LatteArt: un cappuccino a regola d’arte

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Il buongiorno si vede dal mattino!

Già è difficile preparare un cappuccino davvero degno di questo nome, per essere perfetto dicono che basti un espresso di ottima qualità e del latte montato e trasformato in una soffice e morbida schiuma, sembra facile!
Negli ultimi anni si è diffusa la mania di creare disegni con la schiuma del latte e l’aiuto di caffè, cacao e cioccolata sulla superficie del cappuccino, abbiamo visto fiori e cuori di ogni genere pronti a metterci di buon umore ed a farci iniziare la giornata con un sorriso.

Latte Art, detta Free Pour, a “schiuma libera”, nel nostro Paese è sempre esistita, il suo inventore ufficiale, l’americano David Schomer, racconta di aver avuto l’idea in un bar di Verona da un barista rimasto sconosciuto, da quell’idea nata negli anni ottanta, Schomer ha prodotto un DVD, un libro, ha fatto corsi per insegnare l’arte e campionati.

Un artista del latte, Yuuichi Ito, una barista che lavora nel ristorante italiano Belcorno a Ichinomiya City, Giappone, ha portato la Latte Art al livello successivo con le sue creazioni incredibili. Invece di lavorare sulla semplice schiuma bianca del cappuccino ha voluto inserire delle note di colore utilizzando coloranti alimentari per portare dare vita ai suoi disegni.

Come fa anche il giapponese Nowtoo Sugi per le opere bevibili che richiamano i manga o i cartoni animati.

Fino ad oggi, però, si erano visti solo disegni piani, ma come è già successo in altri campi come i puzzle, il cinema, il mondo dei video games si stanno evolvendo proiettandosi verso il mondo del 3D, ed anche questa forma di arte sta mutando.
A lanciare la nuova moda è il barista-artista del bar Cafe10g di Osaka in Giappone, Kazuki Yamamoto, che utilizza le tazze di cappuccino come fossero una tela su cui scolpire le proprie opere.

Ma non è finita qui, possiamo anche ottenere dei cappuccini personalizzati con la nostra foto, praticamente si sono inventati una stampante ad inchiostro di cacao, con la quale nemmeno il più talentuoso dei baristi può competere, lil tutto è stato ideato dalla catena Let’s Café di Taiwan.
Una foto al cliente e il gioco è fatto: la macchina usa il caffè come inchiostro per riprodurre l’immagine sulla schiuma della bevanda.

 

Se vi piace il caffè scuro o il cappuccino caldo fumante allora non apprezzerete appieno queste opere bevibili, infatti spesso la schiuma utilizzata deve essere fredda ed unendo pure il tempo per lavoraci su, fa si che il cappuccino che vi trovate davanti sarà pure bellissimo, ma il gusto non è certo quello del nostro italianissimo e buonissimo cappuccino.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

1 commento

  1. Da non credere! Ma è un’arte però creare tutti quei “giochi”. Si, è vero che viene snaturato il senso del nostro buonissimo cappuccino, però …

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