La Classifica Dei Libri Più Venduti – 26 Marzo 2012

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I libri esistono da millenni: incisi su pietre o tavolette, scritti a mano, infine stampati, ma è comunque evidente che l’uomo ha da sempre provato il bisogno di raccontare e raccontarsi utilizzando questo sistema.

Poiché anche la competitività è insita nell’animo umano, non stupisce che perfino nel più remoto passato si volesse, almeno ogni tanto, stabilire chi era il migliore tra gli scrittori. Ed ecco allora che già nell’antica Grecia, durante lo svolgimento delle Olimpiadi, i poeti considerati più bravi erano chiamati a sfidarsi per sottolineare, con i loro versi, le prodezze sportive degli atleti, mentre nel Medioevo si ha notizia di un vero e proprio certame letterario, chiamato Coronario, che risalirebbe al 1441. In Italia, durante il periodo fascista, si verificò un vero fiorire di premi e riconoscimenti, anche per dare maggiore lustro agli scrittori che dimostravano simpatie per il regime. Tra quelli ancora esistenti, risalgono al 1926 il Premio letterario Bagutta ed al 1929 il Premio Viareggio. Vantano una buona anzianità e sono molto conosciuti anche dai meno appassionati il Premio Strega- creato nel 1947- il Premio Bancarella, che vide la sua prima edizione nel 1952 e il Premio Campiello, nato nel 1962. Queste manifestazioni hanno il grande pregio di far conoscere al grande pubblico opere ed autori che, altrimenti, potrebbero avere una minore visibilità. E’ innegabile infatti che chi si piazza almeno tra i primi tre, riesce spesso a vedere la propria opera entrare nella classifica dei più venduti e questa è una soddisfazione economica, ma anche un apprezzamento importante per la sensibilità di chi ama dedicare il proprio tempo alle lettere.

Forse qualcuno dei libri attualmente in classifica riuscirà ad ottenere qualche gratificazione di questo tipo. Per questa settimana, intanto, sono da segnalare due nuove entrate  mentre sembrano  fotocopiati i primi tre posti.

1.
Fai bei sogni, libro fortemente autobiografico di Massimo Gramellini, per adesso è ben saldo sulla vetta.
Era un bambino, Massimo Gramellini, quando sua madre morì. Il dolore di questa perdita improvvisa, il senso di abbandono che ne scaturì, lo rese timoroso e spaventato anche solo all’idea di amare. La figura della mamma venne così da lui esaltata e resa perfetta, a scapito del padre, che sembra poco sensibile e quasi incapace di comprendere il suo dolore. Ma è solo apparenza: dopo quaranta anni, il ritrovamento di una lettera scardinerà certezze e false idee, donando una dimensione più umana anche a chi non c’è più e facendogli rivalutare chi, con la sua durezza, voleva solo proteggerlo.

2.
Carlo Verdone che si racconta in La casa sopra i portici resta sul podio in seconda posizione.
Narra incontri, amicizie, esordi, successi e fallimenti, con tono ironico e divertente, ma senza nascondere neanche gli avvenimenti più tristi, come il suo sofferto divorzio. Un libro impedibile per tutti coloro che apprezzano questo attore, sceneggiatore e scrittore, considerato da molti l’erede artistico di Alberto Sordi.

3.
Il prigioniero del cielo, di Carlos Ruiz Zafòn, che con le nuove avventure di Daniel Sempere e del suo amico Fermin, mantiene la terza posizione.
Barcellona, 1957: è un inverno duro, quello che gli spagnoli devono affrontare. Purtroppo il momento della ripresa economica sembra lontano e i problemi che ne derivano sembrano aver rovinato anche l’atmosfera del Natale, che pure si avvicina. Nella libreria di Daniel Sempere entra un uomo, che acquista una pregevole edizione de Il Conte di Montecristo solo per scriverci una minacciosa dedica e poi riconsegnargli il volume, affinché lo faccia avere a Fermin, suo amico da tempo. Quale mistero si cela dietro questo strano gesto?

