Pausa Caffè http://www.pausacaffeblog.it/wp Il Blog per chi ama la cucina, i libri, il cinema, le serie tv, la poesia, e tutto ciò che rappresenta la quotidiana pausa caffè. Sat, 12 Oct 2019 19:26:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.11 Eugenio Montale – Non chiederci la parola che squadri da ogni lato http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/eugenio-montale-non-chiederci-la-parola-che-squadri-da-ogni-lato.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/eugenio-montale-non-chiederci-la-parola-che-squadri-da-ogni-lato.html#respond Sat, 12 Oct 2019 10:33:46 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48927 Non chiederci la parola che squadri da ogni lato è una delle più famose poesie di Eugenio Montale, fu scritta nel 1923 ed apre la raccolta “Ossi di seppia“.         Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come [...]

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Non chiederci la parola che squadri da ogni lato è una delle più famose poesie di Eugenio Montale, fu scritta nel 1923 ed apre la raccolta “Ossi di seppia“.

 

 

 

 

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Montale a nome dei poeti si rivolge al lettore e lo inciva a meditare sulle certezze che ha l’uomo, sicuro di trovare sempre soluzioni, lui invece non ha nessuna sicurezza, ignaro del senso della vita, non ha alcuna formula risolutiva, ma solo dubbi ed incertezze.

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Premio Nobel alla Letteratura 2019: Olga Tokarczuk e Peter Handke http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/premio-nobel-alla-letteratura-2019-olga-tokarczuk-e-peter-handke.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/premio-nobel-alla-letteratura-2019-olga-tokarczuk-e-peter-handke.html#respond Fri, 11 Oct 2019 11:12:15 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48912 Il Premio Nobel alla Letteratura 2019 quest’anno vale doppio, poichè l’anno scorso non era stato assegnato per lo scandalo di molestie sessuali che aveva coinvolto l’Accademia Svedese. Per il 2018 la vincitrice è alla scrittrice polacca Olga Tokarczuk, con la motivazione “per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l’andare al di là dei confini [...]

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Il Premio Nobel alla Letteratura 2019 quest’anno vale doppio, poichè l’anno scorso non era stato assegnato per lo scandalo di molestie sessuali che aveva coinvolto l’Accademia Svedese.
Per il 2018 la vincitrice è alla scrittrice polacca Olga Tokarczuk, con la motivazione “per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l’andare al di là dei confini come forma di vita”.
Per il 2019 il vincitore è all’autore austriaco Peter Handke, con la motivazione “per un lavoro influente che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana”.

Olga Tokarczuk è nata, il 29 gennaio 1962, a Sulechów vicino a Zielona Góra, in Polonia. Dal 1980 ha studiato psicologia presso l’Università di Varsavia. Durante i suoi studi, ha fatto volontariato in una struttura per adolescenti con problemi comportamentali. Dopo la laurea nel 1985 comincia a praticare come terapeuta. Si considera una seguace della scuola di Carl Jung e cita la sua psicologia come un’ispirazione per il suo lavoro letterario. Dal 1998 ha vissuto in un piccolo villaggio vicino a Nowa Ruda, da dove gestisce anche la sua casa editrice privata, Ruta. È membro del partito Partia Zieloni, i “Verdi” polacchi ed è una persona di idee di sinistra. Ha vinto numerosi premi letterari sia nazionali che esteri.

“Una volta scelto il sentiero periglioso,
L’uomo giusto compiva umilmente il suo tragitto
Nella valle della morte.”
da Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

Opere di Olga Tokarczuk pubblicate in Italia:

1999 – Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli e da nottetempo (nel 2013 col titolo Nella quiete del tempo)
2007 – Casa di giorno, casa di notte
2012 – Guida il tuo carro sulle ossa dei morti
2019 – I vagabondi

Peter Handke è nato, il 6 dicembre del 1942, a Griffen, nella Carinzia da padre austriaco e da madre facente parte della minoranza slovena della regione, morta suicida nel 1971, evento che lo segnerà profondamente.
Ha studiato giurisprudenza presso l’Università di Graz, ma senza laurearsi, perché si è dedicato presto alla letteratura in modo esclusivo e molto assorbente, prima attraverso dei pezzi teatrali, poi con racconti, romanzi, saggi, poesie e diari, ai quali si può aggiungere anche qualche esperienza di sceneggiatore per il cinema.
Alla situazione dell’ex-Jugoslavia ha dedicato tre lunghi reportage, e per solidarietà contro i bombardamenti sui civili in Serbia ha rifiutato il premio Büchner. Si sentiva legato a quel tormentato territorio, anche per via della madre. Nel 2009 è stato insignito del Premio Franz Kafka.

“Il nesso è possibile. Ogni singolo istante della mia vita combacia con ogni altro – senza anelli di congiunzione. Un legame immediato esiste; basta che io lo liberi nella fantasia.”

Opere di Peter Handke pubblicate in Italia:

1966 – I calabroni
1966 – Profezia
1966 – Autodiffamazione
1966 – Insulti al pubblico
1967 – Storie del dormiveglia
1967 – L’ambulante
1967 – Kaspar
1970 – Prima del calcio di rigore
1971 – La cavalcata sul Lago di Costanza
1972 – Breve lettera del lungo addio
1972 – Infelicità senza desideri
1973 – Esseri irragionevoli in via di estinzione
1975 – L’ora del vero sentire
1975 – Falso movimento
1976 – La donna mancina
1977 – Il peso del mondo
1979 – Lento ritorno a casa
1980 – Nei colori del giorno
1981 – Attraverso i villaggi
1981 – Storia con bambina
1982 – La storia della matita
1983 – Il cinese del dolore
1986 – La ripetizione
1986 – Canto alla durata
1987 – Il cielo sopra Berlino
1987 – L’assenza. Una fiaba
1987 – Pomeriggio di uno scrittore
1987 – Intervista sulla scrittura
1989 – Il gioco del chiedere, ovvero Il viaggio nella Terra Sonora
1989 – Saggio sulla stanchezza
1990 – Ancora una volta per Tucidide o Epopea del baleno
1990 – Saggio sul juke-box
1991 – Saggio sulla giornata riuscita. Sogno di un giorno d’inverno
1992 – L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro
1992 – Lentamente nell’ombra. Raccolta di fogli sparsi 1980-1992
1993 – Ai confini e nei dintorni del nono paese
1994 – Il mio anno nella baia di nessuno
1996 – Un viaggio d’inverno ai fiumi Danubio, Sava, Morava e Drina, ovvero giustizia per la Serbia
1996 – Appendice estiva a un viaggio d’inverno
1997 – In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa
1998 – Alla finestra sulla rupe, di mattina
1999 – Lucia nel bosco con quelle cose lì
2000 – Un disinvolto mondo di criminali. Annotazioni a posteriori su due attraversamenti della Iugoslavia in guerra – marzo e aprile 1999
2002 – Le immagini perdute ovvero attraverso la Sierra de Gredos
2007 – La montagna di sale: una storia di inizio inverno
2008 – La notte della Morava
2010 – Un anno parlato dalla notte
2012 – Saggio sul luogo tranquillo
2013 – Saggio sul raccoglitore di funghi

Il premio Nobel è un’onorificenza di valore mondiale attribuita annualmente a persone viventi che si sono distinte nei diversi campi: per aver apportao benefici all’umanità, per le loro ricerche, scoperte e invenzioni, per l’opera letteraria, per l’impegno in favore della pace mondiale.

Alfred Nobel nacque il 21 ottobre 1833 a Stoccolma, figlio un imprenditore edile svedese. Provetto chimico, ingegnere e inventore, dopo esser divenuto nel 1894 presidente della società Bofors, Nobel mise a punto diversi esperimenti sugli esplosivi: fu così che egli accumulò un’ingente quantità di denaro, derivante dai brevetti delle sue 355 invenzioni, la più famosa delle quali è la dinamite, scoperta forse accidentalmente impiegando le proprietà assorbenti della farina fossile sulla nitroglicerina.
Nel marzo del 1888, Ludvig Nobel, fratello maggiore di Alfred, morì dilaniato da un’esplosione durante un esperimento. Alcuni giornali francesi, ritenendo che il defunto fosse lo stesso Alfred, annunciarono la sua morte con toni tutt’altro che lusinghieri:
“Il mercante di morte è morto! Il dottor Alfred Nobel, che fece fortuna trovando il modo di uccidere più persone possibili, più rapidamente di quanto non si sia mai fatto prima, è morto ieri”.
Nobel fu profondamente scosso dalla condanna di questo necrologio prematuro, tanto che incominciò a temere come sarebbe stato ricordato dai posteri. Fermo nella decisione di apparire come un generoso filantropo e non come uno spietato industriale, decise di destinare il 94% della sua immensa fortuna all’istituzione di un premio da attribuire a chi rende «i maggiori servizi all’umanità» nei campi della chimica, fisica, medicina, letteratura, o nel favorire relazioni pacifiche tra i popoli della Terra, fu così che nacque il premio Nobel, a partire dal 1901.

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Maurice Leblanc – Arsène Lupin, ladro gentiluomo (Recensione) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/maurice-leblanc-arsene-lupin-ladro-gentiluomo-recensione.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/maurice-leblanc-arsene-lupin-ladro-gentiluomo-recensione.html#respond Thu, 10 Oct 2019 12:57:54 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48888 Arsène Lupin, ladro gentiluomo, scritto da Maurice Leblanc, è una raccolta di racconti, pubblicati nel 1907, che narrano per la prima volta le gesta dell’elegante ed inafferabile ladro Arsène Lupin, un uomo dotato di una straordinaria intelligenza e notevole umorismo, che ruba per sé e anche per chi ha bisogno, per questo è chiamato “ladro [...]

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Arsène Lupin, ladro gentiluomo, scritto da Maurice Leblanc, è una raccolta di racconti, pubblicati nel 1907, che narrano per la prima volta le gesta dell’elegante ed inafferabile ladro Arsène Lupin, un uomo dotato di una straordinaria intelligenza e notevole umorismo, che ruba per sé e anche per chi ha bisogno, per questo è chiamato “ladro gentiluomo”. La sua prima apparizione fu sulla rivista “Je Sais Tout”, un periodico per cui Leblanc scriveva in quel periodo.

“… il famoso Arsène Lupin si nascondeva tra noi.
Arsène Lupin tra noi! L’inafferrabile ladro di cui si raccontavano da mesi le prodezze in tutti i giornali! L’enigmatico personaggio con cui il vecchio Ganimard, il nostro migliore poliziotto, aveva impegnato quel duello mortale, le cui peripezie si svolgevano in modo tanto pittoresco! Arsène Lupin, il gentiluomo stravagante che opera soltanto nei castelli e nei salotti, e che, una notte in cui era entrato dal barone Schormann, ne era uscito a mani vuote lasciando il suo biglietto da visita, su cui aveva scritto la frase seguente: «Arsène Lupin, ladro gentiluomo, tornerà quando i mobili saranno autentici». Arsène Lupin, l’uomo dai mille travestimenti: di volta in volta autista, tenore, bookmaker, ragazzo di buona famiglia, adolescente, vecchio, commesso viaggiatore marsigliese, medico russo, torero spagnolo!
Che ci si renda conto di questo: Arsène Lupin che va e viene nel quadro relativamente ristretto di un transatlantico, che dico! In questo piccolo angolo delle prime classi dove ci si ritrova in ogni momento, in questa sala da pranzo, in questo salotto, in questo fumoir! Arsène Lupin, era forse quel signore…, oppure quello…, il mio vicino di tavolo…, il mio compagno di cabina…”

Sembrerebbe che Leblanc si sia ispirato per questo suo personaggio alla vita di Marius Jacob, anarchico francese e ladro geniale. Conosciamo bene però i dissapori che ci sono sempre stati tra inglesi e francesi e quando l’inglese Arthur Conan Doyle, nel 1887, creò il personaggio di Sherlock Holmes, uno dei più amati della letteratura, il francese Maurice Leblanc creò un personaggio diametralmente opposto all’investigatore londinese, Arsène Lupin, il ladro gentiluomo, amante dell’arte e abile seduttore, uomo di gran classe ed eccellente trasformista, capace di truccarsi e travestirsi secondo le occasioni, viene inoltre descritto come abile negli sport, soprattutto nelle arti marziali, possiede doti di prestigiatore, ma non ricorre mai alla violenza. I suoi avversari sono l’ispettore Garimard della polizia francese e il detective inglese Herlock Sholmes, personaggio indubbiamente ispirato a Sherlock Holmes.

“E così, una sera d’inverno, Arsène Lupin mi raccontò la storia del suo arresto. La combinazione di incidenti di cui scriverò un giorno o l’altro il racconto aveva annodato tra noi dei legami… direi di amicizia? Sì, oso credere che Arsène Lupin mi onori di qualche amicizia, ed è per amicizia che giunge a volte a casa mia all’improvviso, portando nel silenzio del mio studio la sua gaiezza giovanile, l’influenza della sua vita ardente, il suo bell’umore di uomo per il quale il destino non ha che favori e sorrisi.
Il suo ritratto? Come potrei farlo? Venti volte ho visto Arsène Lupin, e venti volte è apparsa davanti a me una persona diversa o, piuttosto, la stessa persona di cui venti specchi mi avrebbero rinviato altrettante immagini deformate, ciascuna con i suoi occhi particolari, la sua forma speciale del volto, il suo gesto proprio, la sua figura e il suo carattere.
«Io stesso», mi disse, «non so più bene chi io sia. In uno specchio non mi riconosco più».”

Il libro si compone di nove racconti:
L’arresto di Arsène Lupin
Arsène Lupin in prigione
La fuga di Arsène Lupin
Il misterioso viaggiatore
La collana della regina
La signora Imbert è al sicuro
Herlock Sholmes arriva troppo tardi
La perla nera
I sette di cuori

I racconti mantengono un filo conduttore tra un’avventura e l’altra. Passaggi segreti, casseforti inviolabili, gioielli reali, impenetrabili castelli, nessun ostacolo ferma l’affascinante principe dei ladri che in ognuna di queste storie dà prova di fascino e di astuzia, mettendo a segno le imprese piú audaci, assumendo le identità piú eclettiche, utilizzando le strategie piú rocambolesche.

Leblanc riesce magistralmente a costruire un alone di mistero attorno al suo personnaggio, la sua presenza è impalpabile, anche se è sempre lui a dettare le regole. Lupin ama le sfide e si diverte nell’affrontarle, di conseguenza anche il lettore si diletta nel partecipare alle sue avventure. La scrittura è scorrevole e frizzante, l’atmosfera francese della Parigi della Belle Époque rende tutto più leggero rispetto al rigore inglese. Raramente si è colpiti brevi istanti di maliconica tristezza nel sottofondo delle sue parole, come quando racconta: “Ma accade che non ci si riconosca più in tutto questo e che è molto triste. Attualmente, provo ciò che doveva provare l’uomo che ha perduto la sua ombra. Mi ricercherò… E mi ritroverò”, ma poi tutto riprende il tono indecifrabile tra verità e burla. Sono rimasta piacevolmente colpita da questa lettura e spero di leggere piano piano tutta la serie. Decisamente merita di essere letto.

“Tutto questo aveva del prodigioso, e denunciava bene la maniera umoristica di Arsène Lupin, ladro, e sia, ma anche per diletto. Lavorava per gusto e per vocazione, certo, ma anche per divertimento. Dava l’impressione del signore che si diverte nella commedia che fa rappresentare e che, dietro le quinte, ride a squarciagola delle sue battute, e delle situazioni che immagina.
Decisamente, era un artista nel suo genere …”

La serie di romanzi con Arsène Lupin:

1907 – Arsène Lupin, ladro gentiluomo
1908 – Arsene Lupin contro Herlock Sholmes
1909 – Il faraglione cavo
1910: 813
1912 – Il tappo di cristallo
1913: Le confidenze d’Arsène Lupin
1915 – La scheggia d’obice
1917 – Il triangolo d’oro
1919 – L’isola delle trenta bare
1920 – I denti della tigre
1923 – Gli otto rintocchi del pendolo
1924 – La contessa di Cagliostro
1926 – Il soprabito di Lupin
1927 – La signorina dagli occhi verdi
1928 – L’Agenzia Barnett & C.
1928 – La dimora misteriosa
1930 – Lo smeraldo a cabochon
1930 – La Barre-y-va
1932 – La donna dai due sorrisi
1934 – Victor, della Brigade mondaine
1935 – La Cagliostro si vendica
1941 – I miliardi di Arsène Lupin
1936 – L’ultimo amore di Arsène Lupin (pubblicato postumo)

La Newton Compton Editori ha pubblicato nella collana “Mammut” tutta la serie, e questo le fa onore, ma il cartaceo è molto scomodo nella lettura (2861 pagine), mentre l’ebook è una vera perla.

L’Einaudi ha pubblicato solo quattro romanzi, sono perfetti per gli amanti del cartaceo, ma sarebbe bello se pubblicasse l’intera serie.

 

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Giornata mondiale per la salute mentale 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/giornata-mondiale-per-la-salute-mentale-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/giornata-mondiale-per-la-salute-mentale-2019.html#respond Thu, 10 Oct 2019 08:44:03 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48883 Oggi è la Giornata mondiale per la salute mentale (World Mental Health Day), attraverso la quale l’Organizzazione mondiale della sanità cerca di sensibilizzare sui diritti, le cure, l’integrazione delle persone con disagi psichici. “un mondo più giusto sarebbe un mondo più sano” (WHO) La salute mentale e il benessere psicologico ci riguardano da vicino, coinvolgono le nostre famiglie, le [...]

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Oggi è la Giornata mondiale per la salute mentale (World Mental Health Day), attraverso la quale l’Organizzazione mondiale della sanità cerca di sensibilizzare sui diritti, le cure, l’integrazione delle persone con disagi psichici.

“un mondo più giusto sarebbe un mondo più sano” (WHO)

La salute mentale e il benessere psicologico ci riguardano da vicino, coinvolgono le nostre famiglie, le scuole, i luoghi di lavoro. Come la salute fisica, anche quella mentale è determinata da un insieme di fattori sociali, psicologici e biologici ed è importante salvaguardarla in ogni fase dell’esistenza. Tutti dovrebbero prestare maggiore attenzione a questo tema, ogni cittadino, ogni politico, ogni istituzione.

Tema portante dell’edizione 2019 della giornata è “prevenzione dei suicidi”.
Il suicidio è la seconda principale causa di morte tra le persone tra i 15 e i 29 anni a livello globale.
Molti disturbi mentali, come depressione, sono fortemente collegati al suicidio, ma ci sono anche molti suicidi che avvengono in maniera impulsiva scatenati da momenti di crisi, tra i rischi ci sono: discriminazione, perdita, solitudine, problemi finanziari, dolore e malattia cronica, violenza e abusi.
Conoscere i metodi di suicidio più comunemente utilizzati permette di escogitare strategie di prevenzione efficaci. Il suicidio è una questione complessa e pertanto gli sforzi per la prevenzione del suicidio richiedono il coordinamento e la collaborazione tra più settori della società.

Nel Mondo attualmente migliaia di persone con problemi legati alla propria salute mentale vivono in condizioni di privazione, di stigmatizzazione e sono soggette ad abusi fisici ed emotivi. Bisogna ridare dignità, inclusione, lotta all’emarginazione, alla discriminazione. Si stima che, in Italia, le persone condisturbi mentali sono circa un terzo della popolazione, circa 17 milioni di persone. Depressione, ansia, abuso di alcol, Alzheimer sono in costante crescita, mentre i servizi pubblici deputati alla cura e all’assistenza di queste e molte altre patologie sono sono sempre più carenti di risorse e personale. Solo in Italia ogni anno ci sono 4000 suicidi, una macro-questione che ha i numeri di una vera e propria emergenza e possa essere considerato un problema di sanità pubblica.

Verranno promosse iniziative in tutta Italia in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con dibattiti e testimonianze, rappresentazioni, mostre, attività sportive e ricreative volte a diffondere le informazioni necessarie per affrontare al meglio questo problema per combattere la discriminazione, la violenza e gli abusi, per favorire un integrazione nella vita comunitaria.

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Classifica mensile dei libri – Settembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/classifica-mensile-dei-libri-settembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/classifica-mensile-dei-libri-settembre-2019.html#respond Wed, 09 Oct 2019 09:08:05 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48770 Settembre 2019 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Vediamo come le vacanze estive hanno influenzato gli acquisti librosi. Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a chi magari non è un buon [...]

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Settembre 2019 è finito e possiamo stilare la classifica dei libri più venduti del mese che viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di riferimento. Vediamo come le vacanze estive hanno influenzato gli acquisti librosi.
Anche se le classifiche sono, a ragione, spesso criticate, possono però dare degli spunti a chi magari non è un buon conoscitore del mondo dell’editoria, ma che ha tutta la voglia di leggere. Buona Lettura!

1.
In prima posizione troviamo Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! di Giulia De Lellis e Stella Pulpo.
Quando meno te lo aspetti arriva quella voglia incontrollabile di condividere una storia.
Quella storia. Ho fatto un bel respiro…

 

2.
In seconda posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

3.
In terza posizione Fiorire d’inverno. La mia storia di Nadia Toffa, che purtroppo ci ha lasciato da poco.
«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» (Nadia)

4.
In quarta posizione Dodici rose a Settembre, scritto da Maurizio de Giovanni.
Mina Settembre, il nuovo personaggio di Maurizio de Giovanni, è già apparsa in due raccolte di racconti a tema di questa casa editrice e si è fatto già notare, per la sua simpatia e credibilità, per come affronta il suo lavoro a Napoli, in un territorio in cui gli assistenti sociali sono visti come il fumo negli occhi e sono sempre troppo pochi. In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, mentre l’ex marito magistrato porta avanti con assoluta riservatezza un’indagine sull’Assassino delle Rose, un pazzo che ammazza gente senza un criterio dopo avergli fatto trovare in casa o sul posto di lavoro una rosa. Quello che Claudio non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Rossa, come il sangue.

5.
In quinta posizione L’istituto, scritto dal re dell’horror Stephen King.
È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto.

6.
Mio fratello rincorre i dinosauriIn sesta posizione ritroviamo Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol, grazie alla trasposizione cinematografia che è nelle sale.
Mi chiamo Giacomo Mazzariol, ho diciotto anni. Vivo in una cittadina del Veneto con i miei genitori, le mie sorelle Chiara e Alice e mio fratello Giovanni. Io sono il secondogenito, Giovanni è il più piccolo; ci togliamo sei anni. Ci sono alcune cose che dovete sapere, di Giovanni. Lui è uno che, se va a prendere il gelato e gli chiedono: “Cono o coppetta?”, risponde: “Cono!”, e se io gli faccio notare che poi il cono non lo mangia dice: “Be’, neanche la coppetta la mangio!” Giovanni è uno che paga, prende il resto e lo butta via con lo scontrino. È uno che ruba il cappello a un barbone e scappa. Che ama i dinosauri e il rosso. Che va al cinema con una compagna di classe, torna a casa e annuncia che si è sposato. Che balla in mezzo alla piazza, da solo, al suono della musica di un artista di strada, e uno dopo l’altro i passanti cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Per lui il tempo è sempre venti minuti, mai più di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle, e se è inverno e non ne trova, porta loro foglie secche. Giovanni sa essere estenuante, logorante. Giovanni ha dodici anni e un sorriso più grande dei suoi occhiali. È molto meno bravo di me in matematica, però è più simpatico. Giovanni ha un cromosoma in più.

