Nick Hornby – Una vita da lettore

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Dopo i grandi successi di Febbre a 90’, Un ragazzo e Alta fedeltà, Nick Hornby ci offre questo nuovo libro curioso che fornisce pareri e consigli sui libri da vero intenditore e lettore “accanito” e affezionato.

Una vita da lettore è un’appassionante avventura dentro i libri.
Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto di letture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalle raccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelli imperdibili dell’800… Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si può rinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualche criterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze e le sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere. Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio… ma è anche vero che se il libro è bello, non c’è partita né concerto rock che tenga.

“I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d’arteabbia da offrire, sulla distanza delle quindici riprese… be’, i libri vincerebbero praticamente sempre.”

Quando ci aggiriamo confusi e disorientati in una libreria traboccante di novità e classici, è confortante ricordarsi di un titolo che ci è stato consigliato da una persona fidata. Spesso tali pareri sono più efficaci di una recensione prestigiosa, e fornircene alcuni è proprio l’intento del nuovo libro di Nick Hornby, un diario di letture alquanto informale, che nulla ha a che vedere con i giudizi del critico. Chi ha letto i suoi romanzi o i suoi saggi conosce l’approccio emotivo di Nick Hornby alla musica e al calcio: con i libri è la stessa cosa.
Queste sue «non recensioni», che spesso ci raccontano un romanzo o un saggio in poche, felicissime righe, comunicano in modo estremamente diretto le sensazioni che tutti proviamo durante la lettura: la sorpresa o la noia, la felicità o il dispiacere, insomma i motivi per cui vale ancora la pena di leggere, anche se c’è una partita di calcio in tv o i bambini reclamano attenzione. In effetti, secondo Hornby «i libri sono meglio di qualunque altra cosa», e nell’ipotesi di organizzare «un campionato di fan-taboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d’arte abbia da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be’, i libri vincerebbero praticamente sempre». Certo, ci sono eccezioni: il disco più bello di Bob Dylan batterebbe un Dickens minore, e lo stesso dicasi per il superclassico di Orson Welles contro il Nabokov meno ispirato. Ma in generale il libro fa sua la partita.

Una vita da lettore (4) FNick Hornby è fantastico!! Che scriva un romanzo o che ci informi delle sue letture riesce a mantenere alta la qualità letteraria dei suoi scritti, senza mai annoiare e lasciandosi spesso andare a sarcastici commenti sull’attualità mondiale, peccato che molti dei libri che cita non sono mai tradotti in italiano.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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