Ice?

La notte prima, scritto da Wendy Walker, pubblicato da Nord, genere giallo e thrille, data uscita 23/01/20.
Due sorelle. Un oscuro passato. Una notte che sembra non finire mai. « «Un thriller costruito come un’abbagliante casa degli specchi: intelligente, brillante, sorprendente. Lunga vita a Wendy Walker!» » AJ Finn ««La notte prima è un romanzo intenso e perfettamente congegnato… e Wendy Walker ci attira tra le sue pagine dimostrando ancora una volta di essere tra le più talentuose scrittrici al mondo.» » Aimee Molloy ««La notte prima mi ha tenuto incollato dalla prima all’ultima pagina, spiazzandomi con un finale mozzafiato. Colpo di scena dopo colpo di scena, la storia ti trascina in quei luoghi oscuri dove pochi thriller osano avventurarsi. Incredibilmente affascinante!» » Riley Sager Laura e Rosie hanno avuto un’infanzia difficile. E le cose sono peggiorate quando Mitch, il fidanzato di Laura, è stato ucciso in circostanze misteriose. Da allora, Laura ha messo in pausa la sua vita. Alla soglia dei trent’anni, non ha ancora un lavoro fisso e abita con la sorella e col cognato. Adesso però è tempo di ricominciare. Sentendosi pronta ad amare di nuovo, Laura fissa un appuntamento con un uomo conosciuto su Internet. Rosie è felice che la sorella stia finalmente superando il trauma, eppure, nel vederla uscire dalla porta, non può fare a meno di essere un po’ preoccupata. E l’inquietudine si trasforma in panico quando, la mattina dopo, si rende conto che Laura non è tornata a casa. Come se ciò non bastasse, nel cercare indizi in camera della sorella, Rosie incappa in una serie di biglietti nascosti nella tasca di una giacca, minacce che fanno riferimento alla morte di Mitch. Possibile che qualcuno incolpasse Laura dell’accaduto? E che abbia aspettato il momento giusto per vendicarsi? Ben presto, Rosie capirà che l’unico modo per ritrovare Laura è fare luce sui segreti che ancora si celano tra le ombre di quella fatidica notte…

Ai sopravvissuti spareremo ancora, scritto da Claudio Lagomarsini, pubblicato da Fazi, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Una “tragedia della porta accanto” dai toni alti e trasfigurati. Il ritratto lucido e impietoso di un mondo al tramonto visto con gli occhi di un ragazzo, impotente di fronte alla realtà in cui si trova a vivere.
Un giovane è costretto a tornare nel paese d’origine per vendere la casa di famiglia: è un ritorno doloroso così come lo è il ritrovamento di cinque quaderni scritti molti anni prima dal fratello maggiore Marcello. Leggendoli per la prima volta, il ragazzo, ormai uomo, ripensa all’estate del 2002 quando i due fratelli vivevano ancora insieme, con la madre e il compagno della donna, soprannominato Wayne. La loro casa era stretta tra quella della nonna materna e quella di un uomo, soprannominato il Tordo. Nei quaderni, Marcello racconta molte cose di quell’estate: le cene all’aperto, le discussioni furibonde tra il Tordo e Wayne, la relazione amorosa tra la nonna e il Tordo, il rapporto conflittuale tra la madre e la nonna. Fra i vari episodi riportati nel diario, uno in particolare sarà quello che scatenerà la serie di eventi che porteranno all’inaspettato e drammatico epilogo.

La confessione, scritto da Jessie Burton, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Londra, 1980. In un pomeriggio d’inverno ad Hampstead Heat, Elise Morceau, che fa la maschera a teatro e ha tutta la bellezza dei vent’anni, incontra Constance Holden, detta Connie, e ne rimane stregata. Connie è una scrittrice di successo, arrogante e seducente in egual misura, con un romanzo in procinto di diventare un film a Hollywood. Le due donne si innamorano e stringono un rapporto che velocemente scivola verso l’ossessione e la reciproca dipendenza. Connie convince Elise a seguirla a Los Angeles, ma, se la prima è elettrizzata dall’eccitazione di un nuovo mondo dove tutti mentono pur di diventare una stella, l’altra vi annaspa, esasperata dagli umori della sua compagna con cui si susseguono rotture e riappacificazioni, e dalla falsità di quell’ambiente competitivo e irreale. Così Elise prende una decisione impulsiva, che cambierà la sua vita per sempre: sparisce nel nulla, senza lasciare tracce. Trent’anni dopo, una giovane donna di nome Rose decide di mettersi alla ricerca di sua madre, scomparsa quando era ancora una bambina. Bussa così alla porta dell’ultima persona che l’ha incontrata, una scrittrice ormai anziana che vive reclusa dopo essersi ritirata dalla vita pubblica al picco della sua fama, e da cui Rose è determinata a ottenere una confessione: Constance Holden. Dopo il successo mondiale di Il miniaturista e La musa, Jessie Burton torna con un romanzo sulla potenza dei segreti e dell’arte, sulla maternità e l’amore, avvincendo il lettore fino all’ultima pagina tra suspense e commozione. Un libro bellissimo e avvincente, che riflette su temi importanti senza mai perdere di vista il divertimento e la commozione.

Psychokiller. Nella mente dell’assassino, scritto da Paolo Roversi, pubblicato da Società Editrice Milanese, genere giallo e thriller, data uscita 23/01/20.
Milano è scossa da una serie di omicidi. Un assassino riprende le proprie vittime mentre le soffoca per poi spedire i video dei loro ultimi istanti di vita alla polizia. Il destinatario dei macabri filmati è il tormentato commissario Diego Ruiz, un “sopravvissuto”, alcolista e fumatore incallito, che insieme alla sua squadra si trova a dover indagare contemporaneamente su questo killer e su una strana rapina in banca. Ben presto la Questura chiede aiuto a Gaia Virgili, una giovane e brillante profiler, arrivata da poco a Milano per seguire un altro caso, quello del “killer delle donne sole”. La dottoressa disegna il profilo di un uomo instabile e pericoloso, una sorta di vendicatore solitario molto astuto che ha lanciato apertamente una sfida agli inquirenti invitandoli a catturarlo prima che uccida ancora. Inizia così una lotta contro il tempo, mentre il piano dell’assassino assume via via contorni sempre più definiti. Ma ogni volta che l’indagine sembra giungere a un punto di svolta, una mossa a sorpresa del killer spinge Ruiz a rivalutare l’intera lista dei sospetti.

Binario sette, scritto da Louise Doughty, pubblicato da Bollati Boringhieri, genere giallo e thriller, data uscita 23/01/20.
Stazione di Petersborough, binario Sette, quattro del mattino: Lisa Evans è determinata a capire perché si ritrova in quel luogo deserto. Perché è lì? Lisa non se lo ricorda. Però una cosa la sa: lei è morta, ed è morta lì, investita da un treno al binario Sette. ma come siano davvero andate le cose, Lisa non riesce a capirlo. Nella solitudine della notte, assiste a un altro «incidente»: un uomo solo, anch’egli travolto da un treno di passaggio. Lo choc fa riaffiorare, un tassello dopo l’altro, le vicende e le persone del suo passato. Su tutte, Matthew, il fidanzato. Medico affascinante e premuroso, Matthew è andato a vivere con lei dopo poche settimane di appuntamenti romantici e passionali. I suoi genitori lo adorano, è quello giusto. Potrebbe essere la relazione perfetta solo che, come spesso accade, non lo è. Matthew arriva sempre in ritardo, ma detesta quando lo fa Lisa. Le dice che lei è solo sua, ed è ossessionato dai suoi fidanzati passati, per scherzo. Le controlla il cellulare e conosce le sue password. Tanto per provare, quando sono a letto insieme, le chiede di fingere di essere morta. Giorno dopo giorno, un senso di soffocamento e allo stesso tempo di colpa si insinua nella vita di Lisa. C’è qualcosa che non funziona, ed è sicuramente lei il problema. A meno che non sia Matthew. Mentre il ricordo della relazione si fa sempre più vivido, una domanda tormenta Lisa: si è suicidata su quel binario, o qualcuno l’ha spinta sotto al treno? Perché il suo spirito continua a vagare per la stazione, come se avesse qualcosa di irrisolto da portare alla luce prima di potersi abbandonare in pace all’eternità? Tra le vicende dei frequentatori abituali della stazione, che può osservare dalla sua postazione privilegiata, e le immagini che le tornano alla mente, Lisa capisce di non essere sola, e che può ancora fare qualcosa per riportare a galla la sua terribile verità.

The ghost bride. La sposa fantasma, scritto da Yangsze Choo, pubblicato da HarperCollins, genere giallo storico, data uscita 23/01/20.
Malesia, 1893. E una serata afosa e la giovane Li Lan siede nello studio del padre nel tentativo di rallegrarlo. Spirali di fumo si innalzano lente dalla pipa da oppio dell’uomo che, seduto nella sua poltrona di vimini, si lascia andare al vizio che li ha condannati alla bancarotta. I Pan erano una famiglia benestante della ricca città portuale di Malacca, ma da quando il vaiolo si è portato via la madre e ha lasciato sfigurato il padre, Li Lan sa di avere poche prospettive per il futuro. Improvvisamente suo padre, risvegliatosi dal torpore, le fa una strana richiesta. La ricca e potente casata Lim l’ha scelta come sposa per il loro primogenito, Lim Tian Ching, morto in circostanze misteriose. Si tratterebbe dunque di un “matrimonio fantasma”, di quelli che si celebravano quando una famiglia desiderava placare uno spirito inquieto. L’unione potrebbe garantire una casa e una posizione di privilegio a Li Lan per il resto della vita, ma il prezzo da pagare sarebbe terribile. Lei sa che da questa scelta dipende il futuro della sua famiglia, eppure nel profondo del cuore sente che non deve accettare. Dopo una semplice visita di cortesia nella nobile dimora dei Lim, Li Lan comincia a essere perseguitata nel sonno dallo spirito del promesso sposo. Notte dopo notte viene trascinata contro la sua volontà nel paese delle ombre, un mondo parallelo fatto di città fantasma e demoni assetati di vendetta, schiacciato da una mostruosa e ineluttabile burocrazia. E qui che il ricco e borioso Lim Tian Ching la aspetta e non intende lasciarla andare. Eppure è solo qui che Li Lan può liberarsi dal maleficio: deve scoprire i segreti più oscuri della famiglia Lim, ma anche di suo padre. E deve farlo in fretta, prima di rimanere intrappolata nell’Oltretomba per sempre…

Il sale della terra, scritto da Jeanine Cummins, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Dici Acapulco e pensi a spiagge di sabbia finissima, mare cristallino e palme accarezzate dalla brezza. Ma oggi la perla del Pacifico è molto diversa dall’immagine da cartolina usata per attirare i turisti. Il narcotraffico si è insinuato in città e gli omicidi sono all’ordine del giorno. Ad Acapulco vive Lydia, che si divide tra il lavoro in libreria e la famiglia: il marito Sebastian, giornalista, e il figlioletto Luca, otto anni e un’intelligenza fuori dal comune. Quello che Lydia non si aspetta è che la sua esistenza venga sconvolta improvvisamente, quando un commando di uomini armati irrompe alla festa di compleanno della nipote e stermina i suoi cari. Nascosti in bagno, solo Lydia e Luca si salvano dalla carneficina, e per loro inizia una fuga estenuante. Rimanere in Messico equivale a morte certa, ma per non farsi rintracciare dal boss che ha ordinato il massacro bisogna evitare le strade più battute e i normali mezzi di trasporto. Così, a madre e figlio non resta altro che prendere la via dei migranti. Questo significa anche salire sulla Bestia, il treno merci su cui si salta al volo rischiando di finire stritolati. Affrontano così la difficile traversata del deserto, conoscono altri migranti, alcuni disposti ad aiutarli, altri pronti ad approfittarsi di loro, cercando disperatamente di conservare la propria umanità in un’esperienza che di umano ha ben poco. Ma è davvero possibile raggiungere il confine? I sicari li troveranno? E cosa ha scatenato la furia del boss che li vuole morti?

Il circolo delle invincibili sognatrici, scritto da Ana B. Nieto, pubblicato da Salani, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Un circolo di lettura clandestino per sole donne si riunisce ogni mese nel seminterrato di Alice. Sbirciando dalla porta David, suo figlio, cresce osservando quelle donne colte e misteriose, ascoltando le parole sconosciute dei libri stranieri, vivendo le trame dei romanzi più avvincenti, fino al giorno in cui Alice sparisce all’improvviso senza lasciare traccia. Solo una mente allenata alla fantasia come quella di David può trasformare la fredda realtà in una straordinaria avventura. Il mare diventa per David il luogo dove ritrovare Alice, un ponte tra il reale e l’immaginario, tra il passato e la memoria. Durante gli anni trascorsi in un faro prima e nelle traversate in solitaria che lo renderanno un famoso navigatore poi, David imparerà a crescere e ad affrontare le sfide con coraggio, anche ad amare, a modo suo, e diventerà un adulto che ha dentro di sé il bambino sognatore di un tempo. Non importa come siano andati davvero i fatti se, come ci insegna David, la realtà non è altro che un dettaglio davanti al potere della fantasia.

La promessa dell’assassino, scritto da Teresa Driscoll, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 23/01/20.
Doveva essere il loro segreto. Non avrebbero mai dovuto raccontare la verità su ciò che avevano fatto.
Trent’anni dopo, Beth e Sally sono quasi riuscite a lasciarsi il passato alle spalle. Hanno perso i contatti con Carol, ma il patto tra di loro è ancora valido e, nonostante gli incubi conti­nuino a tormentarle, non hanno mai parlato dell’accaduto con anima viva. Quando però novità scioccanti mi­nacciano di riportare a galla la veri­tà, Beth e Sally capiscono che non è più possibile far finta di nulla e as­sumono un investigatore privato per rintracciare Carol, ormai diventata un’estranea, prima che il loro crimi­ne venga scoperto.
Ora non sono più tre adolescenti spaventate. Adesso hanno tutto da perdere. Specialmente Beth, che in­tende proteggere la sua famiglia a ogni costo.
E persino la promessa di non rive­lare mai l’accaduto potrebbe essere messa in discussione.
Ma c’è qualcuno che le osserva ed è disposto a fare qualunque cosa per impedire che parlino.

I migliori anni, scritto da Cinzia Giorgio, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa, data uscita 27/01/20.
Aprile 1975. A soli quarantotto anni, Matilde Carbiana sta per diventare nonna. Il nipote ha deciso di nascere proprio il giorno del suo compleanno. Eppure, quello che dovrebbe essere un momento di grande gioia pare turbarla. E il turbamento arriva da lontano…
Estate 1943. La cittadina di Venosa è occupata dai nazisti, che terrorizzano gli abitanti. Matilde, giovane e determinata, non ha intenzione di rimanere confinata nella provincia lucana: vuole convincere il padre, viceprefetto della cittadina, a lasciarla andare a Bari per completare gli studi. Fausto Carbiana accetta, ma a patto che la accompagni suo fratello Antonio. A Bari, nella pensione che li ospita, vivono altri studenti, tra cui Gregorio, un giovane medico. L’antipatia iniziale che Matilde nutre per lui si trasforma ben presto in un sentimento profondo. Ma la guerra e gli eventi avversi rischiano di separarli proprio quando hanno capito di non poter più fare a meno l’una dell’altro. Matilde si troverà suo malgrado di fronte a scelte più grandi di lei, che cambieranno per sempre la sua vita. E non soltanto la sua…

Il ritratto, scritto da Ilaria Bernardini, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Valeria Costas, scrittrice acclamata e tradotta in tutto il mondo, ha dedicato la vita ai suoi libri e al suo grande amore, il noto imprenditore Martín Aclà. Vive sola a Parigi, mentre Martín abita a Londra con la moglie e i figli: i due sono amanti da più di venticinque anni, e nessuno sa di loro. Quando Valeria scopre dalla radio che Martín ha avuto un ictus, il suo mondo crolla. L’idea di perderlo è devastante. Deve trovare un modo per raggiungerlo, stare con lui, salvarlo, o almeno dirgli addio. Si avventura così in un piano maldestro e spericolato: commissiona il proprio ritratto alla moglie di Martín, la pittrice Isla Lawndale, e grazie a questa bugia riesce a insinuarsi in casa loro. Nella grande e caotica villa nel centro di Londra in cui l’uomo che amano giace in coma, Valeria e Isla si ritrovano una davanti all’altra, affascinate e intimorite l’una dall’altra. Isla sa chi è davvero la donna che le siede di fronte? Valeria le dirà che Martín le aveva appena chiesto di passare i prossimi anni insieme? E cosa ha capito Antonia, la figlia adolescente di Isla e Martín, della doppia vita del padre? Giorno dopo giorno, durante le sedute per il ritratto, Valeria e Isla si studiano e cominciano a raccontarsi, creando un’intimità sempre più profonda, dispiegando la loro fragilità e la loro forza. In un’altra versione della storia, forse, sarebbero state amiche. In questa potrebbero essere ancora in tempo ad aiutarsi. Le bugie, i ricordi e i segreti si rincorrono e si intrecciano in una commovente e luminosa danza di passione e compassione. Il ritratto è un inno alla vita e un canto d’amore, portato avanti da due personaggi immensi e vulnerabili che, sulla soglia del precipizio, crollano e si rialzano, con dolore e con grazia, mentre l’amore della loro vita e tutto quello che pensavano di essere sta scomparendo.