7.
In settima posizione, Il grande romanzo dei Vangeli, scritto da Corrado Augias e Giovanni Filoramo.
Se un viaggiatore venuto da molto lontano cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica, che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere della Chiesa e dello Stato, viene processato e condannato a morte. Ma c’è un altro elemento che colpirebbe il nostro ipotetico lettore: la folla di personaggi in cui il protagonista s’imbatte, o da cui è accompagnato, nel corso della sua breve esistenza. Personaggi, racconto, avventure, cioè letteratura. Il nostro ipotetico lettore sarebbe colpito dalla diversità delle reazioni, dall’odio implacabile allo smisurato amore. Noterebbe le turbe, il popolo, una folla indistinta, poveramente vestita, rassegnata o crudele, fatta di pescatori, operai dei campi e delle vigne, pastori, tutti analfabeti, alcuni gravemente malati, tutti fiduciosi nella storia del loro popolo e nell’aiuto costante, in pace e in guerra, del loro Dio. Dallo stupore per questa umanità, dalla meraviglia per queste straordinarie presenze umane, è partito Corrado Augias a colloquio con uno dei maggiori storici del cristianesimo, Giovanni Filoramo. Augias «stringe l’inquadratura» sugli uomini e le donne che appaiono nei Vangeli. Ne esamina le vite narrate dagli evangelisti ma anche i segreti taciuti, le origini o i destini.

8.
In ottava posizioneTralummescuro. Ballata per un paese al tramonto di Francesco Guccini.
“Radici” è il titolo di uno dei primi album di Francesco Guccini, e radici è la parola che forse più di tutte rappresenta il cuore della sua ispirazione artistica. Radici sono quelle che lo legano a Pàvana – piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia, vera Macondo appenninica ormai viva nel cuore dei lettori – e radici sono quelle che sa rintracciare dentro le parole, giocando con le etimologie fra l’italiano e il dialetto, come da sempre ama fare. Oggi Pàvana è ormai quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più. È in questo silenzio che il narratore evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare. Rinascono così personaggi, mestieri, suoni, speranze: gli artigiani all’opera in paese o lungo il fiume, i primi sguardi scambiati con le ragazze in vacanza, i giochi, gli animali e i frutti della terra, un orizzonte piccolo ma proprio per questo aperto all’infinito della fantasia. Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato. Francesco Guccini non canta più, ma la sua voce si leva di nuovo per noi, alta, forte, piena di poesia, per consegnarci un’opera che è testamento e testimone da raccogliere, in attesa di una nuova aurora del giorno.

9.
In nona posizione Re dei re, scritto da Wilbur Smith e Imogen Robertson.
Il Cairo, 1887. Quando un’ex amante gelosa distrugge la felicità di Penrod Ballantyne e della sua fidanzata Amber Benbrook, il loro sogno di costruire una famiglia svanisce. Decisa a trovare una nuova ragione per cui vivere, Amber parte per il Tigrai con la gemella Saffron e il marito di lei, Ryder Courtney, che ha individuato nelle montagne della zona una ricca vena d’argento. Ci arrivano dopo un viaggio costellato di incidenti e pericoli nel corso del quale rischiano di perdere tutto, ma proprio quando sembra che gli affari inizino a decollare la situazione politica della regione, tra le lotte per la successione al trono d’Etiopia e la politica coloniale dell’Italia, precipita e Ryder si ritrova costretto a negoziare un accordo con Menelik II, il potente re dei re. Intanto Penrod, che ha cercato invano di dimenticare Amber annullandosi nelle fumerie d’oppio della città ed è stato salvato da un vecchio amico, coglie al volo l’opportunità di riscattarsi e torna a lavorare per l’esercito inglese in qualità di agente segreto: l’Italia, sembra, ha delle mire sull’Abissinia, e si mormora che stia progettando un’invasione… Così, mentre le ombre della guerra si addensano minacciose all’orizzonte, Amber e Penrod si ritrovano schierati su fronti opposti. E forse nemmeno il destino potrà riunirli.

10.
In decima posizione M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati, Premio Strega 2019.
Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della “casta” politica, dei moderati, del buonsenso. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei cialtroni, dei delinquenti, degli avventurieri, degli incendiari e anche dei “puri”, che sono i più feroci e i più fessi. Da un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 lui invece è descritto come un uomo «intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale». Lui: Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso e direttore di un piccolo giornale di opposizione, è un personaggio da romanzo. Sarebbe un personaggio da romanzo, se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue la realtà, il corpo dell’Italia, nella storia e nella cronaca, nella tragedia e nella farsa. E infatti la saggistica ha finora dissezionato ogni aspetto della vita di Mussolini. Nessuno però aveva mai trattato la parabola politica, umana, esistenziale di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo in cui d’inventato non c’è assolutamente nulla. Un’opera che ci conduce a rivivere passo per passo il ventennio che ha cambiato per sempre la nostra storia.

11.
In undicesima posizione ritroviamo lo svizzero Joël Dicker con La verità sul caso Harry Quebert, sicuramente un ritorno dovuto alla messa in onda della serie TV.
Marcus Goldman ha conosciuto la gloria letteraria ma da qualche tempo è in piena crisi di ispirazione; per questo si rivolge a Harry Quebert, il suo anziano professore di letteratura che già anni prima l’aveva salvato da un percorso pericoloso, per chiedergli aiuto. Harry gli offre subito uno spunto narrativo: gli racconta infatti di una ragazza, Nola, con cui oltre trent’anni prima ebbe una storia tormentata (segnata dalla grande differenza d’età), che a un certo punto – era il 1975 – sparì all’improvviso. Pochi giorni dopo essere rientrato a New York, Marcus viene però a sapere che il cadavere della ragazzina è stato ritrovato proprio nel giardino di Harry e che quest’ultimo, accusato dell’omicidio, rischia ora la pena di morte. Ma Marcus non può credere a questa ipotesi e decide di indagare per scoprire la verità e scagionare il suo amico. Trovate la recensione qui.

12.
In dodicesima posizione La ragazza che doveva morire. Millennium. 6, scritto da David Lagercrantz.
Lisbeth Salander è scomparsa. Ha svuotato e venduto il suo appartamento in Fiskargatan, a Stoccolma, e nessuno sa dove si nasconda. Neppure dal suo computer arrivano segnali di vita, e ora Mikael Blomkvist, alle prese con una deludente inchiesta sul crollo delle borse destinata al prossimo numero di Millennium, ha bisogno del suo aiuto. Sta cercando di risalire all’identità di un senzatetto trovato morto in un parco, a Tantolunden, con in tasca il suo numero di telefono. Per quale ragione quel barbone alcolizzato che non compare in alcun registro ufficiale voleva mettersi in contatto con lui? E perché farneticava ossessivamente di Johannes Forsell, il discusso ministro della Difesa, al centro di una feroce campagna mediatica? Lisbeth, però, ha ben altro per la testa: la ragazza che odia gli uomini che odiano le donne è sulle tracce di Camilla, la sorella gemella con cui vuole regolare i conti una volta per tutte. Ma mentre cerca di chiamare a raccolta il desiderio di vendetta che l’anima da sempre, il passato torna a mettersi in mezzo, con il suo seguito di violenza e distruzione. Nell’ultimo capitolo della saga Millennium, in una caccia dove le parti continuano a invertirsi e, tra scoperte genetiche e misteriose fabbriche di troll, un filo di fuoco unisce le vette dell’Everest agli abissi della rete criminale russa, l’indomita hacker con il drago tatuato sulla schiena intende mettere finalmente a tacere quelle ombre, e bruciare il male alla radice.

13.
In tredicesima posizione il nuovo thriller, Il coltello,  di Jo Nesbø.
Harry Hole è di nuovo a terra. Ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa abita in un buco a Sofies gate. Nell’appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene. La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro.

14.
In quattordicesima posizione Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe, scritto da Michela Murgia e Chiara Tagliaferri, pubblicato da Mondadori, genere racconti e biografie, data uscita 03/09/19.
Dieci storie di donne anticonformiste, scomode, spesso antipatiche, rivoluzionarie. Nel ciclo arturiano Morgana è la sorella potente e pericolosa del ben più rassicurante re della spada magica. Ed è la madrina ideale delle donne scelte in questo libro: da Vivienne Westwood, stilista che ha rivoluzionato il mondo della moda, all’ex pattinatrice Tonya Harding, da Shirley Temple alle sorelle Brontë, a Marina Abramovic, Santa Caterina, Moana Pozzi, Moira Orfei, Grace Jones e Zara Hadid. Nessuna di queste è una donna esemplare, nessuna incarna la natura gentile e sacrificale del femminile. Sono anzi streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista di oggi. Il nemico simbolico di questa antologia è l’idea – sottilmente misogina – che le donne siano migliori in quanto tali. In una narrazione simile non c’è posto per la dimensione oscura, aggressiva, vendicativa, caotica ed egoistica che invece appartiene alle donne tanto quanto agli uomini. Nelle pagine di questo libro è nascosta silenziosamente una speranza: che ogni volta che la società ridefinisce i termini della libertà femminile, arrivi una Morgana a spostarli ancora e ancora, finché il confine e l’orizzonte non saranno diventate la stessa cosa.

15.
In quindicesima posizione troviamo un’altra novità, La mattina dopo di Mario Calabresi.
Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c’è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi. A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l’incidente in cui ha perso l’uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice. Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell’oggi, per ricostruirsi un domani.

16.
In sedicesima posizione una  novità, Come stai? di Valeria Vedovatti.
Gioia ha quindici anni ed è una ragazza allegra e solare. Mai nome fu tanto azzeccato: la gioia sembra proprio l’essenza del suo spirito. Almeno, questo è quello che tutti pensano… Nascosto sotto strati di positività, infatti, esiste un mondo turbolento in cui lei dovrà addentrarsi per diventare grande. Oltre alla scuola, è la ginnastica artistica ad assorbire le sue energie, in equilibrio su un’asse o appesa alle parallele alla ricerca di una vittoria. E poi agli allenamenti c’è Marco: occhi da principe azzurro, fisico scolpito, modi garbati, da lui Gioia aspetta un bacio che continua a non arrivare. Alex, invece, che pratica il parkour e va per la sua strada senza curarsi delle apparenze, vorrebbe conoscerla meglio; ma una come Gioia non dovrebbe dare confidenza a un tipo così “strano”, ci tengono a ricordarle “Le Incredibili”, le sue migliori amiche. Gioia, sballottata tra quello che pensano gli altri, non ha mai risposto con sincerità alla domanda più semplice: come stai? E per farlo dovrà imparare a dare un colore a tutte le emozioni che prova, quelle positive e anche quelle negative, disegnando un meraviglioso arcobaleno che la renderà finalmente se stessa. Valeria Vedovatti regala una storia che si può leggere sia attraverso le parole sia attraverso le foto e interpreta l’idea stessa di racconto per immagini, come un tempo è stato il fotoromanzo e adesso, forse, è Instagram.

17.
In diciassettesima posizione Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi, scritto da Jonathan Safran Foer.
“Nessuno se non noi distruggerà la terra e nessuno se non noi la salverà… Noi siamo il diluvio, noi siamo l’arca.”. Il tema dell’emergenza climatica affrontato in un libro che ha l’urgenza di un pamphlet e il fascino di un romanzo. Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere », mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».

18.
In diciottesima posizione Segreti e ipocrisie di Sveva Casati Modignani.
Un anno volge al termine e uno nuovo sta per cominciare, carico di speranze, buoni propositi e qualche rimpianto. Mentre cerca un po’ di pace nella bellissima Villa Sans-souci a Paraggi, che ha ricevuto in eredità dalla nonna materna, Maria Sole ripensa al grande inganno che ha determinato la fine del suo matrimonio poche settimane prima. Si chiede come abbia fatto a non accorgersi che suo marito non era quello che sembrava, pur conoscendolo sin dall’infanzia, e come i genitori di entrambi, che sospettavano da sempre, abbiano potuto tacere. Ripercorrendo i ricordi racchiusi nelle stanze della villa, la giovane donna si rende conto che la sua famiglia è sempre vissuta di segreti, per non sporcare l’immagine della propria rispettabilità. Ma ora Maria Sole vuole scrollarsi di dosso tante ipocrisie e riprendere in mano la vita, anche per amore del suo bambino. Per fortuna, ha accanto le sue tre amiche soccorrevoli: Carlotta, Andreina e Gloria, pronte a sostenersi vicendevolmente nei momenti di difficoltà. Ognuna delle quattro «amiche del giovedì» – così le chiama la proprietaria del ristorante dove s’incontrano una volta a settimana – si affaccia al nuovo anno con una sfida da affrontare: chi un ritorno di fiamma, chi una gravidanza inattesa, chi una scelta d’amore che sconvolge ogni certezza. Di fronte a quelle svolte, la loro forza sarà il legame che le unisce come sorelle. Come una famiglia sincera. Le protagoniste di “Festa di famiglia” tornano in questo romanzo. Una storia di nuovi inizi e di affetti da custodire come tesori preziosi.

19.
In diciannovesima posizione Macchine come me, scritto da Ian McEwan.
Londra, un altro 1982. Nelle isole Falkland infuriano gli ultimi fuochi della guerra contro l’Argentina, ma per le vie della città non sventoleranno le bandiere della vittoria. I Beatles si sono da poco ricostituiti e la voce aspra di John Lennon continua a diffondersi via radio. Anche il meritorio decrittatore del codice Enigma, Alan Turing, è scampato alla morte precoce, e i suoi studi hanno reso possibili alcune delle conquiste tecnologiche di questi «altri» anni Ottanta, dalle automobili autonome ai primi esseri umani artificiali. Fra chi non resiste alla tentazione di aggiudicarsi uno dei venticinque prototipi esistenti nel mondo, dodici Adam e tredici Eve, c’è Charlie Friend. Certo, un grosso investimento per un trentaduenne che si guadagna da vivere comprando e vendendo titoli online. Ma Charlie è convinto che quel suo Adam bellissimo, forte, capace in tutto, «articolo da compagnia, sparring partner intellettuale, amico e factotum» secondo le promesse dei costruttori, gli sarà di grosso aiuto con l’affascinante ma sfuggente Miranda, la giovane vicina del piano di sopra. Per certi versi non ha torto. Il primo non-uomo ha accesso a tutto quello che si può sapere, dalla soluzione del problema matematico P e NP, all’influenza di Montaigne su Shakespeare, fino al modo di vincere le resistenze di Miranda e penetrarne il segreto. Un segreto complicato e doloroso che, quando emerge, pone ciascuno di fronte a un dilemma etico lacerante. Ma la legge più inviolabile dell’androide recita: «Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno». E per un’intelligenza artificiale tanto sofisticata da anteporre la coscienza alla scienza, il concetto di danno può essere più profondo e micidiale di quel che appare.

20.
In ventesima posizione Impossibile di Erri De Luca.
“Mi può togliere un po’ di libertà di movimento, ma non la libertà che sta nelle mie ragioni e convinzioni”
A quarant’anni dal processo che li ha visti uno nei panni del pentito che rivela i nomi, l’altro in quelli dell’accusato, due uomini si incrociano su un sentiero di montagna poco battuto. Il primo è vittima di un incidente, mentre il secondo chiama i soccorsi, ma non c’è più nulla da fare. E ora se ne sta di fronte al magistrato che è convinto che quella caduta dalla Cengia del Bandiaracc sia un regolamento di conti, il duello fra due vecchi compagni di lotta e amici di gioventù, ritrovatisi poi l’uno contro l’altro. Il magistrato scarta l’ipotesi dell’incidente perché per lui la coincidenza di quell’incontro in montagna è impossibile; l’uomo che ha di fronte, di buoni vent’anni più anziano, gli risponde che impossibile è la definizione di un avvenimento fino al minuto prima che accada. Subito dopo diventa inevitabile. L’impossibile accade continuamente. Allora ecco che assistiamo a un serrato confronto di domande e risposte fra il giovane magistrato e l’imputato, un uomo che ha vissuto i suoi anni interrogandosi sempre e imparando a seguire il significato profondo delle parole, onorando la lingua: “perché”, dice al magistrato, “mi piace questa lingua italiana, le sue precisioni che proteggono dalle falsificazioni. La lingua è un sistema di scambio simile alla moneta. La legge punisce chi stampa biglietti falsi, ma lascia correre chi spaccia vocaboli falsi. Io proteggo la lingua che uso”. Intrecciate all’interrogatorio, si susseguono sette lettere per la donna a cui il protagonista è legato – lettere magnifiche, limpide nei sentimenti, che iniziano tutte con “Ammoremio” -, nelle quali possiamo sentire una voce più calda continuare a indagare il senso riposto del vivere, dello stare insieme agli altri, delle parole “fraternità, libertà, uguaglianza”. Pagina dopo pagina, ci si trova a mettere in dubbio anche le proprie più salde convinzioni, seguendo la voce pubblica e quella intima di un uomo coerente con se stesso, rigoroso eppure capace di infinita tenerezza, libero anche dentro una cella, proprio come in cima a una montagna.
Si va in montagna da soli per starsene da minuscoli dentro le immensità di natura. Molte le variabili in salita, dall’incontro con una cerva all’attraversamento di una foresta sradicata dal vento. Unico il caso di due che si ritrovano in un passaggio esposto a decenni di lontananza dalla fine della loro amicizia. Qui c’è il verbale del loro avvenimento. Il loro impossibile non avviene come fulmine a cielo sgombro, ma come crollo di valanga per lento accumulo di tempo sopra un pendio. Se ne occupa un magistrato che deve ricostruire, insieme al presente, anche un passato sconosciuto.
“Impossibile è la definizione di un avvenimento fino al momento prima che succeda.”

Fonte: IBUK

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Federica Bosco – Non perdiamoci di vista (Anteprima) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/federica-bosco-non-perdiamoci-di-vista-anteprima.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/federica-bosco-non-perdiamoci-di-vista-anteprima.html#respond Sun, 06 Oct 2019 22:40:58 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48756 Non perdiamoci di vista è il nuovo romanzo di Federica Bosco, pubblicato il 7 ottobre 2019 da Garzanti. Un libro che parla a tutti noi. Parla a tutte le generazioni. Perché il valore dell’amicizia non ha età. Perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati fermi ad aspettare che succedesse qualcosa, per paura o per [...]

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Federica Bosco – Non perdiamoci di vista

Non perdiamoci di vista è il nuovo romanzo di Federica Bosco, pubblicato il 7 ottobre 2019 da Garzanti. Un libro che parla a tutti noi. Parla a tutte le generazioni. Perché il valore dell’amicizia non ha età. Perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati fermi ad aspettare che succedesse qualcosa, per paura o per inerzia. Ma la vera magia è rischiare, qualunque cosa accada.

«Mi ero ripromessa che sarebbe stato l’ultimo Capodanno che avrei trascorso così, ma poi ne erano passati altri sei e adesso mi sentivo davvero come la povera illusa che continua a esprimere desideri quando vede una stella cadente o sente i rintocchi della mezzanotte.»

È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di
Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

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La classifica dei libri più venduti – 07 Ottobre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-07-ottobre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-07-ottobre-2019.html#respond Sun, 06 Oct 2019 22:39:22 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48765 Buona settimana a tutti! “La prima frase di un libro è come il primo sguardo tra due persone che non si conoscono.” (Nicolas Barreau)       La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da una sola nuova entrata tutta rosa, molti cambi di posizione e purtroppo una prima posizione stabile. Scopriamola: 1. Resta [...]

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Buona settimana a tutti!

“La prima frase di un libro è come il primo sguardo tra due persone che non si conoscono.”
(Nicolas Barreau)

 

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana è caratterizzata da una sola nuova entrata tutta rosa, molti cambi di posizione e purtroppo una prima posizione stabile. Scopriamola:

1.
Resta prima posizione troviamo Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! di Giulia De Lellis e Stella Pulpo.
Quando meno te lo aspetti arriva quella voglia incontrollabile di condividere una storia.
Quella storia. Ho fatto un bel respiro…

 

2.
Entra in classifica direttamente in seconda posizione Segreti e ipocrisie di Sveva Casati Modignani.
Un anno volge al termine e uno nuovo sta per cominciare, carico di speranze, buoni propositi e qualche rimpianto. Mentre cerca un po’ di pace nella bellissima Villa Sans-souci a Paraggi, che ha ricevuto in eredità dalla nonna materna, Maria Sole ripensa al grande inganno che ha determinato la fine del suo matrimonio poche settimane prima. Si chiede come abbia fatto a non accorgersi che suo marito non era quello che sembrava, pur conoscendolo sin dall’infanzia, e come i genitori di entrambi, che sospettavano da sempre, abbiano potuto tacere. Ripercorrendo i ricordi racchiusi nelle stanze della villa, la giovane donna si rende conto che la sua famiglia è sempre vissuta di segreti, per non sporcare l’immagine della propria rispettabilità. Ma ora Maria Sole vuole scrollarsi di dosso tante ipocrisie e riprendere in mano la vita, anche per amore del suo bambino. Per fortuna, ha accanto le sue tre amiche soccorrevoli: Carlotta, Andreina e Gloria, pronte a sostenersi vicendevolmente nei momenti di difficoltà. Ognuna delle quattro «amiche del giovedì» – così le chiama la proprietaria del ristorante dove s’incontrano una volta a settimana – si affaccia al nuovo anno con una sfida da affrontare: chi un ritorno di fiamma, chi una gravidanza inattesa, chi una scelta d’amore che sconvolge ogni certezza. Di fronte a quelle svolte, la loro forza sarà il legame che le unisce come sorelle. Come una famiglia sincera. Le protagoniste di “Festa di famiglia” tornano in questo romanzo. Una storia di nuovi inizi e di affetti da custodire come tesori preziosi.

3.
Scende ancora un gradino e va in terza posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

4.
Scivola in quarta posizioneTralummescuro. Ballata per un paese al tramonto di Francesco Guccini.
“Radici” è il titolo di uno dei primi album di Francesco Guccini, e radici è la parola che forse più di tutte rappresenta il cuore della sua ispirazione artistica. Radici sono quelle che lo legano a Pàvana – piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia, vera Macondo appenninica ormai viva nel cuore dei lettori – e radici sono quelle che sa rintracciare dentro le parole, giocando con le etimologie fra l’italiano e il dialetto, come da sempre ama fare. Oggi Pàvana è ormai quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più. È in questo silenzio che il narratore evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare. Rinascono così personaggi, mestieri, suoni, speranze: gli artigiani all’opera in paese o lungo il fiume, i primi sguardi scambiati con le ragazze in vacanza, i giochi, gli animali e i frutti della terra, un orizzonte piccolo ma proprio per questo aperto all’infinito della fantasia. Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato. Francesco Guccini non canta più, ma la sua voce si leva di nuovo per noi, alta, forte, piena di poesia, per consegnarci un’opera che è testamento e testimone da raccogliere, in attesa di una nuova aurora del giorno.

5.
Sale in quinta posizione troviamo un’altra novità, La mattina dopo di Mario Calabresi.
Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c’è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi. A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l’incidente in cui ha perso l’uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice. Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell’oggi, per ricostruirsi un domani.

6.
Stabile in sesta posizione L’istituto, scritto dal re dell’horror Stephen King.
È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto.

7.
Va giù in settima posizione il nuovo thriller, Il coltello,  di Jo Nesbø.
Harry Hole è di nuovo a terra. Ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa abita in un buco a Sofies gate. Nell’appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene. La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro.

