San Francesco – Il cantico delle creature

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cartoline_animali_057Il 4 ottobre si celebra la Giornata mondiale degli animali, la scelta della data non è casuale, dal momento che cade la ricorrenza di San Francesco d’Assisi, uno dei Santi più popolari e venerati del mondo, Patrono d’Italia, ma soprattutto protettore degli animali.
San Francesco autore del celebre Cantico delle Creature, fra i più antichi componimenti poetici della letteratura italiana ed uno dei testi più intensi dedicato alla celebrazione della natura:

Il Cantico delle Creature (Canticum o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole, un inno alla vita, una lode e una preghiera a Dio, dove nel creato è riflessa l’immagine del Creatore e quindi il rispetto della natura equivale al rispetto di Dio.

Signore buono, altissimo ed onnipotente,
tue sono le lodi, la gloria, l’onore e ogni tipo di benedizione.

A te solo, Altissimo, si addicono
e nessun uomo è degno di nominarti.

Sii lodato, o mio Signore, per mezzo di tutte le tue creature,
e in particolare per fratello Sole,
che è il giorno, e tu ci mandi luce per tramite suo.
E lui è bello e raggiante con gran splendore:
per merito tuo, Altissimo, porta significato.

Sii lodato, mio Signore, per sorella Luna e le stelle;
le hai create in cielo luminose, belle e preziose.
Sii lodato, mio Signore, per fratello Vento
e per il cielo sia nuvoloso sia sereno e per ogni fenomeno
atmosferico, per cui dai sostentamento alle tue creature.

Sii lodato, mio Signore, per sorella Acqua,
che è molto utile e umile e preziosa e incontaminata.
Sii lodato, mio Signore, per fratello Fuoco,
con cui illumini la notte:
ed esso è bello, felice, vivido e robusto.

Sii lodato, mio Signore, per la nostra sorella Madre terra,
che ci nutre e ci dà vita,
e produce molti frutti con fiori colorati e foglie.

Sii lodato, mio Signore, per coloro che perdonano per tuo amore,
e [per questo]sostengono dolori e preoccupazioni.

Beati quelli che sosterranno ciò in pace,
perché saranno incoronati da te, Altissimo.

Sii lodato, mio Signore, per nostra sorella Morte fisica,
da cui nessun uomo può sfuggire:
guai a coloro che morranno in peccato mortale;
beati quelli che [la Morte]troverà nella tua santissima grazia
poiché la dannazione eterna non li avrà.

Lodate e benedicete il mio Signore e ringraziatelo
e servitelo con gran umiltà.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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