I fiori nascosti nei libri, scritto da Silvia Montemurro, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno porti alla luce la nostra vera storia. Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita a organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas. Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente nottetempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che, per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un’amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l’arte della tessitura e conosce Toni, un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita.

Il matrimonio dei segreti, scritto da Samantha Downing, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 28/01/20.
La nostra è una storia d’a­more piuttosto ordinaria. Ho conosciuto una bellis­sima donna, mi sono inna­morato perdutamente di lei. Abbiamo avuto due figli. E, come molte coppie, abbiamo fini­to per trasferirci in una bella villetta in un quartiere residenziale.
La vita ci ha regalato l’opportuni­tà di avere qualcuno con cui con­dividere ogni cosa. E così, quando ci siamo annoiati della monotonia quotidiana, abbiamo potuto contare l’uno sull’altra.
Da fuori sembriamo una coppia normale. Potremmo essere i tuoi vicini; i genitori degli amici dei tuoi figli; i conoscenti con cui fai quattro chiacchiere al supermercato o gli amici degli amici con cui ogni tanto vai a cena. Ma tutti i matrimoni nascondono un segreto che li mantiene vivi. Un trucco grazie al quale l’unione tra due persone rimane salda e arden­te come il primo giorno.
Il nostro segreto è che ci piace uc­cidere.

Le confessione di Frannie Langton, scritto da Sara Collins, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
1826. Londra è in fermento. La folla ha preso d’assalto l’Old Bailey, il tribunale in cui si celebrano i processi più importanti del Paese. La folla è lì per vedere Frannie Langton, la cameriera incolpata di aver ucciso senza pietà i suoi padroni, Mr e Mrs Benham. L’accusa la dipinge come una sgualdrina, una ex schiava seducente e manipolatrice che ha approfittato del buon cuore dei suoi signori. Ma non è la verità, o almeno non è proprio tutta la verità. Così finalmente, dal banco degli imputati, Frannie può urlare al mondo la sua storia. Che inizia in una piantagione, quando da bambina impara a leggere, anche se è incatenata. E finisce nella Londra dei lord e delle dame, dove le catene sono altre, ma non per questo meno dure. In Inghilterra Le confessioni di Frannie Langton è stato un caso letterario: un romanzo gotico e passionale, una ricostruzione storica tanto evocativa quanto precisa, il libro d’esordio più letto e premiato dell’anno. Sara Collins ci trasporta in una Londra fatta di viali oscuri e di segreti ben custoditi tra le stanze di eleganti palazzi. E ci restituisce l’emozionante battaglia di una donna che vuole riappropriarsi della libertà.

La strada, scritto da Ann Petry, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Siamo negli anni della Seconda guerra mondiale e Lutie Johnson è una giovane donna nera che vive a Harlem con Bub, il figlio di otto anni. Quella di Lutie non è certo una vita facile: si è lasciata alle spalle un marito infedele e irresponsabile e deve tirare avanti da sola. Ma è sorretta da un’idea: crede nel sogno americano ed è convinta di poter aspirare a un’esistenza migliore grazie a una vita di duro lavoro. “La strada” è la storia di una lotta: la lotta di Lutie alla ricerca di una casa per il figlio, per farlo crescere lontano dalla paura e dalla violenza, per tenerlo lontano dalla strada, insomma. Le vicende di Lutie e Bub si intrecciano con quelle di diversi personaggi, che vivono nella stessa casa o nella stessa via, tutti alle prese con la stessa disperata lotta per la sopravvivenza. E le loro vite disegnano il ritratto doloroso di una realtà così lontana nel tempo eppure ancora così vicina. A più di settant’anni dalla pubblicazione di questo romanzo, Lutie Johnson resta una figura potentissima – nera e sola è alle prese con un mondo ostile alle donne e pervaso di razzismo -, e la sua vicenda cruda e vibrante ci racconta la storia amara dell’altra faccia del sogno americano, mostrandoci una New York troppo spesso dimenticata. Quando venne pubblicato nel 1946, “La strada” fu il primo romanzo di un’autrice afroamericana a vendere più di un milione di copie, ed è tuttora considerato un grande classico della letteratura americana, nel quale la potenza della testimonianza e la forza della letteratura si sommano regalandoci pagine indimenticabili.

Un’ottima spiegazione, scritto da Eleanor Anstruther, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Nell’Inghilterra del XX secolo i duchi di Argyll appartengono all’aristocrazia più tradizionale, la cui prima, inderogabile regola è preservare i beni di famiglia. Così – siamo negli anni Venti – accade che la bellissima Enid si innamori per un istante di Douglas Anstruther e che il momento successivo, quando pensa di non volere quel legame, sia invece ormai destinata al matrimonio, a fornire un erede. Ma la maternità non colma le insoddisfazioni, non risolve il malessere, anzi approfondisce le ferite di Enid, che non sa ritrovarsi e riceve in cambio solo biasimo. Un’ottima spiegazione è un viaggio impressionante tra giardini curati e saloni eleganti dove dalle pareti rimbombano i fraintendimenti. Lì, nelle belle case, le frasi affiorano solide, misurate dai silenzi, e Enid, madre sbagliata annebbiata dall’egoismo, arriverà a vendere il proprio figlio alla sorella per 500 sterline. Eleanor Anstruther esordisce con questo romanzo in cui ripercorre la storia della propria famiglia, dando voce a una figura femminile sfuggente, fuori dai canoni e per questo demonizzata; e nel ritrarre questo enigmatico universo scrive un atto di accusa contro il più cieco perbenismo.

Le creature, scritto da Massimiliano Virgilio, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
La donna si fa chiamare Leonessa. E lei a mandare avanti una casa famiglia illegale nella periferia napoletana, dove vivono i figli dei clandestini che possono permetterselo. Sta contando delle banconote, mentre alle sue spalle un dobermann ringhia legato alla catena. Liu deve lavorare fuori città e non può tenere suo figlio con sé: paga, lo lascia e se ne va. Han ha quattordici anni ed è cinese, almeno così c’è scritto sul passaporto. Da quel momento iniziano i risvegli nella campagna imbastardita oltre l’aeroporto di Capodichino, dove gli aerei decollano verso mete ignote. Lì, nel cortile, Han incontra l’ucraino Dimitri e il senegalese Ismail, che gli insegnano a rubare magliette di Messi al mercato di Poggioreale. E poi c’è Nina, una sbavatura di inaudita meraviglia su quel quadro di cemento e spazzatura. Loro sono i figli di nessuno. Sono gli invisibili, i “fantasmini”. Sono i fiori senza radici, quelli che, però, sono disposti a tutto per prendersi la loro terra. Quando Manuel, il figlio della Leonessa, esce dal carcere e vuole ritornare nel giro, trascinando Han in un vortice di violenza senza uscita, nel cuore del ragazzo il desiderio di salvarsi si risveglia e diventa sempre più feroce. Ma non c’è salvezza che non sia condivisa, anche se il prezzo da pagare rischia di essere troppo alto. Massimiliano Virgilio ha scritto un romanzo che non fa sconti, la storia dei “ragazzi di vita” di questo nostro tempo dilaniato e instabile. Racconta l’esistenza così com’è, rendendo universali i dettagli, con il coraggio di chi parla del cuore oscuro delle cose. Insieme a Han siamo tutti invisibili, siamo creature pronte a crescere a qualsiasi costo.

Il destino del faraone, scritto da Clive Cussler e Dirk Cussler, pubblicato da Longanesi, genere avventura, data uscita 30/01/2020.
Che connessione hanno presente e futuro? In Il destino del faraone di Clive Cussler, scritto a quattro mani con Dirk Cussler, i due fattori temporali non possono prescindere e il futuro di mezzo mondo è nelle mani dell’infaticabile eroe Dirk Pitt, affiancato da Al Giordino. In un presente dove regna il caos, da Nord a Sud di tutto il pianeta, qualcosa rimanda indietro nel tempo, alla storia di una principessa egiziana che fuggì al volere del padre e scatenò le ire degli Dei, rivoluzionando il destino del mondo ed il calendario degli eventi. La connessione tra la storia dell’antico Egitto ed il presente di morte e distruzione può essere decifrato solo da Dirk Pitt che tenta di salvare la vita dei propri figli proprio in un sito archeologico egiziano. Nel frattempo una squadra di scienziati, in procinto di fare una scoperta pericolosa ad El Salvador, viene trovata morta e due navi si scontrano senza un evidente perché nel fiume di Detroit. Sono eventi apparentemente senza connessione, ma che invece nel passato hanno una loro matrice storica e che affondano in un mistero mai risolto e che adesso solo Dirk Pitt e Al Giordino possono far riemergere.

Quanto Blu, scritto da Everett Percival, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
Kevin Pace è un artista e lavora da tempo a un dipinto che non lascia vedere a nessuno: non ai figli, non al migliore amico Richard e neppure a sua moglie Linda. Questa enorme tela di quattro metri per sette, interamente ricoperta da strati di vernice blu di diverse sfumature, potrebbe essere infine il suo capolavoro. Kevin non sa ancora dirlo o, meglio, non gli interessa, perso com’è nel suo passato di cui questo quadro sembra essere una sintesi, un’enigmatica e incomprensibile rappresentazione. Perché Kevin custodisce un segreto: dieci anni fa, a Parigi, ha avuto una relazione con una giovane pittrice e, seppur oggi non riesca a spiegarsi cosa lo mosse allora, il fantasma della ragazza e le bugie raccontate per anni non smettono di assediarlo. Mentre combatte con i demoni della sua memoria, Kevin deve difendere i sacrifici fatti in nome dell’arte e proteggere la sua famiglia da ciò che non hai mai avuto il coraggio di rivelare: il suo quadro, che racchiude un’indicibile verità, potrebbe essere la sua salvezza, o la sua condanna definitiva. Pungente, capriccioso, raffinato, imprevedibile.

Prima di noi, scritto da Giorgio Fontana, pubblicato da Sellerio, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
«La scrittura di Giorgio Fontana unisce due qualità fondamentali per un romanziere: la passione e la serietà, e con questo libro ci regala un’esperienza di immersione profonda. In tempi in cui il racconto del privato diventa spesso pubblico, attraverso la storia della famiglia Sartori e di due fratelli, Fontana ci ricorda quanto sia potente la letteratura in cui invece è il pubblico a farsi privato, quando la storia della collettività, di un paese e delle sue lacerazioni, diventa una storia personale, quando durante l’adolescenza il mondo diventa improvvisamente importante. Questo libro è quasi una grande epopea del Nord Italia, cattura lo spirito di un popolo, di una famiglia e di una gioventù che cerca di rompere le regole dell’eredità culturale e biologica, dell’obbligo della memoria quando si tratta di una memoria che non genera futuro, eppure anche la viltà occasionale dei personaggi non viene mai condannata o sottoposta a un giudizio impietoso. Alla fine di questo viaggio, Giorgio Fontana trova il modo per combinare l’ambizione e la prospettiva del domani con tutte le feste (malinconiche) di ieri, con una voce toccante e sempre umana».

Violette di marzo, scritto da Kerr Philip, pubblicato da Fazi, genere giallo storico, data uscita 30/01/20.
Con “Violette di marzo” torna la trilogia berlinese di Bernie Gunther. Nella Berlino del 1936, alla vigilia delle Olimpiadi, marito e moglie vengono assassinati nel loro letto e il loro appartamento viene incendiato. Il padre della donna, Hermann Six, un industriale milionario, vuole fare giustizia – o meglio, rivuole la preziosissima collana di diamanti della figlia Grete, che è stata rubata. Si rivolge perciò al detective privato Bernie Gunther, veterano di guerra ed ex poliziotto. Grete non ha fatto testamento e dunque tutti i suoi averi spetterebbero al marito, Paul Pfarr, il quale ha nominato suo unico erede legittimo il Reich stesso. Come scopre in seguito Gunther, Pfarr era una “violetta di marzo”: un affiliato dell’ultima ora al Partito Nazionalsocialista. L’investigatore si troverà invischiato in una vicenda pericolosissima che tocca le alte sfere del potere nazista, tormentato da un conflitto interno. Bugie, eccessi, corruzione e brutalità sono all’ordine del giorno, mentre a muovere le fila di tutto ci sono Himmler e Göring. È il momento di riscoprire Bernie Gunther, detective privato antinazista, vero berlinese, beffardo e donnaiolo, che si trova ad affrontare quotidianamente il male assoluto: la città cupa e dilaniata dalla corruzione, l’antisemitismo e lo strapotere dei gerarchi. “Violette di marzo”, primo capitolo della trilogia, trasporta i lettori nel cuore della Berlino nazista e dà vita a un nuovo investigatore privato nella tradizione di Hammett e Chandler.

Nella pietra e nel sangue, scritto da Gabriele Dadati, pubblicato da Baldini & Castoldi, genere romanzo storico, data uscita 30/01/20.
XIII Canto dell’Inferno. Girone dei suicidi. Dante si trova a camminare in una selva tremenda. Incontra Pier delle Vigne, il più grande autore di prosa latina del Medioevo. Fu anche l’uomo di fiducia di Federico II, prima di essere condannato per tradimento e suicidarsi. Ma quale fu il motivo del suo tradimento? Come si concretizzò? Perché infine decise di uccidersi? I commentatori medievali della Divina Commedia e gli antichi cronisti riportano versioni contraddittorie da cui emergono indizi frammentari, ma nessuna verità certa. Dario Arata, giovane studioso di Dante, inizia a indagare. Si imbatte allora in una scoperta grandiosa e terrificante insieme. C’è infatti un enorme rimosso nella coscienza dell’Occidente cristiano, un tremendo peccato originale volutamente coperto dalle nebbie del tempo ma non per questo espiato. Un mistero che non riguarda solo Pier delle Vigne, ma chissà quante vittime nel corso di secoli, e, oggi, persino tutti noi…

Le ribelli, scritto da Chandler Baker, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 30/01/20.
Sloane, Ardie, Grace e Rosalita lavorano da anni alla Truviv, marchio di abbigliamento sportivo con sede a Dallas, e con molte delle loro colleghe hanno due cose in comune: sono madri lavoratrici e si muovono al di qua di una linea invisibile che le separa dai collaboratori uomini, nell’ombra del loro prepotente superiore Ames Garrett. Quando il CEO della Truviv muore improvvisamente e loro scoprono che la persona più vicina ad assumere il controllo del ruolo vacante è proprio Ames – che ha appena assunto una nuova ragazza, giovane, bella e single – capiscono che è arrivato il momento di fare qualcosa. Troppo a lungo, infatti, ci sono stati solo sussurri, bisbigli messi ripetutamente a tacere, ignorati o nascosti dai complici. Sloane, avvocato dell’azienda, convince le altre a fare qualcosa. Qualcosa di apparentemente innocuo, qualcosa che sembra un sussurro ma presto diventa un grido. La loro decisione metterà in moto una serie di catastrofici eventi all’interno dell’ufficio: le bugie saranno scoperte, i segreti verranno rivelati. E non tutti sopravvivranno. Le vite delle quattro protagoniste e delle persone a loro vicine – altre donne, colleghi, mogli, amici e persino avversari – cambieranno drasticamente di conseguenza.