8.
In discesa in ottava posizione Fiorire d’inverno. La mia storia di Nadia Toffa, che purtroppo ci ha lasciato da poco.
«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» (Nadia)

9.
Scende in nona posizione una  novità, Come stai? di Valeria Vedovatti.
Gioia ha quindici anni ed è una ragazza allegra e solare. Mai nome fu tanto azzeccato: la gioia sembra proprio l’essenza del suo spirito. Almeno, questo è quello che tutti pensano… Nascosto sotto strati di positività, infatti, esiste un mondo turbolento in cui lei dovrà addentrarsi per diventare grande. Oltre alla scuola, è la ginnastica artistica ad assorbire le sue energie, in equilibrio su un’asse o appesa alle parallele alla ricerca di una vittoria. E poi agli allenamenti c’è Marco: occhi da principe azzurro, fisico scolpito, modi garbati, da lui Gioia aspetta un bacio che continua a non arrivare. Alex, invece, che pratica il parkour e va per la sua strada senza curarsi delle apparenze, vorrebbe conoscerla meglio; ma una come Gioia non dovrebbe dare confidenza a un tipo così “strano”, ci tengono a ricordarle “Le Incredibili”, le sue migliori amiche. Gioia, sballottata tra quello che pensano gli altri, non ha mai risposto con sincerità alla domanda più semplice: come stai? E per farlo dovrà imparare a dare un colore a tutte le emozioni che prova, quelle positive e anche quelle negative, disegnando un meraviglioso arcobaleno che la renderà finalmente se stessa. Valeria Vedovatti regala una storia che si può leggere sia attraverso le parole sia attraverso le foto e interpreta l’idea stessa di racconto per immagini, come un tempo è stato il fotoromanzo e adesso, forse, è Instagram.

10.
Scende in decima posizione Dodici rose a Settembre, scritto da Maurizio de Giovanni.
Mina Settembre, il nuovo personaggio di Maurizio de Giovanni, è già apparsa in due raccolte di racconti a tema di questa casa editrice e si è fatto già notare, per la sua simpatia e credibilità, per come affronta il suo lavoro a Napoli, in un territorio in cui gli assistenti sociali sono visti come il fumo negli occhi e sono sempre troppo pochi. In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, mentre l’ex marito magistrato porta avanti con assoluta riservatezza un’indagine sull’Assassino delle Rose, un pazzo che ammazza gente senza un criterio dopo avergli fatto trovare in casa o sul posto di lavoro una rosa. Quello che Claudio non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Rossa, come il sangue.

I NatiOggi letterari della settimana:

Eugenio Montale (12 ottobre 1896 – 12 settembre 1981), un grande personaggio delle letteratura, poeta, giornalista, traduttore, critico musicale e scrittore italiano, premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 23 al 29 settembre)

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Giulia Ciarapica – Una volta è abbastanza (Recensione) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/giulia-ciarapica-una-volta-e-abbastanza-recensione.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/giulia-ciarapica-una-volta-e-abbastanza-recensione.html#respond Sat, 05 Oct 2019 12:09:42 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=47256 Una volta è abbastanza è il primo romanzo di Giulia Ciarapica, pubblicato nel 2019 da Rizzoli, primo di una saga familiare ambientata nelle Marche, sua terra d’origine. “La famiglia è tutto, tutto ciò che la vita ci ha dato per metterci alla prova. E imparare a resistere.” L’Italia è appena uscita dalla guerra. A Casette [...]

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Giulia Ciarapica – Una volta è abbastanza

Una volta è abbastanza è il primo romanzo di Giulia Ciarapica, pubblicato nel 2019 da Rizzoli, primo di una saga familiare ambientata nelle Marche, sua terra d’origine.

“La famiglia è tutto, tutto ciò che la vita ci ha dato per metterci alla prova. E imparare a resistere.”

L’Italia è appena uscita dalla guerra. A Casette d’Ete, un borgo sperduto dell’entroterra marchigiano, la vita è scandita da albe silenziose e da tramonti che nessuno vede perché a quell’ora sono tutti nei laboratori ad attaccare suole, togliere chiodi, passare il mastice. A cucire scarpe. Annetta e Giuliana sono sorelle: tanto è eccentrica e spavalda la maggiore – capelli alla maschietta e rossetti vistosi, una che fiuta sempre l’occasione giusta – quanto è acerba e inesperta la minore, timorosa di uscire allo scoperto e allo stesso tempo inquieta come un cucciolo che scalpita nella tana, in attesa di scoprire il mondo. Nonostante siano così diverse, l’amore che le unisce è viscerale. A metterlo a dura prova però è Valentino: non supera il metro e sessantacinque, ha profondi occhi scuri e non si lascia mai intimidire. Attirato dall’esplosività di Annetta, finisce per innamorarsi e sposare Giuliana. Insieme si lanciano nell’industria calzaturiera, dirigendo una fabbrica destinata ad avere sempre più successo. Dopo anni, nonostante la guerra silenziosa tra Annetta e Giuliana continui, le due sorelle non sono mai riuscite a mettere a tacere la forza del loro legame, che urla e aggredisce lo stomaco.In queste pagine che scorrono veloci come solo nei migliori romanzi, Giulia Ciarapica ci apre le porte di una comunità della provincia profonda: tra quelle colline si combatte per il riscatto e tutti lottano per un futuro diverso. Non sanno dove li porterà, ma hanno bisogno di credere e di andare.

“Forse non sarà quella la felicità, e di sicuro non è la vita perfetta. Ma in quella casa si respira una serenità sincera, fatta di litigate ardenti come fuoco vivo, di parole mai pronunciate per caso, di sospiri e di grandi sorrisi. C’è tutto quello che compone una famiglia normale, e che diventa, proprio per quello, eccezionale.”

Giulia Ciarapica è tante cose, una giornalista e promotrice culturale, parla e scrive di libri, famosa book blogger, influenza davvero molti giovani verso la lettura e il mondo editoriale in modo professionale, ma anche divertente. L’abbiamo conosciuta con il suo saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete” ed ora esordisce con questo primo romanzo, che ho letto con molta curiosità visto l’affetto che mi lega a lei.

“Nel mezzo di Casette d’Ete, al centro esatto di un paese microscopico, impercettibile agli occhi altrui, dove le storie si accumulano e svaniscono, si accavallano e scompaiono, si trovano ora due giovani sposi ignari del futuro che li aspetta, inconsapevoli di ciò che accadrà fra quelle vie anonime, dietro quelle porte scassate, al di là di quei vetri rotti, delle facciate malconce, scrostate. Innocenti e sprovveduti, vedranno il mondo, quel piccolo mondo maledetto, cambiare sotto i loro occhi, grazie alle loro mani.”

L’autrice ambienta la sua opera a casa sua, nella sua terra, va indietro nel tempo fino ai primi anni del dopo guerra, ricerca la storia della sua famiglia, ritrova le sue origini,  ma anche le nostre, si mescolano i ricordi raccontati dai nostri nonni ai suoi, e le sue foto in bianco e nero o ingiallite ci ritornano familiari. Racconta un’Italia ferita ed affamata dalla guerra che, anche grazie all’istinto di sopravvivenza, non si è mai arresa, di uomini e donne che si sono rimboccati le maniche e l’hanno risollevata, racconta di quell’Italia orgogliosa, intraprendente, fatta di artigianato e di tradizioni popolari, un’Italia che abbiamo dimenticato. Ci narra dell’amore sotto vari punti di vista: del primo amore e di quello maturo, dell’amore perduto e quello mai trovato, dell’amore genitoriale e di quello per la propria terra, e dell’amicizia. Ci parla soprattutto di donne, donne arrese al loro destino e donne che prendono coscienza di sè, che si ribellano. Scrive di vita e di morte, attraverso un linguaggio semplice e deciso, mai sdolcinato, a volte quasi duro, come era divenuto duro il temperamento della gente in quel periodo, non avevano il tempo di essere troppo sentimentali, si doveva fare. E allora ci racconta questo fare, anche grazie al dialetto marchigiano, tra successi e fallimenti, tra difficoltà, gioie e uno sguardo che sapeva ancora meravigliarsi.

1
Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni
famiglia infelice è infelice a modo suo.
Lev Tolstoj

Casette d’Ete, giugno 1945
«Guarda che questo spara.»
Il sole cade a picco sulla campagna marchigiana, l’estate entrerà fra qualche giorno. È la controra e non si vede nessuno per strada, si sente solo una porta sbattere con violenza in lontananza.
«Oh, Annetta, me stai a sentì? Questo spara. Ma spara davvero, mica per scherzo. C’ha il fucile.»
«Non je la fai a statte zitta due minuti de fila?»
«Se avessi capito subito che volevi venì qua, me ne restavo a casa mia.»
«Sci, a morì de fame.»
«’Nvece qua moremo subbeto, se se ne accorge! Andiamo da un’altra parte.»
«Non ci penso proprio. Le vedi quelle pesche, sci? Me le magno ogghji per pranzo, atro che.»
Appostate dietro i cipressi di via Santa Croce che conduce all’ultima casa del paese, quella subito dopo il ponte nei pressi del mulino, Annetta e Rita studiano la situazione prima di passare all’attacco. Non c’è anima viva. La campagna con le belle piante da frutto del signor De Paoli sembra strizzare l’occhio a quelle giovani donne affamate.
«Se hai così tanta paura puoi anche fare a meno di restare qui. Tornatene a casa, non sia mai che ti devo avere sulla coscienza» dice Annetta stizzita. Sono amiche da sempre, compagne di furti da qualche anno, precisamente da quando la guerra è arrivata anche a Casette d’Ete.
«Quando fai così t’acciaccherei. Ho paura solo perché so che quello può sparare, non ci mette tanto. Mi sto preoccupando anche per te, sa’.»
Annetta la guarda spalancando i grandi occhi verdi, e indicandosi il petto esplode in una risata. «Per me? Te stai a preoccupà per me?! E vanne, vanne. Come se non mi conoscessi» replica alzando la voce di un tono. «O stai qui e mi aiuti oppure lévati di torno perché c’ho da fa’.»
«No, no, resto con te. Testarda che atro non si’.»
Annetta annuisce con convinzione, quelle polemiche sterili non fanno che portarle via degli attimi preziosi. Certi lavori vanno terminati in fretta, senza esitazioni. Oltretutto, in lontananza qualche nuvola sembra minacciare il cielo azzurro, e in estate gli acquazzoni sono brevi ma improvvisi.
«Lo vedi? Eccolo, eccolo. Laggiù.» Annetta indica con un cenno del capo il guardiano dei frutteti, che ha il compito di sorvegliare la proprietà quando il padrone è assente. «Allora, facciamo così» si gira verso Rita e la guarda negli occhi, i palmi delle mani aperti di fronte al viso dell’amica: «Andiamogli incontro e iniziamo a distrarlo. Chiediamogli qualche cosa, cerchiamo di parlare e di rincoglionirlo. Dobbiamo allontanarlo da lì, al resto penso io».
«Ma se non se mòve? Che je faccio?»
«Rita, non me te fa’ risponne male!» le dice Annetta unendo le dita della mano sinistra a lama di coltello. «Avanti, improvviseremo.»
Indossano entrambe due vestiti al ginocchio molto leggeri, Annetta con dei piccoli fiori gialli e Rita di un color crema tendente all’ocra.
Annetta Betelli, che in realtà si chiama Anna, ha ventitré anni ed è molto più alta delle sue coetanee, con lunghe cosce ben tornite e dei capelli biondo cenere tagliati à la garçonne. Fin da prima che scoppiasse la guerra, aveva dimostrato passione per la moda, seguiva con interesse le tendenze del momento, amava truccarsi e vestirsi in modo eccentrico. Non c’è occasione in cui non indossi il suo rossetto preferito, anche per andare a rubare nei campi. La sciatteria non le appartiene. Lei è spavalda come sa esserlo solo chi è profondamente innamorato di sé.
Tante volte Annetta si è trovata a discutere con la sorella Giuliana, più piccola di cinque anni, acerba e inesperta, timorosa di uscire allo scoperto e allo stesso tempo inquieta come un cucciolo che scalpita nella tana, in attesa del mondo. «Sei ridicola con quei capelli alla garzò!» le dice spesso Giuliana. «Solo i maschi se li tagliano in quel modo, tu dove vai in giro così? Sciocca!»
«Sarò libera di fare quel che mi pare, o no? Me lo devi dire tu? Vai a piangere da mamma, cretina. Non capisci neanche quanto sei lunga» le risponde l’altra.
Giuliana, ancora immatura nella sua crudele giovinezza, subisce il fascino di Annetta ma ne è al contempo indispettita, tanto da azzardare giudizi e improperi che si rimangia non appena incrocia lo sguardo della sorella maggiore.
La guerra non risparmia nessuno, neanche le vedove e le giovani donne orfane di padre; c’è da mettersi in testa che le donne sono donne ma anche uomini, all’occorrenza.

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Charlotte Link http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/charlotte-link.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/charlotte-link.html#respond Fri, 04 Oct 2019 22:52:12 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48697 Charlotte Link, nata il 5 ottobre del 1963 a Francoforte sul Meno (Germania), è una delle scrittrici tedesche più affermate. Magistrale narratrice di diversi generi letterari, dai romanzi storici, intensi e avvincenti, ai romanzi psicologici tinti di noir, ricchi di misteri e colpi di scena. “Per me l’atto di scrivere ha raggiunto il suo scopo: [...]

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Charlotte Link, nata il 5 ottobre del 1963 a Francoforte sul Meno (Germania), è una delle scrittrici tedesche più affermate. Magistrale narratrice di diversi generi letterari, dai romanzi storici, intensi e avvincenti, ai romanzi psicologici tinti di noir, ricchi di misteri e colpi di scena.

“Per me l’atto di scrivere ha raggiunto il suo scopo: scrivere costringe alla precisione. Ricordi ormai vaghi assumono contorni precisi, colori nitidi. Sono stata costretta a ricordare per davvero e, facendo così, mi sono riconciliata con me stessa, con la mia vita, con il destino. Ho perdonato e soprattutto mi sono perdonata. Questo per me era un obiettivo importante e sono riuscita a raggiungerlo…”

E’ figlia della famosa scrittrice e giornalista tedesca Almuth Link. Ha scritto la sua prima opera “Die schöne Helena” all’età di 16 anni, ma fu pubblicato quando lei aveva 19 anni. Ha vinto numerosi premi letterari. Amante degli animali, è membro attivo del PETA e presta soccorso ai cani randagi in Spagna e in Turchia. Vive con il suo compagno e il cane nella città tedesca di Wiesbaden.

“Tutto cambia e, mentre noi non vediamo altro che ristagno e ci sentiamo sull’orlo della disperazione, il cambiamento è già in atto.”

Opere di Charlotte Link:

Trilogia Venti di tempesta
1989 – Venti di tempesta
1992 – Profumi perduti
1994 – Una difficile eredità

Reiterhof Eulenburg
2010 – Mitternachtspicknick
2010 – Diamantenraub
2010 – Mondscheingeflüster

1985 – Cromwells Traum oder Die schöne Helena
1986 – Quando l’amore non finisce
1986 – Verbotene Wege
1987 – Die Sterne von Marmalon
1991 – Giochi d’ombra
1995 – Il peccato dell’angelo
1998 – L’uomo che amava troppo
1999 – La casa delle sorelle
2000 – La donna delle rose
2002 – La doppia vita
2003 – Alla fine del silenzio
2005 – L’ospite sconosciuto
2006 – L’isola
2006 – Nemico senza volto
2008 – L’ultima traccia
2009 – Nobody
2011 – Oltre le apparenze
2012 – L’ultima volta che l’ho vista
2014 – Sei nelle mie parole
2015 – L’inganno
2016 – La scelta decisiva
2019 – La palude

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Giornata mondiale degli insegnanti 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/giornata-mondiale-degli-insegnanti-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/giornata-mondiale-degli-insegnanti-2019.html#respond Fri, 04 Oct 2019 22:11:28 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48695 Ogni 5 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti istituita dall’ Unesco nel 1994 per segnalare a governi e opinione pubblica la necessità di valorizzare il ruolo dell’insegnante nel percorso di formazione, educazione e guida delle nuove generazioni. L’istruzione è un diritto umano e gli insegnanti, tutti i giorni, portano in aula la grande responsabilità di [...]

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Ogni 5 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti istituita dall’ Unesco nel 1994 per segnalare a governi e opinione pubblica la necessità di valorizzare il ruolo dell’insegnante nel percorso di formazione, educazione e guida delle nuove generazioni.
L’istruzione è un diritto umano e gli insegnanti, tutti i giorni, portano in aula la grande responsabilità di educare le generazioni future alla costruzione di una società basata sullo sviluppo sostenibile, la pace, la democrazia, i diritti umani e l’uguaglianza.

“Insegnando continuo ad imparare sempre di più su chi voglio essere. Insegnare per me è solo un’altra forma di essere uno studente.”

Il tema che l’Unesco ha proposto alla riflessione per il 2019 è “Istruzione di qualità”, gli insegnanti vengono riconosciuti come soggetti chiave per l’attuazione dell’Agenda 2030 sull’educazione. Il loro impegno infatti è fondamentale per fornire  un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti, con l’obiettivo di incrementare il livello di alfabetizzazione globale e ridurre l’abbandono scolastico precoce, contribuendo a migliorare la vita delle persone e a raggiungere lo sviluppo sostenibile.

Un ruolo bistrattato, nonostante le intenzioni del governo che, nel presentare la riforma della scuola, assicurava che avrebbe rimesso l’insegnante al centro del mondo dell’educazione.
Per realizzare un modello di società migliore e garantire un futuro alle nuove generazioni, è fondamentale il contributo apportato dagli insegnanti, la cui figura deve dunque recuperare quella centralità e quella dignità professionale purtroppo offuscate da politiche miopi che hanno considerato la scuola solo come voce di spesa e non come investimento.

Ricordare anche i precari che con speranza, attesa, sacrificio, frustrazione rincorrono un futuro più stabile e decoroso, in cui poter finalmente vivere il proprio diritto alla famiglia e un pensiero anche a tutti gli insegnati di ruolo, da più 25 anni lontani da casa che non posso più chiedere il trasferimento per riavvicinarsi a casa, per i quali, con le nuove leggi, si è spenta anche la speranza di poter un giorno vivere vicini alla famiglia, persone di una certa età rimasti spesso soli in città che non gli appartengono.

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Andrea Vitali – Sotto un cielo sempre azzurro (Anteprima) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/andrea-vitali-sotto-un-cielo-sempre-azzurro-anteprima.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/andrea-vitali-sotto-un-cielo-sempre-azzurro-anteprima.html#respond Fri, 04 Oct 2019 14:30:58 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48714 Sotto un cielo sempre azzurro, un romanzo scritto da Andrea Vitali, pubblicato il 14 ottobre 2019, che ci porta nel luogo più intimo della sua fantasia. Ammicca, invitandoci a seguirlo dietro cancelli invisibili ma che cigolano davvero, in quello spazio della nostra mente in cui conserviamo la parte più vitale di noi stessi ma che spesso crediamo [...]

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Andrea Vitali – Sotto un cielo sempre azzurro

Sotto un cielo sempre azzurro, un romanzo scritto da Andrea Vitali, pubblicato il 14 ottobre 2019, che ci porta nel luogo più intimo della sua fantasia. Ammicca, invitandoci a seguirlo dietro cancelli invisibili ma che cigolano davvero, in quello spazio della nostra mente in cui conserviamo la parte più vitale di noi stessi ma che spesso crediamo non sia più possibile raggiungere, quando invece non sarebbe così difficile scoprire la meraviglia che ci circonda, soprattutto in ciò che chiamiamo follia solo perché abbiamo paura di guardare il vero nascosto in ogni cosa.

C’era un sacco di verde intorno, prati, alberi, un fiume, il cielo sempre azzurro, tutto quello che rivedo nei disegni che facevo allora quando oggi, ripensando a quel tempo e a quello che accadde, li riguardo.

La fortuna di Mattia si chiama Zaccaria. È suo nonno. Un tipo alto, magro, con i baffi e un vocione che fa tremare i vetri alle finestre. Da quando è venuto a vivere in casa del nipote, dividendo con lui la camera da letto perché altro posto non c’è, le cose sono cambiate da così a così. Per Mattia la noiosa vita di figlio unico è come se avesse ingranato la quarta e… via nei boschi a imparare i versi degli uccelli e il modo che usano gli alberi per comunicare fra di loro, a cercare castagne o a raccogliere ciliegie arrampicati sui rami. E la sera, aspettando di addormentarsi, il suono della voce del nonno che racconta storie incredibili di luoghi e persone mai sentiti prima. Un paradiso! con un sacco di verde intorno e un cielo sempre azzurro. Una mattina, però, quando si sveglia, Zaccaria non sembra più lo stesso. È serio, nervoso, e non si capisce di cosa stia parlando. La diagnosi del medico non lascia dubbi: non si può più tenerlo lì. E per Mattia il mondo intero sembra crollare di colpo. Possibile che il nonno sia così grave e non si tratti invece di uno dei suoi scherzi? Oppure è entrato in una realtà tutta nuova che si apre solo davanti agli occhi di chi la sa vedere?

In appendice al romanzo, il racconto Sui matti non piove mai.

Leggi l'articolo Andrea Vitali – Sotto un cielo sempre azzurro (Anteprima) in versione completa su Pausa Caffè.

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Novità in libreria – Ottobre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/novita-in-libreria-ottobre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/novita-in-libreria-ottobre-2019.html#respond Thu, 03 Oct 2019 13:53:44 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48621 L’autunno è la stagione che più di ogni altra regala colori e sfumature inaspettate, chissà quali emozioni ci regaleranno le pagine dei nuovi libri sugli scaffali delle librerie in questo ottobre 2019, scopriamo insieme anche gli eventi che coloreranno le giornate degli amanti dei libri. Auguro a tutti un ottobre pieno di cose belle.   Dal [...]

Leggi l'articolo Novità in libreria – Ottobre 2019 in versione completa su Pausa Caffè.

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L’autunno è la stagione che più di ogni altra regala colori e sfumature inaspettate, chissà quali emozioni ci regaleranno le pagine dei nuovi libri sugli scaffali delle librerie in questo ottobre 2019, scopriamo insieme anche gli eventi che coloreranno le giornate degli amanti dei libri.
Auguro a tutti un ottobre pieno di cose belle.

 

Dal 4 al 6 ottobre a Perugia si svolge Umbrialibri, rassegna editoriale organizzata dalla Regione Umbria. La sua peculiarità è di mantenere un forte legame tra la produzione culturale nazionale e regionale, coinvolgendo gli editori umbri, nella duplice veste di espositori  e di promotori culturali.

Con l’autunno arriva anche il Premio Nobel per la letteratura, che non ha bisogno di presentazioni, il vincitore sarà annunciato il 10 ottobre,sia per il 2018 che per il 2019.

A Cagliari, dal 10 al 15 ottobre si svolgerà il Festival Internazionale Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi giunto nel 2019 alla quattordicesima edizione, il tema di quest’anno è “Terra”.

Dall’ 11 al 13 ottobre 2018 a Montecatini Terme, in Toscana, si terrà la settima edizione del festival “Food&Book, la cultura del cibo, il cibo nella cultura”, con protagonisti noti scrittori che nei loro romanzi raccontano il cibo e chef che lo esaltano nelle loro ricette e spesso in libri di successo.

Il 13 ottobre si conclude l’edizione 2019 della Fiera delle parole iniziata il 14 settembre a Padova, un’occasione di incontro con la letteratura, il giornalismo, la poesia, l’arte, la musica e con il pensiero filosofico contemporaneo.

Dal 18 al 20 ottobre a Pietrasanta (LU) si svolge Libropolis, festival dedicato alla promozione e al supporto dei piccoli editori che, sebbene con poche risorse e senza alcun contributo pubblico, hanno trovato nuovi autori o hanno riscoperto classici dimenticati.

