La Rosa di Natale

0

rosadinatale-1La Rosa di natale o Elleboro nero, il cui nome scientifico è Helleborus niger è una pianta erbacea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae.
La pianta  è molto resistente al freddo, e quando quasi tutto il giardino riposa, tra dicembre e gennai, sboccia con dei meravigliosi e grandi fiori, regalando colore al grigio inverno.

 

rosadinatale-3Le rose di Natale sono piante rustiche originarie di zone montuose e rocciose dell’Asia minore e no amano il caldo caldo eccessivo, conviene coltivarle in zone ombreggiate infatti si sviluppano in sottobosco e sterpaglia.
Cresce a forma di ciuffo compatto, i fiori ricordano molto la rasa canina, sono bianchi o rosa chiaro o porpora, a cinque petali.
a moltiplicazione può avvenire in autunno per divisione dei rizomi, processo lento e non garantito, oppure mediante semina che va fatta entro luglio e agosto.

rosadinatale-2Molte leggende sono legate a questa pianta, una di queste narra che mentre i Re Magi si trovavano a Betlemme ad offrire i propri preziosi ci fosse una pastorella in lacrime, addolorata e in disparte perché non poteva offrire neanche un semplice fiore al bambinello. Impietosito da questa scena un angelo mostrò alla pastorella dei fiori appena sbocciati fra la neve. Da quel momento questi fiori presero anche il nome di rosa di Natale
Esiste un’altra leggenda che racconta di una piccola rosa senza spine che sbocciò improvvisamente proprio al momento della nascita di Gesù Bambino.
Mentre Plinio il Vecchio racconta il mito del veggente Melampo, che con una ciotola del latte munto da capre alimentate a elleboro avrebbe guarito dalla pazzia le tre figlie di Preto, re di Tirinto, vaganti nei boschi dell’Argolide.

Questa pianta in antichità veniva utilizzata come medicina popolare come emetico, cardiotonico e purgante, ma oggi è vietatissima perché è una pianta velenosa e anche piccole dosi possono causare arresto cardiaco e morte.

La rosa di Natale è simbolo rinascita e di liberazione da tutto ciò che è sgradito, come il dolore, angoscia e infelicità, si regala per augurare un cambiamento o a chi sta per intraprendere un cambiamento, ma anche a chi sta partendo per un’avventura, per portare energia positiva.


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

Scrivi un commento