I cani buoni non arrivano al Polo Sud, scritto da Hans-Olav Thyvold, pubblicato da Solferino, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
Il «Maggiore», un veterano della Seconda Guerra Mondiale, esala in ospedale il suo ultimo respiro. A vegliarlo, Mrs. T., sua moglie, e il suo fedele compagno, il cane Tassen. È lui in prima persona a raccontarci tutta la storia, come è finito in quella casa, da cucciolo rifiutato da tutti, e come vadano le cose lì dopo la morte del capofamiglia. Tassen e Mrs T., sempre più persa nelle sue ebbrezze e nella sua solitudine, devono continuare a vivere. La strana coppia diventa frequentatrice abituale della biblioteca e si appassiona alla storia della corsa al Polo Sud, la gara che vide protagonisti, nel 1911, l’esploratore norvegese Roald Amundsen e il capitano inglese Robert Scott. Ricostruire i fatti e, soprattutto, interpretarli, diventa un’occupazione che monopolizza le loro giornate, Tra i libri troveranno le risposte che cercano sulla vicenda dei due pionieri e delle loro mute di cani, da cui dipese il ben diverso destino delle spedizioni. Ma quando Mrs. T. si ammala, è Tassen a essere in pericolo.

Scomparsa, scritto da Florencia Etcheves, pubblicato da Marsilio, genere thriller, data uscita 30/01/20.
La gita a El Paraje, il paesino della Patagonia ai piedi del vulcano Tunik, sembra proprio un viaggio premio a Pipa Pelari e alle sue compagne di classe, la prima occasione di lasciare il prestigioso collegio di Buenos Aires in cui passano le giornate per sperimentare la libertà dei loro quindici anni. Non possono immaginare che una fuga per andare a ballare, all’insaputa della professoressa Roviralta, non vedrà tornare una ragazza del gruppo, Cornelia Villalba, segnando l’esistenza delle altre per sempre. Dieci anni dopo, una messa in memoria di Cornelia scaraventa Pipa in quel passato che ha tentato in tutti i modi di dimenticare. Ormai donna e agente della squadra Omicidi, viene convinta dalla madre della sua compagna scomparsa – sicura che la figlia sia ancora viva e insospettita dai necrologi che un individuo misterioso ha fatto pubblicare per lei – a riaprire l’indagine e a lasciarsi inghiottire, proprio come Cornelia, dalle nevi del Sud, dove l’incubo è cominciato. Un thriller ad alta tensione, popolato di personaggi inquietanti e crudeli, che indaga sul dramma della tratta delle bianche e svela il marcio che accomuna i bassifondi e i salotti lussuosi della società argentina, dove comprare e vendere le donne rende più del traffico di droga, e la violenza è una chiave che apre tutte le porte.

L’esercizio, scritto da Claudia Petrucci, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
Giorgia, una ragazza dal passato doloroso e affetta da gravi disturbi schizofrenici, incontra Filippo a una festa di laurea: lui la vede fragile e tormentata, lei si sente rassicurata dalla normalità di lui. I due si innamorano, ma la loro storia si incrina per questioni economiche e lavorative: quando Giorgia inizia a lavorare in un supermercato ritornano le sue vecchie crisi, che pretendeva di ignorare, e l’incontro col suo ex maestro di teatro Mauro la riporta in un mondo, quello del palcoscenico, in cui lei non è capace di distinguere tra realtà e finzione, immedesimandosi troppo a fondo con il personaggio che interpreta. Viene ricoverata in una clinica, mentre fuori Filippo e Mauro iniziano a frequentarsi, uniti dall’affetto per lei. Vanno a trovare Giorgia insieme e piano piano si rendono conto che un modo per guarirla c’è: scrivere un copione in cui lei interpreti se stessa, per riportarla alla normalità. Tuttavia la seduzione di questo gioco pericoloso non li lascia indifferenti ed entrambi cedono alla tentazione di manipolarla, di farla diventare come la desiderano. Fino a quando, padrona ormai di una se stessa immaginaria, Giorgia non abbandona la sua vecchia vita con conseguenze imprevedibili. L’esordio alla narrativa di Claudia Petrucci esplora il confine ambiguo tra persona e personaggio, normalità e follia, con una scrittura magnetica, limpida, avvincente.

La figlia silenziosa, scritto da Sarah A. Denzil, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 30/01/20.
Basta un attimo perché il mondo perfetto di Kat Cavanaugh vada in frantumi. Il vestito strappato, i bellissimi capelli biondi che ricadono lungo il viso pallido… E il cuore di una madre si spezza. Il dolore diventa persino più acuto quando la polizia classifica il caso di Grace come “suicidio”. Kat non è disposta a crederci. Neppure quando le viene mostrata la grafia della sua unica figlia sul biglietto inequivocabile che ha lasciato. E così comincia a frugare nella sua cameretta, rifiutando di accettare quell’ipotesi. Grace aveva dei segreti? Cercando tra le sue cose, Kat si rende conto di conoscere appena la giovane donna che Grace stava diventando. E, mentre prova a ricostruire ogni dettaglio della notte in cui è morta, deve accettare di fare i conti anche con il proprio passato oscuro. Ma più si avvicina alla verità, più è ossessionata da un interrogativo: avrebbe potuto proteggere meglio la sua bambina?

Gli amori del giorno dopo, scritto da Sofía Rhei, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 30/01/20.
Sandra è una psicologa, ha un ottimo lavoro a Madrid e vive da sola con un gatto particolarmente dispettoso, Sigmund. Nella sua vita non manca niente, tranne l’amore. Dopo essere stata lasciata dall’ultimo fidanzato il giorno dopo San Valentino, Sandra ha deciso che la prossima relazione deve essere quella giusta. Vuole incontrare l’uomo perfetto. Il suo piano è ambizioso: creare un’app per trovare l’anima gemella. Con l’aiuto di Jorge, un timido informatico che ha coinvolto nel progetto, riuscirà a mettere in piedi un sistema per individuare il candidato ideale con cui vivere un amore con la A maiuscola. Ne è sicura. La app, una volta lanciata, riscuote un successo inaspettato. E Sandra riceve un messaggio da un uomo con cui sembra avere un livello di compatibilità altissimo… Chi si nasconde dietro il profilo che potrebbe rappresentare il suo lieto fine? Ma forse, se vuole finalmente essere felice, Sandra dovrà smettere di pensare a calcoli e statistiche e cominciare ad ascoltare, una volta per tutte, il suo cuore.

La bambina con la valigia di cartone, scritto da Glynis Peters, pubblicato da Newton Compton, genere romanzo storico, data uscita 30/01/20.
Mentre gli ordigni dei nazisti cadono implacabili dal cielo durante i bombardamenti sul Regno Unito, i genitori di Rose Sherbourne perdono la vita. Orfana a soli sei anni, il destino della piccola si intreccia con quello della figlia di un contadino della Cornovaglia, Elenor Cardew. Elenor sa che l’unico modo per proteggere Rose è quello di farle cominciare una nuova vita lontano dai bombardieri tedeschi. Ma la tempesta di fuoco di Hitler non è l’unica minaccia per la vita della piccola Rose… C’è infatti un segreto terribile che riguarda il passato della bambina, per proteggerla dal quale Elenor si rivolge all’unica persona di cui può fidarsi: l’eroico pilota canadese Jackson St John. E, mentre lei e Jackson cercano un modo per mettere al sicuro Rose, tra di loro nascerà un sentimento destinato a diventare sempre più forte.

Il pittore maledetto, scritto da Luigi De Pascalis, pubblicato da Newton Compton, genere giallo storico, data uscita 30/01/20.
1819. Il pittore spagnolo Francisco Goya si è trasferito da poco alla Quinta del sordo, una casa di campagna alla periferia di Madrid, assieme alla giovane amante Leocadia Weiss, e ai figli di lei Guillermo e Rosarito. L’artista, sordo da anni e chiuso in un mondo sempre più cupo, è intossicato dal piombo contenuto nei colori. La malattia comporta incubi, allucinazioni, sbalzi di umore sempre più violenti. Per trovare sollievo al male, inizia a dipingere di notte sulle pareti di casa le sue celebri pitture nere. Una sera Rosarito, che ha sei anni e non sa di essere sua figlia, lo scopre mentre si dedica alle sue ossessioni indossando uno strano cappello con una corona di candele accese. Comincia così tra incubi, violenze domestiche, gesti d’amore e colpi di genio, lo strano rapporto tra l’anziano e famosissimo pittore di corte e la bambina che ha uno straordinario talento per il disegno. L’arte sarà la loro lingua segreta e il loro rifugio. Ma niente, alla fine, sarà come Goya, Rosarito, Leocadia e Guillermo avrebbero voluto.

Elenco novità libri in ordine alfabetico usciti a Gennaio 2020:

Ah l’amore l’amore, scritto da Antonio Manzini, pubblicato da Sellerio, genere giallo, data uscita 09/01/20.
Ai sopravvissuti spareremo ancora, scritto da Claudio Lagomarsini, pubblicato da Fazi, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Binario sette, scritto da Louise Doughty, pubblicato da Bollati Boringhieri, genere giallo e thriller, data uscita 23/01/20.
Cadrò, sognando di volare, scritto da Fabio Genovesi, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 14/01/20.
Caldo in inverno, scritto da Joe R. Lansdale, pubblicato da Mondadori, genere giallo e thriller, data uscita 14/01/20.
Ci vediamo domani se non piove, scritto da Bonny Joanne, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 02/01/20.
Come neve che cade, scritto da Kristin Hannah, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
Dark, scritto da V. E. Schwab, pubblicato da Newton Compton, genere fantasy, data uscita 02/01/20.
Eugenia, scritto da Duroy Lionel, pubblicato da Fazi, genere romanzo storico, data uscita 23/01/20.
Gli amori del giorno dopo, scritto da Sofía Rhei, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 30/01/20.
Gli incendiari, scritto da R. O. Kwon, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
Gli informatori, scritto da Juan Gabriel Vasquez, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
I cani buoni non arrivano al Polo Sud, scritto da Hans-Olav Thyvold, pubblicato da Solferino, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
I fiori nascosti nei libri, scritto da Silvia Montemurro, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
I migliori anni, scritto da Cinzia Giorgio, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa, data uscita 27/01/20.
Il bambino nascosto, scritto da Roberto Andò, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
Il circolo delle invincibili sognatrici, scritto da Ana B. Nieto, pubblicato da Salani, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Il destino del faraone, scritto da Clive Cussler e Dirk Cussler, pubblicato da Longanesi, genere avventura, data uscita 30/01/2020.
Il destino del nostro amore, scritto da L. A. Casey, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 02/01/20.
Il diario di Renia 1939-1942, scritto da Renia Spiegel, pubblicato da Neri Pozza, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Il maestro di Auschwitz, scritto da Otto B Kraus, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa, data uscita 02/01/20.
Il matrimonio dei segreti, scritto da Samantha Downing, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 28/01/20.
Il pittore maledetto, scritto da Luigi De Pascalis, pubblicato da Newton Compton, genere giallo storico, data uscita 30/01/20.
Il ritratto, scritto da Ilaria Bernardini, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Il sale della terra, scritto da Jeanine Cummins, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Il segreto di Sarah, scritto da Holly Seddon, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 02/01/20.
I segreti di Westhill House, scritto da Jess Ryder, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 16/01/20.
Il treno di cristallo, scritto da Nicola Lecca, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
Innamorarsi a Bombay, scritto da Jenny Ashcroft, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 22/01/20.
L’angelo di Monaco, scritto da Fabiano Massimi, pubblicato da Longanesi, genere giallo storico, data uscita 02/01/20.
L’animale più pericoloso, scritto da Luca D’Andrea, pubblicato da Einaudi, genere giallo e thriller, data uscita 14/01/20.
L’esercizio, scritto da Claudia Petrucci, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
L’infermiera di Hitler, scritto da Mandy Robotham, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa, data uscita 09/01/20.
La bambina con la valigia di cartone, scritto da Glynis Peters, pubblicato da Newton Compton, genere romanzo storico, data uscita 30/01/20.
La campana in fondo al lago, scritto da Lars Mytting, pubblicato da DeA Planeta, genere narrativa, data uscita 21/01/20.
La confessione, scritto da Jessie Burton, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
La figlia silenziosa, scritto da Sarah A. Denzil, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 30/01/20.
La giusta distanza, scritto da Sara Rattaro, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 14/01/20.
La grande stagione, scritto da Paolo Ruggiero, pubblicato da Castelvecchi, genere narrativa, data uscita 16/0120.
La guerra dei papi, scritto da Roberto Ciai e Marco Lazzeri, pubblicato da Newton Compton, genere giallo storico, data uscita 16/01/20.
La legge del sognatore, scritto da Daniel Pennac, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 16/01/2020.
La notte dei delitti, scritto da Eric Rickstad, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 02/01/20.
La notte prima, scritto da Wendy Walker, pubblicato da Nord, genere giallo e thrille, data uscita 23/01/20.
La Piccola Farmacia Letteraria, scritto da Elena Molini, pubblicato da Mondadori, genere narrativa rosa, data uscita 14/01/20.
La promessa dell’assassino, scritto da Teresa Driscoll, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 23/01/20.
La ragazza col cappotto rosso, scritto da Nicoletta Sipos, pubblicato da Piemme, genere romanzo storico, data uscita 21/01/20.
La ragazza del sole. Le sette sorelle, scritto da Lucinda Riley, pubblicato da Giunti, genere narrativa, data uscita 03/01/2020.
La ragazza nuova, scritto da Daniel Silva, pubblicato da HarperCollins, genere giallo e spionaggio, data uscita 02/01/20.
La ricamatrice di Winchester, scritto da Tracy Chevalier, pubblicato da Neri Pozza, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
La scelta di Josefine, scritto da Doug Gold, pubblicato da Newton Compton, genere romanzo storico, data uscita 09/02/20.
La Signora del martedì, scritto da Massimo Carlotto, pubblicato da EO, genere giallo e mistery, data uscita 22/01/2020.
La strada, scritto da Ann Petry, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Le confessione di Frannie Langton, scritto da Sara Collins, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Le creature, scritto da Massimiliano Virgilio, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Le ribelli, scritto da Chandler Baker, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 30/01/20.
Nella pietra e nel sangue, scritto da Gabriele Dadati, pubblicato da Baldini & Castoldi, genere romanzo storico, data uscita 30/01/20.
Nero come la notte, scritto da Tullio Avoledo, pubblicato da Marsilio, genere giallo e thriller, data uscita 16/01/2020.
Onori, scritto da Rachel Cusk, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 14/01/20.
Poliestere, scritto da Luca Bertolotti, pubblicato da Fandango, genere narrativa, data uscita 23/01/20.
Prima di noi, scritto da Giorgio Fontana, pubblicato da Sellerio, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
Psychokiller. Nella mente dell’assassino, scritto da Paolo Roversi, pubblicato da Società Editrice Milanese, genere giallo e thriller, data uscita 23/01/20.
Quanto Blu, scritto da Everett Percival, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 30/01/20.
Quando Helen verrà a prenderti, scritto da Mary Downing Hahn, pubblicato da Mondadori, genere fantasy e horror per ragazzi, data uscita 21/01/20.
Quando Hitler rubò il coniglio rosa, scritto da Judith Kerr, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa storica per ragazzi, data uscita 21/01/20.
Scomparsa, scritto da Florencia Etcheves, pubblicato da Marsilio, genere thriller, data uscita 30/01/20.
Teresa degli oracoli, scritto da Arianna Cecconi, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 09/01/20.
The ghost bride. La sposa fantasma, scritto da Yangsze Choo, pubblicato da HarperCollins, genere giallo storico, data uscita 23/01/20.
Ultima fermata Auschwitz. Come sono sopravvissuto all’orrore 1943-1945, scritto da Eddy de Wind, pubblicato da Rizzoli, genere saggistica, narrativa storica, data uscita 21/01/20.
Un’ottima spiegazione, scritto da Eleanor Anstruther, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 28/01/20.
Una donna normale, scritto da Roberto Costantini, pubblicato da Longanesi, genere giallo e spionaggio, data uscita 23/01/20.
Uomini di poca fede, scritto da Nickolas Butler, pubblicato da Marsilio, genere narrativa, data uscita 16/01/20.
Uscita di sicurezza, scritto da Ryan Gattis, pubblicato da Guanda, genere narrativa, data uscita 09/01/20.
Violette di marzo, scritto da Kerr Philip, pubblicato da Fazi, genere giallo storico, data uscita 30/01/20.
Voci nella nebbia, scritto da A. E. Pavani, pubblicato da Mondadori, genere thrileer, data uscita 21/01/20.

