Michael Crichton è stato uno di quegli autori che non si limitano a raccontare storie, le sperimentano, le vivono sulla pelle dei loro personaggi, le proiettano in un futuro possibile e spesso inquietantemente vicino al presente. Medico, regista, sceneggiatore, scrittore. Un uomo che ha saputo fondere scienza, tecnologia e suspense in un modo così preciso da far pensare che, più che romanzi, i suoi fossero avvertimenti mascherati da intrattenimento.
Nato il 23 ottobre 1942 a Los Angeles, Michael Crichton cresce a Long Island, in una famiglia americana come tante, insieme ai fratelli Kimberly, Catherine e Douglas, quest’ultimo, in seguito, coautore di uno dei suoi libri. Da giovane mostra un’intelligenza brillante, quasi analitica, e una curiosità che non conosce tregua. Dopo la laurea in Medicina ad Harvard, e un apprendistato al prestigioso Salk Institute di La Jolla, decide però che il camice bianco non fa per lui, non perché non ami la scienza, al contrario, ne è affascinato, ma perché vuole raccontarla, esplorarne i confini morali e i rischi, più che applicarla in corsia.
Abbandona la medicina e inizia a scrivere, è scrivere, per Crichton, significa indagare. Ogni suo libro è un esperimento mentale. Cosa accadrebbe se una teoria scientifica andasse fuori controllo? Se l’uomo, nella sua sete di conoscenza, superasse un limite che non andava toccato? Da queste domande nascono romanzi come “Jurassic Park”, il capolavoro che ha trasformato la genetica in incubo e la scienza in spettacolo. Steven Spielberg ne farà un film destinato a entrare nella storia, ma l’idea, quella scintilla di paura davanti al progresso, è tutta di Crichton.
Non pago di dominare la narrativa, crea anche la serie televisiva “E.R. – Medici in prima linea”, portando la medicina, quella vera, quella delle urgenze, dei dilemmi morali e delle scelte impossibili, nel salotto di milioni di spettatori.
La vita privata di Crichton è movimentata quanto i suoi romanzi, cinque matrimoni e quattro divorzi, una figlia, Taylor, e una curiosità instancabile che lo spinge a viaggiare per il mondo. Da quei viaggi trae ispirazione per le sue trame, luoghi remoti, laboratori segreti, civiltà perdute e tecnologie che sembrano magia.
Muore il 4 novembre 2008, a soli sessantasei anni, mentre lavora ancora a nuove storie. Stava scrivendo il quarto episodio di Jurassic Park, progettando un film su Westworld e completando due romanzi: “L’isola dei pirati” e “Micro”, quest’ultimo terminato postumo da Richard Preston.
Crichton ha lasciato un’impronta profonda nel panorama letterario, i suoi techno-thriller sono un laboratorio narrativo dove azione e scienza si intrecciano, dove l’invenzione si mescola a documenti, articoli e presunte verità, tanto da far dubitare il lettore di ciò che è reale e di ciò che non lo è.
Un tratto distintivo delle opere di Michael Crichton è l’uso sapiente del “falso documentale”, cioè l’inserimento di rapporti, articoli o documenti fittizi, scritti con tale precisione stilistica da sembrare autentici. Questa tecnica, quasi da investigatore della verità, genera nel lettore un potente effetto di verosimiglianza, al punto da far vacillare il confine tra realtà e invenzione. Il risultato è un racconto che non solo intrattiene, ma mette in dubbio ciò che crediamo di sapere, spingendoci a interrogarci sulla natura stessa dei fatti narrati.
In fondo, questo era il suo vero talento, rendere plausibile l’impossibile, farci credere, anche solo per la durata di un romanzo, che i dinosauri possano tornare, che un virus possa scappare da un laboratorio, che la tecnologia, quella che ci promette il controllo, sia in realtà pronta a sfuggirci di mano.
Crichton non scriveva solo storie di fantascienza, scriveva avvertimenti sul futuro, e lo faceva con la precisione di uno scienziato e la tensione di un narratore, oggi, rileggerlo significa non solo divertirsi, ma riflettere su quanto poco sia cambiato, la scienza corre ancora, l’uomo ancora insegue, e il rischio di oltrepassare la linea resta sempre lo stesso.
Libri di Michael Crichton
1966 – Odds On (con lo pseudonimo di John Lange)
1967 – Scratch One (con lo pseudonimo di John Lange)
1968 – Easy Go (con lo pseudonimo di John Lange)
1968 – In caso di necessità (con lo pseudonimo di Jeffery Hudson)
1969 – Venom Business (con lo pseudonimo di John Lange)
1969 – Zero Cool (con lo pseudonimo di John Lange)
1969 – Andromeda
1970 – Grave Descend (con lo pseudonimo di John Lange)
1970 – Sua Eccellenza La Droga (con lo pseudonimo di John Lange)
1970 – Dealing: or the Berkeley-to-Boston Forty-Brick Lost Bag Blues (con lo pseudonimo di Michael Douglas)
1970 – Casi di emergenza (Raccolta di racconti)
1972 – Codice Beta (con lo pseudonimo di John Lange)
1972 – Il terminale uomo
1975 – La grande rapina al treno
1976 – Mangiatori di morte
1980 – Congo
1987 – Sfera
1990 – Jurassic Park
1992 – Sol levante
1994 – Rivelazioni
1995 – Il mondo perduto
1996 – Punto critico
1999 – Timeline
2002 – Preda
2004 – Stato di paura
2006 – Next
2009 – L’isola dei pirati
2011 – Micro (completato da Richard Preston)
Saggi di Michael Crichton
1977 – Jasper Johns
1983 – La vita elettronica
1988 – Viaggi
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