La poesia Incontrarsi di Monia Cannistraci esplora il sottile confine tra desiderio e distanza, tra l’intimità sfiorata e l’impossibilità di unirsi pienamente. Attraverso immagini intense e contrasti emotivi, l’autrice descrive l’incontro tra due persone che, pur riconoscendosi e sentendo un’attrazione profonda, rimangono distanti, imprigionate in ruoli e convenzioni sociali.
Incontrarsi di Monia Cannistraci
Passò il tempo e come lampo
riconosco ancor quel volto
tra mille e anche se avvampo
il mio sguardo ho già distolto.
I miei occhi su di te
dardo celere e furtivo
i tuoi occhi su di me
senza vista percepivo;
evitando di sfiorarsi
graffi all’anima di ognuno,
mentre i corpi insieme arsi
dallo scisma d’un tutt’uno.Io con falso cavaliere
tu a danzar con la tua dama;
se la bocca può tacere
la memoria invece chiama:
sconosciuti, due stranieri
credon d’essere redenti,
pien di gioia fino a ieri
restan solo due perdenti.
Gettar cibo e avere fame
sprecar l’acqua e avere sete
son le tattiche più grame
delle anime facete.Supporti indifferente,
soffocare ogni sussulto,
ma per essere coerente
il sorriso è ‘l mio singulto.
La mente si domanda
se fu mai vera passione
alla fine della tanda
ricomincia la finzione.
Ballare in ciò consiste:
qualcun disse e dico anch’io
il tango è pensier triste
e stasera tu eri il mio.
Monia Cannistraci è una poetessa e autrice italiana che affronta temi di forte impatto sociale e psicologico attraverso la sua scrittura. Le sue opere spaziano dalla riflessione sulla violenza di genere alla denuncia dei disturbi alimentari, passando per l’esplorazione di emozioni complesse come solitudine e sofferenza interiore. La sua poesia si distingue per la capacità di trattare argomenti delicati con intensità emotiva e consapevolezza sociale.
Tra le sue composizioni più note figurano “Rosso“, un grido contro la violenza sulle donne, e “Demoni silenziosi“, che esplora i disturbi alimentari e il dolore nascosto. Cannistraci utilizza la poesia come strumento di sensibilizzazione e riflessione, invitando i lettori a confrontarsi con realtà spesso taciute.
La sua scrittura non si limita a un’espressione artistica personale, ma si configura come un atto di impegno civile e umano, volto a stimolare una maggiore consapevolezza e azione collettiva, si ricorda anche la poesia I calzini spaiati, dedicata alla Giornata dei Calzini Spaiati per sensibilizzare alla diversità.
Con uno stile che mescola delicatezza e intensità, Cannistraci dipinge il tango come metafora di questo legame sospeso, un ballo di passione e malinconia, dove l’avvicinarsi e il distanziarsi diventano il ritmo stesso della vita e dell’amore.





2 commenti
Curiosa questa poesia. Un semplice scambio di sguardi da lontano ed una passione che si accende e resta solo desiderio che scivola nella malinconia delle cose non accadute.
Credo proprio che tu sia riuscita ad interpretarla alla perfezione ed anche in modo poetico 🙂