Dal 25 al 27 ottobre 2019, a Crema, ci sarà “Scripta“, la 24esima Mostra Mercato del Libro Antico e di Pregio.

Ricordo che questo post non è statico, ma dinamico, cioè verrà aggiornato in base alle informazioni acquisite giorno per giorno ed i libri saranno inseriti in ordine cronologico d’uscita, ho aggiunto a fine pagina l’elenco dei libri usciti in ordine alfabetico. Si accettano sempre consigli e suggerimenti per migliorare questa rubrica.

Scopriamo insieme le ultime novità in libreria per il mese di Ottobre 2019:

La notte più lunga, scritto da Michael Connelly, pubblicato da Piemme, genere thriller, data uscita 01/10/19.
Come a ogni alba, la detective Renée Ballard torna al distretto con addosso tutta la stanchezza della notte. E la sua croce, fin da quando si è scontrata in malo modo con i suoi superiori: essere relegata al turno che va dalle sette di sera alle sette di mattina, quello che i poliziotti chiamano “l’ultimo spettacolo”, e dove se resti troppo a lungo ti appioppano soprannomi come “il Relitto”. Ma stavolta alla stazione di polizia c’è una sorpresa ad aspettarla: uno sconosciuto con i capelli grigi e i baffi, intento a frugare tra i vecchi schedari. Un intruso che si chiama Harry Bosch. Proprio lui, il detective del LAPD in pensione che adesso si occupa di cold case al distretto di San Fernando. Harry sta indagando sul caso irrisolto della quindicenne Daisy Clayton, una ragazzina scappata di casa e ritrovata morta in un cassonetto. Una giovane vita finita come un sacco di spazzatura. Bosch ha conosciuto la madre della ragazzina, e non riesce ad avere pace sapendo che chi ha fatto del male a Daisy è ancora a piede libero. Non è facile per Renée, la cui natura scontrosa le ha già alienato parecchie amicizie, superare la diffidenza: Harry Bosch l’ha sentito nominare, sì, ma per lei è un perfetto sconosciuto. E comunque, di solito, Renée non si fida degli uomini. Eppure, quando viene a saperne di più sul caso a cui Bosch è tanto interessato, qualcosa in lei si scioglie. Al punto che sarà proprio lei a voler partecipare alle indagini…

Una scala fino al cielo, scritto da John Boyne, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 01/10/19.
Maurice Swift vuole fare lo scrittore nonostante sia incapace di immaginare storie. Non ha fantasia, ma un diverso talento, che coltiva fin dall’adolescenza, fin da quando ha capito che gli altri, uomini e donne, lo trovano irresistibile: usa la sua spiazzante bellezza, che si esprime attraverso una sensualità incoercibile, come strumento per ottenere quello che da solo non sa creare, grandi storie. Alla fine degli anni Ottanta, l’incontro con il noto romanziere Erich Ackermann all’Hotel Savoy di Berlino, dove Maurice lavora come cameriere, gli offre la prima, grande occasione: Ackermann ha avuto successo, ma oggi è un anziano terribilmente solo e inerme di fronte agli assalti della giovinezza, ai suoi furori. Gravato da un passato ingombrante, l’uomo ha vissuto una storia dolorosa ed emotivamente potente che a Maurice fa gola. Swift riesce a insinuarsi nella sua vita, a diventarne amico, e l’esito di questa sua calcolata mossa è un incendiario debutto narrativo che lo porta là dove intendeva arrivare. Ma la caccia vera inizia adesso: il Mr Ripley della letteratura ha bisogno di altre storie e per farlo deve trovare nuove prede, consumare e schiacciare altre esistenze. Il nuovo romanzo di John Boyne è un salto nelle tenebre di un opportunismo sfrenato, la descrizione della salita inesorabile e nera di un antieroe letale, che nell’agire al di fuori di ogni morale si appropria di tutte le regole della seduzione.

La palude dei fuochi erranti, scritto da Eraldo Baldini, pubblicato da Rizzoli, genere thriller storico, data uscita 01/10/19.
Anno del Signore 1630. A Lancimago, villaggio perso tra campi e acquitrini, gli abitanti aspettano con angoscia la peste che si avvicina. Per prepararsi al peggio, i monaci della vicina abbazia decidono di preparare una fossa comune. Ma durante i lavori di scavo trovano numerosi scheletri sepolti in modo strano, con legacci intorno agli arti e crani fracassati. La memoria collettiva non sa dire chi siano e i frati più anziani, interrogati, rispondono con un muro di reticenza e silenzio. Mentre, con poteri di commissario apostolico, arriva monsignor Diotallevi, incaricato di allestire i cordoni sanitari per contenere il contagio, nelle paludi nebbiose, nei poderi smisurati e nelle boscaglie intorno cominciano a succedere cose inspiegabili e inquietanti: fuochi che paiono sospesi nell’aria, animali scomparsi, presunti untori che si aggirano tra le vigne. «E opera del Demonio» dicono i paesani, e subito cercano streghe e fantasmi da combattere; ma c’è anche chi a Satana si rifiuta di credere, e in nome della scienza perlustra i terreni a caccia di risposte. Eraldo Baldini ci trascina in un mondo sospeso tra religiosità e superstizione, tormentato da paure ancestrali, in cui è impossibile distinguere il naturale dal sovrannaturale, i giusti dai colpevoli, i carnefici dalle vittime.

Una vecchia storia. Nuova versione, scritto da Jonathan Littell, pubblicato da Einaudi, genere narrativa e racconti, data uscita 01/10/19.
Come sottotitolo, queste parole: «Nuova versione». Cosa significano? «Nuova» rimanda evidentemente a un’altra versione, a una versione «originale». Ma che differenza intende sottolineare? Il «nuovo» libro cancella forse il «primo», che quindi ne sarebbe solo una parte, o un tentativo non riuscito, incompleto? Se scrivere un libro è un’esperienza, la sua pubblicazione vi pone termine, in modo definitivo. Per “Une vieille histoire”, un racconto in due capitoli uscito nel 2012, invece, non è stato cosi. Perché, non lo so; sta di fatto che un giorno ho constatato che il testo, simile a uno spettro senza pace, continuava misteriosamente a produrre. Perciò ho dovuto rimettermi a scrivere, come se non ci fosse stato già un libro. Curiosa esperienza. Piu che una continuità, un cambiamento di schema. Resta immutato l’impianto: in ogni capitolo, ora diventati sette, un narratore esce da una piscina, si riveste, e comincia a correre in un corridoio grigio. Scopre porte, che si aprono su territori (la casa, la camera d’albergo, il monolocale, uno spazio piu ampio, una città o una zona selvaggia), luoghi in cui si consumano e si riconsumano, all’infinito, i rapporti umani piu essenziali (la famiglia, la coppia, la solitudine, il gruppo, la guerra). Esplorati quei territori, esauriti quei rapporti, la corsa si conclude: nella piscina, com’è ovvio. Poi tutto ricomincia. Uguale, ma non del tutto. Sette, però, non è semplicemente due piu cinque. La trama, che intesse il concatenarsi dei territori e dei rapporti umani, si addensa, si ramifica. I dati piu fondamentali (il sesso, l’età stessa del narratore o dei narratori) diventano instabili, proliferano, mutano, poi si ripetono in una forma ogni volta rinnovata, alterata. La corsa, in partenza sterile, diventa ricerca, ma di che cosa? Di un varco, forse, probabilmente impossibile, o quanto mai effimero, ma tanto piu necessario.

Svegliami a mezzanotte, scritto da Fuani Marino, pubblicato da Einaudi, genere narrativa e psicologia, data uscita 01/10/19.
Un tardo pomeriggio di luglio in un’anonima località di villeggiatura, dopo una giornata passata al mare, una giovane donna, da poco diventata madre, sale all’ultimo piano di una palazzina. Non guarda giu. Si appoggia al davanzale e si getta nel vuoto. Perché l’ha fatto, perché ha voluto suicidarsi? Non lo sappiamo. E forse, in quel momento, non lo sa nemmeno lei. Ma quel tentativo di suicidio non ha avuto successo e oggi, quella giovane donna, vuole capire. Fuani Marino è sopravvissuta a quel gesto e alle cicatrici che ha lasciato sul suo corpo e nella sua vita. Ma le cicatrici possono anche essere una traccia da ripercorrere, un sentiero per trasformare la memoria in scrittura. Marino decide cosi di usare gli strumenti della letteratura per ricostruire una storia vera, la propria. In parte memoir, in parte racconto della depressione dal di dentro e storia di una guarigione, anamnesi familiare e storia culturale di come la poesia e l’arte hanno raccontato il disturbo bipolare dell’umore, riflessione sulla solitudine in cui vengono lasciate le donne (e le madri in particolare) e ancora studio di come neuroscienze, chimica e psichiatria definiscano quel labile confine tra salute e sofferenza: “Svegliami a mezzanotte” è un testo incandescente nel guardare senza autoindulgenza, anzi a tratti con affilata autoironia, in fondo al buio. Disturbante come a volte è la vita, ma luminoso nella speranza che sa regalare.

Il sospetto, scritto da Fiona Barton, pubblicato da Einaudi, genere thriller, data uscita 01/10/19.
A diciotto anni appena, Alex e Rosie partono per il loro primo grande viaggio, in Thailandia. Dopo qualche giorno, però, quando le ragazze smettono di chiamare e mandare messaggi, i genitori cominciano a preoccuparsi. Insieme al dramma della scomparsa, le famiglie devono affrontare anche le domande della polizia e dei giornalisti. E un dubbio terribile: Alex e Rosie nascondevano qualcosa prima di sparire? La giornalista Kate Waters è sulla storia. Si è sentita coinvolta fin dall’inizio dalla vicenda delle due adolescenti. Man mano che le indagini avanzano, si rende conto di essere ossessionata dal pensiero del proprio figlio, in viaggio in Asia da due anni, con il quale il rapporto si è molto raffreddato. Sa anche lei che così non va: quando un caso diventa troppo personale, e questo lo sarà sempre di più, si rischia di commettere errori imperdonabili.

Il signore delle maschere, scritto da Patrick Fogli, pubblicato da Mondadori, genere thriller, data uscita 01/10/19.
C’è un uomo dai mille volti, un assassino così abile da riuscire a infiltrarsi in Vaticano e uccidere il papa per conto di un cardinale che vuole prenderne il posto. Nessuno sa il suo nome: nei rapporti dei servizi segreti è semplicemente Caronte, per quel vezzo di lasciare in tasca alle vittime un’antica moneta, il prezzo che, vuole la leggenda, l’anima debba pagare per poter attraversare il fiume che divide il nostro mondo da quello dei morti. C’è una donna che poche fortunatissime persone possono incontrare: si chiama Arianna, ed è il primo anello di un’organizzazione segreta che offre a innocenti infelici la possibilità di chiudere con la propria vita e rinascere altrove con una nuova identità e un nuovo passato. E c’è Laura, una docente universitaria schiva e solitaria che ogni studente teme ma che nessuno conosce davvero. Perché Laura è un iceberg, e di sé mostra solo la punta. All’apparenza non potrebbero esserci individui più distanti tra loro, e invece Caronte, Arianna e Laura sono legati a filo doppio: a scoprire come sia possibile è l’Antiterrorismo, che da anni cerca invano di catturare l’inafferrabile assassino. Nemmeno loro immaginano quanto Caronte sia in realtà vicino, né chi è destinato a finire intrappolato nella tela che sta tessendo: perché il signore delle maschere è a caccia di vendetta, ed è deciso a usare ognuno dei suoi mille volti – e a uccidere altrettante pedine – pur di dissipare i fantasmi che infestano i suoi incubi.

Imprevedibili sprazzi di paternità, scritto da Michael Chabon, pubblicato da Rizzoli, genere saggistica, data uscita 01/10/19.
L’anno prima di pubblicare il suo romanzo d’esordio, il futuro premio Pulitzer Michael Chabon si ritrova a parlare, a una festa, con uno scrittore affermato, che gli somministra senza mezzi termini un consiglio non richiesto: “Non fare figli” dice. “Ecco quanto. Non ne fare. E’ tutta qui la legge della vita.” A vent’anni di distanza, dopo quattro figli fatti e numerosi libri pubblicati, è a questo scambio di battute che Chabon affida l’apertura della raccolta che avete in mano, pensata per essere una meditazione estrosa ed elegante su cosa significhi essere genitori oggi. L’anno prima di pubblicare il suo romanzo d’esordio, il futuro premio Pulitzer Michael Chabon si ritrova a parlare, a una festa, con uno scrittore affermato, che gli somministra senza mezzi termini un consiglio non richiesto: “Non fare figli” dice. “Ecco quanto. Non ne fare. E tutta qui la legge della vita.” A vent’anni di distanza, dopo quattro figli fatti e numerosi libri pubblicati, è a questo scambio di battute che Chabon affida l’apertura della raccolta che avete in mano, pensata per essere una meditazione estrosa ed elegante – niente di meno rispetto a quanto ci ha abituati il suo sguardo obliquo e sempre centratissimo – su cosa significhi essere genitori oggi. C’è, in questa sottile e impagabile collezione di pensieri, che prende spunto da episodi autobiografici, un tentativo sincero e meditato di mettersi in ascolto dei propri figli, di guardarli e capire quale sia il limite dell’intervento, delle parole da usare, della libertà da dare. Che poi, forse, è proprio lo stesso atteggiamento dello scrittore davanti a una nuova storia.

Una storia privata. La saga dei Morando, scritto da Carla Maria Russo, pubblicato da Piemme, genere narrativa, data uscita 01/10/19.
Milano, 1932. La vita di Pietro Morando, segnata dalle feroci liti tra il padre e la madre, lontani nell’età come negli ideali, cambia in meglio quando, nel caseggiato popolare del Ticinese in cui si è trasferito insieme ai suoi, incontra la famiglia Ronchi. Tutti comunisti, genitori e figli, solidali l’un l’altro e impegnati nella lotta contro il fascismo. Sono loro, in particolare i suoi coetanei Giovanni ed Ettore, che lo introducono nel mondo della lotta clandestina, delle imprese rischiose e delle fughe dalla polizia, loro a offrirgli una casa e una famiglia quando la madre fugge con un altro uomo, loro a fargli incontrare Lucia, la donna che amerà sempre. Ma essere considerato dai Ronchi come un fratello non basterà a distoglierlo dal progetto che ha concepito. Milano, 2008 . Emanuele Morando ha sempre amato il padre, benché diverso da lui e lontano dai suoi valori, troppo concentrato sul denaro e sull’impero immobiliare creato negli anni dell’immediato dopoguerra. Per questo, quando, dopo la morte del genitore, si accinge a mettere ordine fra le sue carte, si imbatte in scoperte che lo turbano profondamente, perché sembrano non coincidere in nulla con la storia che Pietro Morando ha sempre raccontato. Determinato a fare chiarezza, Emanuele ricostruirà la vita di suo padre durante gli anni del fascismo e si vedrà costretto a confrontarsi con rivelazioni sconvolgenti, legate a una famiglia mai nominata prima, i Ronchi, che getteranno una luce sinistra sul passato di Pietro Morando e condizioneranno il futuro di Emanuele. Carla Maria Russo affronta una pagina difficile e controversa della nostra storia recente, dove amici e nemici, sodali e traditori si scambiano continuamente di ruolo e dove ogni verità non è che un frammento di molte bugie, regalandoci una saga familiare potente e intensa.

Come stelle portate dal vento. Il mio viaggio tra orizzonti persi e ritrovati, scritto da Guido Marangoni, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 01/10/19.
“Sono sempre stato affascinato dal vento. Invisibile fino a quando non incontra un ostacolo pronto a svelarlo, che sia un aquilone, un campo di grano o dei panni stesi ad asciugare, eppure capace di produrre grandi mutamenti. Se fino a un certo punto la mia vita è stata un navigare tutto sommato tranquillo, l’annuncio della trisomia 21 di Anna, come una folata di vento che gonfia le vele all’improvviso, mi ha dato una sferzata che per un po’ mi ha fatto perdere l’orientamento. Un cambio di rotta a cui non ero preparato e che mi ha insegnato che, anche quando la destinazione è ormai in vista, nuove nuvole possono annebbiare l’orizzonte, costringendoci a riconsiderare i nostri piani. E se questo l’ho imparato a mie spese, portando in giro per l’Italia la storia di Anna, la nostra storia, ho capito che gli inciampi riguardano tutti, e sono tantissime le testimonianze di cadute e ripartenze, paura e resilienza che ho incontrato lungo questo viaggio. Ho scelto di raccontarlo, questo intreccio inaspettato di storie e destini, seguendo una personalissima rosa dei venti: tra rotte sbagliate e aggiustate, rotte sognate e mai esplorate. Ogni incontro, ogni abbraccio, ogni sorriso è stato per me una nuova iniezione di fiducia, la conferma di una certezza che porto dentro di me come una bussola: dietro a un brusco cambio di direzione, un porto mancato o dopo una violenta tempesta, si nasconde sempre un nuovo orizzonte da esplorare.”

Ogni ragazza perduta, scritto da Megan Miranda, pubblicato da Piemme, genere thriller, data uscita 01/10/19.
Dieci anni possono cambiare una persona. Sei sicura di essere ancora la stessa? È passato un decennio da quando Nicolette Farrell ha lasciato la cittadina in cui è cresciuta per non tornarvi più, ma adesso il passato sembra chiamarla: forse perché è il momento di occuparsi di suo padre, ormai anziano e sprofondato nelle nebbie dell’età, da cui solo ogni tanto si risveglia. O forse perché il presente nasconde qualche insidia di troppo. Fatto sta che per Nicolette è il momento di rimettere piede a Cooley Ridge, anche se è un posto con cui non ha mai fatto davvero pace. Tutta colpa di Corinne. La sua migliore amica di allora. L’amica scomparsa. Il suo trauma mai elaborato. Il ritorno a casa è un vero tuffo nel passato: Nic rivede dopo anni non solo il fratello Daniel, ma anche il suo ex Tyler, e quello che allora era il fidanzato di Corinne, Jackson. Erano solo dei ragazzi, all’epoca. Ed eccoli adesso, dieci anni dopo. Non sembrano cambiati: stesse dinamiche, stessi legami, stessi segreti sepolti nel passato. Ma quando un’altra ragazza, Annaleise, scompare in città, l’incubo di tanti anni prima ritorna. Perché la scomparsa di Annaleise ha più punti in comune con quella di Corinne di quanto chiunque riesca a immaginare…

Lo stato dell’unione. Scene da un matrimonio, scritto da Nick Hornby, pubblicato da Guanda, genere narrativa, data uscita 03/10/19.
Tom, critico musicale disoccupato, e Louise, gerontologa, sono sposati da anni e pensano di avere costruito una relazione solida, finché un «piccolo sbaglio» non li spinge sull’orlo della rottura. Andare da una consulente matrimoniale sembra essere l’unica soluzione. Prima di ogni seduta, per mettere a fuoco i punti salienti di cui discutere, marito e moglie si incontrano al pub. Ed è proprio qui, al solito tavolo, davanti a una birra e a un bicchiere di vino, che i due sviscerano il loro rapporto in un fitto, divertentissimo dialogo botta e risposta. Fra ardite metafore mediche che vedono il matrimonio come un paziente moribondo, e analogie sportive tra la vita sessuale e le prestazioni di un centometrista, prende forma una domanda capitale: e se il matrimonio fosse come un computer? E se, dopo averlo aperto e smontato per capire come funziona, il risultato fosse una marea di piccoli pezzi impossibili da rimettere insieme?

L’ultima vedova, scritto da Karin Slaughter, pubblicato da HarperCollins, genere thriller, data uscita 03/10/19.
Un rapimento inspiegabile. 2019. In una calda notte d’estate, Michelle Spivey, ricercatrice del CDC di Atlanta, il più famoso istituto al mondo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, viene rapita nel parcheggio di un centro commerciale. Sembra sparita nel nulla, non ci sono indizi su chi l’abbia portata via o perché, e le autorità disperano di salvarla. Un attacco devastante. Un mese dopo, un tranquillo pomeriggio domenicale viene sconvolto dal boato di un’esplosione che scuote la terra, seguita da altre a pochi secondi di distanza. Un attentato terroristico ha devastato uno dei principali quartieri di Atlanta, sede della Emory University, di due importanti ospedali, del quartier generale dell’FBI e dello stesso CDC. Un nemico subdolo e diabolico. La dottoressa Sara Linton e il suo compagno Will Trent, investigatore del Georgia Bureau of Investigation, si precipitano sul posto e si ritrovano al centro di una cospirazione mortale che minaccia di distruggere migliaia di vite. Ma il loro istinto li tradisce… E quando anche Sara viene rapita, Will segue le sue tracce in incognito fino a un covo segreto sui monti Appalachi, mettendo a rischio la propria vita per salvare la donna che ama e sventare un massacro dalle proporzioni sconvolgenti.

So che ci rivedremo presto, scritto da Kristin Harmel, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 03/10/19.
Emily è ferma davanti alla tela e non può fare a meno di fissarla. Quando le è stato recapitato il pacco, proveniente da una galleria d’arte tedesca, dapprima ha pensato a un errore. Poi lo ha aperto e, negli occhi della donna ritratta, ha riconosciuto la persona che l’ha cresciuta e che ora le manca più che mai, sua nonna. Ora che intorno a lei il lavoro, l’amore e la vita vanno a rotoli. Non ha idea di chi possa averle mandato il quadro, né tantomeno chi sia l’autore della dedica scritta a mano. Poche semplici parole che esprimono un sentimento profondo. Sicuramente non suo nonno, che ha abbandonato la famiglia senza più dare notizie. Mille domande affollano la mente di Emily, che decide di indagare. Deve andare in Germania per capire cosa leghi quel paese a sua nonna. Passo dopo passo, quei luoghi le raccontano di un passato segreto e sconosciuto. Le raccontano delle sue radici in modo inaspettato, quasi inaccettabile. Per Emily la seconda guerra mondiale era stata sino ad allora solo un capitolo di storia da studiare a scuola. Ora invece scopre che è parte della sua famiglia. Scopre che quel periodo buio ha fatto da sfondo a un grande e impossibile amore. E arrivato il tempo per Emily di ricostruire le proprie origini e venire a patti con le scelte che ha fatto, con la rinuncia che le brucia nel cuore. Perché oggi, come ieri, bisogna avere il coraggio di credere nei propri desideri, di dire la verità anche se fa male, di dare spazio al possibile.

La città invisibile, scritto da Monika Peetz, pubblicato da Corbaccio, genere fantasy, data uscita 03/10/19.
«Questa ragazza ha troppa fantasia…» è il solito, lamentoso ritornello che Lena sente a casa della zia Sonja, dove vive insieme alle due cuginette, e dove si sente una perfetta estranea. La sua migliore amica, Bobbie, sostiene che sia così per tutte le quindicenni, ma Lena sa che per lei è diverso. C’è una ferita nel suo passato che non si rimargina. Aveva solo quattro anni quando i suoi genitori sono morti in un incidente e ogni suo tentativo di sapere qualcosa di più su di loro si infrange contro un muro di silenzio. La zia non vuole raccontarle niente e tutto quello che Lena ha della sua infanzia è una foto di loro tre, felici, sul divano di casa. Poi, un giorno, rovistando in un vecchio scatolone, Lena trova dei ricordi di famiglia, libri, giocattoli e soprattutto un orologio ottagonale, nuovo fiammante, sul quale è incisa una data antecedente alla sua nascita e il suo nome. Dunque c’era una Lena prima di lei nella vita dei suoi? Che cosa nasconde quell’orologio dallo strano quadrante che ripete i numeri da zero a nove? E perché subito dopo che lo ha indossato Lena incontra un affascinante ragazzo dagli occhi di colore diverso che sembra sapere molte cose sul suo conto? È solo l’inizio di un’incredibile avventura che catapulterà Lena in un mondo segreto e misterioso, quello della Città invisibile, in cui dovrà capire di chi può fidarsi davvero e dove forse potrà trovare le risposte che cerca sul suo passato.

