Premio Bancarella 2018: il vincitore e altro

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Il Premio Bancarella è nato nel 1953 a Mulazzo, all’ombra della Torre di Dante Alighieri ed in seguito trasferito nella vicina città di Pontremoli, in Toscana. Il vincitore viene decretato ogni anno e precisamente il penultimo sabato o domenica di luglio, dopo una prima selezione di sei libri finalisti e riceve una ceramica artistica raffigurante “S.Giovanni di Dio”, il santo spagnolo che durante la sua vita fu a lungo venditore di libri.

Si è svolta la finale del PREMIO BANCARELLA 2018, giunto alla 66esima edizione, la serata è stata presentata da Catena Fiorello e dalla giornalista Monica Leoncini. La giuria ha decretato, con 142 voti, il vincitore:

Tutto questo ti darò di Dolores Redondo (DeA Planeta Libri).
Se vuoi essere davvero libero, devi prima conoscere la verità.
Quando una coppia di agenti in divisa bussa alla sua porta, Manuel, scrittore di successo impegnato nella stesura del prossimo bestseller, intuisce all’istante che qualcosa di grave deve essere accaduto ad Álvaro, l’uomo che ama e al quale è sposato da anni. E infatti il corpo senza vita del marito è stato ritrovato al volante della sua auto, inspiegabilmente uscita di strada tra le vigne e i paesaggi scoscesi della Galizia, a chilometri di distanza dal luogo in cui Álvaro avrebbe dovuto trovarsi al momento dell’incidente. Sconvolto, Manuel parte per identificare la salma ma, giunto a destinazione, si ritrova presto invischiato in un intrico di menzogne, segreti e omissioni che ruota attorno alla ricca e arrogante famiglia d’origine del marito. Con l’aiuto di Nogueira, poliziotto in pensione dal carattere ruvido, e di Padre Lucas, il prete locale amico d’infanzia di Álvaro, Manuel indaga sulle molte ombre nel passato dei Muñiz de Dávila e sulla vita segreta dell’uomo che si era illuso di conoscere quanto se stesso.

Dolores Redondo è una scrittrice spagnola, nata a San Sebastián nel 1969. Ha studiato Legge, poi ha deciso di diplomarsi chef e di aprire un ristorante di cucina basca. Ha iniziato la sua carriera letteraria scrivendo racconti e storie per bambini. Nel 2009 ha pubblicato il primo romanzo: Los privilegios del ángel. Il guardiano invisibile è il primo romanzo della trilogia del Baztán.

Gli altri finalisti del Premio Bancarella 2018 erano:

I fantasmi dell’impero di Marco Consentino, Domenico Dodaro e Luigi Panella (Sellerio, 80 voti)
L’assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes (Neri Pozza, 75 voti)
Anna che sorride alla pioggia di Guido Marangoni (Sperling & Kupfer, 73 voti)
La regina del silenzio di Paolo Rumiz (La nave di Teseo, 70 voti)
Nostalgia del sangue di Dario Correnti (Giunti, 52)

Potete trovare in dettaglio i libri nel post Premio Bancarella 2018: la sestina finalista.

Accanto allo storico premio “Bancarella” vive il non meno storico PREMIO BANCARELLINO, l’edizione 2018 è stata vinta da Pusher di Antonio Ferrara (Einaudi, 464 voti), decretato, il 26 maggio, da una giuria di 932 ragazzi.

In certi quartieri di certe città è più difficile essere bambini, è più difficile crescere, è più facile sbagliare. In certi quartieri di Napoli ci sono ragazzi che vivono di notte, che spacciano droga, che non vanno a scuola. Ma, grazie a uomini e donne che immaginano i bambini e i ragazzi per ciò che potranno diventare, la notte non è fatta solo per questo. La notte è fatta anche per mostrare il proprio coraggio, lo spirito di sacrificio, la determinazione. La notte è fatta anche di lavori onesti e coraggiosi…

 

 

Gli altri finalisti del Premio Bancarellino 2018 erano:

Eppure Sentire di Cristina Bellemo (San Paolo, 168 voti)
Il cacciatore di sogni di Sara Rattaro (Mondadori, 123 voti)
Un like di troppo di Roberto Bratti (Il Rubino, 114 voti)
Mina sul davanzale di Sara Allegrini (Itaca, 63 voti)

Potete trovare in dettaglio i libri nel post Premio Bancarellino 2018

E’ stato assegnato anche il PREMIO BANCARELLA DELLO SPORT 2018, giunto alla sua 55esima edizione, il vincitore è 65 la mia vita senza paura di Simone Sarasso e Loris Capirossi (Sperling & Kupfer).

La vita di Loris Capirossi comincia in mezzo alla polvere e alle colline romagnole: Borgo Rivola ha cinquecento anime e ci si arriva per strade che a vederle sono tutto un programma. Curve cieche e saliscendi, asfalto da piega e pochi rettilinei, ma l’odore del gas lo senti subito. È il 1990: un ragazzino di diciassette anni – al suo esordio nel Motomondiale classe 125 – è campione del mondo in sella a una Honda. Il più giovane di sempre. L’anno seguente – prima ancora di avere l’età per prendere la patente – si può fregiare del secondo titolo iridato. E non sarà l’ultimo. È così che ha inizio la leggenda: una storia di gloria, sudore e ossa rotte. Di lacrime, sorrisi e nessun rimpianto: i sacrifici di babbo Giordano e mamma Patrizia, che ipotecano la casa per scommettere sul giovane mago delle due ruote, i viaggi in furgone verso i circuiti europei e i primi aerei della vita, a solcar l’oceano; i primi amori, le sfide con amici e avversari, le scelte tormentate e gli occhi pieni di gioia sulla linea del traguardo. 328 gare, 3 titoli mondiali, 29 vittorie, 99 podi. Una carriera lunga un quarto di secolo e milioni di chilometri percorsi. “65 – La mia vita senza paura” è il racconto di un talento verace e selvaggio: una poderosa cavalcata nella vita di Capirex, mito delle due ruote, e di Loris, campione di umanità e coraggio, innamoratissimo marito di Ingrid, papà orgoglioso di Riccardo e oggi – dopo aver salutato i tifosi in sella a una Ducati con il numero 58 in onore del compianto amico Marco Simoncelli – rappresentante Dorna in Direzione Gara nel Motomondiale.

Gli altri finalisti del Premio Bancarella dello Sport 2018 erano:
L’erore che è in te di Claudio Marcello costa (Fucina)
Non so parlare sottovoce di Aldo Agroppi (Cairo Editore)
L’ultimo stopper di Sergio Brio e Luigia Casertano (Graus)
Arpad Weisz e il Littorale di Matteo Matteucci (Minerva)
Muhammd Ali di Federico Buffa e Elena Catozzi (Rizzoli)

Vi ricordo che il 21 ottobre sarà decretato il vincitore del PREMIO BANCARELLA DELLA CUCINA 2018, giunto alla 13esima edizione.

I finalisti del Premio Bancarella della cucina 2018 sono:

A tavola coi re. La cucina ai tempi di Luigi XIV e Luigi XV di Francesca Sgorbati Bosi (Sellerio)
Senza dolce non è vita di Luigi Biasetto (Piemme)
Miraggi alimentari. 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo di Marcello Ticca (Laterza)
Altri grani, altri pani di Laura Lazzaroni (Guido Tommasi)
Alla tavola della longevità di Valter Longo (Vallardi)
A tavola con papa Francesco di Roberto Alborghetti (Mondadori)


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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