Buona settimana a tutti con la classifica dei libri più venduti che mostra una certa stabilità ai vertici, con i primi quattro titoli che mantengono esattamente la posizione precedente: l ‘incomprensibile primo posto del Murdoku di Manuel Garand , originale fusione tra crime, omicidi e sudoku; I convitati di pietra di Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026, e Ci basterà mangiare il vento di Gianluca Gotto, romanzo che riflette sul rapporto tra passato, paura e capacità di vivere pienamente il presente.
Tra le novità entrano Il linguaggio segreto delle carezze di Thrity Umrigar, romanzo familiare incentrato su memoria, fragilità, perdono e rapporti tra genitori e figli; e La volta giusta di Lorenza Gentile, vincitrice del Premio Bancarella 2026, la storia di una donna alla ricerca del proprio posto nel mondo.
Stabili nelle loro posizioni ci sono Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone storia familiare ambientata nel Salento degli anni Sessanta e incentrata sull’emancipazione femminile; e Soltanto il giorno di Santina Cosetta, il romanzo, ispirato alla storia della bisnonna dell’autrice, racconta la vita di Marianna, una donna che deve imparare a scegliere per sé in una Sicilia di fine Ottocento.
Ritroviamo Tutti i colori del buio di Chris Whitaker, thriller che intreccia mistero e amicizia nell’arco di trent’anni; Il sole nelle pozzanghere di Matteo Bussola, una delicata riflessione sul valore dei ricordi e delle seconde occasioni attraverso gli oggetti che custodiscono le storie delle persone, e l’ Odissea di Omero, edizione Marsilio.
“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri” Irving Stone
Classifica libri – 17 Agosto 2026
- Murdoku – Manuel Garand
- I convitati di pietra – Michele Mari
- Ci basterà mangiare il vento – Gianluca Gotto
- Gli anni in bianco e nero – Francesca Giannone
- Soltanto il giorno – Santina Cosetta
- Tutti i colori del buio – Chris Whitaker
- Il sole nelle pozzanghere – Matteo Bussola
- Il linguaggio segreto delle carezze – Thrity Umrigar
- Odissea di Omero, edizione Marsilio
- La volta giusta – Lorenza Gentile
In basso trovate i libri in dettaglio e altre curiosità letterarie della settimana.
Podio della classifica libri di narrativa italiana
- I convitati di pietra – Michele Mari
- Ci basterà mangiare il vento – Gianluca Gotto
- Gli anni in bianco e nero – Francesca Giannone
Podio della classifica libri di narrativa straniera
- Tutti i colori del buio – Chris Whitaker
- Il linguaggio segreto delle carezze – Thrity Umrigar
- Theo da Golden e la forma della felicità – Allen Levi
Podio della classifica libri di saggistica
- La cura – Concita De Gregorio
- Magnifica humanitas – Leone XIV
- Pausa Libro – Andrea Moccia
Podio della classifica libri di narrativa per ragazzi
- Il gioco delle risate – Pera Toons
- Accendere i fuochi – Gianrico Carofiglio e Chiara Brambilla
- Missione risata – Pera Toons
I NatiOggi letterari della settimana
Jonathan Franzen (17 agosto 1959), scrittore e saggista statunitense.
Jonathan Coe 19 agosto 1961), scrittore britannico.
James Rollins (20 agosto 1961),scrittore statunitense.
Salvatore Quasimodo (20 agosto 1901 – 14 giugno 1968), poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo.
H.P. Lovecraft (20 agosto 1890 – 15 marzo 1937), scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror.
Ray Bradbury (22 agosto 1920 – 5 giugno 2012), scrittore e sceneggiatore statunitense, innovatore del genere fantascientifico.
Edgar Lee Masters (23 agosto 1868 – 5 marzo 1950), poeta, scrittore e avvocato statunitense.
Eventi letterari della settimana
Classifica dei libri più venduti della settimana in dettaglio
1. (1)
In classifica da 7 settimane. Stabile in prima posizione, Murdoku. 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica. Il primo libro che unisce crime e sudoku di Manuel Garand. Incomprensibile!
La serie bestseller che sta mettendo alla prova amanti del crime e dell’enigmistica di tutto il mondo
Risolvi questi 80 casi grazie al tuo ingegno. Completa la griglia avvalendoti di tutti gli elementi a tua disposizione: personaggi, stanze, mobili, animali, oggetti… Non trascurare nulla: ogni dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per le indagini.
