Il Premio Strega Saggistica 2026 entra nel vivo nella la sua seconda edizione, a Taormina, nell’ambito del Taobuk – Taormina International Book Festival, è stata annunciata la cinquina finalista che si contenderà il riconoscimento dedicato alla migliore saggistica italiana. Una scrittura che non si limita a raccontare, ma invita a riflettere, a comprendere la complessità del nostro tempo.
L’annuncio della cinquina finalista è avvenuto il 19 giugno 2026, a selezionarla è stato un comitato scientifico d’eccezione, formato da figure di primo piano del giornalismo, della cultura e della ricerca. Voci diverse, ma accomunate da un intento comune, premiare il pensiero critico, la capacità di osservare la realtà con occhi nuovi e restituirla ai lettori con chiarezza, profondità e rigore.
Il Comitato scientifico è composto da Giovanni Solimine (presidente), Carlo Felice Casula, Alfonso Celotto, Antonella Ferrara, Simonetta Fiori, Anna Foa, Paolo Giordano, Francesca Mannocchi, Melania G. Mazzucco, Matteo Motolese, Nico Pitrelli, Lucrezia Reichlin e Nino Rizzo Nervo.
La cinquina offre così uno spaccato significativo delle domande che attraversano la società contemporanea: dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale alle ferite della storia italiana, dalla crisi della fiducia nella scienza alle nuove dinamiche geopolitiche globali. Un percorso che conferma il ruolo della saggistica come strumento privilegiato per comprendere il presente.
La scelta finale spetterà a una giuria composta da oltre cinquanta personalità del mondo accademico, della ricerca e del giornalismo. Il vincitore del Premio Strega Saggistica 2026 sarà proclamato il 18 novembre al Teatro Palladium di Roma, al termine di un percorso di incontri che porterà i cinque finalisti a confrontarsi con i lettori in diverse città italiane.
I cinque finalisti del Premio Strega Saggistica 2026
- Giuseppe Antonelli con Alfabit. L’italiano digitale dagli SMS all’IA (Il Mulino)
- Miguel Gotor con L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo Ustica Bologna 1979-1980 (Einaudi)
- Tonia Mastrobuoni con La peste. Indagine sulla destra in Germania (Feltrinelli)
- Beatrice Mautino con Vertigine. Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo (Mondadori)
- Alessandro Vanoli con Oriente. Una storia (Laterza)
Durante l’annuncio della cinquina è stato assegnato anche il Premio Strega Saggistica Internazionale 2026 al filosofo Luciano Floridi, considerato uno dei maggiori studiosi mondiali dell’etica dell’informazione e dell’intelligenza artificiale. Il riconoscimento premia il contributo offerto da Luciano Floridi alla riflessione sulle implicazioni culturali, sociali ed etiche delle tecnologie digitali.
I libri finalisti del Premio Strega Saggistica 2026 in dettaglio
Giuseppe Antonelli con Alfabit. L’italiano digitale dagli SMS all’IA (Il Mulino)
Alfabit racconta l’evoluzione dell’italiano nell’era digitale, mostrando come le nuove tecnologie abbiano trasformato il nostro modo di comunicare. Dalle lettere agli SMS, dalle e-mail ai social network, fino ai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, la lingua si è progressivamente avvicinata al parlato, diventando più rapida, informale e frammentaria. Attraverso questa metamorfosi linguistica, il libro offre una chiave di lettura per comprendere i cambiamenti culturali e sociali del nostro tempo.
Alfabitè la storia dell’incrocio fra la tradizione linguistica e la sua traduzione informatica. Ovvero dello stretto legame fra l’evoluzione dell’italiano e l’avvicendarsi dei nuovi media tecnologici. I nuovi codici di comunicazione hanno via via ridotto la distanza tra scritto e parlato, favorendo l’affermarsi di una diffusa informalità e di testi sempre più frammentari. L’esito è una lingua dettata dai tempi dell’interazione simultanea: rapida, effimera, immediata, improntata alla spontaneità.
