La storia di Hellelil e Hildebrand

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La storia della principessa Hellelil e la sua guardia del corpo Hildebrand è quella di un amore ostacolato e tragico. La narrazione più famosa che circola in rete è quella di due giovani che si amano di nascosto, rubando carezze negli angoli segreti del palazzo, ma quando vengono scoperti il padre di lei ordina ai suoi sette figli di uccidere Hildebrand, lui si difende e ne uccide sei, ma prima di affrontare il settimo fratello la sua amata lo implora di graziare il più piccolo dei fratelli. Allora Hildebrand per non arrecare altro dolore alla sua amata china la testa e accetta il suo destino, donando la sua vita. Per non perdere l’onore si uccide senza sapere che anche lei morirà a seguito del dolore per la perdita dell’amato.

Questa storia è tratta da una antica ballata celtica tramandata oralmente, risalente molto probabilmente al periodo medievale, riprendendo un fatto di cronaca, trasformato poi in fiaba o leggenda. Di questa ballata se ne conoscono almeno 52 versioni, spesso conosciuta col nome di Hilla Lilla, la ballata della “piccola Hilla”, tanto che risulta difficile individuarne l’originale, nelle versioni scozzesi i due innamorati invece si chiamano William e Margaret .

Nelle ballate antiche si racconta di una ragazza (Hilla) che cuce infelice nella stanza del suo castello, quando entra la regina che incoraggia Hilla a tirarsi su di morale. Quindi Hilla inizia a raccontare la sua storia alla regina e la ballata si sposta su una narrazione in prima persona dal punto di vista di Hilla. Accadde che mentre viveva nel castello di suo padre, si innamorò di uno dei cavalieri che avrebbe dovuto custodirla: un certo Hillebrand. I due decisero di fuggire insieme, e tutto andò bene finché non si fermarono a riposare un po’ nel bosco. Quando sentirono avvicinarsi il padre di Hilla e i sette fratelli, era chiaro che uno scontro sarebbe stato inevitabile. Quindi Hillebrand diede a Hilla un’importante istruzione: non avrebbe dovuto pronunciare il suo nome. Tutto stava andando bene per Hillebrand nella lotta: aveva già colpito il padre di Hilla e sei dei suoi fratelli. Ma poi Hilla chiamò Hillebrand, esortandolo a risparmiare il suo ultimo fratello rimasto. Ma quando ha chiamato il nome di Hillebrand, è stato reso vulnerabile e il fratello di Hilla è stato in grado di sferrare un colpo mortale. Ebbene nessuno era contento di questo risultato. La madre di Hilla e il fratello sopravvissuto non erano molto contenti di lei, spiega Hilla alla regina. E alla fine della ballata, dopo che Hilla ha finito di raccontare la sua storia, muore di dolore tra le braccia della regina.

Nel tempo si sono riunite molte ballate medievali in un unico testo inglese del 1800, chiamato Child Ballads a cura di Francis Child, in questo testo si trova una versione tra le più famose: la ballata #7 chiamata Earl Brand (Lord Douglas). Alcune delle Child Ballads sono state tradotte in italiano ed eseguite da noti artisti come Fabrizio De André e Angelo Branduardi. La ballata fu riportata per iscritto dal poeta William Morris in una poesia chiamata Earl Brand.

Questa ballata è stata fatta conoscere al pittore Frederick William Burton da una sua amica, Whitley Stokes, nel 1855, che lo ispirò per la realizzazione dell’opera “Hellelil and Hildebrand” o “Incontro sulle scale della torre“, 1864. Nel quadro sono ritratti i due amanti durante un bacio rubato, con lo sfiorarsi dei corpi nella stretta scala a chiocciola di una torretta. Noi possiamo immaginare magari che fosse l’ultimo bacio prima della tragica fine. Il quadro è stato lasciato in eredità dalla signorina Margaret Stokes, nel 1900, alla Galleria Nazionale d’Irlanda. Frederic William Burton (Corofin, 8 aprile 1816 – Londra, 16 marzo 1900) era un pittore irlandese, associato al Preraffaelliti. È stato anche il terzo direttore del galleria Nazionale di Londra.

 

Un ballata antica

La piccola Hilla sedeva nella sua stanza cucendo
Nessuno può conoscere il mio dolore se non Dio
Versava così tante lacrime sulle sue guance
Non finirà mai che io debba soffrire i miei dolori