L’assassinio dell’ingegner Adone, scritto da Pierfrancesco Poggi, pubblicato da Solferino, genere giallo e mistery, data uscita 03/10/19.
Milano, 1975. Il commissario Eriberto Passalacqua è stato trasferito dalla sua Toscana in una città martoriata dal terrorismo e dalla criminalità, e ha già il suo bel daffare a districarsi tra reati politici e banditi delle periferie, con il solo aiuto di Michele Palumbo, un assistente pingue e piuttosto unto (sebbene capace di riservare delle sorprese). Quando il cadavere dell’ingegner Adone viene ritrovato riverso su una tomba del cimitero Monumentale, ucciso con una stilettata, Passalacqua si trova invischiato in un’indagine che non gli risparmierà proprio niente: dalle avventure erotiche sui Navigli della moglie della vittima agli inseguimenti dei figli, tra comuni hippy e raduni della sinistra extraparlamentare… Senza tralasciare una notte di fuoco con una modella e una cocente delusione sentimentale. Un nuovo giallo nello stile ironico e incalzante di Pierfrancesco Poggi, un’avventura brillante sullo sfondo cupo della Milano degli anni di Piombo.

Non perdiamoci di vista, scritto da Federica Bosco, pubblicato da Garzanti, genere narrativa rosa, data uscira 07/10/19.
È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan. Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime. Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

Questo amore sarà un disastro, scritto da Anna Premoli, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 07/10/19.
Edoardo Gustani è un rampante golden boy della finanza milanese, esperto di fusioni e acquisizioni, interessato a rilevare la maggioranza della Health Green, in difficoltà in seguito a qualche colpo di testa dell’ultimo amministratore delegato. Per portare a casa l’accordo Gustani deve convincere i membri della famiglia Longo, proprietari da comgenerazioni. C’è solo uno scoglio da superare: avere il parere favorevole di Elena, nipote delle quattro anziane azioniste. Elena non ha più nulla a che fare con la società, da quando il padre le ha preferito il figlio maschio come amministratore delegato. Ha voltato pagina e aperto un centro olistico nel quale le persone possono allontanarsi dal caos quotidiano. Edoardo non riesce a credere che Elena non voglia lasciarsi convincere dalle sue validissime ragioni. La sconfitta non fa parte del suo DNA. Decide quindi di trascorrere qualche giorno nel centro di Elena. È sicuro di riuscire a farla ragionare sfruttando il suo grande fascino. Ma ci sono imprevisti che nemmeno un cinico e calcolatore uomo d’affari può immaginare…

Le sette dinastie. La lotta per il potere nel grande romanzo dell’Italia rinascimentale, scritto da Matteo Strukul, pubblicato da Newton Compton, genere romanzo storico, data uscita 07/10/19.
Sette famiglie, sette sovrani, sei città: questa è l’Italia del XV secolo, dilaniata da guerre, intrighi e tradimenti, governata da signori talvolta lungimiranti, ma molto spesso assetati di potere e dall’indole sanguinaria. A Milano, Filippo Maria, l’ultimo dei Visconti, in assenza di figli maschi cerca di garantire la propria discendenza dando in sposa la giovanissima figlia a Francesco Sforza, promettente uomo d’arme. Intanto trama contro il nemico giurato, Venezia, tentando di corromperne il capitano generale, il conte di Carmagnola. Ma i Condulmer non temono gli attacchi: smascherano il complotto e riescono a imporre sul soglio di Pietro proprio un veneziano, che diverrà papa con il nome di Eugenio IV. Tuttavia il duca milanese troverà alleati anche a Roma: sono i rappresentanti della famiglia Colonna, ostili al papa che viene da Venezia e decisi a cacciarlo dalla città. Solo l’aiuto dei Medici riesce a scongiurare la morte del pontefice, costretto però a un esilio forzato a Firenze. E mentre nel sud dell’Italia si fa sempre più cruenta la guerra tra angioini e aragonesi, il destino della penisola italica è sempre più avvolto nell’incertezza…

Non guardarmi così, scritto da Roni Loren, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 07/10/19.
Sono passati dodici anni dalla mattina in cui tutto è cambiato per i ragazzi dell’ultimo anno al liceo di Long Acre. I pochi superstiti sono stati soprannominati dalla stampa “i sopravvissuti”. Liv Arias non avrebbe mai pensato di fare ritorno a Long Acre dopo quello che era successo. Ma quando i produttori le chiedono di partecipare a un documentario su quegli eventi, Liv non riesce a dire di no. E così parte per il luogo in cui hanno sede tutti i suoi incubi, terrorizzata all’idea di rivivere quei ricordi. Anche gli altri “sopravvissuti” sono tornati. E tra loro c’è Finn Dorsey, il primo amore di Liv. Scoprire di provare ancora un’attrazione bruciante per lui non era previsto. Anche se Finn è molto diverso dall’affascinante giocatore di football di un tempo: la sua faccia si è indurita e nei suoi occhi verdi non c’è più la minima traccia di innocenza. Ritrovarsi sempre più vicini significa riaprire vecchie ferite, ma forse fidarsi l’uno dell’altra è l’unico modo per recuperare il coraggio di vivere.

Ti regalo le stelle, scritto da Jojo Moyes, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 08/10/19.
1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. Ispirato a una storia vera, “Ti regalo le stelle” è una dichiarazione d’amore per la lettura e i libri.

La giostra delle anime, scritto da Francesca Barra e Claudio Santamaria, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 08/10/19.
Nella Lucania aspra e selvaggia, alle pendici del cratere del Vulture, una donna dà alla luce due bambine, e muore poco dopo. E la terra, che durante il parto trema fin quasi a risvegliare il vulcano addormentato, a nutrire le piccole e a tenerle in vita, trasmettendo loro un’ancestrale conoscenza segreta, la capacità di vibrare in risonanza con energie profonde e misteriose. Ma sin dall’inizio, per Eva e Anna, questo dono porta con sé l’ombra della maledizione: le bambine finiscono in orfanotrofio, dove sono costrette a vivere indicibili orrori e sono additate come streghe dalle suore per via dei loro capelli, lunghi e rossi come fiamme. Nell’aspetto Eva e Anna sono identiche, ma in realtà sono molto diverse, come il fuoco e l’acqua: tanto Eva è ribelle e istintiva, quanto Anna è mite e remissiva. Il loro potere si orienterà di conseguenza: Anna diventerà una guaritrice al servizio di chi soffre ed Eva una sensitiva capace di comunicare con le anime dei morti ma anche di scatenare distruzione. Il destino le separerà e le porterà a percorrere strade differenti, mettendo a dura prova il legame che le unisce. A Matera, molti anni più tardi, l’adolescente Angelica, nipote di Eva cresciuta però da Anna, è vittima di bullismo da parte dei compagni di scuola. Sensibilissima ma timida e introversa, è la preda perfetta della ferocia dei coetanei, che la chiamano “la svitata”. Quando Angelica scopre di avere gli stessi poteri della nonna, da cui ha ereditato anche i capelli rossi, finisce nel vortice di un gioco mortale. Riuscirà a sottrarsi al destino e a far convivere in sé la potenza distruttiva del fuoco e la forza di guarigione dell’acqua? Con questo romanzo a quattro mani ambientato in una terra seducente e piena di segreti ancora da svelare, la scrittrice e giornalista Francesca Barra e l’attore e regista Claudio Santamaria ci consegnano una storia di sortilegi e solitudini che ci conduce nel cuore pulsante del mistero più grande di tutti: l’amore, l’unica magia che può davvero salvarci.

Tu, ma per sempre, scritto da Roberto Emanuelli, pubblicato da DeA Planeta, genere narrativa, data uscita 08/10/19.
Lorenzo e Marzia sono amici da poco, uniti dalla musica, quella che lui suona da sempre, per passione e per mettere insieme uno stipendio, e che per lei fa parte del regalo di compleanno che sta preparando per Riccardo, l’amore della sua vita. Hanno storie diverse, Lorenzo e Marzia: lui ha trentasette anni, è nato in una periferia popolare ma vive in un palazzo elegante del centro di Roma, con la sua bellissima moglie Ginevra e una splendida bambina di tre anni e mezzo, per la quale farebbe qualunque cosa; Marzia di anni ne ha diciotto, si è appena trasferita con la famiglia alla Garbatella, trovando nuove compagne con cui condividere le emozioni più forti, compresa la paura per l’esame di maturità. Rompendo ogni schema e con la tenerezza dirompente delle vere amicizie, loro e un gruppo fantastico di persone pronte in ogni momento ad aiutarle affronteranno un’estate destinata a cambiare tutto, attraverso cadute dolorose, altalene di dubbi, errori inattesi e momenti di irrefrenabile gioia. Con la voglia di credere nell’amore, sempre, a qualunque costo, e di urlare al mondo la magia di un bacio, la poesia di un sorriso, la bellezza dei propri sogni.

1849. I guerrieri della libertà, scritto da Valerio Evangelisti, pubblicato da Mondadori, genere romanzo storico, data uscita 08/10/19.
Pochi lo sanno, ma nell’autunno del 1848 giovani in ogni parte d’Italia lasciarono lavoro e famiglie e si misero in marcia, destinazione Roma. Andavano a difendere l’insurrezione popolare che da lì a pochi mesi avrebbe visto nascere la Repubblica Romana, crocevia di idee democratiche e diritti civili quasi impensabili per la società del tempo. La quotidianità di quella manciata di mesi fu però molto lontana dalla retorica con cui certa Storiografia oggi li restituisce. Le strade in cui si batterono Mazzini, Garibaldi e Mameli erano ingombre di spazzatura e povertà, e con l’arrivo dei volontari si gonfiarono di grandi afflati e ancor più gratuiti assassini. A cavalcare la rivolta ci furono in pari misura eroi e banditi, visionari e faccendieri, gente di pistola, di mano e di coltello ma anche tante persone semplici, sprovveduti idealisti che rischiarono la vita inconsapevoli del ruolo che stavano avendo nella storia. Proprio come Folco, immaginario panettiere che arriva a Roma alla vigilia dei tumulti e diventa testimone di ogni più turpe nefandezza l’uomo sia capace ma anche di ogni suo più elevato slancio. E così, mentre fuori dalla città tuonano i cannoni della restaurazione, e il passato cerca di soffocare il presente per disinnescare il futuro, Folco si rende conto che, pur non capendo fino in fondo quel che succede intorno a lui, respira un’aria nuova, la sensazione, mai provata, di fare parte di qualcosa di pulito… Valerio Evangelisti, autore della saga di “Eymerich”, riscopre una pagina essenziale e colpevolmente dimenticata della nostra storia in un romanzo lontano sia dall’apologetica che da un’inutile demistificazione, il racconto di giorni di sangue e speranze, dove la notte che calò sui sogni di grande cambiamento non poteva già allora nascondere l’avvenire pieno di sole che attendeva oltre l’orizzonte.

Assolutamente musica, scritto da Haruki Murakami e Seiji Ozawa, pubblicato da Einaudi, genere saggistica, data uscita 08/10/19.
Il ritmo è una successione di forme di movimento, di suoni e di pause, di luce e di buio, di frenesia e di quiete. Il ritmo è un concetto che accomuna i libri e la musica: i romanzi piu belli ne hanno sempre uno, e leggerli è piacevole quanto ascoltare una canzone a occhi chiusi. «Se in un testo non c’è ritmo, nessuno lo leggerà», afferma Murakami Haruki, che ha imparato a scrivere ascoltando musica. La sua passione è nota a tutti i lettori: non solo i suoi romanzi sono percorsi da una costante colonna sonora formata dalle canzoni che ascoltano i personaggi, o in cui si imbattono per caso, ma l’autore giapponese ha anche gestito un jazz club a Tokyo, il famoso Peter Cat. E può vantare un amico d’eccezione: il grande maestro Ozawa Seiji, che ha diretto le orchestre piu importanti del mondo, tra cui la Boston Symphony Orchestra per ventinove anni, dal 1973 al 2002. Uniti da una sincera amicizia e spinti dal profondo amore per la musica, l’appassionato e il professionista hanno deciso di scrivere insieme “Assolutamente musica”: sei conversazioni e quattro interludi che spaziano da Beethoven ai collezionisti maniacali di dischi, da Brahms al rapporto tra musica e scrittura, da Mahler al blues, fino alla formazione dei giovani musicisti piu talentuosi. Murakami e Ozawa ci raccontano la loro passione attraverso questa insolita guida all’ascolto, capace di farci rivivere l’armonia di un pomeriggio tra amici che parlano di ricordi. E capace di farci emozionare.

Il segreto di Mathilda. Le signore di Löwenhof, scritto da Corina Bomann, pubblicato da Giunti, genere narrativa, data uscita 09/10/19.
Svezia, 1931. La giovane Mathilda ha appena perso sua madre, quando all’improvviso compare sulla sua porta l’affascinante Agneta, signora di Löwenhof, con un annuncio inaspettato: da oggi sarà la sua tutrice e Mathilda dovrà seguirla nella sontuosa tenuta. Il fasto del palazzo e la vastità delle terre circostanti intimidiscono la giovane, soprattutto quando i figli di Agneta le fanno chiaramente capire che non la considerano al loro pari. Ma perché la signora tace sul misterioso legame che le unisce? Proprio mentre Mathilda tenta di scoprire la verità sulle proprie origini, una nuova guerra torna a minacciare l’Europa, sconvolgendo per sempre le esistenze degli abitanti di Löwenhof…

La furia della marea. La saga di Poldark, scritto da Winston Graham, pubblicato da Sonzogno, genere romanzo storico, data uscita 10/10/19.
Il Diciottesimo secolo volge al termine. Ross Poldark è diventato membro del parlamento, eletto nel distretto di Truro in competizione proprio con il suo antico rivale, George Warleggan. Divide il proprio tempo tra Londra e la Cornovaglia, mentre il suo cuore è turbato dai sentimenti che prova per la moglie Demelza: le crisi passate hanno lasciato ferite amare, eppure il desiderio di riconciliarsi è ancora vivo in entrambi. Il loro amore complicato sarà presto messo a dura prova da un nuovo corteggiatore della donna, un libertino senza scrupoli che Ross non esiterà a sfidare a duello. Intorno a loro, anche gli altri personaggi vanno incontro al proprio destino. L’infelice matrimonio di Morwenna con il turpe reverendo Osborne e la sua relazione adulterina con Drake subiscono improvvisamente una svolta. Così come alcune tragiche novità sono in vista per Elizabeth, tormentata dalla gelosia di George, convinto che il loro figlio sia in realtà di Ross. E intanto – mentre le passioni umane, nel piccolo paesino di Nampara, si agitano come il mare tempestoso della Manica – nuove generazioni si affacciano alla vita e nuovi intrecci contribuiscono ad arricchire, con forze fresche, la saga di Poldark.

Lontano dagli occhi, scritto da Paolo Di Paolo, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 10/10/19.
Tre storie diverse, la stessa città – Roma, all’inizio degli anni Ottanta – e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così come sono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Luciana lavora in un giornale che sta per chiudere. Corre, è sempre in ritardo, l’uomo che ama è lontano, lei lo chiama l’Irlandese per via dei capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, va alle superiori ed è convinta che da grande farà la psicologa. Appena si è accorta di essere incinta, ha smesso di parlare con Ermes, il ragazzo con cui è stata per qualche mese e che adesso fa l’indifferente, ma forse è solo una maschera. Cecilia vive fra una casa occupata e la strada, porta un caschetto rosa e tiene al guinzaglio un cane. Una sera torna da Gaetano, alla tavola calda in cui lavora: non vuole nulla da lui, se non un ultimo favore. A osservarli c’è lo sguardo partecipe di un io che li segue nel tempo cruciale della trasformazione. Un giro di pochi mesi, una primavera che diventa estate. Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arriva e qualcosa si svela. “Lontano dagli occhi” è una dichiarazione d’amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l’incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo. Una storia sul peso delle radici, su come diventiamo noi stessi.

L’uomo di carta, scritto da Sharon Bolton, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 10/10/19.
Durante il giorno più caldo dell’anno l’assistente commissario Florence Lovelady partecipa al funerale di Larry Glassbrook, un condannato per omicidio, al cui arresto contribuì tanti anni prima. Larry seppelliva le sue vittime, ancora vive, all’interno di bare che lui stesso costruiva. Accanto ai corpi lasciava delle statuette in argilla: l’agghiacciante firma di una mente folle. Sono passati decenni da quando l’ultima vittima, una ragazzina di quindici anni, è stata salvata. La giovane Lovelady risolse quel complicatissimo caso, segnando con ciò l’inizio della propria brillante carriera. Ma Florence non è mai riuscita a dimenticare quella storia: i fantasmi del passato continuano a tormentarla. Le sue paure sembrano diventare reali quando, ritrovandosi nella vecchia casa del serial killer, deve fare i conti con una scoperta scioccante… C’è un imitatore? O l’assassino è ancora in circolazione?

Sotto un cielo sempre azzurro, scritto da Andrea Vitali, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 14/10/19.
La fortuna di Mattia si chiama Zaccaria. È suo nonno. Un tipo alto, magro, con i baffi e un vocione che fa tremare i vetri alle finestre. Da quando è venuto a vivere in casa del nipote, dividendo con lui la camera da letto perché altro posto non c’è, le cose sono cambiate da così a così. Per Mattia la noiosa vita di figlio unico è come se avesse ingranato la quarta e via nei boschi a imparare i versi degli uccelli e il modo che usano gli alberi per comunicare fra di loro, a cercare castagne o a raccogliere ciliegie arrampicati sui rami. E la sera, aspettando di addormentarsi, il suono della voce del nonno che racconta storie incredibili di luoghi e persone mai sentiti prima. Un paradiso! con un sacco di verde intorno e un cielo sempre azzurro. Una mattina, però, quando si sveglia, Zaccaria non sembra più lo stesso. È serio, nervoso, e non si capisce di cosa stia parlando. La diagnosi del medico non lascia dubbi: non si può più tenerlo lì. E per Mattia il mondo intero sembra crollare di colpo. Possibile che il nonno sia così grave e non si tratti invece di uno dei suoi scherzi? Oppure è entrato in una realtà tutta nuova che si apre solo davanti agli occhi di chi la sa vedere?
Con Sotto un cielo sempre azzurro Andrea Vitali ci porta nel luogo più intimo della sua fantasia. Ammicca, invitandoci a seguirlo dietro cancelli invisibili ma che cigolano davvero, in quello spazio della nostra mente in cui conserviamo la parte più vitale di noi stessi ma che spesso crediamo non sia più possibile raggiungere, quando invece non sarebbe così difficile scoprire la meraviglia che ci circonda, soprattutto in ciò che chiamiamo follia solo perché abbiamo paura di guardare il vero nascosto in ogni cosa.

I love shopping a Natale, scritto da Sophie Kinsella, pubblicato da mondadori, genere narrativa rosa e Chick Lit, data uscita 15/10/19.
Becky Bloomwood adora il Natale. Il rito è identico ogni anno: l’invito a casa dei suoi genitori, le canzoni tradizionali ripetute fino allo sfinimento, la mamma che finge di aver fatto lei il pudding e i vicini di casa che puntualmente si ripresentano con i loro orrendi maglioni a tema per bere insieme un bicchiere di sherry.
Ma stavolta lo scenario cambia: i genitori di Becky si sono temporaneamente trasferiti a Shoreditch, il quartiere londinese più modaiolo del momento, e le chiedono di organizzare il Natale a casa sua. In fondo qual è il problema? Sarà sicuramente in grado di farlo, figuriamoci!
Ora Becky vive in campagna con Luke e la piccola Minnie, vicino alla sua amica Suze, e lavora nel negozio annesso alla sua splendida e antica residenza di famiglia.
Anche se non rinuncia alle scorribande nei negozi londinesi, lo shopping online è la sua nuova frontiera e sapere di poter fare acquisti da casa in ogni momento, semplicemente con un clic, è per lei molto rassicurante. Poco importa se deve procurarsi un tacchino vegano per la sorella Jess, se vuole a ogni costo trovare regali personalizzati per tutti o se il vestito che ha scelto le è troppo stretto: Becky coglie questa occasione come una vera e propria missione.
Dal 2000, anno in cui è uscito il primo I love shopping, a oggi il modo di fare acquisti è molto cambiato: la rete è entrata prepotentemente nella nostra vita e in questo romanzo Sophie Kinsella, da acuta osservatrice quale è, ha saputo cogliere i nuovi tic e comportamenti di tutti noi attraverso il racconto delle situazioni esilaranti e spesso paradossali in cui Becky puntualmente si ritrova. Perché la sua massima soddisfazione è guardare quanto ha risparmiato approfittando di sconti più o meno reali, e mai una volta quanto ha speso

Fantasmi del mercato delle ombre. Shadowhunters, scritto da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link e Robin Wasserman, pubblicato da Mondadori, genere fantasy e racconti, data uscita 15/10/19.
Il Mercato delle Ombre è un luogo speciale, dove si possono incontrare fate, licantropi, stregoni e vampiri. Un luogo dove si vendono oggetti magici, si stringono patti oscuri e si sussurrano segreti che nessuno deve conoscere. Tra tutte le creature che qui si muovono, ce n’è una in particolare che, nell’arco di due secoli, lo ha visitato spesso. Si tratta di Fratello Zaccaria, che, come Fratello Silente, è il custode della legge e delle leggende dei Nephilim, ma che un tempo è stato uno Shadowhunter chiamato Jem Carstairs, e come tale ha vissuto un amore grande, quello per la strega Tessa Gray, l’unica donna della sua vita – di allora e per sempre. Seguendolo tra le pieghe di questo luogo magico, incontreremo insieme a lui personaggi iconici dell’universo Shadowhunters: da Anna Lightwood, alle prese con una storia d’amore impossibile, a Matthew Fairchild, consumato dal senso di colpa per le conseguenze irrimediabili di una sua azione, a Tessa Gray, costretta a operare sotto i bombardamenti nella città in cui vive. Il Mercato delle Ombre è un luogo spaventoso e affascinante al tempo stesso, dove ci si può nascondere facilmente, ma dove, se hai rinunciato al tuo cuore, nessuno può salvarti, nemmeno Fratello Zaccaria.

Macchine mortali. Pianura oscura, scritto da Philip Reeve, pubblicato da Mondadori, genere fantascienza per ragazzi, data uscita 15/10/19.
La Storia ci insegna proprio questo: che la vita va avanti, anche se i singoli individui muoiono e intere civiltà vengono distrutte; che le cose più semplici durano, ripetute in eterno dalle nuove generazioni.
Sono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda.
Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite.
Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…

Bianco, scritto da Bret Easton Ellis, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 15/10/19.
Anche questa volta il protagonista è proprio lui, l’ex-ragazzo prodigio di «Meno di zero», il celebrato autore di «American Psycho», l’ultimo grande cantore del postmodernismo con «Lunar Park». Tra sintesi di memoir, riflessione sociale, reportage, «Bianco» è una critica tanto tagliente quanto spassosa delle piaghe che affliggono il nuovo secolo: prima fra tutte quella chiamata «Bret Easton Ellis». E poi: film osannati solo per il contenuto edificante a prescindere dal loro valore artistico, frange della comunità gay che predicano tolleranza ma puniscono chiunque non si allinei all’ordine stabilito, la «Generation Wuss» con i suoi millennial lagnosi che non riescono ad accettare critiche. Non c’è soggetto, individuale o collettivo, movimento o moda, dal MeToo ai diritti civili, dai razzisti ai radical chic, che passi indenne attraverso le pagine di Ellis. E se le sue non fossero mere provocazioni, ma piuttosto un invito a essere più sinceri, autentici, a pensare con la propria testa senza preoccuparsi costantemente dell’opinione degli altri? Ellis non si accontenta di interpretazioni superficiali solo perché politically correct: «Bianco» è un’indagine senza sconti nel rimosso dello spirito del tempo.