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Buon anno 2020. Ti auguro tempo… http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/buon-anno-2020-ti-auguro-tempo.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/buon-anno-2020-ti-auguro-tempo.html#respond Tue, 31 Dec 2019 14:02:59 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=50041 Auguro un felice anno a tutti voi. Immaginate il 2020 come un libro bianco, la penna è nelle nostre mani pronta a scrivere una nuova storia ricca di soddisfazioni ed opportunità. Ti auguro tempo… Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. Ti auguro tempo per divertirti e per [...]

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Auguro un felice anno a tutti voi. Immaginate il 2020 come un libro bianco, la penna è nelle nostre mani pronta a scrivere una nuova storia ricca di soddisfazioni ed opportunità.

Ti auguro tempo…

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo per il tuo fare ed il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per
guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler

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Le mie letture del 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/le-mie-letture-del-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/le-mie-letture-del-2019.html#respond Mon, 30 Dec 2019 12:05:26 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=46332 Quest’anno per la seconda volta ho segnato tutti i libri che ho letto in questi 365 giorni. Siamo giunti alla fine di questo 2019 e posso stilare un bilancio sulle mie letture iniziate e terminate durante l’anno, variano molto sia nel genere che nella forma, tra cartaceo e ebook. Non sono una lettrice vorace, anzi sono [...]

Leggi l'articolo Le mie letture del 2019 in versione completa su Pausa Caffè.

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Quest’anno per la seconda volta ho segnato tutti i libri che ho letto in questi 365 giorni. Siamo giunti alla fine di questo 2019 e posso stilare un bilancio sulle mie letture iniziate e terminate durante l’anno, variano molto sia nel genere che nella forma, tra cartaceo e ebook. Non sono una lettrice vorace, anzi sono molto lenta, per me non è un problema, ci sono libri che richiedono più attenzione, altri che passano senza lasciare traccia, alcuni dopo averli finiti continuano a restare con te e si prendono più tempo per essere metabolizzati, può capitare anche di leggere più libri contemporraneamente e poi c’è quel periodo in cui non hai proprio voglia di leggere, non sai perchè arriva e ti prendi una breve pausa, evidentemente necessaria. Amo leggere e se ogni italiano riuscisse a leggere almeno 1-2 libri al mese già sarebbe un buon traguardo. Spero che questa lista possa dare qualche spunto di lettura.

Finalmente ho terminato It di Stephen King.
Purtroppo non amo leggere libri inquietanti la sera prima di dormire, perchè sogno ogni cosa, quindi tra il volume decisamente ingombrante e la lettura relegata alle sole ore diurne, non mi hanno consentito di proseguire spedita (già di mio non lo sono).
A Derry , una piccola cittadina del Maine, l’autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma le strade sono sdrucciolevoli e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede e sparisce nelle viscere della terra. Cercare di recuperarlo è l’ultimo gesto di George: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l’estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora. It, considerato una pietra miliare della letteratura americana, è un romanzo di bambini che diventano adulti e di adulti che devono tornare bambini, affrontando le loro paure nell’unico modo possibile: uniti da un’incrollabile amicizia.

Terminato anche il mega librone Via col vento di Margaret Mitchell, la sua fama precede ogni sinossi si voglia scrivere. La scrittura scorrevole e piacevole ha permesso di leggere più di 1000 pagine con facilità. Libro stupendo che supera notevolmente il famoso film, con una Rossella che ho amato, contro l’antipatia per quella cinematografica.
Rossella O’Hara è la viziata e capricciosa ereditiera della grande piantagione di Tara, in Georgia. Ma l’illusione di una vita facile e agiata si infrangerà in brevissimo tempo, quando i venti della guerra civile cominceranno a spirare sul sud degli Stati Uniti, spazzando via in pochi anni la società schiavista. Il più grande e famoso romanzo popolare americano narra così, in un colossale e vivissimo affresco storico, le vicende di una donna impreparata ai sacrifici: la tragedia della guerra, la decimazione della sua famiglia, la necessità di dover farsi carico della piantagione di famiglia e di doversi adattare a una nuova società. E soprattutto la sua lunga, travagliata ricerca dell’amore e la storia impossibile con l’affascinante e spregiudicato Rhett Butler, avventuriero che lei comprenderà di amare solo troppo tardi…
Trovate la mia recensione qui.

Il primo libro che ho iniziato nel 2019 è stato Siddhartha è un breve romanzo dello scrittore tedesco Hermann Hesse. Uno di quei testi che è doveroso leggere, anche se gli effetti della sua lettura dipendono dal periodo della vita in cui si affronta questa lettura.
Il romanzo narra dell’avventura spirituale del giovane Siddharta. Chi è Siddhartha? E’ figlio di un bramino in cerca di qualcosa che soddisfi la sua voglia di sapere. Così lascia la casa del padre e intraprendere un viaggio insieme a Govinda, suo amico di vita, per raggiungere i Samana, asceti che fanno della meditazione e delle privazioni il loro stile di vita. Dopo anni con i Samana, Siddhartha non è soddisfato, non crede che le dottrine possano dare la verità assoluta che unisce il tutto, così lui e Govinda decidono di andare a trovare il Buddha Gotama. Qui anche dopo una confronto con il Buddha, Siddhartha, non riesce a trovare le risposte che cerca e decide di continuare il suo viaggio da solo alla ricerca della saggezza e dell’illuminazione, mentre Govinda decide di aggregarsi alla setta del Buddha.
Trovate la mia recensione qui.

Il secondo libro che ho letto è Le assaggiatrici di Rosella Postorino, una ricostruzione romanzata di una storia vera e poco nota, la storia di Margot Woelk. Ne consiglio la lettura, perchè fa riflettere parecchio e indaga su molti aspetti dell’essere umano.
La protagonista è Rosa Sauer, una donna di 26 anni, sposata con Gregor, lavora come segretaria e vive a Berlino. Quando scoppia la guerra e il marito viene richiamato al fronte, la casa natale della donna è bombardata e la madre muore, così è costretta a fuggire e a rifugiarsi dai suoceri a Gross-Partsch, un villaggio a pochi chilometri dalla “tana del lupo”, il rifugio segreto dove Hitler ha stabilito il suo quartier generale, mimetizzato nella foresta.
È l’autunno del 1943, Rosa è appena arrivata da Berlino a Gross-Partsch, e le SS bussano alla sua porta e le ordinano di seguirli. Non c’è possibilità di rifiutare. E’ così, suo malgrado, si ritrova insieme ad altre ragazze a far parte di un corpo davvero speciale, quello delle assaggiatrici di Hitler.
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. “Da anni avevamo fame e paura” dice. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato.
Tra queste donne ci sono le “esaltate” che vengono insignite di premi per via del numero di figli di pura razza ariana che sono riuscite ad allevare, pronte a sacrificarsi per il führer, ma c’è anche chi, come Rosa, preferirebbe non salire ogni mattina su quel pulmino che le porta ogni giorno alla caserma, alla mensa. Però i duecento marchi al mese di stipendio fanno comodo a tutte, c’è fame e poi, cosa succederebbe se una donna si rifiutasse di adempiere al suo volere?
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Il primo giallo dell’anno è stato La morte nel villaggio di Agatha Christie, nel quale facciamo conoscenza per la prima volta con Miss Marple, uno tra i personaggi più famosi del genere giallo.
A St Mary Mead, un tranquillo villaggio nella campagna inglese, la vita scorre monotona. O almeno così pensano tutti. Tranne Miss Marple, persuasa che il male possa nascondersi ovunque. E infatti, proprio nella canonica davanti alla sua villetta vittoriana, viene commesso un feroce delitto. La vittima, il prepotente colonnello Protheroe, era un personaggio molto in vista, anche se detestato da tutti. Le indagini della polizia locale non portano a nulla, ma la mansueta Miss Marple, grazie alla sua abilità nel raccogliere i pettegolezzi e alla capacità di sondare gli animi, riuscirà a scoprire un insospettabile colpevole.
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Ho finito il mese di gennaio con qualcosa di sentimentale, Un segreto nel cuore di Nicholas Sparks. Un romanzo tenero e commovente, arricchito da un mistero da risolvere.
Lui ha un passato da ricostruire. Lei un passato da dimenticare. Entrambi hanno un segreto nel cuore.
Il protagonista, Miles, è uno sceriffo, che amava Missy sin dal liceo, ma un pirata della strada gliel’ha strappata per sempre, tormentato dalla morte della moglie per un incidente stradale di cui ancora non ha trovato il colpevole e che si fa forza per accudire suo figlio Jonah, che si sveglia piangendo di notte, mentre di giorno è tranquillo, troppo tranquillo.
Sarah credeva che il suo matrimonio fosse perfetto e invece, alla prima crisi, lo aveva visto crollare come un castello di sabbia, ma è rimasta la speranza di un nuovo amore, è la sua nuova maestra ed è proprio Sarah, che sa riconoscere i silenziosi campanelli d’allarme dei piccoli.
Ben presto tra lei e Miles nasce qualcosa che va oltre il comune affetto per il bimbo: è l’incontro di due anime tormentate, eppure sensibili allo sbocciare di un sentimento. Ma Miles sa che finché non avrà chiuso con il passato non potrà concedersi alla tenerezza. E anche la ragazza capisce di dover risolvere qualcosa che le impedisce di abbandonarsi al sogno di una nuova vita con chi è riuscito a riaccendere le sue emozioni…
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Febbraio è volato con il primo volume della saga Le sette sorelle. La storia di Maia di Riley Lucinda, una storia che mi ha catturata sin dalle prime pagine, la lettura è scorrevole, la trama è affascinante, si viaggia insieme alla protagonista mettendo in valigia magia, mistero, passato e presente. Un finale soddisfacente e il passaggio di testimone dell’io narrante è un’ottima idea.
Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica, giunge improvvisa la telefonata della governante. Pa’ Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incantevole bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.
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Il miracolo della presenza mentale. Un manuale di meditazione di Thich Nhat Hanh.
Forse l’opera più nota e apprezzata del monaco e poeta vietnamita. Con un linguaggio facilmente accessibile al lettore occidentale, l’autore propone una serie di esercizi che introducono gradualmente alla pratica dell’attenzione meditativa e insegnano a fare delle attività più comuni della vita quotidiana, come lavare i piatti o ascoltare musica, altrettante occasioni di crescita spirituale. I temi e gli oggetti di contemplazione sono quelli ‘classici’ del Satipatthana Sutta, il testo base sulla presenza mentale della tradizione theravada (primo fra tutti il respiro) e cari al Buddhismo mahayana (l’interdipendenza di tutti gli esseri, la compassione): lo spirito e le modalità con cui vengono presentati sono particolarmente vicini alla sensibilità e alle esigenze del praticante laico.

Dopo aver visto la serie tv tratta da questo libro non ho proprio resistito alla lettura di La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker. Il giallo salutato come l’evento editoriale degli ultimi anni, geniale e appassionante, ma a mio parere anche un pò lento.
30 agosto 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare. Nulla ad Aurora, New Hampshire, sarà più lo stesso. Trent’anni dopo le indagini vengono riaperte e inizia la ricerca della verità sul caso Harry Quebert. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, è nel pieno di un blocco creativo. Così decide di rivolgersi al suo mentore, Harry Quebert, uno degli autori più stimati del paese, nella speranza di superare la crisi e consegnare in tempo il suo nuovo libro. Ma quello che aspetta Marcus non è certo una vacanza: nella villa di Harry infatti la polizia rinviene dopo trent’anni il corpo della giovane Nola Kellergan, scomparsa nel 1975. Tra i due si era consumata una relazione burrascosa, anche per via della differenza d’età, quindi lo scrittore diventa presto l’indiziato principale, l’opinione pubblica gli si avventa contro e accusato di omicidio rischia la pena di morte. A Marcus il compito di investigare: tra i libri del suo maestro, nel passato degli stimati abitanti di Aurora, con il solo obiettivo di salvare Harry, la propria carriera e forse anche se stesso.
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Ho chiuso il mese di marzo con Il collezionista di ossa, un thriller scritto da Jeffery Deaver, la prima indagine del criminologo Lincoln Rhyme e l’agente Amelia Sachs.
Rhyme, criminologo forense divenuto tetraplegico in seguito a un incidente legato a un’indagine, viene incaricato di scovare il serial killer che rapisce persone appena arrivate a New York e si accanisce su di loro “riducendole all’osso”. Affiancato da Amelia, la poliziotta che sostituisce le sue braccia e le sue gambe inerti, Rhyme lavora per deduzioni logiche e capisce che l’assassino è convinto di essere il Collezionista di ossa, uno psicopatico degli inizi del secolo, la nuova incarnazione del “Collezionista” considera le ossa la parte più nobile del corpo, quella che non deperisce, quella immortale!
Un serial killer feroce, spietato e molto furbo e si diverte a lasciare sulla scena del crimine indizi criptici che, se decifrati in tempo, possono portare alla vittima successiva. Nella caccia all’uomo in lotta contro il tempo per salvare le vittime designate, Rhyme capisce che il killer in realtà vuole colpire proprio lui…
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Ho iniziato il mese di aprile con La mia Africa è un libro autobiografico della danese Karen Blixen, ci racconta gli anni trascorsi in Africa, nella sua fattoria, dentro una piantagione di caffè, alle pendici dell’altipiano del Ngong, in Kenya. Arrivò in Africa nel 1913 e la lasciò per sempre tornando in Danimarca nel 1931. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1937 ed è una dichiarazione d’amore per questa terra, per la sua gente, i Kikuyu, i Masai, i Somali. Nonostante la delusione iniziale nel rendermi conto che non era ciò che mi aspettavo, ho affrontato la lettura comunque con entusiamo, la lettura è stata molto lenta.
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Alterno le mie letture con un libro sulla crescita personale, sulla meditazione e psicologia. Il momento è adesso. Il potere della mindfulness per una vita senza problemi di Elisha Goldstein.
Stress, preoccupazioni, pensieri negativi, ansia: molto spesso ci sembra di perdere il controllo della situazione. E ne soffriamo. Ma esiste un modo per trovare l’equilibrio emotivo, imparare a gestire i problemi e migliorare la qualità della vita: il segreto è essere presenti a noi stessi, in ogni momento. Grazie alle tecniche di meditazione basate sulla mindfulness possiamo placare l’inquietudine, concentrarci meglio, essere più empatici, affrontare le difficoltà senza nervosismo, essere consapevoli di ciò che più conta. E tornare padroni della nostra esistenza. Il metodo, i cui benefici sono dimostrati scientificamente, ormai è utilizzato anche in ambito terapeutico, con risultati sorprendenti e immediati. La nostra mente spesso ci inganna, trasportandoci nel passato o nel futuro, o in qualsiasi altra dimensione diversa dall’adesso: Elisha Goldstein – con chiarezza e servendosi di esempi ed esercizi – ci spiega come conquistare gli spazi di consapevolezza, preziosi e fuggevoli momenti tra lo stimolo e la nostra reazione. Potremo così liberarci dei vecchi schemi di comportamento, delle risposte condizionate e dei pensieri negativi che ci limitano. Pratico e immediato, questo libro ci insegna a concentrarci sull’istante presente, per cambiare il resto della nostra vita e sentirci meno stressati, più forti, presenti, felici ed efficienti. Per sempre.
Conoscevo già queste tecniche di meditazione che applico e che mi hanno cambiato la vita, questo libro rimarca i concetti base, come la consapevolezza e il “qui e ora”.

