L’albero di Natale

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albero-natale-1L’albero di Natale carico di addobbi, luci e regali viene spesso additato come simbolo del consumismo odierno, piuttosto che come interprete dello spirito natalizio. Le sue origini sono però radicate nell’antichità e condivise da molte culture.

La storia dell’albero di Natale è molto antica anche se la sua origine non è di facile collocazione in un dato momento storico. Possiamo risalire aduna tradizione pagana antica e medievale , in cui l’albero era considerato il simbolo stesso della vita dell’uomo, l’albero sempreverde era considerato l’allegoria della vita che continua anche in inverno, al gelo ed al buio delle giornate sempre più brevi, dove il Sole che non è stato vinto dall’ombra invernale, sono in un certo senso gli antefatti delle moderne tradizioni che culminano con l’addobbare un abete.

Tra i primi segni e le prime testimonianze della tradizione dell’albero, troviamo nel 1600 alcune note di un viaggiatore tedesco a Strasburgo, che descriveva come fosse usanza locale caricare un albero di dolci, frutta e canditi per il Natale ed un’altra testimonianza rimanda all’albero voluto dalla Duchessa di Brieg in Germania nel 1611, per arredare il salone del suo castello in occasione del Natale, anche una targa in una piazza di Riga, in Lettonia, descrive quello che era un albero di Natale collocando la sua realizzazione addirittura al 1510.
Per lungo tempo, comunque, l’usanza rimase confinata all’estremo nord europeo ed alla regione tedesca del reno, considerata dai più una forma di festeggiamento di natura protestante, la sua diffusione nel resto del vecchio continente iniziò quasi in sordina, per divenire poi massiccia, dopo il Congresso di Vienna di metà 800.

Nelle case italiane l’albero di Natale è arrivato da pochi decenni e in circostanze curiose. Verso la fine del 1800 questa moda dilagava in tutte le corti europee tra le famiglie della nobiltà. Anche la regina Margherita, moglie di Umberto I ne fece allestire uno in un salone del Quirinale, dove la famiglia reale abitava. La novità piacque moltissimo e l’ albero divenne di casa tra le famiglie italiane in breve tempo.
Col pontificato di Giovanni Paolo II, un albero di natale è ormai eretto anche in Piazza San Pietro, a testimonianza della completa integrazione di questa usanza anche nella religione cristiana.

albero-natale-2Molte leggende sono nate nei vari paesi riguardo l’albero di Natale:
“Pare che un giorno in Germania San Bonifacio vide alcune persone radunate intorno a una quercia; allora il santo tagliò la quercia e al suo posto crebbe un abete.
San Bonifacio spiegò che il nuovo albero simboleggiava l’albero della vita e la sua nascita era un simbolo divino come la nascita di Gesù.”

“Sempre in Germania, un uomo la vigilia di Natale rimase colpito dallo spettacolo delle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete. Per rendere partecipe la moglie di quella meraviglia tagliò un piccolo abete, lo portò a casa, lo mise in un vaso e lo ornò con delle candeline rosse. Da qui si diffuse la tradizione di decorare l’abete.”

“In Estonia nel 15 ° secolo, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, Raekoja Plats, attorno al quale giovani scapoli uomini e donne ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella.”

Inizialmente l’albero veniva decorato con ghirlande, cui si unirono nastri e frutti colorati, poi le candeline, fino a quando, verso la metà del 1800, alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggere e variopinte palline di vetro soffiato, che sono oggi l’ornamento tradizionale dell’albero. Poi arrivarono anche le lampadine e le decorazioni di plastica e oggi non c’è più limite alla fantasia!


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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