Le leggende della tigre, scritto da Nicolai Lilin, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 15/10/19.
Due giovani uomini attraversano la foresta siberiana per raggiungere un raro esemplare di tigre bianca, e nel cammino vengono travolti da una violenta bufera. Un «bambino di sale» li salva, apparendo dal nulla e conducendoli verso una casa: è la dimora di un vecchio altrettanto misterioso, che li incanta per tutta la notte, fino allo spuntar del sole, narrando storie di spiriti, sciamani, cacciatori e viaggiatori, cercatori d’oro, briganti e pionieri di quelle terre selvagge. I miti della taiga riprendono vita attraverso la sua voce, gli spiriti millenari affollano ancora una volta la foresta, e il soffio della grande tigre Amba anima ogni cosa.

Le mezze verità, scritto da Elizabeth Jane Howard, pubblicato da Fazi, genere narrativa, data uscita 17/10/19.
May Browne-Lacey ha da poco sposato in seconde nozze il Colonnello Herbert; entrambi hanno figli dai precedenti matrimoni e vivono in una casa di singolare bruttezza nelle campagne del Surrey, fortemente voluta dall’uomo e acquistata con l’eredità di May.
Alice, la figlia di Herbert, si sta per sposare, più per fuggire dal padre che per amore. Il Colonnello non piace nemmeno ai due figli di May, Oliver ed Elizabeth: lo considerano un borioso tiranno che si comporta in modo strano e opprime la madre. Oliver, un ventenne brillante e ironico, abita a Londra, non ha un lavoro stabile e vorrebbe tanto sposare una donna ricca che lo mantenga. Elizabeth, la sorella minore, che nutre un complesso di inferiorità nei suoi confronti, è una ragazza ingenua e sentimentale. Quando quest’ultima decide di trasferirsi a casa del fratello per cercare lavoro, May, rimasta sola nel Surrey con Herbert, inizia a pentirsi amaramente di averlo sposato. Intanto Elizabeth trova lavoro e anche l’amore, Oliver cerca la sua ereditiera mentre si fa mantenere dalla sorella, e Alice, incinta e infelice, vorrebbe scappare di nuovo. In questo sottile ritratto di una famiglia in crisi, ognuno deve fare i conti con una mezza verità che lo tormenta; ma la tragedia è dietro l’angolo e quando arriva spazza via quell’aria di non detto che così a lungo ha gravato sui protagonisti.
Attraverso la sua scrittura audace e affascinante, in Le mezze verità Elizabeth Jane Howard trascina il lettore in una commedia dalle sfumature noir che è anche un romanzo sulle molteplici declinazioni dell’amore: l’amore coniugale, quello familiare, quello passionale e quello che proprio amore non è.

Tutti i miei errori, scritto da Dennis Lehane, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 17/10/19.
Tampa, 1943. Mentre il mondo intero è in guerra, la mafia americana sta vivendo la sua epoca d’oro. L’ex boss Joe Coughlin lavora come consigliere per la famiglia mafiosa dei Bartolo: gestisce i loro interessi in Florida, a Bo­ston e a Cuba e fa da intermediario tra la criminalità organizzata e l’alta società, tra morti ammazzati e fruscii di abiti da sera. Negli anni successivi alla tragica scomparsa della moglie, uccisa in un agguato, Joe si è risollevato, si è rifatto una vita insieme al figlio e ora ha tutto: soldi, potere, una nuova e bellissima amante, la garanzia dell’anonimato. Ma il successo non può da solo cancellare una vita di peccati: qualcuno lo vuole morto, e lui avrà poche settimane per capire chi e perché lo ha preso di mira, prima che sia troppo tardi.

La ragazza delle meraviglie, scritto da Lavinia Petti, pubblicato da Longanesi, genere narrativa, data uscita 17/10/19.
Napoli, quartiere Forcella. In una fredda notte d’inverno, una neonata viene abbandonata nella Ruota degli Esposti dell’ospedale dell’Annunziata. Al collo ha una catenina di rame con due misteriosi oggetti, una chiave arrugginita e una moneta antichissima. Adottata da una famiglia di estrazione popolare, Francesca Annunziata, che si fa chiamare Fanny, trascorre nelle campagne del Moiariello che sovrastano la città un’infanzia libera e selvaggia, fatta di avventure solitarie alla scoperta di vecchi ruderi e di notti popolate da sogni inquietanti, forse premonitori, che le valgono l’appellativo di janara, strega. Alla vigilia dei suoi quattordici anni, la ragazza scopre per puro caso la verità sul suo passato. Furiosa per quello che considera un vero e proprio tradimento da parte delle persone più importanti della sua vita, Fanny scappa di casa e trova rifugio in una grotta vicino al mare. Per la prima volta è del tutto sola, e ha con sé soltanto gli oggetti con cui è stata trovata. Nonostante l’impresa le paia impossibile, decide di andare alla ricerca dei suoi veri genitori proprio a partire da quegli enigmatici amuleti. E in questa avventura verrà aiutata e ostacolata da una fantasmagorica galleria di personaggi partoriti dagli anfratti più arcani della città. In una Napoli oscura e segreta di primordiale e inquietante bellezza, dove si venerano antichi dèi, i morti si confondono con i vivi e le leggende sembrano prendere vita, Lavinia Petti intreccia una storia di amore e morte che porterà Fanny alla scoperta delle proprie origini e forse delle origini di un’intera città.

L’ultima intervista, scritto da Nevo Eshkol, pubblicato da Neri Pozza, genere narrativa, data uscita 17/10/19.
Uno scrittore deve rispondere a una serie di domande inviate da un sito web. Di solito le sue risposte a questo tipo di interviste sono misurate, calcolate, caute. Ma questa volta, con il cuore a pezzi e l’intera esistenza sul punto di sgretolarsi, non può dire altro che la verità. La verità nuda e cruda, divertente, triste, scandalosa, politicamente scorretta. Ogni domanda che lo scrittore affronta apre la porta di una stanza nascosta della sua vita. E ciascuna delle sue risposte rivela che al centro di ogni verità c’è una bugia – e viceversa. Dai quesiti più banali, «Ha mai scritto delle storie che non pubblicherebbe mai?», «A volte il confine tra verità e bugia diventa sfumato per lei?», «Come riesce a raccontare dei personaggi femminili, essendo uomo?», a domande di carattere più intimo «Che tipo di bambino era?», fino ad arrivare a interrogativi che portano a vacillare: «Quando è stata l’ultima volta che le hanno spezzato il cuore?», lo scrittore protagonista si troverà ad affrontare, davanti alla schermata di un pc, e dunque senza la possibilità di scorgere in faccia il proprio interlocutore, il proprio abisso personale, quella voragine da cui può salvarsi solo raccontando la verità. L’ultima intervista, il più recente bestseller dell’autore israeliano Eshkol Nevo, è un’intima confessione e, al contempo, un romanzo sorprendente, audace e assolutamente avvincente.

Questione di Costanza, scritto da Alessia Gazzola, pubblicato da Longanesi, genere giallo rosa, data uscita 21/10/19.
“Verona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere. Eppure, eccomi qua. Com’è potuto succedere, proprio a me? Mi chiamo Costanza Macallè e sull’aereo che mi sta portando dalla Sicilia alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola. Con me c’è l’essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una storia complicata. Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno. E questa la durata del contratto con l’istituto di Paleopatologia di Verona, e io – che mi sono specializzata in Anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari – mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra. Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle. In fondo, che ci vuole? E questione di coraggio, è questione di intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.”

La spia corre sul campo, scritto da John Le Carré, pubblicato da Mondadori, genere thriller e spionaggio, data uscita 22/10/19.
Nat, un veterano di 47 anni del Secret Intelligent Service britannico, è tornato a Londra con la moglie Prue, convinto che i suoi anni come agente siano finiti. Ma a causa della crescente minaccia russa, l’agenzia ha un nuovo incarico per lui: prendere in mano il Rifugio, una defunta sottostazione del quartier generale di Londra, con un gruppo improbabile di spie. L’unico elemento brillante della squadra è la giovane Florence, che tiene d’occhio il Dipartimento per la Russia e un potente oligarca ucraino, invischiato in affari poco chiari. Nat non è solamente una spia, ma anche un appassionato giocatore di badminton e da qualche tempo il suo usuale avversario nelle partite del lunedì sera è un giovanotto che ha la metà dei suoi anni: l’introspettivo e solitario Ed Shannon. Ed odia la Brexit, odia Trump e odia il suo lavoro presso un’agenzia di stampa. Ma è proprio lui, tra tutte le persone improbabili, che condurrà Nat, Prue e Florence lungo il sentiero della rabbia politica che si impadronirà di loro. “La spia corre sul campo” è un ritratto agghiacciante del nostro tempo, ora straziante, ora cupamente umoristico.

I cani di strada non ballano, scritto da Arturo Perez-Reverte, pubblicato da Rizzoli, genere giallo, data uscita 22/10/19.
È per via dell’anice sversato nel fiume dalla distilleria che i cani del quartiere si riuniscono, di sera, all’Abbeveratoio di Margot. Oggi, tra un sorso e l’altro, serpeggia nell’aria la preoccupazione. Da parecchi giorni due di loro mancano all’appello: il ridgeback rhodesiano di nome Teo e il levriero russo Boris, detto Il Bello. Gli altri, i loro compagni, hanno intuito che la scomparsa nasconde qualcosa di sinistro e sono all’erta. E uno di loro, un meticcio con lo sguardo segnato dal sangue e dalla fatalità, un ex lottatore sopravvissuto a due anni di combattimenti feroci in un capannone di periferia, decide di cercarli. Il suo nome è Nero. Ha l’anima rappezzata e gli occhi da vecchio, cicatrici sul muso e nella memoria, ma da solo intraprende il viaggio, la sua nuova ricognizione nelle cattiverie della vita.
È indimenticabile questa storia nera che Pérez-Reverte inventa. Una compagnia di personaggi duri e beffardi, sui quali si staglia un meticcio coraggioso e solitario che si muove in un mondo diverso da quello degli umani, dentro il quale valgono soltanto le migliori regole della lealtà e dell’appartenenza. Un mondo che a volte ha clemenza per gli innocenti, e una giustizia per chi è colpevole.

Una gran voglia di vivere, scritto da Fabio Volo, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 22/10/19.
Svegliarsi una mattina e non sapere più se ami ancora la donna che hai vicino, la donna con cui hai costruito una famiglia, una vita. Non sai come sia potuto accadere. Non è stato un evento, una situazione, un tradimento ad allontanarvi. È successo senza esplosione, in silenzio, lentamente, con piccoli, impercettibili passi. Un giorno, guardando l’uno verso l’altra, vi siete trovati ai lati opposti della stanza. Ed è stato difficile perfino crederci.” Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato. Il nuovo libro di Fabio Volo è il racconto di una crisi di coppia e del viaggio, fisico e interiore, per affrontarla. Un romanzo sincero, diretto, che sa fotografare le pieghe e le piccole contraddizioni dei nostri rapporti. Una storia in cui ritrovarsi, emozionarsi e capire se esiste, a un certo punto, un modo nuovo di stare insieme.

Lungo petalo di mare, scritto da Isabel Allende, pubblicato da Feltrinelli, genere romanzo storico, data uscita 24/10/19.
A settant’anni dall’approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, la voce narrativa di Isabel Allende ci accompagna in Spagna, durante l’ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei Paesi Baschi e in Francia, e da lì in Cile, per raccontarci cinquant’anni di storia del suo paese natale. E insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista Roser e il medico Victor, ripercorre l’esistenza di personaggi quali Neruda e Allende, comparse d’eccezione in un libro che fonde la storia con l’immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo Isabel Allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.

Il colibrì, scritto da Sandro Veronesi, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 24/10/19.
Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro… Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali. Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è – come il Pietro Paladini di “Caos Calmo” – un personaggio talmente vivo e palpitante che è destinato a diventare compagno di viaggio nella vita del lettore. E, intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce un mondo intero, una galleria di personaggi indimenticabili, un’architettura romanzesca perfetta come i meccanismi di un orologio, che si muove tra i primi anni ’70 e il nostro futuro prossimo – nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l’Uomo Nuovo.

La verità su Amedeo Consonni, scritto da Francesco Recami, pubblicato da Sellerio, genere giallo, data uscita 24/10/19.
Ritornano in un grande affresco gli inquilini della Casa di ringhiera ognuno alle prese con le sue fissazioni e miserie. Angela Mattioli dopo la dipartita del pensionato Amedeo Consonni, crivellato di colpi sul ballatoio di casa come i lettori di Morte di un ex tappezziere ricorderanno, se ne è andata sulla riviera ligure e lì vive, con il nuovo compagno. Recami sposta la scena a Camogli ma solo per poco perché presto ci ritroviamo nel condominio milanese, e lì tiene le fila di tutti i personaggi della saga, interseca le storie, scombina i giochi, spiazza il lettore fino a ricomporre tutto come in un gioco di prestigio.

Noi contro di voi, scritto da Fredrik Backman, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 29/10/19.
Bjornstad – la città degli orsi – è piccola e sperduta in mezzo ai boschi della Svezia: al centro della vita dura e monotona della comunità c’è la passione per la locale squadra di hockey. Per questo, è davvero un colpo bruttissimo quando il team viene smantellato e i giocatori passano nelle file degli strarivali di Hed. Il club sembra destinato al fallimento, ma grazie alle oscure manovre di un politico abile e senza scrupoli rinasce. Viene ingaggiato un inatteso e sorprendente allenatore, e a mano a mano prende forma una nuova squadra, costruita attorno a giovani promesse come il velocissimo Amat, Benji il lupo solitario e Vidar il piantagrane. E inevitabile che i vecchi legami dentro e fuori dal team si rompano e se ne formino altri, imprevedibili, mentre la rivalità con Hed diventa sempre più aspra. Ma prima che finalmente venga giocata la partita più attesa, quella che vale un’intera stagione, più di un abitante di Bjornstad sarà morto, e la gente di entrambe le città si vedrà costretta a chiedersi se, dopo tutto quello che è successo, il gioco che amano potrà mai tornare a essere qualcosa di semplice e innocente.

La vita gioca con me, scritto da David Grossman, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 29/10/19.
“Tuvia era mio nonno. Vera è mia nonna. Rafael, Rafi, mio padre, e Nina… Nina non c’è. Nina non è qui. E sempre stato questo il suo contributo particolare alla famiglia”, annota Ghili nel suo quaderno. Ma per la festa dei novant’anni di Vera, Nina è tornata; ha preso tre aerei che dall’Artico l’hanno portata al kibbutz, tra l’euforia di sua madre, la rabbia di sua figlia Ghili, e la venerazione immutata di Rafi, l’uomo che ancora, nonostante tutto, quando la vede perde ogni difesa. E questa volta sembra che Nina non abbia intenzione di fuggire via; ha una cosa urgente da comunicare. E una da sapere. Vuole che sua madre le racconti finalmente cosa è successo in Iugoslavia, nella “prima parte” della sua vita, quando, giovane ebrea croata, si è caparbiamente innamorata di Milos, figlio di contadini serbi senza terra. E di quando Milos è stato sbattuto in prigione con l’accusa di essere una spia stalinista. Vuole sapere perché Vera è stata deportata nel campo di rieducazione sull’isola di Goli Otok, abbandonandola all’età di sei anni e mezzo. Di più, Nina suggerisce di partire alla volta del luogo dell’orrore che ha risucchiato Vera per tre anni e che ha segnato il suo destino e poi quello della giovane Ghili. Il viaggio di Vera, Nina, Ghili e Rafi a Goli Otok finisce per trasformarsi in una drammatica resa dei conti e rompe il silenzio, risvegliando sentimenti ed emozioni con la violenza della tempesta che si abbatte sulle scogliere dell’isola. Un viaggio catartico affidato alle riprese di una videocamera, dove memoria e oblio si confondono in un’unica testimonianza imperfetta. Con “La vita gioca con me” David Grossman ci ricorda che scegliere significa escludere e vivere è un continuo, maldestro tentativo di ricomporre.

Elenco novità libri in ordine alfabetico usciti a Ottobre 2019:

1849. I guerrieri della libertà, scritto da Valerio Evangelisti, pubblicato da Mondadori, genere romanzo storico, data uscita 08/10/19.
Assolutamente musica, scritto da Haruki Murakami e Seiji Ozawa, pubblicato da Einaudi, genere saggistica, data uscita 08/10/19.
Bianco, scritto da Bret Easton Ellis, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 15/10/19.
Come stelle portate dal vento. Il mio viaggio tra orizzonti persi e ritrovati, scritto da Guido Marangoni, pubblicato da Sperling & Kupfer, genere narrativa, data uscita 01/10/19.
Fantasmi del mercato delle ombre. Shadowhunters, scritto da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link e Robin Wasserman, pubblicato da Mondadori, genere fantasy e racconti, data uscita 15/10/19.
I cani di strada non ballano, scritto da Arturo Perez-Reverte, pubblicato da Rizzoli, genere giallo, data uscita 22/10/19.
I love shopping a Natale, scritto da Sophie Kinsella, pubblicato da mondadori, genere narrativa rosa e Chick Lit, data uscita 15/10/19.
Il colibrì, scritto da Sandro Veronesi, pubblicato da La nave di Teseo, genere narrativa, data uscita 24/10/19.
Il segreto di Mathilda. Le signore di Löwenhof, scritto da Corina Bomann, pubblicato da Giunti, genere narrativa, data uscita 09/10/19.
Il signore delle maschere, scritto da Patrick Fogli, pubblicato da Mondadori, genere thriller, data uscita 01/10/19.
Il sospetto, scritto da Fiona Barton, pubblicato da Einaudi, genere thriller, data uscita 01/10/19.
Imprevedibili sprazzi di paternità, scritto da Michael Chabon, pubblicato da Rizzoli, genere saggistica, data uscita 01/10/19.
L’assassinio dell’ingegner Adone, scritto da Pierfrancesco Poggi, pubblicato da Solferino, genere giallo e mistery, data uscita 03/10/19.
L’ultima intervista, scritto da Nevo Eshkol, pubblicato da Neri Pozza, genere narrativa, data uscita 17/10/19.
L’ultima vedova, scritto da Karin Slaughter, pubblicato da HarperCollins, genere thriller, data uscita 03/10/19.
L’uomo di carta, scritto da Sharon Bolton, pubblicato da Newton Compton, genere thriller, data uscita 10/10/19.
La città invisibile, scritto da Monika Peetz, pubblicato da Corbaccio, genere fantasy, data uscita 03/10/19.
La furia della marea. La saga di Poldark, scritto da Winston Graham, pubblicato da Sonzogno, genere romanzo storico, data uscita 10/10/19.
La giostra delle anime, scritto da Francesca Barra e Claudio Santamaria, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 08/10/19.
La notte più lunga, scritto da Michael Connelly, pubblicato da Piemme, genere thriller, data uscita 01/10/19.
La palude dei fuochi erranti, scritto da Eraldo Baldini, pubblicato da Rizzoli, genere thriller storico, data uscita 01/10/19.
La ragazza delle meraviglie, scritto da Lavinia Petti, pubblicato da Longanesi, genere narrativa, data uscita 17/10/19.
La spia corre sul campo, scritto da John Le Carré, pubblicato da Mondadori, genere thriller e spionaggio, data uscita 22/10/19.
La verità su Amedeo Consonni, scritto da Francesco Recami, pubblicato da Sellerio, genere giallo, data uscita 24/10/19.
La vita gioca con me, scritto da David Grossman, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 29/10/19.
Le leggende della tigre, scritto da Nicolai Lilin, pubblicato da Einaudi, genere narrativa, data uscita 15/10/19.
Le mezze verità, scritto da Elizabeth Jane Howard, pubblicato da Fazi, genere narrativa, data uscita 17/10/19.
Le sette dinastie. La lotta per il potere nel grande romanzo dell’Italia rinascimentale, scritto da Matteo Strukul, pubblicato da Newton Compton, genere romanzo storico, data uscita 07/10/19.
Lo stato dell’unione. Scene da un matrimonio, scritto da Nick Hornby, pubblicato da Guanda, genere narrativa, data uscita 03/10/19.
Lontano dagli occhi, scritto da Paolo Di Paolo, pubblicato da Feltrinelli, genere narrativa, data uscita 10/10/19.
Lungo petalo di mare, scritto da Isabel Allende, pubblicato da Feltrinelli, genere romanzo storico, data uscita 24/10/19.
Macchine mortali. Pianura oscura, scritto da Philip Reeve, pubblicato da Mondadori, genere fantascienza per ragazzi, data uscita 15/10/19.
Noi contro di voi, scritto da Fredrik Backman, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 29/10/19.
Non guardarmi così, scritto da Roni Loren, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 07/10/19.
Non perdiamoci di vista, scritto da Federica Bosco, pubblicato da Garzanti, genere narrativa rosa, data uscira 07/10/19.
Ogni ragazza perduta, scritto da Megan Miranda, pubblicato da Piemme, genere thriller, data uscita 01/10/19.
Questione di Costanza, scritto da Alessia Gazzola, pubblicato da Longanesi, genere giallo rosa, data uscita 21/10/19.
Questo amore sarà un disastro, scritto da Anna Premoli, pubblicato da Newton Compton, genere narrativa rosa, data uscita 07/10/19.
So che ci rivedremo presto, scritto da Kristin Harmel, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 03/10/19.
Sotto un cielo sempre azzurro, scritto da Andrea Vitali, pubblicato da Garzanti, genere narrativa, data uscita 14/10/19.
Svegliami a mezzanotte, scritto da Fuani Marino, pubblicato da Einaudi, genere narrativa e psicologia, data uscita 01/10/19.
Ti regalo le stelle, scritto da Jojo Moyes, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 08/10/19.
Tu, ma per sempre, scritto da Roberto Emanuelli, pubblicato da DeA Planeta, genere narrativa, data uscita 08/10/19.
Tutti i miei errori, scritto da Dennis Lehane, pubblicato da Longanesi, genere thriller, data uscita 17/10/19.
Una gran voglia di vivere, scritto da Fabio Volo, pubblicato da Mondadori, genere narrativa, data uscita 22/10/19.
Una scala fino al cielo, scritto da John Boyne, pubblicato da Rizzoli, genere narrativa, data uscita 01/10/19.
Una storia privata. La saga dei Morando, scritto da Carla Maria Russo, pubblicato da Piemme, genere narrativa, data uscita 01/10/19.
Una vecchia storia. Nuova versione, scritto da Jonathan Littell, pubblicato da Einaudi, genere narrativa e racconti, data uscita 01/10/19.

