Gingerbread Man – L’omino di pan di zenzero

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Ormai molte tradizioni di altri stati si mischiano con le nostre, specialmente quelle americane, fra le tante ricette natalizie provenienti dal U.S.A quella dei gingerbread man è una delle più simpatiche, se poi avete dei bambini preparare questi biscotti sarà un divertimento, io li ho preparati insieme ai miei amici, ci siamo divertiti parecchio, specialmente nel fare le foto che mi servivano per il blog.

 

Ricetta per circa 20 omini di pan di zenzero:

350 gr di farina
150 gr di zucchero di canna (o semolato)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di zenzero macinato
1 cucchiaino cannella macinata
1/2 cucchiaino noce moscata macinata
1/2 cucchiaino chiodi di garofano macinati
3 cucchiai di melassa (o sciroppo d’acero o miele)
115 gr di burro morbido
1 uovo grande
glassa di vari colori

Mescolare bene la farina con le spezie, il bicarbonato e il sale.
Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso, aggiungere l’uovo e la melassa continuando a lavorare.
Unire il miscuglio di farina un po’ alla volta fino ad ottenere un impasto molto morbido.
formate una palla e avvolgetela con la pellicola, mettetela in frigorifero e fatela riposare per almeno 5-6 ore, meglio se preparato il giorno precedente.

 

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Stendere una sfoglia e con le formine ritagliare i biscotti.
Se avere intenzione di appenderli ricordate di praticare un foro con lo stecchino, il foro deve essere piuttosto largo la cottura tende a chiuderlo.
Porli su una teglia ricoperta di carta forno, abbastanza distanziati.
Cuocere in forno per circa 7-8 minuti.

Sfornare subito e lasciarli raffreddare sulla placca per un paio di minuti.
Quando si saranno induriti abbastanza da poterli maneggiare, mettete i Gingerbread Men a raffreddare su una griglia.
Una volta freddi decorarli a piacere con la glassa.

 

Con lo stesso impasto ho preparato anche altre forme di biscotto ed anche l’alberello di natale.

 

Conoscete la storia dell’amino di pan di zenzero?

C’era una volta una vecchina piccola piccola ed un vecchino piccolo piccolo. Alla vecchina piccola piccola venne voglia di impastare un omino di pan di zenzero. Stese la pasta e ritagliò la figura dell’omino, mise due chicchi di uva passa per occhi, mente peperite per i denti e mise della glassa sulla sua testa per fargli i capelli
Poi prese l’omino e lo mise nel forno e quando sentì un buon odore, aprì il portello del forno per dare un’occhiatina e… Hoooplà!
L’omino di pan di zenzero saltò fuori dal forno e scappò via…
“Fermati! Fermati, omino di pan di zenzero!” disse la vecchina, “Voglio mangiarti!”.
“No!” disse l’omino di pan di zenzero, “Io posso scappare via!”
“Corri, corri, più forte che puoi tanto non puoi prendermi, io sono l’omino di pan di zenzero!”
Corse finchè fu fuori, dove vide il vecchino piccolo piccolo.
Il vecchino piccolo piccolo disse, ” Fermati! Fermati piccolo omino di pan di zenzero! Io voglio mangiarti! ”
Ed il piccolo omino di pan di zenzero disse: “NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina, e posso scappare via anche da te!
“Corri, corri, più forte che puoi tanto non puoi prendermi, io sono l’omino di pan di zenzero!”
Scappò finchè arrivò al porcile. Ed il maiale disse: “(Oink Oink) “Fermati! Fermati, omino di pan di zenzero! Io voglio mangiarti! ”
Ma l’omino di pan di zenzero disse, “NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono scappato via dal vecchino piccolo piccolo e posso scappare via anche da te!”
“Corri, corri, più forte che puoi tanto non puoi prendermi, io sono l’omino di pan di zenzero!”
Scappò finchè arrivò ad una casa. E davanti alla casa c’era un cane. Ed il cane disse: “FERMATI! Fermatelo stoooooooooop, fermatelo fermatelo!
Fermate il piccolo omino di pan di zenzero! Voglio mangiarlo!”
Ma l’omino di pan di zenzero disse: “NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono scappato via dal vecchino piccolo piccolo e posso scappare via anche da te!”
“Corri, corri, più forte che puoi tanto non puoi prendermi, io sono l’omino di pan di zenzero!”
Scappò finchè arrivò ad un campo pieno di mucche. E le mucche dissero: “Mooooo! Stoooooooop! Stoooooooop piccolo omino di pan di zenzero. Vogliamo mangiarti! ”
Ma L’omino di pan di zenzero disse, NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono scappato via dal vecchino piccolo piccolo , da un maiale e da un cane e posso scappare via anche da te!”
“Corri, corri, più forte che puoi tanto non puoi prendermi, io sono l’omino di pan di zenzero!”

