San Valentino: amore e grammatica

2

Cercando di reprimere l’indescrivibile senso di fastidio che provo quando vedo i muri usati come fossero lavagne, vi propongo una raccolta di testimonianze d’amore, ma non amori qualsiasi, amori sgrammaticati.

Spesso proprio per San Valentino questi pseudo poeti si liberano delle loro inibizioni e creano, speriamo delebili, opere, in fondo noi siamo un popolo di santi, navigatori e … poeti.

Quando l’amore supera la grammatica!

Se ne trovate altre segnalatele e verranno aggiunte.


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

2 commenti

  1. Poveri noi! Che deprimenti queste scritte. Ma non si tratta di latino, si tratta di italiano e un bimbo che frequenta la quinta elementare già dovrebbe saper scrivere in modo corretto. Non è obbligatoria la licenza elementare? Si dice, è vero, che siamo un popolo di poeti, ma ignoranti però.
    In ogni modo, superato il primo impatto, la carrellata è divertente!

Scrivi un commento