Immergiti in ciascuno di questi scenari coinvolgenti, che uniscono i meccanismi familiari dei sudoku alle sfide dei giochi di logica, mentre ispezioni una banca, un casinò, un torneo di scacchi, un teatro dell’Opera… e tantissime altre scene del crimine!
All’interno di questo libro troverai:
• 80 coinvolgenti casi di difficoltà crescente
• Coloratissimi scenari a tema, per calarti nella situazione e farti sentire un vero detective sul campo
• Una lista di sospettati e una serie di indizi per collocarli sulla scena del crimine. Per posizionarli, segui la regola n°1 del sudoku: in ogni riga e colonna della griglia può esserci uno e un solo personaggio. Sta a te scoprire dove ogni potenziale colpevole si trovava al momento del delitto!
Identifica l’assassino scoprendo chi è l’unica persona nella stessa stanza con la vittima.
2. (2)
In classifica da 5 settimane. Stabile in seconda posizione, I convitati di pietra di Michele Mari, Premio Strega 2026.
Il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… Ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. E quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. Fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare».
E si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il Caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. Michele Mari, mai cosí divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. Del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.
Senza rinunciare alle ossessioni che lo hanno fatto amare dal suo pubblico (i fumetti, il cinema, la mania tassonomica), questa volta Mari racconta la giovinezza, l’epoca in cui ci si crede immortali, e prendendo la rincorsa si sofferma a indagare le inquietudini della vecchiaia. Tra Compagni di scuola e Final Destination, un romanzo a orologeria, il cui ticchettare incessante riflette sul tempo a nostra disposizione. «Non si sfugge al passato, perché non è dietro di noi ma dentro».
3. (3)
In classifica da 7 settimane. Stabile in terza posizione, Ci basterà mangiare il vento di Gianluca Gotto.
“Quella sera mi aveva insegnato una cosa: a godere delle cose piacevoli senza pensare che finiranno. Perché se la paura di soffrire dopo ti frena prima ancora di iniziare, allora la tua vita non può contemplare tramonti, viaggi, sogni, concerti, legami. Non può contemplare niente di ciò che finisce. E dunque non può contemplare niente di ciò per cui ha senso vivere.”
Il protagonista di questo romanzo è cresciuto convinto che “casa” possa essere il posto più pericoloso al mondo e che non possa esistere amore senza paura e sofferenza.
Ora però, dopo anni di vagabondaggio e di ricerca spirituale, vive a Singapore in un equilibrio all’apparenza perfetto: tai chi all’alba, lavoro da ghostwriter nei café della città, arrampicata in palestra.
Conosce a memoria il Dhammapada e si comporta secondo i suoi principi, come un monaco fuori dal tempio. E quando il mondo cerca di turbarlo, si chiude nella sua stanza del vuoto e medita finché non ha lasciato andare ogni sentimento negativo. Sembra esserci riuscito, a tagliare il filo che lo legava alla violenza e al dolore della sua infanzia. Sembra aver spezzato il suo karma familiare, come gli aveva promesso un guru in un ashram indiano.
Finché una notte, nell’ascensore di un hotel, incontra Giorgia. Impulsiva, disordinata, incapace di stare da sola, Giorgia rappresenta tutto ciò che lui ha voluto escludere dalla sua vita: le emozioni, il caos, il desiderio, le cose troppo umane, troppo vive. L’amore. E anche se quell’incontro finisce nel modo più inaspettato, nelle sue convinzioni si apre una crepa: a cosa serve dimenticare il dolore del passato se questo significa rifiutare di vivere il presente?
4. (4)
In classifica da 11 settimane. Stabile in quarta posizione, Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone.
Eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di Giovanna, i romanzi di Jane Austen in cui Ada si rifugia, la volontà di Maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di Mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del Cinema Apollo, mentre vede i film di Fellini e Visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. E decide che sarà lei a tenere la macchina da presa.
Così, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa Elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. E Mimì filma tutto. Non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un’impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze.
Con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. Perché raccontare è resistere. Perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. Perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.
5. (5)
In classifica da 10 settimane. Sale in quinta posizione, Soltanto il giorno di Santina Cosetta.
