La dieta crudista

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dietacrudistaOggi viviamo in una società dove siamo costantemente bombardati da notizie che arrivano anche da molto lontano, questo è sicuramente uno dei vantaggi dei nostri tempi, da lontano arrivano filosofie di vita particolarmente diverse dalle nostre e la dieta crudista o raw food è una di quelle, non è solo una semplice dieta, ma proprio uno stile di vita.

I crudisti promuovono un regime alimentare che prevede il consumo di alimenti crudi e provenienti da agricoltura biologica. I cibi non vengono sottoposti a calore superiore ai 42°, insomma niente di più che la temperatura di una naturale e calda giornata estiva, ed invece della cottura i cibi vengono tagliati, frullati, marinati o disidratati.

Il crudismo vegano è costituito solo da alimenti di origine vegetale e si nutrono principalmente di frutta, verdura, noci, semi, cereali germogliati e legumi.
In questa categoria troviamo anche i fruttariani, che si nutrono esclusivamente di frutta matura ed ortaggi escludendo ogni altra parte delle piante come radici, foglie, fiori e semi. I juicearians che assumono i cibi vegetali crudi in forma di succo ed i Sproutarians che praticano una dieta a base di semi germogliati.
Il crudismo vegetariano esclude la carne ed il pesce, ma permette l’assunzione di derivati quali latte, uova, miele ed i prodotti come burro ed olio d’oliva.
Il crudismo onnivoro, invece, comprende ogni alimento che possa essere mangiato crudo.

Il principio del crudismo si basa sulla esagerata paura che i cibi cotti possano creare seri
problemi di tipo organico, sostenendo che con l’assunzione di cibi cotti l’organismo è costretto a difendersi mettendo in moto diverse reazioni che inciderebbero sulla salute, e gli enzimi, sostanze antiossidanti e batteri non vengono distrutti dalla cottura e che possono favorire la digestione, irrobustire il sistema immunitario, contrastare l’invecchiamento dell’organismo, ma i presunti vantaggi del crudismo non sono mai stati scientificamente dimostrati.

Le origini del crudismo risalgono a prima che il fuoco venisse scoperto, ma tale scoperta ha inevitabilmente cambiato il mondo e l’uomo, e ci ha portato ad oggi.
Nel testo sacro “Il Vangelo della Pace” del gruppo ebraico degli Esseni, scoperto negli archivi Vaticani nel 1947 dal filosofo, psicologo e archeologo Edmond Bordeaux-Szekely troviamo scritto:

“…non uccidete nè uomini, nè animali, né il cibo che va nella vostra bocca… se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà… la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte… ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime… i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate… perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo… mangiate frutti ed erbe alimentati e maturati dal fuoco della vita …”

Questo regime alimentare fu sviluppato dal medico svizzero Maximilian Bircher-Benner (l’ inventore del muesli) che addirittura aprì, nel 1897, un sanatorio a Zurigo basato sull’uso di alimenti crudi. Divenne una vera moda quando, a Los Angeles, negli anni Novanta, lo chef, Juliano Brotman, aprì un ristorante, il Juliano’s Raw, dove si servivano solo piatti crudi, il ristorante frequentato da star del cinema e della tv, sempre alla scoperta di nuove tendenze, aiutarono a diffonderlo nel mondo ed oggi vanta tanti sostenitori, anche celebri chef.

La dieta crudista è un regime alimentare decisamente sbilanciato e se non pianificato bene può diventare davvero pericoloso, la cottura è in grado di evitare patologie come la toxoplasmosi e gastroenteriti ed elimina o rende inattivi diversi microorganismi e tossine.
Riprodurre il regime alimentare dei nostri antenati nel paleolitico non è facile, anche perché il paleolitico è passato da un pezzo e forse la nostra evoluzione la dobbiamo anche alla scoperta del fuoco. Però si sa che la verità sta sempre nel mezzo e possiamo, comunque, prendere alcuni suggerimenti da questo regime alimentare, come l’aumento dell’uso di alimenti vegetali rispetto a quelli animali, il consumo di più frutta e verdura invece dei vari preparati industriali ed facendo più attenzione alle tecniche di cottura, quelle eccessive e sbagliate davvero distruggono molte vitamine e sali minerali.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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