Inizio maggio con il secondo classico dell’anno, La lettera scarlatta è un classico della letteratura statunitense scritto da Nathaniel Hawthorne, fu pubblicato nel 1850, tutt’oggi rimane uno dei libri più venduti in America, oltre ad essere uno dei più importanti della letteratura americana del diciannovesimo secolo. I temi centrali dell’opera sono la colpa e il peccato, il concetto di moralità e l’idea di riscatto sociale inseriti in un contesto puritano dell’epoca. La giovane Ester Prynne, condannata per adulterio nella puritana Boston, sarà costretta a portare per sempre sul seno una fiammeggiante, scarlatta, lettera «A», come adulterio, da lei stessa ricamata. Ester non ha mai voluto rivelare il nome del suo “complice” che infine lacerato tra ansia di schiettezza e orgoglio, e perseguitato dal marito della giovane cederà, confessando la sua colpa.
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A maggio decido di andarci pesante con Addicted è un giallo scritto da Paolo Roversi. Una storia che indaga nei meandri più reconditi della psiche umana e nei suoi lati oscuri e inconfessabili: le dipendenze. Questo libro mi ha tenuto compagnia per due pomeriggi, la lettura è breve, appena 189 pagine, lo stile è semplice e scorrevole ed invoglia il lettore a proseguire la lettura con curiosità.
Rebecca Stark è una brillante psichiatra londinese che ha messo a punto un innovativo sistema per guarire la gente dalle proprie ossessioni. Il metodo Stark è così efficace che un magnate russo, Grigory Ivanov, decide di affidarle la conduzione della Sunrise, la prima di una serie di cliniche all’avanguardia, disseminate in tutto il pianeta, che aiuteranno le persone ad affrancarsi dalle loro peggiori addiction.
Viene così lanciata una campagna pubblicitaria a livello mondiale. Il primo centro apre in Italia, in Puglia, all’interno di un’antica masseria ristrutturata, circondata da campi e ulivi. Un posto perfetto per accogliere i pazienti che, come parte integrante della cura, dovranno lavorare, cucinare e dedicarsi alle pulizie. Vivranno, insomma, come una piccola comunità isolata.
Fra le centinaia di richieste che arrivano vengono selezionati sette candidati da diversi Paesi: Lena Weber, ossessionata dalla perfezione fisica; Jian Chow, web designer e hacker voyeur; Rosa Bernasconi, una ragazza tecno dipendente; Claudio Carrara, giocatore d’azzardo compulsivo; Julie Arnaud, manager ninfomane; Tim Parker, trader cocainomane; e, infine, Jessica De Groot, autolesionista.
All’inizio della terapia tutto sembra girare nel migliore dei modi ma, ben presto, alcuni pazienti scompaiono misteriosamente. Complice una pioggia torrenziale che tiene segregati gli ospiti, impedendogli la fuga e ogni contatto con l’esterno, comincia da quel momento un macabro gioco al massacro.
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Senso di colpa. Virus letale. Come liberarsene. Guida alla libertà interiore Maria Cristina Strocchi, un testo che vuole aiutare le persone a capire l’origine e i sintomi dei sensi di colpa e a riconoscere gli spiacevoli effetti.
Vi è mai capitato di percepire un malessere inspiegabile? Il senso di colpa è un velo che ci intrappola e che può realmente turbare il nostro benessere, impedendoci di realizzarci e essere felici. Il senso di colpa se non viene compreso può causare malattie psicosomatiche quali bulimia, attacchi di panico, depressione, paure e fobie apparentemente ingestibili.
Mi hanno prestato questo libro e con curiosità ho intrapreso la lettura, l’argomento mi interessa parecchio, i concetti sono spiegati in maniera semplice, forse un po’ troppo, la scrittura è mediocre.

Dopo aver visto il film ho voluto leggere il libro, solitamente faccio il contrario, questa volta è andata così. Si tratta del libro Chiamami col tuo nome di Andre Aciman, che ha toccato alcune vene bigotte che non avrei mai voluto vedere in me stessa, ma nello stesso tempo mi è rimasto dentro per settimane, non so cosa di preciso, forse quell’armosfera fatta di cultura, che è tanto difficile ritrovare oggi, specialmente nel mondo adolescenziale; mi ha lasciato sostanza, concretezza che spesso oggi si perde nella ricerca del piacere virtuale, nel farsi notare a tutti i costi puttosto che nell’essere; mi ha riaperto le mille riflessioni sull’amore, e nostalgia per gli amori mai vissuti per codardia.
Vent’anni fa, un’estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno “l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura”: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. “Chiamami col tuo nome” è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che “questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta”.
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Inizio l’estate con Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica, primo di una saga familiare ambientata nelle Marche, sua terra d’origine. Una lettura che ho affrontato con molta curiosità visto l’affetto che mi lega all’autrice.
L’Italia è appena uscita dalla guerra. A Casette d’Ete, un borgo sperduto dell’entroterra marchigiano, la vita è scandita da albe silenziose e da tramonti che nessuno vede perché a quell’ora sono tutti nei laboratori ad attaccare suole, togliere chiodi, passare il mastice. A cucire scarpe. Annetta e Giuliana sono sorelle: tanto è eccentrica e spavalda la maggiore – capelli alla maschietta e rossetti vistosi, una che fiuta sempre l’occasione giusta – quanto è acerba e inesperta la minore, timorosa di uscire allo scoperto e allo stesso tempo inquieta come un cucciolo che scalpita nella tana, in attesa di scoprire il mondo. Nonostante siano così diverse, l’amore che le unisce è viscerale. A metterlo a dura prova però è Valentino: non supera il metro e sessantacinque, ha profondi occhi scuri e non si lascia mai intimidire. Attirato dall’esplosività di Annetta, finisce per innamorarsi e sposare Giuliana. Insieme si lanciano nell’industria calzaturiera, dirigendo una fabbrica destinata ad avere sempre più successo. Dopo anni, nonostante la guerra silenziosa tra Annetta e Giuliana continui, le due sorelle non sono mai riuscite a mettere a tacere la forza del loro legame, che urla e aggredisce lo stomaco.In queste pagine che scorrono veloci come solo nei migliori romanzi, Giulia Ciarapica ci apre le porte di una comunità della provincia profonda: tra quelle colline si combatte per il riscatto e tutti lottano per un futuro diverso. Non sanno dove li porterà, ma hanno bisogno di credere e di andare.
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Successivamente la scelta cade sul divertimento classico con Arsène Lupin contro Herlock Sholmès scritto da Maurice Leblanc. Due casi enigmatici, sèguito ideale dell’ultimo episodio di Arsène Lupin, ladro gentiluomo, mettono a confronto il celebre detective inglese e l’imprendibile principe dei ladri.
Nel primo episodio si indaga sul furto di un piccolo scrittoio di mogano, in cui era custodito un biglietto vincente della lotteria, e poi sull’uccisione del ricco barone d’Hautrec e sulla scomparsa del diamante azzurro, gioiello della Corona di Francia. In entrambe le vicende sembra coinvolta una dama bionda che però riesce sempre a dissolversi. Nel secondo episodio si cerca di venire a capo del furto di una «lampada ebraica», apparentemente di scarso valore, sottratta ai signori d’Imblevalle.
Nonostante l’omicidio non faccia parte del repertorio criminale di Arsène Lupin, tutti i sospetti per questi casi sembrano ricadere proprio su di lui. Con la meticolosità che gli è propria Herlock Sholmes indaga ma Lupin utilizzerà tutti i suoi trucchi per burlare con la consueta eleganza il celebre detective.

Le sere d’estate sono cieli stellati sono state accompagnate dalla lettura di Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda. Ci sono libri che hanno il potere di trasformare l’esistenza, libri capaci di spalancare le finestre dell’anima, libri come questo, il capolavoro del grande maestro indiano annoverato tra i cento libri di spiritualità più importanti del XX secolo, che trasmette ai suoi lettori le potenti vibrazioni di un Maestro illuminato che ha trasformato e ispirato milioni di persone con la propria vita. E’ un’avventura spirituale appassionante, fra storie autentiche di miracoli, grandi yogi e santi, alla scoperta dei segreti dell’antica scienza del ”Kriya Yoga” e delle verità più profonde della nostra anima. Yogananda lavorò alla sua opera per venticinque anni, affinché ogni parola riflettesse fedelmente il suo spirito e la sua coscienza. Questa edizione è un ritorno alla purezza e alle vibrazioni della versione originale, di cui Yogananda curò personalmente la pubblicazione. Rigorosamente fedele e priva dei cambiamenti editoriali presenti nelle pubblicazioni successive alla morte del grande Maestro, l’edizione del 1946.

L’autunno inizia con un classico intramontabile Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas (padre). Sapete che spesso le edizioni di questo libro non sono integrali? Fortunatamente avevo una vecchia edizione che, confrontata con le altre ho scoperto essere integrale, mi ha regalato una piacevole lettura, anche se impegnativa visto le oltre 1000 pagine.
Nel febbraio del 1815, a Marsiglia, il marinaio Edmond Dantès viene falsamente accusato di bonapartismo e arrestato nel giorno delle nozze, alle soglie di una brillante carriera navale. Durante i quattordici anni di prigionia nel castello d’If, uno scoglio in mezzo al mare, affina un odio feroce per gli autori della sua rovina e, quando l’amicizia con un altro prigioniero gli procura l’evasione nonché un favoloso tesoro, ne farà lo strumento di una vendetta grandiosa e spietata.
Come un eroe senza tempo con le tante identità che il conte assume per preparare la trappola ai suoi nemici, i suoi viaggi, gli avvelenamenti, gli intrighi, le scomparse, i ritorni, riassume nella sua vendetta bene e male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre.

Finisco il mese di novembre con una novità editoriale e le recensioni mi hanno molto incuriosita. L’anno in cui imparai a leggere di Marco Marsullo. Una lettura che non ha deluso le mie aspettative, anzi lo consiglio e leggerò sicuramente altri libri di questo autore.
Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Cosí quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d’improvviso morti e primi batticuori. In piú, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall’Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre «ragazzi» abbandonati imparano ad appoggiarsi l’uno all’altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.

Inizio dicembre con Natale sul mare e altri scritti di Joseph Conrad, pubblicato da Elliot, un volume che, oltre al racconto di natale, raccoglie alcuni degli articoli e appunti di Joseph Conrad scritti negli ultimi anni della sua vita, nei quali si rintraccia quella malinconia che lo accompagnò, messo di fronte ai grandi cambiamenti in atto nell’arte della navigazione e all’inevitabile declino di un mondo a lui caro. Sembra un libro da regalare per natale, ma io non lo consiglio per questo scopo, dell’atmosfera natalizia c’è poco o niente. Mentre lo consiglio a chi ha la passione della navigazione, a chi vuole scoprire un Conrad inedito e ironico e vuole aprire la mente a varie riflessioni sulla natura e sull’importanza della conoscenza.
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Ho continuato con le letture natalizie con Il caso del dolce di Natale è una raccolta di sei racconti gialli scritti da Agatha Christie, pubblicato nel 1960. Cinque indagini hanno come protagonista l’inossidabile Hercule Poirot, mentre uno con l’apparentemente innocua Miss Marple.
“Questo libro è come un pranzo di Natale preparato da un vero chef. E lo chef sono io!”
Così Agatha Christie presenta la sua raccolta in sei gustosissime portate: dall’antipasto al dessert, sei indagini con Poirot e Miss Marple, alle prese di volta in volta con rubini scomparsi, omicidi simulati o reali, inquietanti sogni premonitori, un cadavere ritrovato in una cassapanca, una coppia di sposi particolarmente litigiosa, un anziano signore dalla candida barba e dalle abitudini alimentari troppo prevedibili. E un cesto di erbe selvatiche che svela le trame di un assassino…
La signora del giallo non ha tradito le mie aspettative e mi ha regalato un piacevole momento di relax con delitto.
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Ho finito le letture natalizie con Let it snow. Innamorarsi sotto la neve è un libro pubblicato da Rizzoli, scritto da John GreenMaureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori per adolescenti, che regalano tre racconti che s’intrecciano tra loro durante le magiche vacanze natalizie.
È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti…
Non è proprio il mio genere, ma riconosco che per un adolescente questi brevi racconti possano essere piacevoli. Trovate la mia recensione qui.

Letture in corso:

Il 20 dicembre sono andata in libreria per comprare dei regali e non ho resitito ne ho conprato uno pure per me e l’ho iniziato subito, si tratta di Il dio del fiume di Wilbur Smith, primo di una serie di avventura ambientato in Egitto ai tempi dei faraoni.
Solenne e grandiosa come il fiume Nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l’Egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel Paese. È un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l’unità del regno e la maestà del vero sovrano, Mamose VIII, sia in un’orda di popoli selvaggi che, con l’ausilio di misteriose creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba Tebe. Cinto d’assedio da nemici spietati e minato all’interno da oscuri intrighi, l’Egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande Nilo: Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; Lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus; Taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. Sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l’Egitto.

Per Natale ho ricevuto un libro che ho iniziato la notte stessa, si tratta di Un’idea di destino. Diari di una vita straordinaria di Tiziano Terzani, amo il suo modo di scrivere e pensare.
“Cosa fa della vita che abbiamo un’avventura felice?” si chiede Tiziano Terzani in questa opera, che racconta con la consueta potenza riflessiva l’esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. In un continuo e appassionato procedere dalla Storia alla storia personale, viene finalmente alla luce in questi diari il Terzani uomo, padre, marito. Scopriamo così che l’espulsione dalla Cina per “crimini controrivoluzionari”, l’esperienza deludente della società giapponese, i viaggi in Thailandia, URSS, Indocina, Asia centrale, India, Pakistan non furono soltanto all’origine delle grandi opere che tutti ricordiamo. Furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare “la belva oscura” della depressione. E proprio attraverso questo continuo interrogarsi, Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall’autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia Saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c’è più e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma.

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La classifica dei libri più venduti – 23 Dicembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-23-dicembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-23-dicembre-2019.html#respond Sun, 22 Dec 2019 23:21:57 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49961 Buona settimana a tutti! “La scrittura lega le parole e gli esseri, gli esseri tramite le parole, il lettore all’autore e i lettori tra loro.” (Marc Augé)     La classifica dei libri più venduti della settimana non ha nulla di nuovo, solo cambi di posizione. Scopriamola: 1. Sale in prima posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio. Tanti [...]

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Buona settimana a tutti!

“La scrittura lega le parole e gli esseri, gli esseri tramite le parole, il lettore all’autore e i lettori tra loro.”
(Marc Augé)

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana non ha nulla di nuovo, solo cambi di posizione. Scopriamola:

1.
Sale in prima posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

2.
Risale in seconda posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

3.
Scende in terza posizione La casa delle voci, il nuovo thriller di Donato Carrisi.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

4.
Sale in quarta posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

5.
Stabile in quinta posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

6.
Sale in sesta posizione Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) di Bruno Vespa.
In questo libro, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all’uomo che l’avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell’attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L’autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all’implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

7.
Risale in settima posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

8.
Sale in ottava posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

9.
Scende in nona posizione, Il treno dei bambini di Viola Ardone.
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

10.
Precipita in decima posizione, Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone, scritto da Maurizio De Giovanni.
Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il più bello della sua vita.

Podio della narrativa italiana:

1. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
2. La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante
3. La Casa delle voci di Donato Carrisi.

Podio della Narrativa straniera:

1. Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
2. L’avvocato degli innocenti di John Grisham
3. La vita gioca con me di David Grossman

 

I NatiOggi letterari della settimana:

Donna Tartt (23 dicembre 1963), scrittrice statunitense. Premio Pulitzer per la narrativa 2014 con il romanzo Il cardellino.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa (23 dicembre 1896 – 23 luglio 1957), scrittore italiano, conosciuto soprattutto per il romanzo Il Gattopardo.
Mary Higgins Clark (1927), scrittrice statunitense di libri gialli.
Stephenie Meyer (1973), scrittrice e produttrice cinematografica statunitense.
Stefania Bertola (27 dicembre 1952), scrittrice, traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica italiana.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 9 al 15 dicembre)

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Buon Natale 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/buon-natale-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/buon-natale-2019.html#respond Sun, 22 Dec 2019 23:05:10 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49698 A tutti quelli che seguono con affetto questo blog,a tutti quelli che lo seguiranno in futuro, ma anche a quelli che capitati per caso non hanno nessuna intenzione di seguirlo, a tutti i blog amici, le pagine e i gruppi facebook che seguiamo con piacere e spesso impariamo da loro. A tutti, ma proprio a tutti, [...]

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A tutti quelli che seguono con affetto questo blog,a tutti quelli che lo seguiranno in futuro, ma anche a quelli che capitati per caso non hanno nessuna intenzione di seguirlo, a tutti i blog amici, le pagine e i gruppi facebook che seguiamo con piacere e spesso impariamo da loro.
A tutti, ma proprio a tutti, auguriamo che sia un Natale all’insegna dell’amore e della serenità, soprattutto auguriamo che tutto questo non sia solo a Natale, ma per tutti i giorni dell’anno.

