Giornata mondiale dell’acqua 2019

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Oggi è la giornata mondiale dell’acqua istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 a seguito della Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite tenutasi, nello stesso anno, a Rio in Brasile.

La celebrazione della giornata mondiale dell’acqua è l’occasione utile per ricordare a tutti i cittadini che si tratta di un bene inestimabile, di una indispensabile fonte di vita e che deve essere usata in maniera intelligente, senza sprechi inutili, il significato di questa giornata si concretizza nella necessità di promuovere attività di informazione ed educazione all’ utilizzo e al trattamento dell’acqua potabile nonché al suo consumo responsabile.

Impariamo a camminare verso una nuovo stile di vita, per un consumo consapevole

Abbiamo cercato di piegare l’acqua alle nostre esigenze, per molto tempo l’abbiamo trattata come se fosse inesauribile, ci rendiamo sempre più conto che non è così e che si deve fare un piano per trovare soluzioni concrete per una gestione sostenibile, efficiente ed equa, il riconoscimento del diritto universale all’acqua dovrà essere elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà.
Sfide che arrivano fin dentro le nostre case: ogni cittadino, informato sulle ripercussioni globali dello spreco idrico, è chiamato ad adottare accorgimento salva-acqua.
Lo sapete che lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una quantità d’acqua equivalente a quella che, nel mondo in via di sviluppo, una persona media impiega per lavare, bere, pulire e cucinare nell’arco di un’intera giornata.

L’edizione 2019 è dedicata al tema Water for all: Leaving no one behind (Acqua per tutti: non lasciare indietro nessuno) è un invito a porre attenzione alle difficoltà che ancora oggi incontrano milioni di persone per l’accesso all’acqua e spesso di pessime qualità e, insieme, un invito a cooperare per ridurre tali difficoltà. Le difficoltà di accesso alla risorsa idrica, storiche per certe aree geografiche, sono aumentate ed estese ad altre aree del Pianeta. L’importanza di una cura sempre maggiore nei confronti degli aspetti qualitativi delle acque è riconducibile all’aumento osservato negli ultimi decenni a livello globale della contaminazione delle acque superficiali da parte di numerosi composti chimici, spesso non oggetto di monitoraggio.

La direttrice dell’UNESCO, Audrey Azoulay, ha dichiarato:

“L’accesso all’acqua è un diritto umano vitale per la dignità di ogni essere umano, ma ancora oggi miliardi di persone ne sono private. Siamo dunque lontani da ciò che si era prefissata l’ONU. Garantire a tutti l’uso sostenibile della risorsa idrica e dei servizi igienici rimane un obiettivo lontano. Per farlo diventare realtà, serve una volontà collettiva di andare avanti e bisogna garantire l’inclusione delle persone, nessuno deve essere lasciato indietro nei processi decisionali.”

Noi cosa possiamo fare:
1) Installare rubinetti e termostati che erogano all’istante l’acqua già alla temperatura desiderata;
2) Installare della rubinetteria intelligente per ridurre il consumo idrico. È un ottimo modo per diminuire i consumi idrici senza quasi rendersene conto, perché ci pensa l’erogatore a gestire il flusso dell’acqua;
3) Chiudere sempre il rubinetto mentre si lavano i denti, si fa la barba o lo shampoo;
4) Utilizzare la lavatrice o la lavastoviglie sempre a pieno carico;
5) Ridurre i consumi di acqua in bagno. L’uso del WC da solo rappresenta in media ben il 30% del consumo idrico di una casa. Ciò evidenzia come l’installazione di cassette di risciacquo che permettano di ridurre i volumi di scarico può rappresentare un notevole risparmio idrico;
6) Irrigare orti e giardini domestici con metodi razionali ed efficienti. Un suggerimento potrebbe essere riutilizzare i litri di acqua che altrimenti andrebbero sprecati per innaffiare le piante: l’acqua usata per lavare e bollire le verdure, per cucinare pasta, riso, patate e tutta quella che non inquinata da detersivi.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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