Un giorno si scopre che questa città ricca e moderna è noiosa

0

Li sento gridare dalla cucina e poi passi pesanti corrono lungo il corridoio troncati da un sonoro sbattere di porta. Mia nipote si è chiusa nella sua stanza. La camera è adiacente alla mia e dal muro sottile mi arriva la forza della sua rabbia. Poi il silenzio. E resto immobile aspettando che qualcosa lo tagli. Posso vedere lacrime di frustrazione che le scivolano sulle guance e posso sentire il suo cuore ancora in tumulto.
Un corpicino di diciotto anni con una testa ripiena di sogni, sgomita per trovare un suo posto su questo mondo. Ero proprio così quando di nascosto ho preso al volo il primo treno che prometteva libertà.

Meravigliata dalla grandezza di una città metropolitana e dal pullulare di tutte quelle vite che vibravano di energia davanti ai miei occhi, volevo anch’io far parte di quel flusso di gente che correva verso una vita piena. Fiduciosa e fortunata, dopo solo tre giorni di albergo, ho trovato un lavoro che mi ha permesso di affittare una camera in un appartamento abitato da future amiche.
Anno dopo anno mi svegliavo e mi tuffavo nel flusso di gente per raggiungere la fabbrica tessile, dove aiutavo una macchina a svolgere il suo lavoro. E poi di nuovo nel flusso che mi spingeva a casa. E poi tutto ricominciava con poche parentesi nel fine settimana. Ho visto cose sorprendenti tra le pareti dei musei e sullo schermo di un cinema. Mi sono scontrata ed incontrata con molte persone che correvano troppo veloci per restare nella mia vita. Ho scoperto la mia bellezza fisica attraverso il corteggiamento di uomini tristemente uguali. E poi un giorno quella città ricca e moderna mi annoiava. Avevo perso i sogni tra le sue vie, tra un tram e l’altro avevo dimenticato cosa mi rendeva veramente felice. Avevo conquistato la libertà di una vita in scatola.

Sento i singhiozzi adesso, spero che non si trasformino in rimpianto. Le devo raccontare della scatola e della sua aria stantia che soffoca. L’aiuterò a prendere qualsiasi treno per la libertà, ma deve sapere che il luogo più sicuro, confortevole e felice esiste solo dentro di lei, ovunque si trovi.


L’esercizio consiste nell’estrapolare a caso una frase da un libro e partendo da quella scrivere una storia.

Ho estrapolato la frase “Un giorno si scopre che questa città ricca e moderna è noiosa” dalla pagina 207 del libro Un indovino mi disse di Tiziano Terzani.

#mipiacescriveremanonsonounascrittriceesivede
#provediordinariafollia


Autore

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

Scrivi un commento

Pin It on Pinterest