Scappò finchè arrivò ad un fiume.
 E vicino al fiume c’era una volpe. La volpe disse: “Ciao piccolo omino di pan di zenzero.” L’omino di pan di zenzero disse: “CIAO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono riuscito a scappare dal vecchino piccolo piccolo, da un maiale, da un cane e dalle mucche e posso scappare via anche da te!
“Corri, corri, più forte che puoi tanto non puoi prendermi, io sono l’omino di pan di zenzero!”
“Ma,” disse la volpe, “Io non corro mai. E poi non voglio mangiarti!”
L’omino di pan di zenzero disse:
“Corri, corri, più forte che puoi tanto non puoi prendermi, io sono l’omino di pan di zenzero!”
La volpe disse, “Scappa quanto ti pare, Io non ti rincorrerò. Ma mi piacerebbe farti una domanda.”
L’omino di pan di zenzero disse, “Cosa?”
La volpe disse, “Come pensi che farai ad attraversare il fiume senza bagnarti? Io penso che se ti bagnerai ti scioglierai non credi?”
L’omino di pan di zenzero non disse nulla, ma guardò il fiume pensieroso.
La volpe disse, “Ho un’idea.”
L’omino di pan di zenzero disse, “Quale?”
La volpe disse, “Volevo attraversare il fiume a nuoto proprio adesso. Se vuoi, potresti montare sulla mia coda.”
L’omino di pan di zenzero disse “OK” e si aggrappò alla coda della volpe. La volpe cominciò ad entrare nell’acqua.
Dopo pochi passi, la volpe disse, “Oh, piccolo omino di pan di zenzero. L’acqua sta diventando piuttosto profonda. Ho paura che tu ti bagni. Perchè non ti arrampichi sulla mia groppa?” L’omino di pan di zenzero guardò, e disse, “Accidenti, l’acqua sta diventando davvero piuttosto profonda”, e si arrampicò sulla groppa della volpe.
Dopo qualche passo ancora, la volpe disse, “Oh, piccolo omino di pan di zenzero, l’acqua sta diventando ancora più profonda, ho paura che tu ti bagni. Perchè non ti arrampichi sul mio collo?” L’omino di pan di zenzero guardò e disse, “Accidenti l’acqua è davvero profonda”, e si arrampicò sul collo della volpe.

Dopo qualche passo ancora, la volpe disse, “Oh, piccolo omino di pan di zenzero, l’acqua sta diventando sempre più profonda, ho paura che tu ti bagni. Perchè non ti arrampichi sulla mia testa?” L’omino di pan di zenzero guardò, e disse, “Accidenti, l’acqua sta diventando davvero molto profonda”, e si arrampicò sulla testa della volpe.
Dopo qualche passo ancora, la volpe disse, “Oh, piccolo omino di pan di zenzero, l’acqua sta diventando davvero molto profonda, ho paura che tu ti bagni. perchè non ti arrampichi sul mio naso?” L’omino di pan di zenzero guardò e disse, “Accidenti, l’acqua è davvero molto profonda”, e si arrampicò sul naso della volpe.
E la volpe fece GNAMMM!
E quella fu la fine dell’omino di pan di zenzero.

Che tristezza!!!

 


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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