Marc Levy – Se solo fosse vero (Recensione)

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Se solo fosse vero è un libro di Levy Marc, pubblicato nel 2000, una storia tenera, un’avventura piena di umorismo e colpi di scena.

«Quello che sto per dire non è facile da capire, ed è impossibile da ammettere, ma se vuole ascoltare la mia storia, se vuole avere fiducia in me, allora forse mi crederà, ed è molto importante, perché lei, senza saperlo, è la sola persona al mondo con la quale possa condividere questo segreto…»

Arthur ha avuto una giornata faticosa, si è appena trasferito in un nuovo appartamento. Finalmente si concede un bagno con un bel sottofondo musicale. Qualcuno però sta battendo il tempo con le dita! Una giovane donna che sostiene di essere uno spirito il cui corpo giace in coma in ospedale in seguito a un incidente. Arthur naturalmente non le crede e accetta di accompagnarla in ospedale, dove lei vuole mostrargli il proprio corpo, solo per potersene liberare. Con il passare delle settimane i due diventano amici e il sentimento che li unisce si trasforma in amore. Poi un giorno i medici decidono di staccare le macchine che tengono in vita Lauren e ad Arthur non resta che trovare una soluzione, in una corsa contro il tempo. Un romanzo che appassiona, per la sua capacità di dosare sentimento e colpi di scena, ironia e candore.

Dall’anticipazione:
se-solo-fosse-vero-3Un libro scritto non per essere pubblicato “ma per essere letto da mio figlio quando diventerà adulto, una storia per insegnargli la felicità”. Con questa intenzione il trentottenne francese Marc Levy, affermato architetto e scrittore per hobby, ha realizzato il suo primo romanzo, subito rivelatosi in Francia il caso letterario più clamoroso dell’anno: 150.000 copie vendute, traduzione in ventisette lingue, diritti cinematografici acquistati da Spielberg per la cifra record di due milioni di dollari.
La tenera e appassionante storia d’amore tra Arthur e Lauren ha tutti gli ingredienti per affascinare il grande pubblico: Lauren è una giovane donna il cui corpo giace in coma a causa di un incidente stradale mentre il suo spirito, vitale e affascinante, si aggira invisibile nel mondo dei vivi. Solo Arthur, l’architetto che ha appena traslocato nel suo vecchio appartamento, è in grado di notarne la presenza; non solo può vederla, ma anche sentirla, toccarla, parlarle. Tra i due, uniti da un destino sottile e imperscrutabile, si instaura un legame profondo che finirà per sfociare nell’unione di due anime, intensa, gioiosa ma anche disperata. Pur prendendo spunto da una vicenda drammatica come la morte cerebrale, il racconto di Levy non è mai dominato dal tono cupo della tragedia; è caratterizzato, piuttosto, dalla leggerezza e dalla commovente lievità di una storia d’amore, destinata a trionfare, contro tutti i limiti della realtà e della ragione umana. Un romanzo che appassiona, per la sua capacità di dosare sentimento e colpi di scena, ironia e candore.

Dal romanzo è stato tratto un film nel 2005 del regista americano Mark Waters, Con Reese Witherspoon, Mark Ruffalo, Donal Logue, Dina Waters.

Frasi del libro che mi hanno colpita:

“Perchè è mentre si calcola, mentre si analizzano i pro e i contro che la vita passa e non succede niente”
“Mi hai riempito la testa di storie sull’amore ideale, avere degli ideali è un handicap molto pesante”
“Tutti temono la quotidianità, come se si trattasse di una fatalità che porta la noia, l’abitudine, io non credo in questa fatalità … io credo che la quotidianità sia fonte della complicità, è nel quotidiano che si possono inventare il lusso o la banalità, l’eccesso e le cose comuni.”
“L’importante è vivere l’essenziale e ciascuno di noi ha il suo essenziale”


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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