Stefano Benni

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stefano benni1Stefano Benni è uno scrittore, giornalista, sceneggiatore e poeta italiano, nato a Bologna il 12 agosto 1947, i suoi romanzi e racconti contengono mondi e situazioni immaginarie, ma anche una forte satira della società italiana e sono stati tradotti in più di 30 lingue.

“La giustizia è una bella parola quando nasce, ma per strada perde calore e forza, diventa fredda e crudele. La giustizia è come il corallo. Sott’acqua è rosso fuoco, in terra muore e si scolora.”
dal libro Spiriti

Soprannominato “Lupo”, nome che deriva dalla sua infanzia trascorsa nella campagna di Monzunoe che ricompare più volte nell’opera di Benni come il professor “Stephen Lupus” di Stranalandia, o “Lupetto”, protagonista di Saltatempo, per identificare un legame autobiografico tra un personaggio e l’autore.
Ha collaborato con i settimanali L’espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, i mensili Il Mago e Linus, i quotidiani La Repubblica, Il manifesto e Micromedia, da qualche anno pubblica racconti inediti tradotti in arabo sulla rivista Al Doha. Autore televisivo, fu “battutista” di Beppe Grillo agli esordi.
Dal 1998 al 1999 ha diretto la collana editoriale “Ossigeno”.
Ha curato la regia e la sceneggiatura del film “Musica per vecchi animali” (1989) e ha allestito col musicista Paolo Damiani lo spettacolo di poesia e jazz, “Sconcerto” (1998).
È ideatore della “Pluriversità dell’Immaginazione” e dal 1999 cura la consulenza artistica del festival internazionale del jazz “Rumori mediterranei” che si svolge ogni anno a Roccella Jonica.
Nel 2009 ha recitato nel film Sleepless, diretto da Maddalena De Panfilis.
È grande amico dello scrittore francese Daniel Pennac, fu Benni a convincere la casa editrice Feltrinelli a tradurre i primi libri di Pennac in italiano, da allora ciascuno dei due autori è solito presentare i libri dell’altro quando questi vengono pubblicati nei rispettivi Paesi, infatti l’opera Grazie! di Pennac è dedicata a Benni.
Nel 2015 rifiuta il premio Vittorio de Sica, attribuito annualmente ad alte personalità italiane e straniere che si sono distinte nelle arti, protesta contro i tagli alla cultura e alla scuola attuati dal Governo Renzi, sulla sua pagina Facebook ufficiale ha pubblicato una lettera in cui spiega le ragioni del rifiuto.
Il suo sito ufficiale www.stefanobenni.it

“Le cose muoiono: questa è la prima cosa che non puoi cancellare, una volta che l’hai davvero scoperta. Le cose guariscono, le cose ricominciano, le cose tornano. Questa è una cosa bella da tenere in testa, ma non la puoi avere sempre, la speranza fa il gioco del sole nel bosco, sparisce, riappare un attimo, poi di nuovo è ombra e oscuro.”
dal libro Saltatempo

Opere:
1976 – Bar Sport (Racconti)
1977 – La tribù di Moro Seduto (Racconti)
1978 – Non siamo stato noi (Racconti)
1983 – Terra!
1984 – Stranalandia, disegni di Pirro Cuniberti.
1986 – Comici spaventati guerrieri
1987 – Il bar sotto il mare (Racconti)
1990 – Baol. Una tranquilla notte di regime
1992 – La Compagnia dei Celestini
1994 – L’ultima lacrima (Racconti)
1996 – Elianto
1997 – Bar Sport Duemila (Racconti)
1998 – Il più veloce del cosmo (Racconti)
2000 – Spiriti
2001 – Saltatempo
2001 – Dottor Niù. Corsivi diabolici per tragedie evitabili (Racconti)
2003 – Achille piè veloce
2005 – Margherita Dolcevita
2007 – La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria (Racconti)
2008 – Miss Galassia, illustrazioni di Luci Gutiérrez (Racconti)
2009 – Pane e tempesta
2011 – La traccia dell’angelo
2011 – Fen il fenomeno (Racconti)
2011 – Le Beatrici (Racconti)
2012 – Di tutte le ricchezze
2014 – Pantera (Racconti)
2015 – Cari mostri (Racconti)
2016 – La bottiglia magica
2017 – Prendiluna

Raccolte di poesie:
1981 – Prima o poi l’amore arriva
1988 – El Señor Fulci, in Comitato Bir Zeit, Kufia. Matite italiane per la Palestina
1991 – Ballate
1998 – Blues in sedici. Ballata della città dolente

Drammaturgie:
1999 – Teatro
2003 – Teatro 2
2005 – Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk, al pianoforte Umberto Petrin.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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