Stefano Benni – La balena innamorata da Stranalandia

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Questa poesia è tratta dal libro Stranalandia di Stefano Benni, pubblicato nel 1984 da Feltrinelli, nel quale troviamo le meravigliose storie degli animali di Stranalandia e le fantastiche illustrazioni di Pirro Cuniberti.

“Ancora oggi nessuno può dire una parola definitiva su Stranalandia. Secondo molti studiosi essa è esistita e forse esiste ancora oggi: sarebbe un’isoletta situata nei pressi della Georgia Australe, forse resa invisibile dai banchi di nebbia e vapori caldi provenienti dal vulcano.”

Una notte di ottant’anni fa, durante una spaventosa tempesta, una nave scompare tra le onde di Capo Horn. È l’inizio di uno dei più affascinanti misteri del secolo. Due famosi scienziati, Achilles Kunbertus e Stephen Lupus, scampano al naufragio e solo dopo tre anni ritornano al mondo civile. Dove sono stati, che cosa hanno visto nel frattempo? Esistono davvero l’albero nuvola, il mangiaombra, la bancaruga, il leometra, il frotz? Il diario dei due scienziati è un’invenzione fantastica o è la testimonianza reale del più terribile prodigio naturale mai scoperto? Esiste ancora, in mezzo all’Oceano Atlantico, un’isola circondata dalle nebbie dove vivono il prontosauro, il cantango, le foche giocoliere, i firmoli, i merendoli, i gorilla vaichesei, le tre sirene e l’indigeno Osvaldo? Ai lettori, bambini o adulti indifferentemente, la risposta e con essa, chissà, la decisione di partire per ritrovare la favolosa Stranalandia, l’isola di Kunbertus e Lupus dove tutto è così strano che più niente sembra strano.

La poesia che voglio condividere accompagna la storia LA BALENINA ROSSA – Mini Dick
“Nel mare di Stranalandia vive la più piccola balena del mondo. Misura appena un microsvaldo (sette centimetri), ma è completa di tutto: fanoni, coda e sfiatatoio. È di colore rosso vivo: Osvaldo spesso la cattura e la mette dentro un vaso di vetro. Ha così una vita più sicura delle sue colleghe giganti (cacciate e sterminate senza pietà): una vita però ben noiosa e triste.
Come le altre balene …”

LA BALENA INNAMORATA

La balena
piangeva da far pena
cantava ad un gabbiano
l’amore è strano
e passa in un baleno
lo incontrai
lo avevo cercato
per mille miglia
di oceano gelato
l’ho guardato
poche occhiate
e son state
ondate
(voi non sapete
cosa può capitare
se due balene
si lasciano andare)
ma poi sparì
forse arpionato
ucciso inscatolato
o forse è lui
che se ne è andato
si era stancato
La balena
piangeva da far pena
cantava a un gabbiano
l’amore è strano
e passa in un baleno
e quando forte
il naso soffiava
tutte le volte
una nave affondava
un cuore grande
pieno d’amore
quando si spezza
fa più rumore.


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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