I Simpson diventano Lego

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La popolare sitcom animata seguita da tutto il mondo e che vanta numerosi appassionati nel 2014 verrà riprodotta dalla Lego in una serie speciale chiamata Simpson. I fan potranno forse costruire la famosa Springfield, la casa di Homer e Marge o anche il Krusty Burger. Potranno vedere i loro mattoncini bere una birra Duff da Boe, e magari posizionare in giardino il Piccolo aiutante di Babbo Natale e Palla di neve, far giocare Bart e Lisa nel Parco Divertimenti di Grattachecca e Fichetto.

La notizia ha suscitato alcune polemiche in quanto alcuni fan Lego ritengono che il pubblico dei Simpson e quello dei mattoncini abbiano età diverse e  che il cartone sia inappropriato per i bambini. Una petizione online chiamata “Say no to Lego Simpson” sta raccogliendo firme per fermarne la produzione.

Altri  “difensori” sottolineano che i genitori, preoccupati dal cattivo esempio dei Gialli d’America, dovrebbero solo evitare di acquistare giocattoli della linea. Il caso Simpson sta sollevando una vera bufera ma cosa dire delle serie già prodotte de Il Signore degli Anelli, o di Harry Potter visto che anch’esse rappresentano forme di violenza?

 

Monia Cannistraci


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Tra una scuola e l'altra, miscelo brio ed ironia per condividere con voi uno squarcio di me ed il mio più grande diletto....

2 commenti

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    Curiosa questa polemica. Davanti agli occhi dei bambini, degli adolescenti passa di tutto, perché la TV non si perita certo di trasmettere storie melense o peggio violente praticamente durante tutto l’arco della giornata, quindi più che visibili ai bambini. Poi d’improvviso ci si ribella a iniziative che non capisco cosa abbiano di così tremendo. O forse non ricordo più chi e come si muovono i Simpson.

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    Ma infatti! Lego ho messo sul mercato serie dedicate anche ad altro, come dici, quindi perché tutte queste iniziative per fermarli adesso? E poi a parer mio se i bambini seguono i Simpson il problema è alla base…se non li conoscessero avere questi o altri personaggi per loro sarebbe lo stesso dal punto di vista educativo, creerebbero famiglie, villaggi e storie sempre diverse con abitanti gialli, tutto qui!
    Ciao
    Gabriella

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