BUON NATALE!

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La classifica dei libri più venduti – 16 Dicembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-16-dicembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-16-dicembre-2019.html#respond Sun, 15 Dec 2019 23:08:28 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49959 Buona settimana a tutti! “La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.” (Jean de La Bruyère)     La classifica dei libri più venduti della settimana ci regale tre interessanti novità e un piacevole rientro. Scopriamola: 1. Entra in classifica direttamente in prima posizione La casa delle voci, il nuovo [...]

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Buona settimana a tutti!

“La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.”
(Jean de La Bruyère)

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana ci regale tre interessanti novità e un piacevole rientro. Scopriamola:

1.
Entra in classifica direttamente in prima posizione La casa delle voci, il nuovo thriller di Donato Carrisi.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

2.
Resta sul podio in seconda posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

3.
Scende in terza posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

4.
Altra nuova entrata in quarta posizione, Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone, scritto da Maurizio De Giovanni.
Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il più bello della sua vita.

5.
Va giù in quinta posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

6.
In discesa in sesta posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

7.
Nuova entrata anche in settima posizione, Il treno dei bambini di Viola Ardone.
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

8.
Stabile in ottava posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

9.
Precipita in nona posizione Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) di Bruno Vespa.
In questo libro, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all’uomo che l’avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell’attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L’autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all’implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

10.
Rientra in decima posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

Podio della narrativa italiana:

1. La casa delle voci di Donato Carrisi
2. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio
3. <La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante

Podio della Narrativa straniera:

1. Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
2. L’avvocato degli innocenti di John Grisham
3. Quantum. Il primo caso del capitano Calli Chase, di Patricia Cornwell

 

I NatiOggi letterari della settimana:

Jane Austen (16 dicembre 1775 – 18 luglio 1817), figura di spicco della narrativa preromantica ed una delle autrici più famose e conosciute d’Inghilterra.
Italo Svevo (19 dicembre 1861 – 13 settembre 1928), scrittore italiano.
Paolo Giordano (19 dicembre 1982), scrittore e fisico italiano. Nel 2008 ha vinto il premio Strega con il suo primo romanzo La solitudine dei numeri primi.
Guido Gozzano (19 dicembre 1883 – 9 agosto 1916), poeta italiano, ritenuto il massimo esponente del crepuscolarismo.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 2 all’8 dicembre)

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Let it snow. Innamorarsi sotto la neve http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/let-it-snow-innamorarsi-sotto-la-neve.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/let-it-snow-innamorarsi-sotto-la-neve.html#respond Mon, 09 Dec 2019 16:30:32 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49901 Let it snow. Innamorarsi sotto la neve è un libro pubblicato da Rizzoli, scritto da John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori per adolescenti, che regalano tre racconti che s’intrecciano tra loro durante le magiche vacanze natalizie. “Le sue labbra hanno toccato le mie, e uno scampanellio ha risuonato dentro di me, allegro, [...]

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Let it snow. Innamorarsi sotto la neve

Let it snow. Innamorarsi sotto la neve è un libro pubblicato da Rizzoli, scritto da John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori per adolescenti, che regalano tre racconti che s’intrecciano tra loro durante le magiche vacanze natalizie.

“Le sue labbra hanno toccato le mie, e uno scampanellio ha risuonato dentro di me, allegro, argentino e puro. Probabilmente era solo la campanella sulla porta”

È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti…

Questi brevi racconti di natale sono una lettura piacevole per adolescenti, il più apprezzato è decisamente il primo racconto, mentre l’ultimo è un po’ più noioso. L’idea di intrecciare i racconti è carina, il personaggio secondario di uno diventa il protagonista dell’altro.

Primo racconto: Jubilee Express di Maureen Johnson.
Siamo alla Vigilia di natale e Jubilee è costretta e malvolentieri a prende il treno per andare dai nonni, ma a causa della neve il treno si ferma in una località sconosciuta e si ritrova, insieme a Jeb, un ragazzo conosciuto sul treno, circondata da cheerleders, così decide si scendere dal treno e ripararsi dal freddo in una Waffle House, dove incontra un ragazzo strano…

“Era la sera della vigilia di Natale.
Anzi, per essere più precisi era il pomeriggio della vigilia di Natale. Ma prima che vi conduca nel cuore pulsante dell’azione, chiariamo subito una cosa. So per esperienza che se saltasse fuori più avanti, ne sareste così distratti da non riuscire più a concentrarvi sul resto di ciò che vi dico.
Il mio nome è Jubilee Dougal. Fermatevi un momento per abituarvi all’idea.”

Secondo racconto: Un cheertastico miracolo di Natale di John Green.
Tre amici, Tobin, JP e il Duca (soprannome di Angie, l’unica ragazza del gruppo) trascorrono insieme la Vigilia guardando dei film di James Bond. I genitori di Tobin sono bloccati a Boston a causa di una forte bufera e non potranno raggiungere il figlio per Natale. Tobin non si preoccupa, anzi insieme ai suoi amici decide di affrontare la tormenta di neve per raggiungere il Waffle House e stare insieme alle cheerleders e passare una notte di Natale molto particolare. Ma la neve fa sempre slittare l’auto, tanto che rischiare un incidente fin quando l’auto si ferma, a questo punto si accorgono dei loro rivali, i gemelli più “grossi” della scuola che cercano di superarli e così iniziano una corsa piena di ostacoli verso il locale. E’ proprio grazie a questa avventura nella neve che Tobie inizia a guardare il Duca con occhi diversi.

“Eravamo al quarto film della nostra maratona James Bond, io, JP e il Duca, quando mia madre ha telefonato. Non ho guardato neanche chi era. Sapevo che era lei. Il Duca ha alzato gli occhi al cielo, seccata, e messo in pausa.
«Ma qual è il punto, crede che tu vada da qualche parte? C’è la bufera fuori.»
Io ho scrollato le spalle e risposto al telefono.
«Niente da fare» ha detto mamma. In sottofondo si sentiva il ronzio di una voce che ribadiva l’importanza della sicurezza nazionale.
«Mi dispiace, mamma. Che sfiga.»
«È assurdo!» è sbottata lei. «Non possiamo prendere un aereo per nessun posto, e men che meno per tornare a casa.» Erano bloccati a Boston da tre giorni. Un convegno di medici. Questa storia di dover passare il Natale a Boston la sconfortava. Come se Boston fosse una zona di guerra. Io ne ero piuttosto elettrizzato, invece. Una parte di me ha sempre amato i drammi e gli inconvenienti scatenati dal maltempo. Peggio è, più mi piace.
«Eh, sì, sfiga» ho detto.”

Terzo racconto: Il santo patrono dei maiali di Lauren Myracle.
Abbie sta passando un brutta Vigilia di natale, è disperata dopo aver chiuso con il suo fidanzato Jeb, l’anno prima, nello stesso giorno, si è fidanzata con lui. Ha cercato di rimediare con lui chiedendogli di incontrarsi da Starbucks, ma quando lui non si presenta lei si dispera convinta di averlo perso per sempre. Per fortuna ci sono le sue amiche, Dorrie e Tegan, che cercano di tirarla su il morale

“Essere me era uno schifo. Esserlo proprio in una sera bellissima come quella, poi, con la neve che si accumulava silenziosamente in mucchi di mezzo metro fuori dalla finestra della mia stanza, era uno schifo anche doppio. Se ci mettete il fatto che era il giorno di Natale, lo schifo diventava triplo. Per non parlare della triste, dolorosa, devastante assenza di Jeb… e ding-ding-ding! La campanella sulla punta dello schifometro squillava all’impazzata.
Altro che jingle bells e campanellini di Natale. Per me solo campane a morto. Che allegria.
Speravo tanto che Dorrie e Tegan si spicciassero a venire. Mi sentivo come un piatto di figgy pudding natalizio, che non so nemmeno con che è fatto ma che comunque è quella cosa che sta a guardarti da un angolo del buffet, intatta e abbandonata a se stessa perché nessuno la vuole. Ecco, quella ero io. Fredda, sola e già un po’ indurita.”

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Classifica mensile dei libri – Novembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/classifica-mensile-dei-libri-novembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/classifica-mensile-dei-libri-novembre-2019.html#respond Mon, 09 Dec 2019 13:31:20 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49607 Novembre 2019 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a chi magari non è un buon conoscitore del mondo dell’editoria, ma che ha tutta la voglia [...]

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Novembre 2019 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a chi magari non è un buon conoscitore del mondo dell’editoria, ma che ha tutta la voglia di leggere. Buona Lettura!

1.
In prima posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

2.
In seconda posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

3.
In terza posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

4.
In quarta posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

5.
In quinta posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

6.
In sesta posizione In cucina con voi! Tutte le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta»
di Benedetta Rossi.
“Sto vivendo un’avventura incredibile che qualche volta mi porta lontano. Ma la cosa più bella è che tutto è iniziato da casa mia e da casa mia continua a vivere. Anche per questo mi sento ancora la Benedetta di sempre: sono ancora qui che coltivo l’orto come mi ha insegnato nonna, mi prendo cura di Marco e Nuvola, mi rilasso all’ombra del mio albero e tutti i giorni sono in cucina per trascorrere il tempo con voi. Vi ringrazio perché, oltre a essere tantissimi, ci siete sempre stati.” Benedetta

7.
In settima posizione Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato di Nadia Toffa.
Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti. Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine. Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

8.
In ottava posizione, Prima che tu venga al mondo di Massimo Gramellini.
Quando è stata l’ultima volta che avete fatto qualcosa per la prima volta? Che avete scoperto qualcosa di inaspettato e avete provato un’emozione nuova? Immaginate un uomo che, superata la soglia dei cinquant’anni, diventa padre quando ormai, in famiglia e sul lavoro, si era adagiato su una perfetta vita da figlio. Che cosa può rompersi o scatenarsi all’improvviso? Il libro di Massimo Gramellini è il racconto di una trasformazione e di un’attesa. Nove capitoli, uno per ogni mese di «gravidanza», che compongono una lunga lettera, emozionante e ironica, destinata a un bambino che non c’è ancora mentre si fanno i conti con un padre che non c’è più. Una storia d’amore e di rinascita che ci ricorda come attraverso gli altri possiamo ritrovare in noi stessi infinite risorse e comprendere ciò che conta davvero. Se «la vita è un gioco e vince chi ritorna bambino», per riuscirci bisogna prima diventare adulti.

9.
In nona posizione Diario di una schiappa. Giorni da brivido di Jeff Kinney, che ci regala un’altra avventura per la felicità dei più
La scuola di Greg è chiusa: la neve ha bloccato tutto. Evviva! Sì, ma non troppo: l’intero quartiere si trasforma in un campo di battaglia invernale. Gruppi rivali si contendono il territorio, costruiscono fortini e combattono fino all’ultima palla di neve. E Greg? Ovviamente si trova nel bel mezzo del caos, insieme al suo fedele migliore amico Rowley. Ma il freddo non dura per sempre. E quando la neve si sarà sciolta, che fine avranno fatto Greg e Rowley? Avranno superato il gelido inverno da eroi? Una sola cosa è certa: avranno vissuto giorni da brivido.

10.
In decima posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

11.
In undicesima posizione Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) di Bruno Vespa.
In questo libro, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all’uomo che l’avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell’attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L’autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all’implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

12.
In dodicesima posizione Assassinio a Villa Borghese di Walter Veltroni.
Villa Borghese – un enorme parco nel centro di Roma, grande più della Città del Vaticano e poco meno del principato di Monaco – è un luogo meraviglioso. Ci sono musei, teatri, la Casa del Cinema, ludoteche, chiese. E poi le mille piante, i corsi d’acqua e le tante specie animali ospitate al Bioparco. Un’isola di verde incantevole. Affascinante, colta, misteriosa.
Il sindaco, malato d’amore per la Villa, muovendo mari e monti riesce a far aprire un commissariato al suo interno. Per la gestione del nuovo ufficio, i vertici della polizia decidono di radunare un gruppo di soggetti che altrove non hanno certo brillato. Come i magnifici sette, ma al contrario. A guidarli viene chiamato Giovanni Buonvino, ispettore superiore che, quindici anni prima, è stato condannato alle retrovie da un bruciante errore. «Occhio ai palloni Super Santos» ironizzano i colleghi, «possono contenere esplosivo.» Pochi giorni dopo l’inaugurazione del commissariato, però, il pacifico tran tran viene interrotto dalla scoperta di un cadavere orrendamente straziato. Da quel momento a Villa Borghese – insanguinata da una lunga scia di morte – nulla sarà più lo stesso.

13.
In tredicesima posizione, Il colibrì di Sandro Veronesi.
Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

14.
In quattordicesima posizione Una mamma lo sa di Elena Santarelli.
La lotta contro il cancro di Giacomo, dalla diagnosi alla remissione. Il coraggio e la dignità di una donna. La forza immensa dell’amore materno. Questa è la storia di una ragazza che nella vita aveva tutto ciò che si può desiderare: la favola e l’amore di suo marito, due figli meravigliosi, la popolarità, un lavoro gratificante nato per caso. Ma nella vita, un po’ come a scuola, a volte arriva “l’interrogazione a sorpresa”. E arriva proprio quando meno te l’aspetti. Il colpo che affonda il cuore e l’anima di questa mamma è una diagnosi terribile che riguarda il suo bambino di otto anni. All’improvviso, Elena Santarelli si trasforma semplicemente in “Mamma Elena”. E deve imparare un nuovo modo per affacciarsi alla vita. Deve inventarsi come insegnare a Giacomo il significato di parole che nessun bambino dovrebbe ascoltare: “tumore” e “chemioterapia”. Deve raccogliere i suoi capelli dal cuscino perché al mattino non li ritrovi, e trattenere fiumi di lacrime. Deve accompagnarlo in un inferno nel quale, però, si possono incontrare medici vestiti da orsacchiotti, piccole principesse bionde e magiche dottoresse dai capelli blu. Ma anche nelle difficoltà più impreviste e dolorose una mamma lo sa, come prendersi cura di suo figlio. Questa è una storia di dolore, di fatica, di rabbia, ma anche di amicizia, di coraggio e solidarietà.

15.
In quindicesima posizione, Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone di Lilli Gruber.
Pace a tutti gli uomini di buona volontà. Ma guerra agli altri. Perché ne abbiamo abbastanza. Aggressioni scioviniste sul web, risse, stupri, omicidi. L’invisibilità delle donne, escluse dai ruoli decisionali. In una parola: il machismo al potere. Da troppo tempo siamo governati dall’internazionale del testosterone: Trump, Putin, Xi Jinping, Bolsonaro, Erdogˇan, Johnson… Risultato: un’emergenza migratoria non gestita, una crisi economica infinita, un pianeta in fiamme. E un clima di arroganza e di odio che favorisce il diffondersi del populismo e mina le istituzioni democratiche. Quindi, risparmiateci altri aspiranti autocrati con più panza che sostanza e dateci più ragazze. Sportive grintose come Milena Bartolini, attiviste determinate come Greta Thunberg, politiche autorevoli come Ursula von der Leyen e Christine Lagarde e, oltreoceano, Nancy Pelosi. Ci riterremo soddisfatte quando avremo raggiunto i giusti obiettivi: equal pay e un 50 per cento nei consigli di amministrazione, nei parlamenti, nei governi.
È il messaggio di Lilli Gruber, che in questo libro fa parlare i fatti: dati, storie e personaggi. Scrive un vero e proprio reportage dal fronte della battaglia per il potere femminile. Filtra racconti e analisi attraverso la propria esperienza professionale. Delinea per le donne una strategia precisa: puntare sulle competenze, farsi valere e studiare, sempre. E chiama a raccolta anche gli uomini: perché solo cambiando insieme le regole ci potremo salvare.

16.
Nuova entrata in sesta posizione Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri.
«Perché sono un contastorie. In fondo non sono mai stato altro. Nella tradizione ebraica, e in parte anche in quella musulmana, esistono una miriade di controstorie che ci raccontano un Caino molto diverso da quello della Bibbia. Su queste abbiamo lavorato». Andrea Camilleri offre una versione di Caino lontana da quella consueta. È forse un Caino inventore della scelta, che va oltre il pentimento prendendo consapevolezza che «senza il male il bene non esisterebbe». Come il precedente “Conversazione su Tiresia” anche questo monologo avrebbe dovuto essere interpretato da Camilleri a teatro. L’appuntamento era per il 15 luglio 2019 alle Terme di Caracalla. Ma il grande scrittore è uscito di scena troppo presto.

