John Grisham – L’accusato. Theodore Boone

0

L’accusato. Theodore Boone è la terza avventura di Theo Boone, il tredicenne protagonista di una serie di legal thriller per ragazzi creata da John Grisham, il libro è stato pubblicato dalla Mondadori nel 2012.

“Un tempo Ike Boone era un avvocato. In realtà, un tempo divideva lo studio con i genitori di Theo. I tre Boone avevano prosperato, malgrado la difficile collaborazione, finché Ike non aveva fatto qualcosa di illegale e si era messo nei guai, in grossi guai.”

Un omicidio efferato. Una ragazza rapita. Un cagnolino sfuggito all’accalappiacani. Qualunque sia il caso da risolvere, Theodore Boone è sempre pronto a intervenire. C’è un solo dettaglio: ha tredici anni, ma ha già dimostrato di avere le carte in regola per realizzare il suo sogno: diventare un grande avvocato.
Per questo, quando scopre che un ladro ha rubato un cappello da baseball dal suo armadietto a scuola, non si preoccupa: sarà stato uno scherzo.
Ma da quel momento una mano invisibile lo perseguita: prima gli taglia le gomme della bici, poi tira un enorme sasso contro la finestra della sua stanza e, alla fine, arriva anche la polizia. Il cappello da baseball è stato ritrovato sul luogo di un grave furto e ora Theo si trova coinvolto in un nuovo caso con un imputato d’eccezione: se stesso! L’accusa da cui Theo dovrà difendersi è gravissima, e le prove a suo carico sono schiaccianti. Come farà a dimostrare di non essere coinvolto in una rapina? Non resta che scoprirlo, tuffandosi in un’altra avvincente indagine ad altissimo rischio, una sfida al limite dell’impossibile, deve dimostrare la sua innocenza, proprio quando nessuno vuole credere alla verità.

“Theo portò la bici su per i gradini dell’ingresso e la appoggiò al muro vicino alla porta, il suo posto abituale. Diede un’occhiata in giro, giusto per accertarsi che nessuno stesse osservando lui o la sua bicicletta. Dietro la porta, la reception era territorio di Elsa Miller, la segretaria in capo che talvolta fungeva anche da direttrice dello studio. Era una donna vivace e iperattiva, abbastanza vecchia da essere la nonna di Theo, e spesso si comportava come se lo fosse.”

E’ libro per ragazzi, questo lo dobbiamo ricordare bene mentre leggiamo, ma possiamo giustificare eventi fini a se stessi ?
Comunque nel complesso si legge con piacere ed i personaggi e la trama sono ben caratterizzati, delineati e credibili.

Capitolo 1
L’imputato era un riccone di nome Pete Duffy, e il suo presunto crimine l’omicidio. Secondo la polizia e gli avvocati dell’accusa, il signor Duffy aveva strangolato la bella moglie nella splendida casa di loro proprietà, attigua all’area della sesta buca di un campo da golf dove quel giorno lui, l’imputato, giocava da solo. Se fosse stato giudicato colpevole, Duffy avrebbe trascorso il resto della propria vita in prigione. Se fosse stato assolto, avrebbe lasciato l’aula del tribunale da uomo libero. A conti fatti, la giuria non lo aveva riconosciuto colpevole. Né innocente.
Questo, infatti, era il suo secondo processo. Il primo si era concluso improvvisamente quattro mesi prima, quando il giudice Henry Gantry ne aveva deciso l’illegittimità. Aveva dichiarato nullo il procedimento e mandato tutti a casa, anche Pete Duffy, che restava libero su cauzione. Nella maggior parte dei casi di omicidio, l’imputato non può permettersi di pagare una cauzione per attendere il processo fuori di prigione. Ma grazie ai propri soldi e agli eccellenti avvocati, il signor Duffy era rimasto libero come l’aria sin da quando la polizia aveva rinvenuto il corpo di sua moglie e lo Stato lo aveva accusato di averla uccisa.


Condividi articolo

Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

Scrivi un commento