Pier Cortese: creatività musicale all’ italiana

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Cari lettori,
come avrete sicuramente notato, da qualche anno a questa parte, la musica italiana non riesce più a stimolare le nostre orecchie con sonorità originali. Si limita, il più delle volte, a scopiazzare un po’ tutto quello che proviene dal panorama internazionale che, a sua volta, è sempre più viziato dalla musica degli anni passati.

Tutti ricantano tutti. Nella musica pop, ad esempio, si prende il ritornello di qualche canzone anni ’80 , lo si riarrangia in chiave moderna, ed ecco l’ennesimo prodotto “riconfezionato”.

Sicuramente tutto questo ha un suo fascino, alcune delle covers proposte sono davvero valide e riescono a dare giustizia a bellissime canzoni che non hanno avuto fortuna negli anni in cui sono uscite. Inoltre, tutte queste “rivisitazioni” magari avvicinano le nuove generazioni ad artisti ormai dimenticati. Ma io, onestamente, di tutto questo “riciclaggio musicale” ne ho abbastanza!

Per questo motivo ho deciso di parlarvi di un artista italiano che ho ultimamente apprezzato per originalità e creatività: Pier Cortese.

A molti questo nome non dirà probabilmente nulla, ma forse ritornerebbe alla mente qualche lontano ricordo se vi dicessi che il suo più famoso singolo, dal titolo “Souvenir”, è stato il tormentone dell’estate 2005.
Inoltre gli amanti del piccolo schermo potranno aver visto Pier nel 2007 come conduttore, al fianco di Flavia Cercato, di un programma prodotto dagli Zero Assoluto, dal nome “Stelle e Padelle”, trasmesso su Discovery Real Time e, successivamente, in replica su All Music.
Beh, se dopo queste informazioni non riusciste a ricordarvi ancora di lui, niente paura!
Una volta ascoltato il suo nuovo album, sono certo che difficilmente riuscirete a dimenticarvi di lui.

Il titolo dell’album è già molto originale: “Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto”. Frase che può avere diverse interpretazioni, ma che sicuramente esalta l’ottimismo con cui andrebbe affrontata la vita.
Il primo singolo, uscito nel Giugno 2009, dal titolo “Grazie” (guarda il videoclip) è stato realizzato in collaborazione con i Planet Funk, gruppo di origini napoletane ormai conosciuto a livello mondiale. La canzone sottolinea, mediante un testo chiaro e sintetico, l’importanza della complicità all’interno di un rapporto di coppia. Fin dai primi secondi si nota subito il tocco elettro-pop dei Planet Funk che rende il pezzo davvero moderno ed orecchiabile.

Ma non sempre, si sa, il rapporto di coppia è così impeccabile ed ecco che Pier Cortese decide di affrontare, nelle altre canzoni, temi diversi da quello dell’amore perfetto.
Ogni canzone parla di un momento particolare della vita di un uomo. Si va dalla voglia di cambiare descritta in “Cambio”, all’ ottimismo di “Buona Fortuna”, alla triste scoperta di un mondo femminile basato solo sull’importanza del denaro in “Hai solo bisogno di cash”, alla voglia di ribellarsi alle regole in “No”, alle debolezze di un uomo nascoste per paura di deludere gli altri in “Ercole”, per finire poi con l’accettazione di se stessi e la consapevolezza di non poter fare tutto ciò che si vuole in “Sono solo un uomo”.

Spensieratezza e riflessione entrambe presenti in questo progetto discografico del 2009 che, a mio parere, risulta essere l’unica novità degna di nota dell’anno appena trascorso.
Pier Cortese, attraverso tutte le 11 tracce del suo album, ci ricorda che nell’arco di una vita attraversiamo momenti tristi o felici, a volte si piange ed altre si ride ma… nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto.

Buona musica.

Recensione a cura di Blaise.


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Attirato da tutto ciò che è musica e tecnologia, quando sveste i panni da web designer, conduce un programma radiofonico e si diletta a cercare nuovi talenti musicali in rete proponendoli ai lettori della rubrica "Youtubers" di Pausa e Caffè.

8 commenti

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    Può un quasi ottantenne mettere il naso in questo blog dove oltre che di musica si parla di caffè che da oltre undici anni non ha più avuto il piacere di bere altrimenti dopo deve assolutamente fumarsi una sigaretta?

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    Chi più di un quasi ottantenne può permettersi di parlare di musica e della maggior parte degli argomenti del blog.
    Ho smesso di fumare da 3 mesi, ma al caffè non sono riuscita a rinunciare, per me è il simbolo conviviale per la pausa quotidiana.
    Dopo aver letto il tuo blog, sorseggiando caffè, posso dire che sono onorata di averti qui.

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    Questa "Pausa caffè" mi piace e condivido la tua opinione sulla creatività musicale. E' possibile che soltanto i "pochi" abbiano ancora qualcosa da dire? In verità con conosco "Pier Cortese" e ho voglia di ascoltarlo…anch'io sono stanca di questa creatività "copia e incolla" che è rimasta "purtroppo" ferma ad una decina di anni fa! Complimenti per questo tuo blog! Un saluto a te!

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    Non conosco il cantante in questione, ma anche io sono abbastanza strazio delle cover, di cui francamente non ho mai capito il senso. A meno che tu non abbia la voce come Mina sinceramente non riesco proprio a capirlo.

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    Questo post mi ha attirata giusto nell'imminente inizio del festival eid Sanremo!!!
    Ignoro Pier Cortese sarà mia cura informarmi ulteriormente…
    Grazie per la spinta alla mia curiosità!!!
    Scusa l'intrusione… buona giornata… ciao ciao

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    Grazie Paola, spero che l'album di Pier Cortese ti piaccia di più di questo 60° Festival di Sanremo mai tanto scadente…fammi sapere cosa ne pensi!
    Buona musica.

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