La poesia “Elemosinare tempo” di ketty vasi è una riflessione sulla solitudine contemporanea, sulla fame di presenza. In un mondo che spesso misura il valore in termini di produttività e velocità, ci ricorda che il bene più raro può essere semplicemente il tempo donato a qualcuno ed è proprio questa consapevolezza a renderlo così vicino all’esperienza di molti lettori, tutti, prima o poi, abbiamo teso la mano chiedendo non cose, ma attenzione.
Elemosinare tempo
Elemosinare tempo
è povertà che non si vede.
Tendo la mano sulla strada.
Chiedo un’ora,
una parola.
Mendico sguardi,
raccolgo briciole di presenza.
Mi siedo
sulla soglia della vita degli altri
aspettando che qualcuno apra.
Elemosinare tempo
è una crepa sul muro dell’orgoglio,
e chiedo scusa all’aria.
Cammino sui bordi delle giornate,
e guardo il mondo passare di fretta.
Ho imparato il tempo lungo dell’attesa.
La poesia che si strappa,
i versi che cadono per la via
e non vengono raccolti.
Chiedo una panchina
che diventa paese,
di esistere,
per un’ora,
per questa sera
o solo finché il silenzio
non farà più così male.
13 Giugno 2026 Ketty Vasi




