John Grisham – Ritorno a Ford County. Storie del Mississippi

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Ritorno a Ford County è la prima raccolta di racconti dello scrittore statunitense John Grisham, pubblicato nel 2010. Protagonista degli otto racconti è la provincia americana del profondo Sud rurale, quella dello Stato del Mississippi, nella quale Grisham ha vissuto dieci anni quando faceva l’avvocato.

“Probabilmente l’incontro era inevitabile in una cittadina di diecimila abitanti. In un posto del genere, prima o poi sei destinato a incrociare quasi tutti, compresi quelli dei quali hai dimenticato il nome da tempo e il cui viso ti dice a malapena qualcosa. Certi nomi e certe facce vengono memorizzati e ricordati e resistono all’erosione del tempo. Altri nomi e altri volti vengono rimossi quasi istantaneamente, e quasi sempre per buone ragioni.”

Con Ford County Grisham raggiunge la sua maturità stilistica e di contenuto. In queste pagine c’è tutto: humour, emozione, sentimento, dolore, ironia, suspence. Si passa dalla risata liberatoria alla riflessione più profonda. Forse perché descrivendo questi personaggi il più delle volte sopra le righe, obesi, che vivono in case fatiscenti, poveri, bizzarri, ubriachi, spesso fuori di testa, egli ritrova le stesse persone che ha difeso durante la sua antica professione forense. In una recente intervista l’ex avvocato John Grisham ha dichiarato che per creare le trame dei suoi romanzi attinge non solo alla sua sterminata fantasia ma si documenta leggendo le pubblicazioni legali. Quindi realismo ed immaginazione, oltre ad una sensibilità e comprensione dei problemi sociali, sono gli ingredienti principali della scrittura di Grisham. Facendo le dovute differenze stilistiche sono gli stessi contenuti dei romanzi di John Steinbeck, guarda caso da sempre suo autore preferito. Qui non c’è nessun dibattimento e nessun interrogatorio in aula.

“Dopo diciassette anni passati ad arrabattarsi esercitando una professione legale che, per una qualsiasi dimenticata ragione, si era gradualmente ridotta a poco più di qualche fallimento e divorzio, era stupefacente constatare, perfino diversi anni dopo, come un’unica telefonata avesse potuto cambiare tutto.”

C’è Inez Graney, costretta da anni su una sedia a rotelle, parte assieme ai suoi due figli per un bizzarro viaggio attraverso il delta del Mississippi per andare a trovare il suo amato terzo figlio, rinchiuso da undici anni nel braccio della morte. C’è Strafford, avvocato divorzista, annoiato e con qualche problema con l’alcol, riceve una telefonata inaspettata che riporta alla luce un vecchio caso irrisolto che potrebbe fruttargli molto più denaro di quanto lui abbia mai visto in vita sua. Sidney, modesto impiegato in una società di assicurazioni, affina le sue capacità nel gioco d’azzardo con il solo scopo di rovinare per sempre Bobby Calr Leach, balordo giocatore di blackjack colpevole, tra gli altri crimini, di avergli rubato la moglie. Tre bravi ragazzi di campagna si mettono in viaggio per Memphis animati dalle migliori intenzioni: donare il sangue a un loro caro amico in fin di vita. Ma dopo essersi fermati nel primo negozio di alcolici che incontrano, il loro viaggio prende una piega inaspettata fino a concludersi in un infimo club di spogliarelli alla periferia della grande città.

Questi alcuni dei personaggi che animano Ford County, l’opera che conferma ancora una volta John Grisham come uno dei più grandi scrittori americani dei nostri giorni.

Recensione di Sam Stoner

FRATELLI DI SANGUE
Quando la notizia dell’incidente di Bailey si diffuse in tutta la comunità rurale di Box Hill, circolavano già parecchie versioni dell’accaduto. Qualcuno dell’impresa edile telefonò alla madre di Bailey e le comunicò che suo figlio era rimasto ferito nel crollo di un’impalcatura in un cantiere nel centro di Memphis, che il ragazzo in quel momento si trovava in sala operatoria, che le sue condizioni erano stabili e si riteneva sarebbe sopravvissuto. La madre, un’invalida che pesava più di centottanta chili ed era nota per essere particolarmente eccitabile, si perse parte delle informazioni perché cominciò a urlare, e continuò a farlo. Convocò amici e vicini di casa e, ogni volta che la tragica notizia veniva ripetuta, vari dettagli erano modificati e ingigantiti. La signora non aveva preso nota del numero di telefono della persona che l’aveva chiamata dall’impresa e perciò non c’era nessuno cui rivolgersi per verificare o ridimensionare le voci che andavano moltiplicandosi di minuto in minuto.
Un collega di Bailey, un altro ragazzo di Ford County, telefonò alla sua fidanzata a Box Hill e le fornì un resoconto abbastanza diverso: Bailey era stato investito da un bulldozer che si trovava vicino all’impalcatura ed era praticamente morto. I chirurghi si stavano dando da fare, ma le prospettive erano cupe.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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