La mimosa

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La mimosa è un albero ornamentale di origine Australiana, ma che si è ambientata bene anche in Europa in luoghi a miti temperature, le foglie sono di colore verde scuro, i fiori giallo intenso sono raggruppati a grappoli ed emanano un profumo inconfondibile.
Al fiore è dovuta la notorietà della mimosa, da mezzo secolo è il simbolo della Festa delle donne dell’8 marzo.

Curiosità: In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure
fra i capelli per esibire la loro ideologia. Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagliindiani d’America, in base ad una vecchia usanza un ramoscello era donato daogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.
Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità.

La fioritura della mimosa può durare alcune settimane e comincia con le prime giornate leggermente lunghe e non troppo fredde, da gennaio, fino a marzo; nei luoghi con inverni miti le mimose producono fiori a partire già dall’inizio di gennaio, mentre nelle zone più fresche la fioritura avviene a partire dalla seconda metà di febbraio.

Si tratta di un arbusto che in natura raggiunge tranquillamente i 4-5 metri di altezza, quindi gli esemplari coltivati in vaso andranno posti in contenitori ampi e capienti, e potati regolarmente dopo la fioritura, per evitare uno sviluppo eccessivo.

La mimosa si adatta ad ogni tipo di terreno anche se preferisce quelli più acidi, va piantata al riparo dai venti e soprattutto dal gelo, un inverno troppo rigido e le gelate far morire la pianta. Per i primi anni la mimosa va potata accorciano abbastanza corti i rami, successivamente può anche non essere potata o solo dopo la fioritura per stimolare nuovi getti.

 

 

Le mimose infatti temono la siccità, dovremo quindi evitare che la pianta rimanga completamente all’asciutto, soprattutto durante i mesi caldi, ma anche in inverno; facciamo particolare attenzione agli esemplari coltivati in vaso, poichè il terreno in esso contenuto può prosciugarsi completamente in un lasso di tempo assai breve.

La mimosa può essere riprodotta a primavera per semina, i semi sono contenuti a gruppi in baccelli di 10 cm prodotti dalla pianta, mettere i semi della mimosa in acqua calda per un paio di giorni e successivamente interrarli in un composto di sabbia e terra, la germogliazione avverrà entro un mese.
La riproduzione avviene anche per talea da praticare sempre nei mesi primaverili interrando dei rametti in vasi con terra e sabbia e mantenendo umido.

Il periodo migliore per la messa a dimora della mimosa è quello che va da ottobre a marzo.

(Le mimose in foto sono quelle del mio giardino)


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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