Ispirandosi alla vera storia della sua bisnonna, Santina Cosetta firma un romanzo bruciante: una donna nata dal niente che impara a salvarsi salvando gli altri, un amore per la vita che travolge a ogni pagina.
Avola, 1885. Marianna viene al mondo senza che nessuno l’abbia cercata né voluta. Tutti la chiamano Cosuzza, “il nome delle donne che restano sole e tirano avanti lo stesso”, e viene affidata a Lisetta, la stria del paese, che le insegna i segreti delle erbe, della cucina, della cura. Insieme alla verità più preziosa: il cibo non serve solo a nutrire.
L’infanzia dura un istante. Quando Lisetta parte per l’America, Marianna viene mandata a servizio all’Irminio, una grande masseria nelle campagne ragusane. Dietro quella porta si apre un mondo duro, governato da gerarchie antiche e regole che non si discutono, ma nell’enorme cucina rumorosa smette per la prima volta di sentirsi sola. All’arrivo dei villeggianti, i ricchi nipoti della baronessa, tutto cambia di nuovo: un’amicizia profonda come una radice, la scoperta di un corpo che vuole e che può, un amore capace di rompere ogni confine. E, mentre il destino prende pieghe sempre più imprevedibili, Marianna impara la cosa più difficile, volere qualcosa per sé. Anche quando farlo costa tutto.
«C’erano madri che non sapevano amare. E figlie che imparavano a non chiedere nulla.»
6. (8)
In classifica da 5 settimane. Sale in sesta posizione, Tutti i colori del buio di Chris Whitaker.
Quando il tredicenne Joseph «Patch» Macauley viene rapito, Saint Brown, la sua compagna di scorribande, è determinata a riportarlo a casa. Ma Patch rimane prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. Solo una ragazza di nome Grace gli fa visita di tanto in tanto e parla con lui, nascosta dall’oscurità. Tornato libero, Patch è ossessionato dall’idea di ritrovarla, e di dare la caccia all’uomo che gli ha rovinato l’esistenza. Mentre i mesi si trasformano in anni e la speranza diventa disperazione, Saint, nell’ombra, lo segue e lo protegge nella sua ricerca. Anche se scoprire la verità può significare perdersi per sempre.
7. (6)
In classifica da 7 settimane. Scende in settima posizione, Il sole nelle pozzanghere di Matteo Bussola.
Delicato e struggente, Il sole nelle pozzanghere racconta il nostro bisogno di legami, il bisogno che ognuno di noi ha degli altri per restare vivo.
«Il signor Pi, in effetti, non aggiusta quasi nulla. Dice che sistemare tutto è un modo elegante per far tacere il passato. Al massimo pulisce, spolvera, accomoda, riporta alla luce. Come si fa con i ricordi quando smettono di far male. La gente del quartiere lo chiama “il vecchio delle cose rotte”. Ma sanno che lui, in realtà, ripara persone».
Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino, mai alle otto in punto, perché dice che le cose importanti hanno bisogno di qualche minuto di ritardo per farsi desiderare. Il suo negozio sta in una via piccola, laterale, e sull’insegna c’è scritto solo «Rigattiere». Il mestiere del signor Pi è recuperare oggetti usati, rotti o difettosi, per rimetterli in circolo: e sí, per lui è una cosa importante.
Perché sa che ciascuno di questi oggetti porta con sé un carico affettivo, la traccia delle famiglie, delle stanze in cui ha vissuto, delle relazioni cui ha partecipato, come dono, scenario, o come semplice testimone: cucine, orologi, cartelle, chitarre, orecchini… Sa che questi oggetti contengono sogni, desideri realizzati oppure no, amori finiti, parenti perduti, una memoria che non si può cancellare. Sa che, in fondo, tutti siamo «la storia abbandonata di qualcun altro».
Quando tocca quelle cose, al signor Pi sembra di sentire la storia che racchiudono. Ed ecco che in questo romanzo fiabesco eppure pieno di vita vera – pieno di tutte le nostre vite, che leggendo riconosciamo – si dipana un universo variegato di voci e personaggi, che davanti al suo bancone si incrociano, intrecciandosi. Il negozio diventa cosí un luogo per le seconde occasioni. Non soltanto per gli oggetti, ma anche per coloro che, con i propri rimpianti e ferite, lo frequentano. Compreso il signor Pi.
