Lettera n. 1 di Jane Austen

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(sabato 9 – domenica 10 gennaio 1796) – no ms.
Cassandra Austen, Kintbury

Steventon: sabato 9 gennaio

In primo luogo spero che tu sopravviva per altri ventitré anni. Il compleanno di Mr Tom Lefroy era ieri, perciò siete vicinissimi di età. (1)
Dopo questo necessario preambolo procederò a informarti che ieri sera c’è stato un ballo fantastico, e che sono rimasta molto delusa non vedendo Charles Fowle della partita, giacché in precedenza avevo sentito che sarebbe stato invitato.
In aggiunta al nostro gruppo del ballo degli Harwood, c’erano i Grant, i St John, Lady Rivers, con tre figlie e un figlio, Mr e Miss Heathcote, Mrs Lefevre, due Mr Watkins, Mr J. Portal, le signorine Deane, due signorine Ledger, e un ecclesiastico alto venuto con loro, il cui nome Mary non avrebbe mai indovinato. Siamo state così terribilmente buone da portare James nella nostra carrozza, anche se eravamo già in tre; ma meritava davvero un incoraggiamento per il netto miglioramento che c’è stato ultimamente nel suo modo di ballare.
Miss Heathcote è graziosa, ma non così bella come mi aspettavo. Mr H. ha cominciato con Elizabeth, e dopo ha ballato di nuovo con lei; ma loro non sanno come essere parziali. Oso credere, tuttavia, che trarranno profitto dalle tre successive lezioni che ho impartito loro.
Mi fai tanti di quei rimproveri nella bella e lunga lettera che ho ricevuto in questo momento, che ho quasi paura di dirti come ci siamo comportati io e il mio amico irlandese. Immaginati le cose più dissolute e scandalose nel modo di ballare e di sederci vicini.
Tuttavia, potrò espormi solo un’altra volta, perché lui lascerà il paese subito dopo il prossimo venerdì; il giorno in cui, dopotutto, ci sarà un ballo ad Ashe. Un giovanotto piacevole, attraente e con modi davvero signorili, te l’assicuro. Ma sul fatto di esserci mai incontrati, salvo che negli ultimi tre balli, non posso dire molto; perché ad Ashe è talmente preso in giro a causa mia, che si vergogna di venire a Steventon, ed è scappato quando qualche giorno fa abbiamo fatto visita a Mrs Lefroy.
Ieri sera mentre tornavamo, abbiamo lasciato Warren a Dean Gate, e ora è sulla strada di Londra. Ti ha lasciato i suoi saluti affettuosi ecc., e te li consegnerò quando ci vedremo. Oggi Henry passa ad Harden sulla strada per la sua Laurea. Sentiremo moltissimo la mancanza di questi due amabili giovanotti, e non avremo nulla che ci consoli fino all’arrivo dei Cooper giovedì.
Dato che staranno qui fino al lunedì successivo, forse Caroline verrà al ballo ad Ashe con me, anche se immagino che non lo farà.
Ieri sera ho ballato due volte con Warren, e una volta con Mr Charles Watkins, e, con mio inesprimibile stupore, ho completamente evitato John Lyford. Tuttavia, ho dovuto lottare duramente per riuscirci.
La cena è stata molto buona, e la serra era illuminata in maniera molto elegante. Ieri mattina ci ha fatto visita Mr Benjamin Portal, i cui occhi sono belli come sempre. Tutti aspettano con ansia il tuo ritorno, ma visto che non tornerai in tempo per il ballo ad Ashe, sono lieta di non averli nutriti con false speranze. Ieri sera James ha ballato con Alethea, e ha tagliato il tacchino con grande perseveranza.
Non dici nulla delle calze di seta; spero perciò che Charles non le abbia comprate, visto che non sono davvero in grado di pagarle, perché ho speso tutto il mio denaro per comprare guanti bianchi e stoffa di seta.
Vorrei che Charles fosse stato a Manydown, perché ti avrebbe descritto un po’ il mio amico, e credo che tu debba essere impaziente di sapere qualcosa di lui. Henry ha ancora tanta voglia di Esercito, e dato che è ormai sfumato il suo progetto di comprare l’ufficio di aiutante nell’Oxfordshire, si è messo in testa di ottenere una luogotenenza e un ufficio di aiutante nell’86°, un reggimento creato da poco, che immagina sarà destinato al Capo di Buona Speranza.
Spero con tutto il cuore che, come sempre, resti deluso nel suo progetto.
Abbiamo sistemato e dato via tutti i vecchi cappelli fatti dalla mamma; spero che non rimpiangerai la perdita del tuo.
Dopo aver scritto quanto sopra, abbiamo ricevuto una visita da Mr Tom Lefroy e da suo cugino George. Quest’ultimo adesso è davvero beneducato; e quanto all’altro, ha solo un difetto, che il tempo, mi auguro, eliminerà completamente – che la sua giacca è decisamente troppo chiara. È un grande ammiratore di Tom Jones, e quindi, immagino, veste con gli stessi colori che vestiva lui quando fu ferito. (2)
Domenica. – Non tornando fino al 19, riuscirai in pieno a evitare i Cooper, che suppongo sia proprio ciò che desideri. Da un po’ di tempo non sappiamo nulla di Charles. Si deve supporre che stavolta si sia imbarcato, visto che il vento è così favorevole.
Che nome buffo ha il bastimento di Tom! Ma non ha gusto per i nomi, come ben sappiamo, e immagino che l’abbia battezzato egli stesso.
Mi dispiace che i Beach abbiano perso la loro bambina, specialmente perché era quella che mi somigliava così tanto. Faccio le condoglianze a Miss. M. per le sue perdite e a Eliza per i suoi guadagni, e sono sempre la tua,

J.A.

Note:

(1) Cassandra era nata il 9 gennaio 1773 e Tom Lefroy l’8 gennaio 1776.

(2) Riferimento al libro VII, cap. XIV di Tom Jones (1749) di Henry Fielding (trad. di Laura Marchiori, Garzanti, 1999, vol. I, pag. 406): “Non appena il sergente se ne fu andato, Jones si alzò dal letto e si vestì completamente, mettendosi persino la giacca che, essendo bianca, mostrava in modo assai visibile le strisce del sangue che vi era colato sopra.”

Preso a da questo sito che ha fatto un lavoro splendido:
www.jausten.it


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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