Presto arrivarono le voci alla Regina
la fiera piccola Hilla cuciva così rabbiosamente
La Regina indossò l’abito blu
quindi con orgoglio si recò dalla piccola Hilla
La Regina colpì la pallida guancia fiorita di Hilla
così il sangue macchiò la bella foglia ricamata
Graziosa Regina non punitemi così
io sono figlia di un re come voi ben sapete
La piccola Lilla accarezzò i cuscini blu
Mia Regina sedete qui e riposate un poco
Sedete qui con me mia graziosa Regina
che io possa raccontare a voi i miei dolori
Quando ero ancora alla casa di mio padre
Sette cavalieri mi vegliavano ogni giorno
Mio padre mi considerava così onesta
Due cavalieri ogni giorno mi servivano
Uno di essi era chiamato Sir Magnus
Egli voleva rendermi onore
L’altro si chiamava Sir Hillebrand
Era figlio del re d’Inghilterra
E fu Sir Hillebrand colui
con il quale ho dovuto fuggire dalla terra natia
Hillebrand ha sellato il suo grigio destriero
quindi vi ha issato sopra la fiera piccola Lilla
E quando siamo arrivati in un boschetto intricato
Là Hillebrand ha voluto fermarsi un attimo
Si è addormentato sul mio grembo
e lì dormiva un sonno bello e dolce
Hillebrand Hillebrand non dormire adesso
Io sento arrivare mio padre e i miei fratelli
Hillebrand Hillebrand non dormire così
Io sento il grigio destriero di mio padre
Hillebrand mi prese tra le sue braccia
Hilla, piccola Hilla, non nominare mai il mio nome
Nel primo combattimento egli uccise
Sei miei fratelli e anche mio padre
Nel secondo duello egli ha incontrato
il mio fratello più giovane, dal cappello dorato
O Hillebrand Hillebrand ferma la tua spada
il mio fratello più giovane non merita la morte
Non avevo ancora finito di dire queste parole
che Hillebrand giaceva a terra con sette ferite
Hildebrand accarezzava la sua spada insanguinata
Se tu non fossi Hilla tu la meriteresti
Mio fratello prese in mano i miei capelli dorati
e li annodò velocemente alla sua sella
Non c’è mai stata nessuna piccola radice
che non mi abbia fatto inciampare e graffiare i piedi
E non c’è stata nessuna pietra così piccola
che non abbia graffiato la pelle della piccola Hilla
E quando siamo arrivati alla destinazione
Mia madre addolorata stava in attesa
Poi mio fratello avrebbe voluto uccidermi
Mia madre avrebbe voluto vendermi
Così mi hanno venduto per una nuova campana
E’ appesa nella chiesa di Santa Maria
E quando mia madre udì il suono di quella campana
Il suo cuore andò in pezzi

La fiera piccola Hilla terminò così il suo racconto
Nessuno può conoscere il mio dolore se non Dio Poi cadde morta davanti al grembo della Regina
Non finirà mai che io possa piangere i miei dolori

Ballata Earl Brand tratta da Child Ballads

I
Destatevi, destatevi Lord Douglas -lei disse
e indossate la vostra lucente armatura
non sia mai detto che una vostra figlia
si mariti a un lord o a un cavaliere

II
Levatevi, levatevi mie sette bei figlioli
e indossate la vostra lucente armatura
e prendetevi miglior cura della vostra sorella minore,
chè la grande è fuggita la notte scorsa

III
La mise in groppa ad destriero bianco latte
e lui montò quello pomellato
con un corno ricurvo che pendeva al fianco
e lesti si diedero al galoppo

IV
Lord William vi voltò sulle ampie spalle
per vedere quello che poteva scorgere
e vide i sette baldi fratelli
venire al galoppo sui pascoli

V
“Scendete, scendete
Lady Margaret- lui disse
“e tenete saldo il mio destriero
mentre vado a combattere i vostri sette arditi fratelli
e vostro padre dappresso”

VI
Ella teneva il destriero con la mano pallida
e non diede mai una lacrima
finchè vide i sette fratelli cadere
e il padre che ancora combatteva sì vicino.

VII
“Trattenete, trattenete Lord William -gridò
i vostri fendenti sono tutti tremendi
chè di innamorati ne posso avere più di uno
ma di padre non ne avrò mai più!”

VII
“Oh scegliete, scegliete Lady Margaret- lui disse
scegliete se andare o restare”
“Verrò con voi Lord William -lei disse
che non mi avete lasciato altra guida”

IX
La mise in groppa ad destriero bianco latte
e lui montò quello pomellato
con un corno ricurvo che pendeva al fianco
e lesti si diedero al galoppo

X
Galopparono e galopparono
sotto la luce della luna
finchè arrivarono sulla riva di un bel ruscello
e là entrambi montaron giù

XI
Montaron giù per dissetarsi
dell’acqua che scorreva tanto limpida
e fu così che lei vide sgorgare il sangue del suo cuore
ed ebbe paura.

XII
“Sdraiatevi, sdraiatevi- lei gridò
che questa notte temo voi morrete.”
“E’ solo l’ombra del mio mantello scarlatto
che si riflette nell’acqua cheta”

XII
Galopparono e galopparono
sotto la luce della luna
finchè arrivarono alle porte del castello della di lui madre, e là entrambi montaron giù

XIV
“Destatevi, destatevi signora madre- lui disse
Destatevi e fateci entrare
“Destatevi, destatevi signora madre- lui disse
chè questa notte ho conquistato il mio amore

XV
”Fatemi il letto lungo e ampio
e fatelo soffice e morbido
e lasciare giacere il mio amore al mio fianco
affinchè dormiamo profondamente”

XVI
Lord William morì nel cuore della notte
Lady Margaret morì nel mattino.
Lord William morì per amore
Lady Margaret morì per il dolore.

XVII
Lord William fu sepolto nella chiesa di S. Mary
e Margaret nel coro
e dal petto di Lord William crebbe una rosa rossa
e da quello di Margaret un tenero rovo

XVIII
Crebbero e continuarono a crescere
finchè si toccarono l’un l’altro
e tutti coloro che passavano
avrebbero saputo che erano degli amanti sinceri


Autore

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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