Mucche Libere

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Ieri sera mio fratello mi ha chiesto  “hai visto il video che gira per adesso su internet delle mucche libere?
Video delle mucche libere? Che roba è?
si, un tizio ha liberato le sue mucche dopo 2 anni, lo devi vedere“.
Un po’ scocciata mi alzo dal letto ed anch’io vado a vedere il video, beh  è davvero da vedere!

Ormai ci siamo abituati a vedere questi grandi animali sempre fermi, lenti, pensierosi, quasi tristi e rassegnate, dentro di noi sappiamo che queste povere bestie sono sfruttate, umiliate, torturate e infine uccise dall’uomo che le usa per produrre il latte prima e la carne dopo, poi vedi questi video e noi animali di città ci rendiamo conto ancora di più del male che facciamo ed ecco allora che queste storie e questi video sono ancora in grado di stupire e di totalizzare un gran numero di visite.

Ho voluto conoscere come stavano veramente le cose e la storia è questa: in una piccola fattoria vicino Colonia, in Germania,  un produttore di latte avrebbe dovuto smaltire le sue 25 mucche ormai non più produttive e mandarle al macello, ma l’idea di uccidere quegli animali non gli andava, così hanno lanciato una raccolta fondi per permettere agli animali di continuare a vivere anche se improduttivi.
Per pubblicizzare la cosa hanno ripreso e divulgato il video di questi animali meravigliosi nel momento in cui, con l’arrivo della primavera e dell’erba nuova, le mucche, dopo l’inverno in stalla, vengono lasciate libere di pascolare e correre per i prati.

Vederle correre, sgambettare, saltellare come dei bambini gioiosi che vedono per la prima volta un parco giochi, vederle strofinare il muso sull’erba come per imprimersi quell’odore, quella sensazione di morbido mi fa sorridere e commuovere e mi fa pensare a quanto soffrono le mucche rinchiuse per tutta la vita in un allevamento intensivo ed a voi quali sensazioni trasmette?

L’associazione che ha liberato queste mucche è su facebook:
https://www.facebook.com/kuhrettung


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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