8.
Nuova entrata in ottava posizione, Il linguaggio segreto delle carezze di Thrity Umrigar.
Quando scorge le carezze e le attenzioni che la madre di sua moglie elargisce alle proprie figlie, Remy avverte dolorosamente con quale privazione sia stato cresciuto. Di Shirin, sua madre, non ricorda molti gesti di affetto, ma piuttosto porte chiuse, scenate, liti; solo la presenza di suo padre, premuroso e vivace, il suo eroe, gli pare abbia reso la sua infanzia sopportabile. In fondo è questa la ragione per cui ha lasciato l’India per l’America, mettendo quanta più distanza possibile dalle proprie radici.
Anni dopo, di ritorno a Bombay per adottare un bambino, Remy ritrova Shirin in ospedale: ha smesso di parlare da tempo e sembra aver rinunciato a vivere. Oppresso dal senso di colpa per non aver capito la situazione e averla trascurata dopo la morte del padre, nonostante non sia semplice mettere da parte il passato, si dedica ad accudirla.
Finché un giorno, nel suo appartamento, si imbatte in una vecchia foto destinata a scoperchiare sconvolgenti segreti e, proprio mentre sta cercando lui stesso di diventare genitore, a mettere in discussione tutto quello che credeva di sapere: su sua madre, sulla sua famiglia, su di sé, su tutto il suo mondo…
Dopo lo straordinario Il canto dei cuori ribelli, Thrity Umrigar regala una nuova, sorprendente, immensa storia di fragilità e perdono, di redenzione e guarigione. Un romanzo magistrale e indelebile, che interroga la vita di ciascuno e celebra il potere salvifico della tenerezza.
9. (7)
In classifica da 2 settimane. Scende in nona posizione, Odissea di Omero, edizione Marsilio.
Su quest’albero radicato nella terra, Odisseo ha costruito il suo letto nuziale, al centro della casa, nel cuore del suo regno. È il perno intorno a cui ruota la sua vita, il punto di partenza che coincide con la meta. L’Odisseo di Omero è un guerriero che non ama le battaglie, un navigatore che non ama il mare. Il suo lungo viaggio di ritorno è un’avventura di dolore e di angoscia, la vera guerra è quella che combatte in patria, tra le mura della sua casa: per ricomporre gli affetti e restaurare il dominio, per poter vivere e invecchiare in prosperità e in pace.
10.
Nuova entrata in decima posizione, La volta giusta di Lorenza Gentile, Vincitrice Premio Bancarella 2026.
Dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra Enrico. Insieme vincono un bando per gestire una locanda in un “Comune polvere”, un paesino a rischio di spopolamento sulle Alpi Marittime. Sembra l’occasione ideale, finalmente. Milleduecento metri di altitudine. Quindici anime, più due. Peccato che una sia in ritardo.
Lucilla si ritrova sola, nel sogno di un altro e con un contratto che prevede la presenza di una coppia. Restare o fuggire? Fingere di essere in due o imparare a contare su se stessa?
Intanto le viene in aiuto la gente del luogo. Eliseo, il custode delle tradizioni locali; Nives, esperta di erbe e madre resiliente; un giapponese misterioso che comunica solo attraverso un traduttore simultaneo; Libero, architetto diviso tra la montagna e la metropoli, che con Lucilla sembra capirsi senza bisogno di troppe parole.
Ma nel cuore dell’inverno, con le tubature ghiacciate e i ricordi che bussano alla porta, emerge pian piano che ognuno custodisce un segreto, e che ogni vita, anche se in apparenza perfetta, ha luci e ombre.
All’arrivo della primavera, Lucilla inizierà a comprendere che, quando si tratta di trovare il proprio posto nel mondo, non ci sono scelte giuste o sbagliate: in città o in montagna, da soli o in coppia, è solo una questione di sintesi personale. Quale sarà la sua?
Raccontata con la grazia e la scrittura luminosa di Lorenza Gentile, un’incantevole storia di rinascita: il momento in cui smettiamo di adattarci agli altri è molto spesso quello in cui iniziamo a vivere davvero.
Fonte La Lettura
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 3 al 9 agosto 2026)
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