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Nick Hornby – Lo stato dell’unione. Scene da un matrimonio (Anteprima) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/nick-hornby-lo-stato-dellunione-scene-da-un-matrimonio-anteprima.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/nick-hornby-lo-stato-dellunione-scene-da-un-matrimonio-anteprima.html#respond Wed, 02 Oct 2019 22:58:38 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48782 Lo stato dell’unione. Scene da un matrimonio è il nuovo romanzo di  Nick Hornby, pubblicato il 3 ottobre 2019, che racconta la vita coniugale al tempo della Brexit in un romanzo conversazione ironico, pungente ma anche profondo: la storia di una crisi… o forse di un grande amore. Tom, critico musicale disoccupato, e Louise, gerontologa, [...]

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Nick Hornby – Lo stato dell’unione

Lo stato dell’unione. Scene da un matrimonio è il nuovo romanzo di  Nick Hornby, pubblicato il 3 ottobre 2019, che racconta la vita coniugale al tempo della Brexit in un romanzo conversazione ironico, pungente ma anche profondo: la storia di una crisi… o forse di un grande amore.

Tom, critico musicale disoccupato, e Louise, gerontologa, sono sposati da anni e pensano di avere costruito una relazione solida, finché un «piccolo sbaglio» non li spinge sull’orlo della rottura. Andare da una consulente matrimoniale sembra essere l’unica soluzione. Prima di ogni seduta, per mettere a fuoco i punti salienti di cui discutere, marito e moglie si incontrano al pub. Ed è proprio qui, al solito tavolo, davanti a una birra e a un bicchiere di vino, che i due sviscerano il loro rapporto in un fitto, divertentissimo dialogo botta e risposta. Fra ardite metafore mediche che vedono il matrimonio come un paziente moribondo, e analogie sportive tra la vita sessuale e le prestazioni di un centometrista, prende forma una domanda capitale: e se il matrimonio fosse come un computer? E se, dopo averlo aperto e smontato per capire come funziona, il risultato fosse una marea di piccoli pezzi impossibili da rimettere insieme?

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Michael Connelly – La notte più lunga (Anteprima) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/michael-connelly-la-notte-piu-lunga-anteprima.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/10/michael-connelly-la-notte-piu-lunga-anteprima.html#respond Mon, 30 Sep 2019 22:33:51 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48749 La notte più lunga un thriller dello scrittore statunitense Michael Connelly, pubblicato l’1 ottobre 2019, con protagonisti i detectivee Harry Bosch e Renée Ballard. «Va bene, Harry. Lavoriamo insieme. Ma a una condizione: possiamo piegare le regole, non infrangerle.» Come a ogni alba, la detective Renée Ballard torna al distretto con addosso tutta la stanchezza della notte. È [...]

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Michael Connelly – La notte più lunga

La notte più lunga un thriller dello scrittore statunitense Michael Connelly, pubblicato l’1 ottobre 2019, con protagonisti i detectivee Harry Bosch e Renée Ballard.

«Va bene, Harry. Lavoriamo insieme.
Ma a una condizione: possiamo piegare le regole, non infrangerle.»

Come a ogni alba, la detective Renée Ballard torna al distretto con addosso tutta la stanchezza della notte. È la sua croce, fin da quando si è scontrata in malo modo con i suoi superiori: essere relegata al turno che va dalle sette di sera alle sette di mattina, quello che i poliziotti chiamano “l’ultimo spettacolo”, e dove se resti troppo a lungo ti appioppano soprannomi come “il Relitto”. Ma stavolta alla stazione di polizia c’è una sorpresa ad aspettarla: uno sconosciuto con i capelli grigi e i baffi, intento a frugare tra i vecchi schedari.
Un intruso che si chiama Harry Bosch. Proprio lui, il detective del LAPD in pensione che adesso si occupa di cold case al distretto di San Fernando. Harry sta indagando sul caso irrisolto della quindicenne Daisy Clayton, una ragazzina scappata di casa e ritrovata morta in un cassonetto. Una giovane vita finita come un sacco di spazzatura. Bosch ha conosciuto la madre della ragazzina, e non riesce ad avere pace sapendo che chi ha fatto del male a Daisy è ancora a piede libero. Non è facile per Renée, la cui natura scontrosa le ha già alienato parecchie amicizie, superare la diffidenza: Harry Bosch l’ha sentito nominare, sì, ma per lei è un perfetto sconosciuto. E comunque, di solito, Renée non si fida degli uomini. Eppure, quando viene a saperne di più sul caso a cui Bosch è tanto interessato, qualcosa in lei si scioglie. Al punto che sarà proprio lei a voler partecipare alle indagini…

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La classifica dei libri più venduti – 30 Settembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-30-settembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-30-settembre-2019.html#respond Sun, 29 Sep 2019 22:17:22 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48545 Buona settimana a tutti! “Quando una persona cara ci dà un libro da leggere, la prima cosa che facciamo è cercarla tra le righe.” (Daniel Pennac)       La classifica dei libri più venduti della settimana ci regala ben 5 novità, anche se avremmo preferito meno quantità e più qualità, con un primo posto sconvolgente. Scopriamola: [...]

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Buona settimana a tutti!

“Quando una persona cara ci dà un libro da leggere, la prima cosa che facciamo è cercarla tra le righe.”
(Daniel Pennac)

 

 

 

La classifica dei libri più venduti della settimana ci regala ben 5 novità, anche se avremmo preferito meno quantità e più qualità, con un primo posto sconvolgente. Scopriamola:

1.
In prima posizione troviamo Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! di Giulia De Lellis e Stella Pulpo.
Quando meno te lo aspetti arriva quella voglia incontrollabile di condividere una storia.
Quella storia. Ho fatto un bel respiro…

 

2.
Stabile in seconda posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

3.
Entra in classifica in terza posizioneTralummescuro. Ballata per un paese al tramonto di Francesco Guccini.
“Radici” è il titolo di uno dei primi album di Francesco Guccini, e radici è la parola che forse più di tutte rappresenta il cuore della sua ispirazione artistica. Radici sono quelle che lo legano a Pàvana – piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia, vera Macondo appenninica ormai viva nel cuore dei lettori – e radici sono quelle che sa rintracciare dentro le parole, giocando con le etimologie fra l’italiano e il dialetto, come da sempre ama fare. Oggi Pàvana è ormai quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più. È in questo silenzio che il narratore evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare. Rinascono così personaggi, mestieri, suoni, speranze: gli artigiani all’opera in paese o lungo il fiume, i primi sguardi scambiati con le ragazze in vacanza, i giochi, gli animali e i frutti della terra, un orizzonte piccolo ma proprio per questo aperto all’infinito della fantasia. Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato. Francesco Guccini non canta più, ma la sua voce si leva di nuovo per noi, alta, forte, piena di poesia, per consegnarci un’opera che è testamento e testimone da raccogliere, in attesa di una nuova aurora del giorno.

4.
Altra novità in quarta posizione il nuovo thriller, Il coltello,  di Jo Nesbø.
Harry Hole è di nuovo a terra. Ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa abita in un buco a Sofies gate. Nell’appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene. La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro.

5.
Anche in quinta posizione una  novità, Come stai? di Valeria Vedovatti.
Gioia ha quindici anni ed è una ragazza allegra e solare. Mai nome fu tanto azzeccato: la gioia sembra proprio l’essenza del suo spirito. Almeno, questo è quello che tutti pensano… Nascosto sotto strati di positività, infatti, esiste un mondo turbolento in cui lei dovrà addentrarsi per diventare grande. Oltre alla scuola, è la ginnastica artistica ad assorbire le sue energie, in equilibrio su un’asse o appesa alle parallele alla ricerca di una vittoria. E poi agli allenamenti c’è Marco: occhi da principe azzurro, fisico scolpito, modi garbati, da lui Gioia aspetta un bacio che continua a non arrivare. Alex, invece, che pratica il parkour e va per la sua strada senza curarsi delle apparenze, vorrebbe conoscerla meglio; ma una come Gioia non dovrebbe dare confidenza a un tipo così “strano”, ci tengono a ricordarle “Le Incredibili”, le sue migliori amiche. Gioia, sballottata tra quello che pensano gli altri, non ha mai risposto con sincerità alla domanda più semplice: come stai? E per farlo dovrà imparare a dare un colore a tutte le emozioni che prova, quelle positive e anche quelle negative, disegnando un meraviglioso arcobaleno che la renderà finalmente se stessa. Valeria Vedovatti regala una storia che si può leggere sia attraverso le parole sia attraverso le foto e interpreta l’idea stessa di racconto per immagini, come un tempo è stato il fotoromanzo e adesso, forse, è Instagram.

6.
Precipita in sesta posizione L’istituto, scritto dal re dell’horror Stephen King.
È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto.

7.
Scende in settima posizione Fiorire d’inverno. La mia storia di Nadia Toffa, che purtroppo ci ha lasciato da poco.
«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» (Nadia)

8.
In ottava posizione troviamo un’altra novità, La mattina dopo di Mario Calabresi.
Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c’è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi. A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l’incidente in cui ha perso l’uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice. Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell’oggi, per ricostruirsi un domani.

9.
Va giù in nona posizione Dodici rose a Settembre, scritto da Maurizio de Giovanni.
Mina Settembre, il nuovo personaggio di Maurizio de Giovanni, è già apparsa in due raccolte di racconti a tema di questa casa editrice e si è fatto già notare, per la sua simpatia e credibilità, per come affronta il suo lavoro a Napoli, in un territorio in cui gli assistenti sociali sono visti come il fumo negli occhi e sono sempre troppo pochi. In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, mentre l’ex marito magistrato porta avanti con assoluta riservatezza un’indagine sull’Assassino delle Rose, un pazzo che ammazza gente senza un criterio dopo avergli fatto trovare in casa o sul posto di lavoro una rosa. Quello che Claudio non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Rossa, come il sangue.

10.
Mio fratello rincorre i dinosauriIn decima posizione ritroviamo Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol, grazie alla trasposizione cinematografia che è nelle sale.
Mi chiamo Giacomo Mazzariol, ho diciotto anni. Vivo in una cittadina del Veneto con i miei genitori, le mie sorelle Chiara e Alice e mio fratello Giovanni. Io sono il secondogenito, Giovanni è il più piccolo; ci togliamo sei anni. Ci sono alcune cose che dovete sapere, di Giovanni. Lui è uno che, se va a prendere il gelato e gli chiedono: “Cono o coppetta?”, risponde: “Cono!”, e se io gli faccio notare che poi il cono non lo mangia dice: “Be’, neanche la coppetta la mangio!” Giovanni è uno che paga, prende il resto e lo butta via con lo scontrino. È uno che ruba il cappello a un barbone e scappa. Che ama i dinosauri e il rosso. Che va al cinema con una compagna di classe, torna a casa e annuncia che si è sposato. Che balla in mezzo alla piazza, da solo, al suono della musica di un artista di strada, e uno dopo l’altro i passanti cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Per lui il tempo è sempre venti minuti, mai più di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle, e se è inverno e non ne trova, porta loro foglie secche. Giovanni sa essere estenuante, logorante. Giovanni ha dodici anni e un sorriso più grande dei suoi occhiali. È molto meno bravo di me in matematica, però è più simpatico. Giovanni ha un cromosoma in più.

I NatiOggi letterari della settimana:

Cecelia Ahern (30 settembre 1981), scrittrice irlandese.
Massimo Gramellini (2 ottobre 1960), giornalista e scrittore italiano.
Luis Sepúlveda (4 ottobre 1949), scrittore, giornalista e attivista cileno naturalizzato francese.
Anne Rice (4 ottobre 1941), scrittrice statunitense, autrice di romanzi gotici, horror e fantasy i cui protagonisti sono vampiri e streghe, il più famoso è certamente Intervista col vampiro.
Charlotte Link (5 ottobre 1963), scrittrice tedesca di romanzi a sfondo storico e di gialli psicologici.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 16 al 22 settembre)

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Gattò Sardo (Gattò de mendula) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/gatto-sardo-gatto-de-mendula.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/gatto-sardo-gatto-de-mendula.html#respond Thu, 26 Sep 2019 14:39:59 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48531 Il Gattò Sardo chiamato anche Catò, molto probalbilmente deriva dalla storpiatura del gateau francese, è un dolce della tradizione sarda, si tratta di un croccante alle mandorle, ma si differenzia per la presenza importante del limone e dal taglio delle mandorle, fatte a fette sottili. E’ un dolce antico che si prepara nelle grandi occasioni, [...]

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Il Gattò Sardo chiamato anche Catò, molto probalbilmente deriva dalla storpiatura del gateau francese, è un dolce della tradizione sarda, si tratta di un croccante alle mandorle, ma si differenzia per la presenza importante del limone e dal taglio delle mandorle, fatte a fette sottili. E’ un dolce antico che si prepara nelle grandi occasioni, anche se oggi si trova tutto l’anno. Può essere presentato sottoforma di sculture, considerate vere opere d’arte, nei matrimoni prende la forma di una torta, o può essere semplicemente servito sopra foglie di limone e solitamente viene accompagnato da vini dolci come il moscato.

La sua notorietà la deve non solo alla sua bontà, ma per essere stato citato nel romanzo “Canne al vento” della scrittrice sarda Grazia Deledda, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nell’anno 1926. Trovate la recensione qui.

“Anche don Predu andava laggiù. Dalla sua bisaccia a fiorami usciva l’odore del gattò che portava in regalo al Rettore suo amico, e il collo violetto di una damigiana di vino.”

Ricetta per il Gattò Sardo:

300 g di mandorle pelate
300 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di miele sardo
1 limone biologico

Per decorare diavolini e perline (facoltativo)

Grattuggiare la scorza di un limone e tenere da parte.
Preparare un piano di lavoro che possa sopportare il calore e cospargetelo di succo di limone.
Tagliare le mandorle a fette sottili e tostarle in forno per circa qualche minuto, dovranno solo asciugare, dopo lasciare raffreddare.

In una pentola antiaderente caramellare lo zucchero con il miele a fuoco basso e mescolare fino al raggiungimento di un colore ambrato.
Unire le mandorle poco alla volta e la scorza grattuggiata del limone, amalgamare bene.
Versare il composto sul piano di lavoro precedentemente cosparso di succo di limone, spremerci sopra altro succo di limone e spianare con l’aiuto della cartaforno e di un mattarello.
Cospargere sopra gli elementi decorativi, diavolini e perline, e tagliarlo a rombi, quando tagliate il composto deve risultare compatto ma ancora morbido, il procedimento deve essere veloce perchè lo zucchero solidifica molto velocemente.

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Grazia Deledda – Canne al vento (Recensione) http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/grazia-deledda-canne-al-vento-recensione.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/grazia-deledda-canne-al-vento-recensione.html#respond Thu, 26 Sep 2019 11:58:52 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48091 Canne al vento, un romanzo scritto da Grazia Deledda, fu pubblicato nel 1913, ebbe molto successo sia da parte della critica che dal pubblico, infatti nel 1926 riceve il Premio Nobel per la Letteratura. Racconta della Sardegna e dei mali secolari dell’isola, della Baronia, di quella nobiltà terriera ormai decaduta, che non sa adattarsi alla [...]

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Canne al vento, un romanzo scritto da Grazia Deledda, fu pubblicato nel 1913, ebbe molto successo sia da parte della critica che dal pubblico, infatti nel 1926 riceve il Premio Nobel per la Letteratura. Racconta della Sardegna e dei mali secolari dell’isola, della Baronia, di quella nobiltà terriera ormai decaduta, che non sa adattarsi alla società che cambia, nella quale hanno buon gioco commercianti e usurai.

“… La luna saliva davanti a lui, e le voci della sera avvertivano l’uomo che la sua giornata era finita. Era il grido cadenzato del cuculo, il zirlio dei grilli precoci, qualche gemito d’uccello; era il sospiro delle canne e la voce sempre più chiara del fiume: ma era soprattutto un soffio, un ansito misterioso che pareva uscire dalla terra stessa; sì, la giornata dell’uomo lavoratore era finita, ma cominciava la vita fantastica dei folletti, delle fate, degli spiriti erranti. I fantasmi degli antichi Baroni scendevano dalle rovine del castello sopra il paese di Galte, su, all’orizzonte …”

Il romanzo è ambientato a Galte, un villaggio sardo, e narra le vicende della famiglia Pintor, di origine nobile, composta, oltre ai genitori, da quattro figlie: Ruth, Ester, Noemi e Lia. Le ragazze sono costrette a sottostare alla volontà di un padre prepotente. Solo Lia si ribella a questa condizione e trasgredisce le regole imposte dal padre “Don Zame”, un uomo cupo e violento, per “prender parte alla festa della vita”. Così fugge dalla Sardegna e va a Civitavecchia. Don Zame impazzisce per il disonore: “Un’ombra di morte gravò sulla casa: mai nel paese era accaduto uno scandalo eguale; mai una fanciulla nobile e beneducata come Lia era fuggita così”. Tenta di inseguire la figlia, ma viene trovato misteriosamente morto sul ponte all’uscita dal paese. Lia si sposa e ha un figlio, Giacinto che, rimasto orfano, si presenta in casa Pintor.

“Ogni volta che se ne allontanava lo guardava così, tenero e melanconico, appunto come un uccello che emigra: sentiva di lasciar lassù la parte migliore di se stesso, la forza che dà la solitudine, il distacco dal mondo; e andando su per lo stradone attraverso la brughiera, i giuncheti, i bassi ontani lungo il fiume, gli sembrava di essere un pellegrino, con la piccola bisaccia di lana sulle spalle e un bastone di sambuco in mano, diretto verso un luogo di penitenza: il mondo.”

Le tre sorelle Pintor, dopo la morte misteriosa di Don Zame, sono costrette a vivere in povertà e l’unico aiuto lo trovano nel loro servo Efix, rassegnate ormai al declino della loro casa e della loro giovinezza. Efix, spera di trovare una soluzione definitiva, sogna il rifiorire della casa e della famiglia e quando arriva la lettera che annuncia l’arrivo di Giacinto in lui si accende una speranza, mentre Noemi non vuole ospitare il nipote, Ester é favorevole al suo arrivo, Ruth teme che Giacinto possa sconvolgere la loro vita. Efix, pieno di sensi di colpa, cerca di stabilire la calma promettendo di occuparsi lui di Giacinto, che si rivela un disastro.

“La vita passa e noi la lasciamo passare come l’acqua del fiume, e solo quando manca ci accorgiamo che manca.”

La metafora delle canne al vento sottolinea la precarietà dell’esistenza umana. “Siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento”.
L’autrice non fa differenza tra personaggi buoni o cattivi, ma li inserisce in un unico insieme, quello umano in balia del vento, unico vero protagonista.  Racconta di un’isola pervasa di antichità e mito, che non è ancora pronta ad affrontare il nuovo che avanza e mescola umanità e tradizioni.
Non amo questo genere di trame e lo stile leggermente enfatico ha rallentato la lettura, risultata malinconica, ma il lettore viene ricompensato da una potenza descrittiva che in alcuni passi è poesia.

Nel libro viene menzionato un dolce tipico della sargegna, il gattò, trovate la ricetta qui.
“Anche don Predu andava laggiù. Dalla sua bisaccia a fiorami usciva l’odore del gattò che portava in regalo al Rettore suo amico, e il collo violetto di una damigiana di vino.”

Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l’argine primitivo da lui stesso costruito un po’ per volta a furia d’anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume: e al cader della sera contemplava la sua opera dall’alto, seduto davanti alla capanna sotto il ciglione glauco di canne a mezza costa sulla bianca Collina dei Colombi.
Eccolo tutto ai suoi piedi, silenzioso e qua e là scintillante d’acque nel crepuscolo, il poderetto che Efix considerava più suo che delle sue padrone: trent’anni di possesso e di lavoro lo han fatto ben suo, e le siepi di fichi d’India che lo chiudono dall’alto in basso come due muri grigi serpeggianti di scaglione in scaglione dalla collina al fiume, gli sembrano i confini del mondo.
Il servo non guardava al di là del poderetto anche perché i terreni da una parte e dall’altra erano un tempo appartenuti alle sue padrone: perché ricordare il passato?
Rimpianto inutile. Meglio pensare all’avvenire e sperare nell’aiuto di Dio.
E Dio prometteva una buona annata, o per lo meno faceva ricoprir di fiori tutti i mandorli e i peschi della valle; e questa, fra due file di colline bianche, con lontananze cerule di monti ad occidente e di mare ad oriente, coperta di vegetazione primaverile, d’acque, di macchie, di fiori, dava l’idea di una culla gonfia di veli verdi, di nastri azzurri, col mormorìo del fiume monotono come quello di un bambino che s’addormentava.
Ma le giornate eran già troppo calde ed Efix pensava anche alle piogge torrenziali che gonfiano il fiume senz’argini e lo fanno balzare come un mostro e distruggere ogni cosa: sperare, sì, ma non fidarsi anche; star vigili come le canne sopra il ciglione che ad ogni soffio di vento si battono l’una all’altra le foglie come per avvertirsi del pericolo.
Per questo aveva lavorato tutto il giorno e adesso, in attesa della notte, mentre per non perder tempo intesseva una stuoia di giunchi, pregava perché Dio rendesse valido il suo lavoro. Che cosa è un piccolo argine se Dio non lo rende, col suo volere, formidabile come una montagna? …

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James Patterson – Qualcosa di personale http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/james-patterson-qualcosa-di-personale.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/james-patterson-qualcosa-di-personale.html#respond Tue, 24 Sep 2019 12:47:00 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48863 Qualcosa di personale è un thriller di James Patterson, pubblicato il 24 settembre 2019 da Longanesi, un altro capitolo della saga di Alex Cross, i cui casi più difficili sono sempre quelli che coinvolgono le persone a lui care. Dopo più di trent’anni, Cross torna a Starks­ville, la sua città natale nel North Carolina. Ma [...]

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James Patterson – Qualcosa di personale

Qualcosa di personale è un thriller di James Patterson, pubblicato il 24 settembre 2019 da Longanesi, un altro capitolo della saga di Alex Cross, i cui casi più difficili sono sempre quelli che coinvolgono le persone a lui care. Dopo più di trent’anni, Cross torna a Starks­ville, la sua città natale nel North Carolina. Ma quella che dovrebbe essere una vacanza si trasforma in un incubo.

“Quando vidi il cartello che indicava che mancavano quindici chilometri a Starksville, North Carolina, mi calò addosso un’oppressione che mi accorciò il respiro e mi fece venire la tachicardia.”

Il cugino di Alex Cross, Stefan, è coinvolto in un crimine terribile: insegnante di educazione fisica, è accusato di aver seviziato e ucciso uno studente, Rashawn Turnbull. Lui si proclama innocente, ma le prove sono schiaccianti. A peggiorare le cose si aggiunge la dichiarazione di un’altra studentessa di Stefan, che lo accusa di stupro.
Mentre cerca di dimostrare l’innocenza di suo cugino in una città ancora molto ostile ai neri, dove tutte le autorità sembrano essere corrotte, Cross scopre un segreto di famiglia che lo costringe a mettere in discussione ogni sua convinzione.
Inseguendo il fantasma di una persona che credeva morta ormai da tempo, il detective rimane coinvolto in un caso per il quale la polizia sembra non trovare soluzione: un’orribile serie di omicidi nell’alta società locale.
Dovrà quindi seguire le tracce di un brutale assassino, cercando allo stesso tempo la verità sul proprio passato, ma le risposte potrebbero essere drammatiche…

“Passammo fra un campo di granoturco alla nostra destra e un vivaio di pini sulla sinistra.
Riconobbi quel luogo dai recessi della memoria e mi venne l’angoscia. Sapevo che in fondo al campo di granoturco avrei trovato un cartello che mi dava il benvenuto in un paese in cui avevo sofferto molto e che avevo fatto di tutto per dimenticare.”

