Questa poesia Bianco neve di ketty Vasi si apre come un respiro trattenuto davanti a un paesaggio innevato, dove il bianco non è solo colore ma condizione dell’anima. I fiocchi che cadono lenti diventano metafora di pensieri che si sciolgono, di ricordi che si perdono senza rumore, mentre il tempo sembra rallentare fino quasi a fermarsi.
Il silenzio non è assenza, ma spazio interiore: un luogo sospeso in cui la mente vaga, sola, tra immobilità e dissoluzione. In questo scenario rarefatto, il cammino umano lascia solo impronte impermanenti, segni fragili su una superficie pura che accoglie e cancella, restituendo al vuoto una nuova, paradossale pienezza.
Bianco neve di ketty Vasi
Fiocchi diversi cadono lenti
e si perdono e si dimenticano
in un bianco silenzio pensieri
si smarriscono e si sciolgono.Fiocchi eterni scendono calmi
si uniscono in un bianco assoluto,
vago solitaria con passo pesante
tra le strade di una mente
che resta muta nell’immobilità
di un bianco perfetto, vacuo,
che ferma e dissolve il tempo.Resta l’impronta impermanente
del cammino su un bianco puro
che ammanta e neve su neve,
riempie la pienezza del vuoto.
Il mio cammino solitario attraverso le strade di una mente che finalmente resta muta nell’immobilità e che contempla senza nemmeno una ricerca interiore. E sembra fermare e sciogliere il tempo e lascia spazio alla natura transitoria e eterea della vita.




