La Classifica Dei Libri Più Venduti – 6 Febbraio 2012

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E’ noto che gli italiani, pur non disdegnando le storie romantiche, quando scelgono un libro si orientano prevalentemente sul genere poliziesco. Questa rubrica lo ha più volte registrato: thriller e noir fanno frequentemente la loro comparsa tra i primi dieci e spesso giungono fino al gradino più alto del podio.

Solo da noi, questo tipo di letteratura viene definita giallo, a causa del successo della collana della Mondadori dedicata alla categoria e creata da Lorenzo Montano, che fece il suo debutto nel 1929 ed era stampata con un’accattivante copertina di colore giallo. In generale, si fa risalire la nascita dei gialli al 1841, con il libro di Edgar Allan Poe I delitti della via Morgue. In Italia la culla del poliziesco fu Napoli: risale al 1852 il romanzo Il mio cadavere, scritto da Francesco Mastriani, che ebbe anche il merito di creare una figura di medico- investigatore, il dottor Weiss, anticipatore, in un senso, del più noto Sherlock Holmes, di Arthur Conan Doyle. Pubblicato in appendice su alcune riviste, ebbe un tale successo da meritarsi un’edizione come libro, anche se ormai è pressoché sconosciuto al grande pubblico. Perfino i romanzi gialli conobbero le persecuzioni del periodo fascista: nel 1943, in linea con la legge che proibiva ai giornali di riferire notizie di cronaca nera, venne vietata anche la pubblicazione e la diffusione dei libri polizieschi e addirittura la distruzione di tutti quelli esistenti sul territorio italiano. Una vera e propria follia, ma senz’altro la meno grave, tra le tante che caratterizzarono quel periodo storico. Nonostante tutto, sono sempre stati numerosi gli scrittori che si sono cimentati con questo genere, spesso con risultati che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi del resto del mondo, né come svolgimento delle trame e caratterizzazione dei personaggi, né come vendite.

Libri che parlano d’amore e gialli non mancano neanche nella classifica di questa settimana, che registra tre interessanti nuove entrate.

1.
L’amore vince sul diavolo: è infatti il nuovo romanzo di Amy Bratley, Amore, zucchero e cannella, a piazzarsi in prima posizione.
La protagonista, Jiuliet, ha visto crollare tutte le certezze che aveva, ma grazie a ciò che troverà scritto nei vecchi libri appartenuti all’amata nonna, riuscirà a risollevarsi e a dare una svolta alla sua vita.

 

2.
Rimane invece stabile, secondo, il pisano Marco Malvaldi, con i terribili vecchietti/ detective, coadiuvati dall’intuito del loro barista preferito, protagonisti del giallo La carta più alta.

 

 

3.
L’amore scaccia fino al terzo posto i sulfurei- ma non troppo- racconti brevi de Il diavolo, certamente, di Andrea Camilleri.
L’autore regala ai suoi affezionati lettori trentatre racconti brevi, legati tra loro solo dalla consapevolezza che, a volte, pare esista un diavoletto che si diverte a creare imprevisti ed a pilotare il nostro destino.

 

4.
Anche il quarto posto è invariato: Nebbia rossa, scritto da Patricia Cornwell, è il nuovo caso dell’anatomo patologa Kay Scarpetta, che non deluderà di certo le migliaia di fan che aspettavano una sua nuova indagine.

 

 

5.
Rimane fermo, in quinta posizione, Fabio Volo, con Le prime luci del mattino. Elena, una donna insoddisfatta della propria vita, è la protagonista di questo ennesimo successo di un autore che, nonostante si sia attirato lo scetticismo di alcuni critici, è amatissimo dai lettori, specialmente quelli più giovani.

 

 

6.
Fa piacere salutare, al sesto posto, una nuova entrata dedicata al mondo dell’arte, troppo spesso bistrattata proprio nel nostro Paese, il più ricco in assoluto di capolavori. Con Il museo immaginato, Philippe Daverio offre una guida tra i quadri, e non solo, che ritiene più belli e interessanti, immaginandoli tutti riuniti in una specie di museo virtuale, a disposizione di ognuno di noi, offrendo interessanti spiegazioni e spunti di riflessione.

 

7.
Anche la settima posizione è occupata da una novità: Denis Avey, con l’aiuto del giornalista inglese Rob Broomby, ha voluto raccontare la sua terribile esperienza di internato in uno dei campi di concentramento della seconda guerra mondiale. Auschwitz- Ero il numero 220543, è una vera discesa all’inferno, avvenuta volontariamente: Avey scelse infatti di prendere il posto di un altro prigioniero, con la speranza di poter in seguito testimoniare ciò che realmente avveniva nei lager. Una promessa mantenuta e sorretta dall’interesse di molti, che hanno voluto premiare questo libro a pochi giorni dalla Giornata della Memoria, che si è celebrata il 27 gennaio scorso.

8.
Nevica e fa freddo, normale che ci si muova meno e si mangi di più. Per rimediare ai guasti del Generale Inverno, ecco La dieta Dukan, un manuale scritto dal nutrizionista Pierre Dukan che promette meraviglie per ritrovare e preservare la nostra linea, anche se è sempre necessario consultare un medico, prima di intraprendere qualsiasi regime alimentare restrittivo.

 

9.
Se poi non avete problemi di questo tipo, potete sempre ricorrere alla raccolta di ricette facili e gustose proposte da Benedetta Parodi che, con il suo ricettario I menù di Benedetta, si piazza al nono posto.

 

 

10.
Chiude la classifica un’altra nuova entrata: The Help, di Kathryn Stockett. Un romanzo ambientato in un paese degli Stati Uniti, Jackson, dal quale proviene anche la scrittrice. Ambientata nel 1962, quando ancora il colore della pelle poteva seriamente condizionare la vita delle persone, questa storia parla dell’amicizia e della solidarietà tra tre donne tanto diverse tra loro, ma proprio per questo in grado di sostenersi ed aiutarsi tra loro, per portare avanti un progetto comune che le esporrà a grandi rischi.

 

Ci lasciano Grazie no – 7 idee che non dobbiamo più accettare, di Giorgio Bocca, Il meglio di me, di Nicholas Sparks e L’educazione delle fanciulle, di Luciana Littizzetto e Franca Valeri.

Fonte: www.sienafree.it
Ringrazio il sito e l’autore di questa rubrica, Annamaria Vanni, leggerla è un piacere.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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