1
Coco lasciò il cadavere nella vasca ed entrò nell’enorme cabina armadio in mutandine nere di seta, guanti neri lunghi fino al gomito e stop. Con occhio esperto passò velocemente in rassegna la sezione dedicata al casual senza trovare niente di suo gusto.
Il suo interesse gravitava sulle creazioni di alta moda, gli eleganti vestiti da sera, lo stile e la seduzione. Con occhio allenato e mano sensibile nonostante i guanti, esaminò un abito senza spalline grigio topo di Christian Dior e un vestito di Gucci dalla vertiginosa scollatura sulla schiena.
Li trovò di buon taglio, ma riscontrò alcune imprecisioni nelle cuciture, eseguite con troppa sciatteria per essere capi da diecimila dollari e più. Anche al top di gamma le sarte non erano più quelle di una volta. La maestria di un tempo era perduta. Era un peccato, una vergogna. Uno scandalo, l’avrebbe definito la buonanima di sua madre.
Ciononostante, i due vestiti finirono nella borsa portabiti in vista di un futuro utilizzo.
Coco spostò altri indumenti in cerca di qualcosa in grado di colpire lo sguardo, di suscitare un’emozione profonda, di indurre a esclamare: «Sì, era questo il mio sogno, la mia fantasia! Questa è la donna che sarò stasera!»
La ricerca di Coco si concluse con un abitino Elie Saab taglia quarantadue: perfetto. Color indaco, in seta pura, smanicato, profonda scollatura davanti e dietro, stupendamente rétro. Doveva essere anni Cinquanta, o Sessanta, e sembrava uscito da Mad Men.
Date carta bianca al vostro personal shopper!
Coco rise fra sé, benché non ci fosse nulla da ridere nell’abitino che aveva in mano. Era un capo da leggenda, di quelli capaci di lasciare a bocca aperta un intero ristorante con tre stelle Michelin o una sala da ballo affollata di vip, quel raro tipo di creazione sartoriale in grado di attirare lo sguardo di ogni uomo e l’invidia di ogni donna nel raggio di almeno cento metri.
Coco lo tolse dalla gruccia e andò ad ammirarsi davanti allo specchio in fondo alla cabina armadio. Si compiacque della propria snellezza, dell’alta statura, della postura regale da ballerina e del viso da top model, grandi occhi nocciola e pelle perfetta. Seno piccolo, fianchi stretti… Perché la vita era stata così crudele con Coco? Avrebbe potuto sfilare sulle più prestigiose passerelle a Parigi e Milano…
Con un moto di stizza, Coco guardò quella parte di sé che le impediva di realizzare il suo sogno e diventare una top model. Nonostante le fasce sotto le mutandine nere, infatti, non c’erano dubbi sul fatto che Coco era un uomo.

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Premio NebbiaGialla 2019: il vincitore http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/premio-nebbiagialla-2019-il-vincitore.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/premio-nebbiagialla-2019-il-vincitore.html#respond Mon, 23 Sep 2019 13:01:26 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48503 Il Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca è il concorso letterario che si svolge ogni anno nell’ambito del Suzzara Noir Festival, ideato dallo scrittore Paolo Roversi, nasce dalla passione per questo genere letterario, ma anche per la letteratura in generale. Il vincitore di questa decima edizione, decretato il 21 settembre, da una giuria popolare composta da 50 lettori, è [...]

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Il Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca è il concorso letterario che si svolge ogni anno nell’ambito del Suzzara Noir Festival, ideato dallo scrittore Paolo Roversi, nasce dalla passione per questo genere letterario, ma anche per la letteratura in generale.
Il vincitore di questa decima edizione, decretato il 21 settembre, da una giuria popolare composta da 50 lettori, è Antonio Paolacci e Paola Ronco con Nuvole barocche (Piemme), a quali è stata assegnata un’opera realizzata dall’artista Alessandra Sarritztu.

Nuvole barocche di Antonio Paolacci e Paola Ronco (Piemme, 21 voti).
È sabato mattina e Genova si sta risvegliando da una notte di tempesta gelida. La pioggia ha smesso di cadere e il vento che soffia da est inizia a diradare le nubi lasciando intravedere i colori dell’aurora. Ma non è il cielo ad attirare l’attenzione di un uomo in tenuta da jogging, quanto piuttosto un cumulo di stracci che giace sulla passeggiata a qualche decina di metri da lui. Mezz’ora dopo, il Porto Antico è invaso da poliziotti e agenti della Scientifica. Il ragazzo è riverso a terra, il volto tumefatto, indosso un cappotto rosa shocking con cui, la sera prima, non era passato inosservato alla festa che si teneva lì vicino a sostegno delle unioni civili. Si tratta di Andrea Pittaluga, studente universitario della Genova bene e nipote di un famoso architetto. Quando arriva sul posto in sella alla sua Guzzi, il vicequestore aggiunto Paolo Nigra ha già detto addio alla sua giornata di riposo e messo su la proverbiale faccia da poker che lo rende imperscrutabile anche ai suoi più stretti collaboratori. Quarant’anni, gay dichiarato, nel constatare il feroce accanimento sulla vittima Nigra fatica a non pensare a un’aggressione omofoba. Negli ultimi tempi non sono mancati episodi preoccupanti, da questo punto di vista. I primi sospettati, però, hanno un alibi e la polizia arranca nel tentativo di trovare altre piste. Nigra è a mani vuote, una condizione che non gli dà pace. Lo sa bene Rocco, il suo compagno, che ne sconta il malumore, sentendosi rinfacciare per l’ennesima volta la scelta di tenere nascosta la loro relazione. Il rischio che, questa volta, la giustizia debba rimanere senza un colpevole è reale. A meno di sospendere il giudizio e accettare il fatto che a dominare il destino degli uomini non sia altro che il caos.

Antonio Paolacci (Maratea, 1974) e Paola Ronco (Torino, 1976) vivono a Genova e sono compagni di vita. Lui è editor e consulente editoriale. Ideatore e direttore di alcune collane di narrativa e saggistica, tiene corsi di scrittura creativa in diverse città italiane. Dal 2014 insegna scrittura creativa alla scuola Officina Letteraria di Genova. Come autore ha scritto: Flemma (Perdisa Pop, 2007 – Morellini Editore, 2015), Salto d’ottava (Perdisa Pop, 2010), Accelerazione di gravità (Senzapatria, 2010), Tanatosi (Perdisa Pop, 2012) e Piano Americano (Morellini, 2017). Lei è stata finalista al Premio Calvino 2006 con A mani alzate. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Corpi estranei (Perdisa Pop), seguito nel 2013 dal romanzo La luce che illumina il mondo (Indiana). Suoi racconti sono apparsi su riviste on line e in varie antologie, tra cui Tutti giù all’inferno (Giulio Perrone, 2006) e Love out (Transeuropa, 2012).

La chiave di tutto di Gino Vignali con (Solferino, 10 voti).
Un senzatetto, un nero, una spogliarellista: una catena di delitti sinistramente logica. Sembra proprio che il killer che nel giro di poche ore ha disseminato Rimini di cadaveri abbia in mente di «fare pulizia». Ma il vice questore Costanza Confalonieri Bonnet, l’investigatrice più bella mai apparsa in una Questura (calendari compresi), non è convinta, la pista ideologica secondo lei non è quella giusta. Altrimenti perché Vagano, misterioso barbone dal sapore felliniano, si sarebbe preso la briga di ingoiare una chiave prima di morire? Quella, di certo, è la chiave di tutto. Ma cosa apre? Affiancata dalla sua squadra di fedelissimi – l’ispettore latinista Orlando Appicciafuoco, l’assai meno intellettuale vice sovrintendente Emerson Leichen Palmer Balducci e la nerd Cecilia Cortellesi, agente scelto – Costanza indaga, nel panorama un po’ magico e un po’ inquietante della riviera romagnola d’inverno.

Gino Vignali è nato a Milano. Il suo nome è da anni legato a quello di Michele Mozzati, un sodalizio nato ai tempi dell’università e che li ha resi celebri come Gino & Michele. Sono tra i fondatori dell’agenda Smemoranda, hanno partecipato alla nascita del cabaret Zelig e ideato l’omonima trasmissione televisiva. In coppia con Michele ha pubblicato numerosi libri, di narrativa e non, tra cui Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano (1991) e Neppure un rigo di cronaca (2000). Dopo i vari libri scritti con Michele, Gino Vignali ha esordito come giallista con la Chiave di tutto.

Stella o croce di Gian Mauro Costa (Sellerio, 9 voti).
A Palermo, in una grande strada del centro, una signora gestisce una bottega di parruccaia. E una donna gentile, bravissima nella sua arte che le ha donato una notorietà cittadina, saldamente affermata in una clientela formata da artisti, donne sotto terapie invasive, travestiti. Ha spesso verso le sue clienti una tenerezza particolare che l’ha fatta considerare da alcune di loro quasi un angelo; copre alopecie con parrucche d’artista, ma le sue cure sono talvolta un balsamo psicologico. Un giorno, questa signora senza un nemico al mondo, viene trovata uccisa, in un modo sanguinosissimo, nella sua bottega sulla via trafficata. Mistero totale. La polizia avvia le indagini: i tanti clienti, possibili stranezze delle loro vite, il mondo del teatro, angoli oscuri nel lavoro. Ma la scarsezza dei risultati spegne l’ingegno investigativo. Per un caso, per una amicizia comune, se ne incuriosisce Angela Mazzola. È una ragazza di periferia. Fa la poliziotta. Semplice agente della Mobile, ma “già ne aveva fatta di strada dal suo quartiere di origine Borgo Nuova”. Da lì, figlia di un panettiere della zona, poteva uscire in molte maniere, ma improbabilmente come “sbirra”. Bella, contenta di sé, solerte negli incarichi che le affidano (mediocri in effetti), non è una inflessibile paladina della giustizia e nemmeno una palestrata supereroina: è solo assetata di tutto quello che la vita può avere in serbo per lei. È questo desiderio, questo istintivo entusiasmo, il motivo che la butta nel caso del “delitto della parruccaia”. La sua è un’indagine privata, “approssimativa e clandestina”, condotta nel tempo libero. Ma la colpisce una polvere di indizi sfuggiti a inquirenti distratti. E sono segnali che la portano alla fine in un mondo dove gli interessi non dovrebbero entrare, e invece entrano e distruggono spietatamente.

Gian Mauro Costa è nato e vive a Palermo, dove lavora. Giornalista de «L’Ora» e adesso della Rai, ha pubblicato con Sellerio Yesterday (2001), Il libro di legno (finalista al Premio Scerbanenco 2010), primo romanzo con protagonista Enzo Baiamonte, cui sono seguiti Festa di piazza (2012) e L’ultima scommessa (2014), e Stella o croce (2018).

I figli del male di Antonio Lanzetta (La Corte Editore, 8 voti).
È ancora notte quando Damiano Valente viene svegliato da una telefonata e in pochi minuti si ritrova sulla scena di un crimine atroce e inspiegabile: davanti ai suoi occhi un uomo con la gola tagliata, riverso in un’auto su una spiaggia vicino Castellacelo. Sporco di sangue e conficcato nella ferita, un biglietto con un messaggio contenente solo due parole: Lui vede. Damiano, lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso ricostruendo i casi di cronaca nera nei suoi libri, aveva promesso di non farsi più coinvolgere, di non scrivere più. Per dimenticare. Per sfuggire a un passato di morte e sangue che invece continua a tormentarlo. Ma gli incubi non sono finiti e lui non può tirarsi indietro. Anche perché il suo amico Flavio viene inghiottito dal buio, mentre cerca di aiutare una paziente della clinica psichiatrica in cui lavora. Quale può essere il collegamento? Per scoprire la verità Damiano dovrà tornare indietro fino al 1950, nel suo Sud profondamente segnato dalla guerra e dal regime fascista. Sono gli anni del giovane Mimì e del suo amore per Teresa. Gli anni del piccolo Tommaso e del pomeriggio in cui ritrova il corpo martoriato di un bambino sulla riva di un fiume. Gli anni in cui tutto ebbe inizio.

Antonio Lanzetta è nato a Salerno, dopo aver iniziato la sua carriera come autore di romanzi fantasy/young adult, vira verso il thriller, prima con il racconto breve Nella Pioggia, finalista del premio Gran Giallo di Cattolica, e poi con Il Buio Dentro, romanzoche gli permette di valicare i confini nazionali, venendo tradotto da Bragelonne, una delle più prestigiose case editrici d’oltralpe, in Francia, Canada e Belgio. Il Buio Dentro viene anche citato dal Sunday Times come uno dei cinque thriller non inglesi migliori del 2017.

Sono stati assegnati i premi per le sezioni riservate agli inediti:

Premio Nebbiagialla RACCONTO INEDITO, in collaborazione col Giallo Mondadori, a Filippo Semplici con La suggeritrice.

Premio Nebbiagialla ROMANZO INEDITO, in collaborazione con Laurana – Calibro 9, a Ciro Pinto con Senza dolore.

Fonte: www.milanonera.com

Leggi l'articolo Premio NebbiaGialla 2019: il vincitore in versione completa su Pausa Caffè.

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La classifica dei libri più venduti – 23 Settembre 2019 http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-23-settembre-2019.html http://www.pausacaffeblog.it/wp/2019/09/la-classifica-dei-libri-piu-venduti-23-settembre-2019.html#respond Sun, 22 Sep 2019 22:57:13 +0000 http://www.pausacaffeblog.it/wp/?p=48488 Buona settimana a tutti! “Ogni libro è un capitale che silenziosamente ci dorme accanto, ma che produce interessi incalcolabili.” (Johann Wolfgang Goethe)       La classifica dei libri più venduti di questa settimana è caratterizzata da tre interessanti nuove entrate. Scopriamola: 1. Entra in classifica direttamente in prima posizione L’istituto, scritto dal re dell’horror Stephen King. È [...]

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Buona settimana a tutti!

“Ogni libro è un capitale che silenziosamente ci dorme accanto, ma che produce interessi incalcolabili.”
(Johann Wolfgang Goethe)

 

 

 

La classifica dei libri più venduti di questa settimana è caratterizzata da tre interessanti nuove entrate. Scopriamola:

1.
Entra in classifica direttamente in prima posizione L’istituto, scritto dal re dell’horror Stephen King.
È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto.

2.
Stabile in seconda posizione I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

3.
Riconferma la terza posizione Dodici rose a Settembre, scritto da Maurizio de Giovanni.
Mina Settembre, il nuovo personaggio di Maurizio de Giovanni, è già apparsa in due raccolte di racconti a tema di questa casa editrice e si è fatto già notare, per la sua simpatia e credibilità, per come affronta il suo lavoro a Napoli, in un territorio in cui gli assistenti sociali sono visti come il fumo negli occhi e sono sempre troppo pochi. In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, mentre l’ex marito magistrato porta avanti con assoluta riservatezza un’indagine sull’Assassino delle Rose, un pazzo che ammazza gente senza un criterio dopo avergli fatto trovare in casa o sul posto di lavoro una rosa. Quello che Claudio non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Rossa, come il sangue.

4.
Scende in quarta posizione Fiorire d’inverno. La mia storia di Nadia Toffa, che purtroppo ci ha lasciato da poco.
«Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta. Per ciascuno di noi l’esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili, e invece poi hanno portato a una rinascita, a un nuovo equilibrio. Penso che ci sia un ordine più saggio che governa il mondo e di cui spesso ignoriamo il senso, la prospettiva. Per questo ho una grande fiducia, mi alzo sempre col sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore.» (Nadia)

5.
Nuova entrata in quinta posizione, I testamenti, scritto da Margaret Atwood.
«Il nostro tempo insieme sta per cominciare, mio lettore. Può darsi che vedrai queste pagine come un fragile scrigno da aprire con la massima cura. Può darsi che le strapperai o le brucerai: con le parole accade spesso». Hai fra le mani un’arma pericolosa, caricata con i segreti di tre donne di Gilead. Stanno rischiando la vita per te. Per tutti noi. Prima di entrare nel loro mondo, forse vorrai armarti anche di questi pensieri: «La conoscenza è potere». «La Storia non si ripete, ma fa rima con sé stessa».
Il racconto dell’Ancella si chiude con la porta del furgone che sbatte sul futuro di Offred. Milioni di lettori si sono chiesti che ne sarà di lei… Libertà, prigione, morte?
L’attesa è finita.
Il nuovo romanzo, I testamenti, riprende la storia quindici anni dopo, con gli esplosivi testamenti di tre narratrici di Gilead.

6.
Altra nuova entrata in quinta posizione, Il grande romanzo dei Vangeli, scritto da Corrado Augias e Giovanni Filoramo.
Se un viaggiatore venuto da molto lontano cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica, che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere della Chiesa e dello Stato, viene processato e condannato a morte. Ma c’è un altro elemento che colpirebbe il nostro ipotetico lettore: la folla di personaggi in cui il protagonista s’imbatte, o da cui è accompagnato, nel corso della sua breve esistenza. Personaggi, racconto, avventure, cioè letteratura. Il nostro ipotetico lettore sarebbe colpito dalla diversità delle reazioni, dall’odio implacabile allo smisurato amore. Noterebbe le turbe, il popolo, una folla indistinta, poveramente vestita, rassegnata o crudele, fatta di pescatori, operai dei campi e delle vigne, pastori, tutti analfabeti, alcuni gravemente malati, tutti fiduciosi nella storia del loro popolo e nell’aiuto costante, in pace e in guerra, del loro Dio. Dallo stupore per questa umanità, dalla meraviglia per queste straordinarie presenze umane, è partito Corrado Augias a colloquio con uno dei maggiori storici del cristianesimo, Giovanni Filoramo. Augias «stringe l’inquadratura» sugli uomini e le donne che appaiono nei Vangeli. Ne esamina le vite narrate dagli evangelisti ma anche i segreti taciuti, le origini o i destini.

7.
In settima posizione ritroviamo lo svizzero Joël Dicker con La verità sul caso Harry Quebert, sicuramente un ritorno dovuto alla messa in onda della serie TV.
Marcus Goldman ha conosciuto la gloria letteraria ma da qualche tempo è in piena crisi di ispirazione; per questo si rivolge a Harry Quebert, il suo anziano professore di letteratura che già anni prima l’aveva salvato da un percorso pericoloso, per chiedergli aiuto. Harry gli offre subito uno spunto narrativo: gli racconta infatti di una ragazza, Nola, con cui oltre trent’anni prima ebbe una storia tormentata (segnata dalla grande differenza d’età), che a un certo punto – era il 1975 – sparì all’improvviso. Pochi giorni dopo essere rientrato a New York, Marcus viene però a sapere che il cadavere della ragazzina è stato ritrovato proprio nel giardino di Harry e che quest’ultimo, accusato dell’omicidio, rischia ora la pena di morte. Ma Marcus non può credere a questa ipotesi e decide di indagare per scoprire la verità e scagionare il suo amico. Trovate la recensione qui.

8.
Mio fratello rincorre i dinosauriIn ottava posizione ritroviamo Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol, grazie alla trasposizione cinematografia che è nelle sale.
Mi chiamo Giacomo Mazzariol, ho diciotto anni. Vivo in una cittadina del Veneto con i miei genitori, le mie sorelle Chiara e Alice e mio fratello Giovanni. Io sono il secondogenito, Giovanni è il più piccolo; ci togliamo sei anni. Ci sono alcune cose che dovete sapere, di Giovanni. Lui è uno che, se va a prendere il gelato e gli chiedono: “Cono o coppetta?”, risponde: “Cono!”, e se io gli faccio notare che poi il cono non lo mangia dice: “Be’, neanche la coppetta la mangio!” Giovanni è uno che paga, prende il resto e lo butta via con lo scontrino. È uno che ruba il cappello a un barbone e scappa. Che ama i dinosauri e il rosso. Che va al cinema con una compagna di classe, torna a casa e annuncia che si è sposato. Che balla in mezzo alla piazza, da solo, al suono della musica di un artista di strada, e uno dopo l’altro i passanti cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Per lui il tempo è sempre venti minuti, mai più di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle, e se è inverno e non ne trova, porta loro foglie secche. Giovanni sa essere estenuante, logorante. Giovanni ha dodici anni e un sorriso più grande dei suoi occhiali. È molto meno bravo di me in matematica, però è più simpatico. Giovanni ha un cromosoma in più.

9.
Precipita in nona posizione Re dei re, scritto da Wilbur Smith e Imogen Robertson.
Il Cairo, 1887. Quando un’ex amante gelosa distrugge la felicità di Penrod Ballantyne e della sua fidanzata Amber Benbrook, il loro sogno di costruire una famiglia svanisce. Decisa a trovare una nuova ragione per cui vivere, Amber parte per il Tigrai con la gemella Saffron e il marito di lei, Ryder Courtney, che ha individuato nelle montagne della zona una ricca vena d’argento. Ci arrivano dopo un viaggio costellato di incidenti e pericoli nel corso del quale rischiano di perdere tutto, ma proprio quando sembra che gli affari inizino a decollare la situazione politica della regione, tra le lotte per la successione al trono d’Etiopia e la politica coloniale dell’Italia, precipita e Ryder si ritrova costretto a negoziare un accordo con Menelik II, il potente re dei re. Intanto Penrod, che ha cercato invano di dimenticare Amber annullandosi nelle fumerie d’oppio della città ed è stato salvato da un vecchio amico, coglie al volo l’opportunità di riscattarsi e torna a lavorare per l’esercito inglese in qualità di agente segreto: l’Italia, sembra, ha delle mire sull’Abissinia, e si mormora che stia progettando un’invasione… Così, mentre le ombre della guerra si addensano minacciose all’orizzonte, Amber e Penrod si ritrovano schierati su fronti opposti. E forse nemmeno il destino potrà riunirli.

10.
Scende in decima posizione M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati, Premio Strega 2019.
Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della “casta” politica, dei moderati, del buonsenso. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei cialtroni, dei delinquenti, degli avventurieri, degli incendiari e anche dei “puri”, che sono i più feroci e i più fessi. Da un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 lui invece è descritto come un uomo «intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale». Lui: Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso e direttore di un piccolo giornale di opposizione, è un personaggio da romanzo. Sarebbe un personaggio da romanzo, se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue la realtà, il corpo dell’Italia, nella storia e nella cronaca, nella tragedia e nella farsa. E infatti la saggistica ha finora dissezionato ogni aspetto della vita di Mussolini. Nessuno però aveva mai trattato la parabola politica, umana, esistenziale di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo in cui d’inventato non c’è assolutamente nulla. Un’opera che ci conduce a rivivere passo per passo il ventennio che ha cambiato per sempre la nostra storia.

I NatiOggi letterari della settimana:

Emma Orczy (23 settembre 1865 – 12 novembre 1947), scrittrice britannica di origine ungherese, famosa per la saga letteraria “La primula rossa”.
Francis Scott Fitzgerald (24 settembre 1896 – 21 dicembre 1940), scrittore statunitense, autore del Il grande Gatsby.
Niccolò Ammaniti (25 settembre 1966), scrittore italiano, vincitore del premio Strega nel 2007.
Federica Bosco (25 settembre 1971), scrittrice e sceneggiatrice italiana.
Carlos Ruiz Zafón (25 settembre 1964), scrittore spagnolo.
Elizabeth Gaskell (29 settembre 1810), scrittrice britannica. Nota soprattutto per il romanzo Nord e Sud.
Miguel de Cervantes Saavedra 29 settembre 1547, scrittore, romanziere, poeta, drammaturgo e militare spagnolo. Noto per essere l’autore del romanzo Don Chisciotte della Mancia.

Fonte IBUK
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 9 al 15 settembre)

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