L’autore ricostruisce in presa diretta le diverse fasi di questa metamorfosi. Dall’ italiano digitatodegli SMS e delle e-mail all’ e-talianodi chat e social network fino all’ IA-talianodi ChatGPT e degli altri Large Language Models. Una storia straordinariamente attuale che, attraverso la lingua, ci aiuta a capire qualcosa in più del mondo in cui viviamo.
Miguel Gotor con L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo Ustica Bologna 1979-1980 (Einaudi)
Attraverso l’analisi dell’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana assassinato nel 1980, Miguel Gotor ricostruisce una delle pagine più oscure della storia italiana. Il libro indaga i legami tra mafia, neofascismo, massoneria occulta e apparati deviati dello Stato, esplorando anche le connessioni con le stragi di Ustica e Bologna. Con rigore storico e una narrazione coinvolgente, l’autore offre una riflessione sulle dinamiche di potere che hanno segnato il passato e continuano a influenzare il presente del Paese.
Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica.
L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.
Tonia Mastrobuoni con La peste. Indagine sulla destra in Germania (Feltrinelli)
In questa inchiesta, Tonia Mastrobuoni analizza la crescita dell’estrema destra in Germania, raccontando come movimenti neonazisti e comunità völkisch si siano radicati nel tessuto sociale attraverso scuole, associazioni e realtà rurali. Il libro esplora il ruolo dell’AfD nella diffusione di idee nazionaliste e antidemocratiche e descrive le strategie di infiltrazione nelle istituzioni e nella società civile. Un’indagine rigorosa che mette in guardia sulla fragilità delle democrazie contemporanee.
Dietro il volto rassicurante dell’agricoltura bio o della pedagogia alternativa, un universo inquietante prende forma. È quello delle comunità völkisch, dei neonazisti “ecologisti”, dei nostalgici del Reich, che educano i propri figli in fattorie isolate, li addestrano nei campi paramilitari, e sognano un nuovo ordine etnico.
In questo libro-inchiesta, Tonia Mastrobuoni ricostruisce una rete capillare di movimenti estremisti che hanno smesso di stare ai margini: oggi lavorano con metodo per infiltrare le istituzioni, costruire consenso locale, riscrivere la memoria e conquistare il potere “dal basso”.
Il partito Alternative für Deutschland è oggi il principale vettore politico di questa radicalizzazione. Nato come forza euroscettica e populista, ha progressivamente assorbito istanze razziste e nazionaliste e il pensiero della Nuova destra, fino a diventare un crocevia tra la dimensione parlamentare e l’ampia galassia dell’estremismo neofascista. Oggi è un partito classificato dai servizi segreti tedeschi come un movimento antidemocratico e a rischio eversivo.
Mastrobuoni racconta una Germania che resiste, certo, ma è sotto attacco: giudici, maestri, pastori evangelici, sindaci vengono minacciati, isolati, aggrediti. Un intero tessuto democratico rischia di essere logorato dall’interno, senza che l’allarme sia percepito fino in fondo.
Un viaggio disturbante nel cuore di una democrazia che si scopre vulnerabile. Un avvertimento lucido, documentato, urgente: se sta succedendo in Germania, può accadere ovunque.
In Germania si prepara qualcosa. Non marce, ma infiltrazioni. Non parole d’ordine, ma manuali. Non nostalgie, ma strategie.
Un’inchiesta sul volto nascosto dell’estrema destra tedesca: dalle fattorie neonaziste alla radicalizzazione dell’AfD.
Beatrice Mautino con Vertigine. Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo (Mondadori)
Beatrice Mautino esplora il delicato rapporto tra malattia, speranza e fiducia nella scienza, mostrando come la paura possa rendere attraenti promesse di cure facili e soluzioni illusorie. Attraverso esperienze personali e casi reali, affronta temi come fecondazione assistita, tumori rari e farmaci contro l’obesità, evidenziando sfide, limiti e responsabilità della medicina. Un invito a scegliere consapevolmente, affidandosi alle prove scientifiche anche nei momenti più difficili.
Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ci accompagna in un viaggio tra le pieghe del complesso rapporto tra medicina, speranza e cura. Partendo dalla propria storia – da un evento che l’ha costretta a confrontarsi con la paura, la frustrazione e il peso delle emozioni – intreccia racconti di casi reali per mostrare le sfide e i dilemmi che emergono nella pratica clinica.
Ci guida così tra le crepe del sistema, affrontando temi estremamente attuali come la fecondazione in vitro, la ricerca per combattere i tumori rari e le promesse spesso fuorvianti dei farmaci contro l’obesità. C’è chi lotta per una terapia mai testata e chi affronta la burocrazia con la speranza appesa a un filo. C’è chi promette cure quasi magiche e chi lavora in silenzio con metodo, tra successi e fallimenti. E poi ci siamo noi, protagonisti o spettatori, ammalati o caregiver, divisi tra la voglia di credere e la necessità di capire.
Dalla tentazione delle scorciatoie alla responsabilità delle decisioni pubbliche, questo libro ci ricorda che la medicina, con tutti i suoi limiti e difetti, resta il miglior strumento che abbiamo. Perché affidarsi alla scienza è una pratica quotidiana fatta di domande difficili, prove solide e scelte consapevoli. Affidarsi alla scienza significa camminare sull’orlo del dubbio, nonostante il senso di vertigine che sembra toglierci il respiro, trovando un equilibrio fragile ma necessario per non smarrire la direzione.
Alessandro Vanoli con Oriente. Una storia (Laterza)
Partendo dall’idea che Oriente e Occidente non siano realtà geografiche ma costruzioni culturali e storiche, Alessandro Vanoli ripercorre i secoli di scambi, influenze e conflitti che hanno legato i due mondi. Tra commerci, invenzioni, miti e pregiudizi, mostra come l’Oriente abbia contribuito a plasmare l’Occidente e come sia nata una contrapposizione spesso alimentata da stereotipi. Un viaggio nella storia che aiuta a comprendere le complesse relazioni del mondo contemporaneo.
In questo libro Alessandro Vanoli racconta la storia di come l’Oriente ha contribuito a costruire l’Occidente. Una storia fatta di viaggi, mercanti e guerre e che parla di spezie, di gioielli e di pietre preziose, ma anche di un’infinità di scoperte, dalla bussola allo zero, al divano. Ma in parallelo racconta anche come, proprio assieme a questa progressiva mescolanza, si sia costruita sempre di più una contrapposizione culturale, ideologica e politica. Perché erano in Oriente il giardino dell’Eden e le immense ricchezze sognate da Alessandro Magno, ma erano a Oriente anche i barbari e i più terribili mostri.
E di secolo in secolo tutto questo sarebbe stato ripreso e rivisto in forme diverse, fino ai sogni orientalistici più moderni fatti di harem e odalische, di asceti in meditazione ma anche di violenza e di tirannide. Sino al presente, tra spiritualità indiana, ristoranti di sushi e serie televisive coreane, in un mondo sempre più frammentato e segnato dai drammi del Medio Oriente e dal potere della nuova Cina, dove nessuna facile definizione basta ormai a dirci cosa di noi sia Occidente e cosa Oriente.
Premio Strega Saggistica
Il Premio Strega Saggistica è nato ufficialmente nel 2025 per volontà della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, di Strega Alberti Benevento e del Taobuk – Taormina Book Festival, con l’obiettivo di affiancare alla storica narrativa un riconoscimento dedicato ai saggi di qualità.
La sua istituzione rappresenta il completamento del percorso di ampliamento del Premio Strega, nato nel 1947 per la narrativa e successivamente esteso al Premio Strega Europeo, al Premio Strega Ragazze e Ragazzi e al Premio Strega Poesia. Con la saggistica, il premio copre ormai gran parte dei principali generi letterari contemporanei.
L’idea alla base del nuovo riconoscimento è quella di valorizzare libri capaci di aiutare i lettori a comprendere la complessità del mondo contemporaneo. Temi come ambiente, politica, scienza, tecnologia, economia, diritti e trasformazioni sociali sono infatti sempre più presenti nel dibattito pubblico e trovano nella saggistica uno strumento privilegiato di approfondimento.
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