4.
Coloro che ancora si godono il podio, dovranno presto vedersela con uno degli scrittori italiani più amati come Andrea Camilleri.
Il suo libro La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta, entra oggi già al quarto posto. L’autore si diverte ancora una volta a raccontare storie accadute nel passato dell’immaginaria città di Vigàta, che è anche il luogo nel quale ha da sempre ambientato i casi del commissario Montalbano, il suo personaggio più famoso, adesso lasciato da parte in favore di personaggi altrettanto notevoli, capaci di far sorridere e riflettere, che non deluderanno i suoi estimatori.

5.
Francesco Guccini è costretto a cedere una posizione allo scrittore siciliano: scende infatti al quinto posto il suo Dizionario delle cose perdute, nel quale i lettori ritroveranno ricordi che fanno parte non solo della memoria dell’autore, ma di tutti coloro che sono stati giovani con lui.

 

 

6.
Consolida la sua sesta posizione Galeotto fu il collier, di Andrea Vitali, che diverte con la storia di un ragazzo, Lidio, abituato a soggiacere ai voleri della dispotica madre, ma che avrà la possibilità di cambiare radicalmente la sua vita, se solo ne troverà il coraggio.
Ha un buon carattere Lidio Cerevelli, timido figlio di una madre autoritaria, rimasta presto vedova e imprenditrice di successo. Forse è perfino troppo buono, tanto da lasciare che la volitiva genitrice si occupi anche della sua vita sentimentale, che sembra ormai essere segnata da un futuro matrimonio con Eufemia, bruttissima ragazza di ottima famiglia. Ma il destino gli farà prima incontrare Helga, bella e senza inibizioni, e poi lo metterà nelle condizioni economiche che lo renderebbero in grado di realizzare i propri sogni. Riuscirà ad affrancarsi dal volere della madre?

7.
Scende al settimo posto la scrittrice spagnola Clara Sanchez con La voce invisibile del vento, che avvince per la sua trama, ricca di mistero.
Julia si accorge di non avere più il latte ed esce di casa per acquistarlo, lasciando il suo bambino di pochi mesi alle cure del padre. Dopo un po’ si ritroverà nella sua macchina, da sola, senza più né i soldi né il cellulare, ma soprattutto incapace di ritrovare la strada per tornare a casa. Disperata, comincia a cercare aiuto e incontra un uomo, Marcus, che sembra proprio la persona giusta per risolvere questa terribile situazione: ma sarà veramente buono e disinteressato come vuole sembrare?

8.
Si trova in ottava posizione l’altra novità di questa edizione della classifica. L’autrice di thriller esoterici C. M. Palov, così scarna di notizie autobiografiche da non firmare neanche i suoi libri per intero, conferma il suo successo con La città perduta dei Templari, ambientato però in tempi molto più recenti: alcuni discendenti del corpo Shutzstaffel, le guardie personali di Adolf Hitler note più semplicemente come S.S., cercano il Santo Graal ed il medaglione di Montségur, per far rivivere il Terzo Reich. Riusciranno Caedmon e Finn a fermarli, prima che questo orribile progetto si realizzi?

9.
Scivola al nono posto Neanche con un morso all’orecchio, dedicato dall’autore, l’attore romano Flavio Insinna, a suo padre, da poco scomparso. Il rapporto strettissimo che c’era tra i due è ricordato in modo dolcemente ironico, sottolineando anche la necessità dello scrittore di crescere e maturare, derivata dalla consapevolezza di essere adesso un po’ più solo.

 

10.
Le feste pasquali, con conseguenti ed inevitabili abbuffate, si avvicinano. La nostra forma fisica rischia di essere messa a dura prova e poiché anche l’estate è più prossima di quello che sembra, il timore di non superare la fatidica prova costume rischia di diventare una spiacevole certezza. Sarà per questi motivi che resiste, in decima posizione, il libro del nutrizionista francese Pierre Dukan: La dieta Dukan, il manuale nel quale l’autore spiega in modo esaustivo come seguire il programma alimentare da lui stesso studiato, che promette un dimagrimento certo e duraturo.

Ci lasciano, almeno per ora, Il disagio della Libertà, di Corrado Augias e Amore, zucchero e cannella, di Amy Bratley.

Fonte: www.sienafree.it
Ringrazio il sito e l’autore di questa rubrica, Annamaria Vanni, leggerla è un piacere.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

1 commento

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    E’ vero che la competitività è insita nell’animo umano, però quanto è logorante! E lo è per entrambi i “contendenti” e non solo per chi è perdente.

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