17.
In diciassettesima posizione, Il treno dei bambini di Viola Ardone.
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

18.
In diciottesima posizione, Il grande romanzo dei Vangeli, scritto da Corrado Augias e Giovanni Filoramo.
Se un viaggiatore venuto da molto lontano cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica, che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere della Chiesa e dello Stato, viene processato e condannato a morte. Ma c’è un altro elemento che colpirebbe il nostro ipotetico lettore: la folla di personaggi in cui il protagonista s’imbatte, o da cui è accompagnato, nel corso della sua breve esistenza. Personaggi, racconto, avventure, cioè letteratura. Il nostro ipotetico lettore sarebbe colpito dalla diversità delle reazioni, dall’odio implacabile allo smisurato amore. Noterebbe le turbe, il popolo, una folla indistinta, poveramente vestita, rassegnata o crudele, fatta di pescatori, operai dei campi e delle vigne, pastori, tutti analfabeti, alcuni gravemente malati, tutti fiduciosi nella storia del loro popolo e nell’aiuto costante, in pace e in guerra, del loro Dio. Dallo stupore per questa umanità, dalla meraviglia per queste straordinarie presenze umane, è partito Corrado Augias a colloquio con uno dei maggiori storici del cristianesimo, Giovanni Filoramo. Augias «stringe l’inquadratura» sugli uomini e le donne che appaiono nei Vangeli. Ne esamina le vite narrate dagli evangelisti ma anche i segreti taciuti, le origini o i destini.

19.
In diciannovesima posizione, La scuola di pizze in faccia del professor Calcare di Zerocalcare.
Questa nuova raccolta di storie di Zerocalcare, precedentemente apparse sul suo blog, su Wired, su Best Movie, su Repubblica, l’Espresso e altrove, è la più corposa della sua produzione editoriale. Corredata da un preciso sommario cronologico, è impreziosita anche da una nuova storia inedita in tre parti, per un totale di venticinque pagine, in cui l’autore di Rebibbia riflette sul necessario equilibrio tra il suo narrare più impegnato e quello più dégagé.

20.
In ventesima posizione, Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull’economia a cui continuiamo a credere Carlo Cottarelli.
Questo libro parla di come la realtà economica viene percepita e, soprattutto, di come si voglia farla percepire. Parla di false informazioni che circolano ormai da parecchio tempo e sono considerate verità assolute, fuori discussione: costituiscono, per molte persone, la realtà. Una volta le si chiamava “palle” o “bufale”. Oggi si chiamano “fake news”. Ci sono i pregiudizi sulle banche, che non prestano soldi perché se li vogliono tenere e che ci è toccato salvare con 60 miliardi di soldi pubblici. Ci sono le invenzioni sui tecnocrati, incapaci e corrotti, che ci hanno fatto entrare nell’euro a un cambio sbagliato. Ci sono quelle sulle pensioni, secondo cui i problemi del nostro sistema previdenziale non derivano dall’invecchiamento della popolazione e dal crollo delle nascite, ma dalla perfidia di qualche ministro dell’austerità. E poi ci sono le bugie sull’Europa e sul complotto dei poteri forti, oscure potenze nordiche che vogliono affamare i Paesi mediterranei. Spesso le bufale contengono elementi di verità. Però, se vogliamo capire l’economia italiana e quella mondiale, è importante separare la verità dalle esagerazioni create ad arte sui social e anche sui media tradizionali per indirizzare l’opinione pubblica secondo strategie ben definite. A qualcuno, forse, conviene che le cose non cambino. Con un’analisi limpida e schietta, Carlo Cottarelli ci aiuta a distinguere il vero dal falso e a riconoscere le bufale che compromettono la nostra capacità di scegliere.

Fonte: IBUK

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La classifica dei libri più venduti – 09 Dicembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-09-dicembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-09-dicembre-2019.html#respond Mon, 09 Dec 2019 11:51:28 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49883 Buona settimana a tutti! “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto uno strumento ottico offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.” (Marcel Proust) La classifica dei libri più venduti della settimana non ha nulla di nuovo, solo cambi di posizione. Scopriamola: [...]

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Buona settimana a tutti!

“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto uno strumento ottico offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.”
(Marcel Proust)

La classifica dei libri più venduti della settimana non ha nulla di nuovo, solo cambi di posizione. Scopriamola:

1.
Sale in prima posizione, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

2.
In salita in seconda posizione La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante.
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

3.
Scende in terza posizione Le fantafiabe di Luì e Sofì di Me contro Te, per la felicità dei bambini.
Ti piacciono le fiabe? Adori i Me contro Te? Questo è proprio il libro che cercavi! Preparati a vivere quattro fantastiche avventure in compagnia di Luì e Sofì; volerai con loro sul tappeto magico, visiterai l’Isola Che Non C’è e il castello della Bestia e ammirerai il mondo dalla torre nel bosco! Che cosa aspetti? Leggi e comincia a sognare!

4.
Stabile in quarta posizione Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.
Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.

5.
Risale in quinta posizione Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato di Nadia Toffa.
Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti. Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine. Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

6.
Scende in sesta posizione Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare) di Bruno Vespa.
In questo libro, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all’uomo che l’avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell’attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L’autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all’implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

7.
Va giù in settima posizione Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri.
«Perché sono un contastorie. In fondo non sono mai stato altro. Nella tradizione ebraica, e in parte anche in quella musulmana, esistono una miriade di controstorie che ci raccontano un Caino molto diverso da quello della Bibbia. Su queste abbiamo lavorato». Andrea Camilleri offre una versione di Caino lontana da quella consueta. È forse un Caino inventore della scelta, che va oltre il pentimento prendendo consapevolezza che «senza il male il bene non esisterebbe». Come il precedente “Conversazione su Tiresia” anche questo monologo avrebbe dovuto essere interpretato da Camilleri a teatro. L’appuntamento era per il 15 luglio 2019 alle Terme di Caracalla. Ma il grande scrittore è uscito di scena troppo presto.

8.
In discesa in ottava posizione Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Victor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta -, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

9.
Sala in nona posizione In cucina con voi! Tutte le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta»
di Benedetta Rossi.
“Sto vivendo un’avventura incredibile che qualche volta mi porta lontano. Ma la cosa più bella è che tutto è iniziato da casa mia e da casa mia continua a vivere. Anche per questo mi sento ancora la Benedetta di sempre: sono ancora qui che coltivo l’orto come mi ha insegnato nonna, mi prendo cura di Marco e Nuvola, mi rilasso all’ombra del mio albero e tutti i giorni sono in cucina per trascorrere il tempo con voi. Vi ringrazio perché, oltre a essere tantissimi, ci siete sempre stati.” Benedetta

10.
Va giù in decima posizione Diario di una schiappa. Giorni da brivido di Jeff Kinney, che ci regala un’altra avventura per la felicità dei più
La scuola di Greg è chiusa: la neve ha bloccato tutto. Evviva! Sì, ma non troppo: l’intero quartiere si trasforma in un campo di battaglia invernale. Gruppi rivali si contendono il territorio, costruiscono fortini e combattono fino all’ultima palla di neve. E Greg? Ovviamente si trova nel bel mezzo del caos, insieme al suo fedele migliore amico Rowley. Ma il freddo non dura per sempre. E quando la neve si sarà sciolta, che fine avranno fatto Greg e Rowley? Avranno superato il gelido inverno da eroi? Una sola cosa è certa: avranno vissuto giorni da brivido.

Podio della narrativa italiana:

1. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio.
2. La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante
3. Una gran voglia di vivere di Fabio Volo.

Podio della Narrativa straniera:

1. Lungo petalo di mare di Isabel Allende.
2. L’avvocato degli innocenti di John Grisham
3. La vita gioca con me di David Grossman

 

I NatiOggi letterari della settimana:

Emily Dickinson (10 dicembre 1830 – 15 maggio 1886), poetessa statunitense.
Mary Norton (10 dicembre 1903 – 29 agosto 1992), scrittrice inglese di libri per bambini.
Andrea De Carlo (11 dicembre 1952), scrittore, musicista e fotografo italiano.
Madeleine Wickham (12 dicembre 1969), nota con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, scrittrice inglese di romanzi rosa e genere Chick lit.
Susanna Tamaro (12 dicembre 1957), scrittrice italiana.
Gustave Flaubert (12 dicembre 1821 – 8 maggio 1880), scrittore francese, conosciuto soprattutto per il romanzo Madame Bovary.
Heinrich Heine (13 dicembre 1797 – Parigi, 17 febbraio 1856), poeta tedesco, il principale autore del periodo tra il romanticismo e il realismo.
Simona Sparaco (14 dicembre 1978), scrittrice e sceneggiatrice italiana.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 25 novembre all’1 dicembre)

Leggi l'articolo La classifica dei libri più venduti – 09 Dicembre 2019 in versione completa su Pausa Caffè.

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Libri per bambini e ragazzi da leggere a Natale http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/libri-per-bambini-e-ragazzi-da-leggere-a-natale.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/12/libri-per-bambini-e-ragazzi-da-leggere-a-natale.html#respond Fri, 06 Dec 2019 15:58:38 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=49764 Il Natale è il periodo più magico dell’anno e la magia va a braccetto con i bambini, e in generale con le menti giovani, capaci di volare con la fantasia. Sappiamo quanto è importante alimentare l’immaginazione che aiuta a sviluppare la creatività, per questo non c’è nulla di più efficace che leggere loro storie e [...]

Leggi l'articolo Libri per bambini e ragazzi da leggere a Natale in versione completa su Pausa Caffè.

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Il Natale è il periodo più magico dell’anno e la magia va a braccetto con i bambini, e in generale con le menti giovani, capaci di volare con la fantasia. Sappiamo quanto è importante alimentare l’immaginazione che aiuta a sviluppare la creatività, per questo non c’è nulla di più efficace che leggere loro storie e fiabe, regalando anche a voi adulti un momento piacevole insieme ai vostri bambini.

Regalare un libro per Natale è sempre un’ottima scelta.
Vi auguro un Buon Natale ed una dolce lettura!

Se vi interessano altri genere letterari a sfondo natalizio potete seguire i seguenti post:
Libri Gialli da leggere a Natale
Libri Rosa da leggere a Natale
Libri da leggere a Natale

Per tuffarsi in storie natalizie, fatte di stelle, fiocchi di neve, di barbe bianche, folletti, regali e buoni sentimenti insieme ai vostri figli ed avvicinarli alla lettura con divertimento ho preparato una nevicata di libri:

Le lettere di Babbo Natale di John R. R. Tolkien.
Ogni dicembre ai figli di J.R.R. Tolkien arrivava una busta affrancata dal Polo Nord. All’interno, una lettera dalla calligrafia filiforme e uno splendido disegno colorato. Erano le lettere scritte da Babbo Natale, che narravano straordinari racconti della vita al Polo Nord: le renne che si sono liberate sparpagliando i regali dappertutto; l’Orso Bianco combinaguai che si è arrampicato sul palo del Polo Nord ed è caduto dal tetto direttamente nella sala da pranzo di Babbo Natale; la Luna rottasi in quattro pezzi e l’Uomo che ci abitava caduto nel retro del giardino; le guerre con le moleste orde di goblin che vivono nei sotterranei della casa! Dalla prima lettera scritta al figlio maggiore di Tolkien nel 1920 all’ultima, toccante, del 1943, per la figlia, questo libro raccoglie tutte quelle lettere e tutti quei disegni bellissimi.

Racconti di Natale di Louisa May Alcott.
Alle indimenticabili pagine del suo romanzo capolavoro, in cui Jo e le altre “piccole donne” vivono i magici momenti d’attesa della Vigilia, si affianca qui, tra gli altri, il commovente Che cosa può fare l’amore, in cui gli ospiti di un pensionato si riuniscono per offrire a due ragazze meno fortunate un momento di festa e di gioia. Apprezzatissimi in vita dell’autrice, questi racconti di Louisa May Alcott ci regalano un intenso e avvincente spaccato della vita nell’America dell’Ottocento e riassumono in sé, attraverso il richiamo a valori come generosità, benevolenza e amore, lo spirito senza tempo del Natale. Completano la raccolta: La scelta di Kate, Una ragazza tranquilla, Il Natale di Tilly, Il racconto di Rosa, La teiera di Mrs. Podgers.

Vita e avventure di Babbo Natale di Lyman Frank Baum.
Pubblicato per la prima volta nel 1902, due anni dopo “Il mago di Oz”, “Vita e avventure di Babbo Natale” racconta la storia del personaggio più amato di tutti i tempi: dalla sua infanzia nella foresta incantata di Burzee – la stessa da cui nascono tutti i magici protagonisti del Mago – al desiderio di dedicare la propria vita a recare doni agli altri. Tra giocattoli di legno e creature fatate, veniamo guidati alla scoperta di molti segreti del Natale: l’origine dell’uso dell’albero e della calza, il motivo per cui Babbo Natale scende dal caminetto, come sia possibile che, in una sola notte, consegni da solo i regali a tutti i bambini del mondo. Un racconto che sa far rivivere l’incanto, il calore e la fantasia che hanno fatto del capolavoro di Oz un classico della letteratura americana. (Da 11 anni)

Il Grinch di Dr. Seuss.
È possibile non amare il Natale? Tra gli abitanti di Chi-non-so ce n’è uno decisamente strano che il Natale proprio non lo sopporta: è il Grinch. Del Natale odia tutto: gli alberi addobbati, le luci sfavillanti, i regali e il pranzo trionfale, ma soprattutto non tollera la felicità delle persone. E così quest’anno al Grinch è venuta in mente un’idea splendidamente orrenda: ha deciso di rubare il Natale, con il solo scopo di guastare le feste ai suoi concittadini Non-so-chi, così si traveste da Babbo Natale e ne combina di tutti i colori. (Da 6 anni)

Polar express di Chris Van Allsburg.
È la notte di Natale e tutta la città ormai dorme. Un bambino sale sul treno che sembra attendere solo lui: il Polar Express, diretto al Polo Nord. Quando giunge a destinazione, Babbo Natale promette al bambino di donargli qualunque cosa desideri e lui si limita a chiedere un campanellino della slitta. Durante il viaggio di ritorno smarrisce il dono, che ritroverà la mattina successiva. Sua madre ammira l’oggetto ma crede che sia rotto: chi non crede a Babbo Natale non può sentirne il suono. (Da 4 anni)

Il Piccolo Lord Fauntleroy di Frances Hodgson Burnett.
Da un quartiere popolare di New York alla vecchia, nobile Inghilterra, dall’affetto della mamma ai modi bruschi e severi di un nonno sconosciuto: molte cose cambiano all’improvviso per Cedric. Per fortuna le risorse del bambino dai riccioli d’oro sono illimitate. (Da 10 anni)

 

 

Le più belle storie di Natale di Gianni Rodari.
Gianni Rodari sapeva trasformare ogni occasione in poesia. Questa antologia, che raccoglie storie e filastrocche di tema natalizio tra le più note e divertenti dell’autore per ragazzi, è un colorato biglietto di auguri per una festa che abbraccia tutto il mondo. Davanti ai regali che tradizionalmente ci si scambia il 25 dicembre, sotto l’albero addobbato a festa, in mezzo alla neve, durante il passaggio dal vecchio al nuovo anno o vicino alla calza della Befana, Rodari ricrea la speciale atmosfera delle feste, e parla al cuore e all’intelligenza di lettori piccoli e grandi. E se è vero che Natale, Capodanno, Epifania sono ancora occasioni di incontro in famiglia, di affetti ritrovati, di calore, di serenità, non c’è dubbio che nella magica e ineguagliabile atmosfera delle feste, i versi e le parole di questo libro possano anche riuscire ad accompagnarci felicemente, come auspicava Rodari stesso, lungo la strada della speranza in un domani migliore. Un libro dalla copertina sagomata e totalmente laminata oro. (Da 6 anni)

Lo schiaccianoci. Una fiaba di Natale di Alexandre Dumas e Ernst Theodor Amadeus Hoffmann.
Da dove viene quell’omino di legno dalla potente mandibola, capace di frantumare anche le noci più dure, che fa la sua comparsa ai piedi di uno scintillante abete la notte di Natale nella dimora di Marie e Fritz? E se improvvisamente quel congegno prendesse vita e ingaggiasse una battaglia a colpi di sciabola, a capo di un esercito di soldatini di piombo, tamburini e pupazzi di marzapane, contro il terribile e vendicativo re dei topi? Non smette di incantare la storia dello Schiaccianoci, uscita dalla penna di Hoffmann nel 1816 e divenuta presto un classico della fiaba di tutti i tempi. La sua fortuna si legò anche a quella di un indiscusso maestro dell’affabulazione, Alexandre Dumas, che nel 1845 seppe raccontarla da par suo. In questa edizione, che affianca le due versioni, il lettore potrà seguire le vicende dell’omino di legno, apprezzando la potenza visionaria che sostiene la narrazione di Hoffmann e lasciandosi catturare dalla piacevole scorrevolezza della prosa di Dumas. A sancire la popolarità dello Schiaccianoci fu proprio il padre dei “Tre moschettieri”, alla cui versione è ispirato il celebre balletto musicato da Cajkovskij nel 1892. Da allora, la storia ha conosciuto innumerevoli reinterpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati – passando da Nureyev a Disney -, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio. (Da 10 anni)

Il pupazzo di neve di Raymond Briggs.
In una fredda mattina d’inverno, un bambino si sveglia e vede che fuori tutto è ricoperto di neve. Colmo di gioia corre in giardino e inizia a fare un pupazzo di neve. A mezzanotte, il bambino si sveglia d’improvviso, si avvicina alla finestra e non può credere ai suoi occhi: il pupazzo di neve ha preso vita! Eccitato il bambino si precipita giù dalle scale e quando apre la porta, si trova davanti un pupazzo di neve che sorride. Questo è l’inizio di un’avventura che durerà tutta la notte. (Da 5 anni)

Il sarto di Gloucester. Fiaba di Natale di Beatrix Potter.
Torna con i disegni originali il racconto più celebre di un’autrice entrata nel mito. “Il sarto di Gloucester”, popolato dai topini tanto amati da Beatrix Potter e dai suoi lettori di ogni età, è una fiaba natalizia ispirata a una storia vera e pubblicata per la prima volta in forma privata nel 1903. “Al tempo delle spade, delle parrucche e delle lunghe giacche con i risvolti ricamati, quando i gentiluomini indossavano polsini increspati e panciotti di seta di Padova e taffetà con passamanerie dorate, a Gloucester viveva un sarto. Da mattina a sera sedeva a gambe incrociate su un tavolo alla luce di una finestra di una botteguccia in Westgate Street…” (Da 7 anni)

Il pianeta degli alberi di Natale di Gianni Rodari.
Una favola a cavallo tra la fantascienza, l’utopia e i mondi alla rovescia tanto amati da Rodari. In questo romanzo, un bambino, portato nello spazio da un vascello spaziale mascherato da cavallo a dondolo, incontra degli alieni che, liberati dal lavoro grazie alle macchine, vivono in un “pianeta della cuccagna” e si dedicano solo a scienze, arti e politica. Ma cosa vogliono questi spaziali da lui? Se agli occhi smaliziati di un adulto la trama può sembrare, a tratti, semplicistica, va detto che il libro affrontava temi assolutamente rivoluzionari per l’epoca e attuali ancora oggi, come l’idea che i bambini debbano prepararsi fin da piccoli diventare i governanti del mondo di domani, ma senza perdere la vivacità, la spontaneità e la capacità di essere amici di tutti. (Da 9 anni)

Il dono di Natale di Grazia Deledda.
Dedicato a… A chi ama i regali di Natale ed è curioso di sapere qual è il dono fatto a Lia e anche quello fatto a Felle. A chi ama le storie che ricordano le nostre tradizioni. A chi ama mangiare cose buone, soprattutto i dolci. A tutti i bambini e a chi ha il cuore bambino. La novella di Grazia Deledda ci porta nelle case di due bambini la sera della vigilia di Natale. È un giorno speciale. Felle e Lia vivono con tutta l’emozione dei loro piccoli cuori l’attesa di un regalo misterioso, la gioia di una festa di fidanzamento,la messa e la cena di Natale con i dolcetti a forma di cuore e ricordano a tutti noi l’avvenimento della nascita di Gesù. (Da 4 anni)

Storie classiche di Natale.
Il cielo profuma di neve, si accendono le luci sugli alberi della città. Arriva il periodo più bello dell’anno! Ma com’era il Natale quando al posto delle auto, c’erano le carrozze trainate dai cavalli? Com’era quando non c’erano i centri commerciali, ma le botteghe dei falegnami e i laboratori dei giocattolai? Com’era quando il pane si faceva in casa e invece del riscaldamento c’era la stufa a legna? Com’era quando tutta la famiglia si riuniva per il pranzo natalizio intorno alla tavola illuminata dalle candele e decorata con il vischio e le bacche di agrifoglio? Ce lo raccontano i grandi autori della letteratura, in questa raccolta di racconti e brani di romanzi classici: storie straordinarie che sono ormai entrate a far parte della nostra tradizione natalizia. (Da 8 anni)

Poesie e storie classiche di Natale.
Era Natale. Fuori, fioccava la neve. La strada era bianca e silenziosa. Solo ogni tanto si udiva lo scalpiccio dei cavalli che trainavano una carrozza di passaggio. Dentro, il fuoco scoppiettava e crepitava nel camino. I rami dell’abete, carichi di dolci, zuccherini e frutta secca, scintillavano alla luce tremolante delle candele. La cucina profumava di biscotti appena sfornati. I bambini, emozionati, avevano già appeso le calze ai piedi del letto. Aspettando l’arrivo di Babbo Natale, stavano seduti sul tappeto davanti al fuoco ad ascoltare una storia: era Natale… L’atmosfera del Natale di una volta, coi suoi profumi, il suo silenzio, la magia di un tempo lento, rivive attraverso le parole dei grandi protagonisti della letteratura. (Da 9 anni)

L’albero di Natale di Hans Christian Andersen.
C’era una volta un piccolo abete che non vedeva l’ora di crescere per diventare grande e bello come gli abeti che lo circondavano. Voleva andare via anche lui, come quegli alberi maestosi che all’avvicinarsi del Natale i boscaioli tagliavano e caricavano sui carri. Sarebbe arrivato anche il suo turno? L’abete era così impaziente che non si godeva i raggi del sole né l’aria fresca… (Da 6 anni)

 

L’istante perfetto di Jay Asher.
Da quasi trent’anni la famiglia di Sierra coltiva “alberi di Natale” in un grande vivaio dell’Oregon. E ogni inverno si trasferisce per un mese in California per venderli. Sierra vive perciò due vite: una in Oregon e l’altra in California, ma solo per il periodo natalizio. Finché si trova lì si è ripromessa di non legarsi a nessun ragazzo, perché sarebbe doloroso poi, dopo solo un mese, doverlo lasciare. Ma quando incontra Caleb, tutto cambia. Certo, da quel che si dice in giro, non è proprio il fidanzato ideale. Pare infatti che, anni prima, abbia commesso un errore enorme, del quale sta continuando a pagare le conseguenze, fatte di ostilità, pregiudizi e isolamento. Ma a Sierra tutto questo non interessa. Anche se migliaia di pensieri le ronzano in testa minacciando di distoglierla dal momento magico che sta vivendo, forse vale la pena di chiudere gli occhi, lasciarsi andare e mandare al diavolo la logica. Dopo tutto, la logica non sa quello che desideri e che quello che conta, alla fine, è l’amore. Vero, puro, necessario. Come il loro. (Da 13 anni)

Miracolo in una notte d’inverno. La storia del bambino che diventerà il leggendario «Uomo del Natale»
di Marko Leino.
Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l’aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: “Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas”. Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: “Immaginate di avere ali immense come quelle di un’aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all’isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia…”. Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l’amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l’amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un’incredibile trasformazione. (Da 9 anni)

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana di Andrea Vitali.
Nel placido paese a bordo lago ci si prepara a festeggiare il Natale, l’aria è carica di una promessa di neve e gli adulti sono al riparo dal freddo e dai dubbi, confortati dalle loro certezze esistenziali. “Perché se Babbo Natale esiste nessuno l’ha mai visto?”: dalla fatidica domanda di Tom, un ragazzino curioso che non si accontenta delle risposte evasive dei suoi genitori, prende avvio il racconto di Vitali, che illustra il mondo dei grandi, impacciati e non sempre all’altezza del loro ruolo di educatori. Così Tom e i suoi compagni decidono di cercare la verità per conto proprio, e la vicenda assume risvolti fantasiosi, a tratti comici, fino alla felice soluzione in cui i dubbi infantili trovano le loro risposte, i conflitti si risolvono e ogni cosa torna al suo posto. I personaggi che il lettore incontra tra le pagine del racconto sono caratterizzati con rara maestria: le petulanti e spigolose Stecchetti, madre e figlia; la giovane cameriera che si rivela molto più smaliziata degli investigatori; un maresciallo dei carabinieri che pare uscito da un racconto di Mario Soldati; fino al direttore Remedio Imperio, animo sensibile e poetico, che si diletta a scrivere storie per i bambini, quasi fosse l’alter ego dell’autore. Da attento osservatore, Andrea Vitali rileva dei suoi personaggi ogni minima contraddizione, fragilità e meschinità. Regalandoci un nuovo episodio della sua “commedia umana”, si conferma un grande narratore di piccole storie. (Da 13 anni)

Un giocattolo per Natale di Gianni Rodari.
È Natale. Un distinto signore si trova a vagare per i negozi affollati alla ricerca dei regali per i bambini della sua famiglia. Ha in mente di acquistare i giocattoli che avrebbe voluto ricevere da bambino, ma presto si rende conto che non esistono più: ora ce ne sono di nuovi, moderni e misteriosi. Proprio come quella strana scatoletta che un venditore spuntato da una bottega gli propone. È un apparecchio simile a un comune telecomando, ma ha un potere straordinario… (Da 8 anni)

 

La preghiera di un passero che vuol fare il nido sull’albero di Natale di Gianni Rodari.
Dentro casa è tutto pronto per il Natale, la festa più magica dell’anno… È pronto anche uno splendido albero tutto addobbato, in un angolo della stanza. Un piccolo passerotto intirizzito dal freddo lo ha visto dalla finestra e vorrebbe tanto farci il nido. E, magari, potrebbe anche fare una bellissima sorpresa a qualcuno. Una struggente storia natalizia in cui Rodari parla al cuore e all’intelligenza di lettori piccoli e grandi. (Da 5 anni)

Buon Natale Mog! di Judith Kerr.
In casa della gatta Mog accadono cose molto strane la casa si riempie di gente, tutti sembrano indaffarati, e un albero gigante si appresta a entrare in salotto! Mog, impaurita e indispettita, si rifugia sul tetto e non ha intenzione di scendere, neanche durante una tempesta di neve. Ma quando si avvicina la festa più bella dell’anno, le paure scompaiono. (Da 3 anni)

 

Il Natale di Paddington di Michael Bond.
Il Natale si sta avvicinando e Paddington muore dalla voglia di andare ai grandi magazzini per consegnare la sua letterina a Babbo Natale e visitare il Paese di Inverno Incantato. I Brown sanno quanto l’orsetto abbia aspettato questo momento e sperano che tutto vada per il verso giusto. Ma con Paddington, si sa, le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e allora chi la fa… (Da 3 anni)

Il Natale di Marguerite di India Desjardins e Pascal Blanchet.
Vincitore del Premio Ragazzi 2014 alla Fiera dell’illustrazione per l’infanzia di Bologna.
Marguerite ha ottantadue anni e poca voglia di festeggiare. I figli sono ormai lontani, già grandi, e lei ha paura di tutto ciò che si trova oltre la porta di casa sua. Questo Natale, però, sarà diverso. Premiato con il Premio Ragazzi 2014 alla Fiera di Bologna, questo prezioso volume che viene dal Québec tocca temi inusitati per le storie di festività, e lo fa in modo delicato e profondo al tempo stesso, con illustrazioni assolutamente memorabili. I testi di India Desjardins e le illustrazioni di Pascal Blanchet creano un connubio magico, indimenticabile. (Da 6 a 9 anni)

Meravigliosi racconti di Natale di Josette Gontier.
Le storie di Natale di questa raccolta non conoscono confini, attraversano l’intera Europa per approdare negli Stati Uniti. Germania, Polonia, Norvegia e Italia offrono un eguale contributo di immaginario religioso, popolare e letterario: così si incontrano nordici troll, creduloni e paurosi; si cammina nella tundra innevata con l’anziana Babuslika, ci si diverte a ripetere la “conta” di San Nicola di Bari senza perdere di vista grandi classici della letteratura come il Canto di Natale di Dickens e Lo Schiaccianoci di Hoffmann. (Da 7 anni)

 

Rover salva il Natale di Roddy Doyle.
I bambini la sera non vogliono mai andare a letto. Tranne il 24 dicembre. Ma non sanno che Babbo Natale è davvero nei guai e che i loro regali sono seriamente in pericolo. Rudolph, la renna più forte e più veloce, che sa orientarsi a occhi chiusi tra le stelle, la renna più esperta negli atterraggi sui tetti, la renna che canta volando da un paese all’altro, è in sciopero. Babbo Natale sa che c’è solo un animale in grado di sostituire Rudolph: un cane di nome Rover! Riuscirà l’astuto elfo inviato da Babbo Natale a convincere il cane più furbo del mondo – quello che vendeva la cacca ai Ridarelli – a lavorare gratis per una notte intera? Un volo a perdifiato intorno al globo terrestre, una corsa contro il tempo, tra demenziali intervalli pubblicitari, capitoli capricciosi, lucertole innamorate e imprevisti esotici di ogni genere… È una notte speciale: stavolta anche i bambini possono viaggiare con Babbo Natale, e dal cielo cade zucchero invece che neve.Una notte magica e piena di risate, che solo il genio di Roddy Doyle poteva creare. (Da 8 anni)

Buon Natale, Snoopy! di Charles M. Schulz.
Il Natale è alle porte e Snoopy non potrebbe essere più felice: la sua casetta è ricoperta di neve e di lucine luminose e i preparativi volgono al termine. Charlie Brown, invece, ha un problema: vorrebbe trovare il regalo perfetto per ciascuno dei suoi amici; ma l’impresa si rivela quasi impossibile! Ce la farà in tempo per la vigilia? (Da 4 anni)

L’incredibile storia di Lavinia di Bianca Pitzorno.
Un Natale freddissimo a Milano, ai giorni nostri. Lavinia, sette anni, è una piccola fiammiferaia sola al mondo che, come da copione, sta per morire di fame e di freddo. Ma a salvarla arriva in taxi una fata che le regala un anello magico, grazie al quale la bambina non solo risolve alla grande tutti i suoi problemi di sopravvivenza, ma si vendica allegramente della indifferenza e delle prepotenze degli adulti. (Da 7 anni)

 

Natale nella stalla di Astrid Lindgren.
“Si udì nel silenzio il pianto di un bambino appena nato. E, in quello stesso istante, si accesero tutte le stelle del firmamento”. (Da 5 anni)

 

 

 

Il Natale di Pippi di Astrid Lindgren.
In una notte stellata durante le vacanze di Natale, Pippi Calzelunghe invita tutti i bambini a una grande festa. E, come sempre quando c’è di mezzo Pippi, tutto sarà speciale. Dalla penna di Astrid Lindgren, un albo che ha tutta la magia delle festose serate natalizie. (Da 4 anni)

 

La volpe e il Tomte di Astrid Lindgren.
Nella fredda notte di Natale una volpe si avvicina quatta quatta alla fattoria degli uomini ed entra nel pollaio. Nessuno si accorge del suo arrivo. Nessuno, tranne il tomte, lo gnomo guardiano. Riuscirà il tomte a salvare le galline e a sfamare la volpe affamata? (Da 4 anni)

 

Natale a casa con Toto e Pepe di Holly Hobbie.
A Boscofitto, Pepe è in attesa del suo amico Toto per festeggiare l’imminente Natale. Toto, però, è bloccato molto lontano, nel pieno di una tormenta di neve. Come farà il migliore amico di Pepe ad arrivare a casa in tempo per la sera della vigilia? La risposta prevede un tocco di magia e un aiuto del tutto inatteso da parte di un misterioso viaggiatore. (Da 4 anni)

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