Il mago cortese di Ketty vasi è una poesia che si muove in punta di piedi, come il suo protagonista. Attraverso immagini delicate e gesti misurati disegna la figura di una presenza guida, discreta e elegante, è il ritratto di un incontro che lascia tracce profonde, di una relazione fondata sull’ascolto, sulla pazienza e sul dono silenzioso del senso. Un mago, sì, ma senza incantesimi appariscenti, il suo potere sta nell’attenzione, nel tempo condiviso, nella capacità rara di restare, anche quando sembra andare via.
Il mago cortese di Ketty Vasi
Con un elegante cappello
e profumo di tabacco e colonia
arrivi.Passi lenti e sicuri
gesti attenti
e sguardo curioso
che giovane ti fa.Una voce profonda
che racconta di ieri
e grandi orecchie
che ascoltano l’oggi.Mentre un onesto sorriso
riempie gli spazi
giochi divertito
con pazienza e rigore.Mi tieni per mano
mi copri e osservi
a distanza rispettosa.Mi insegni a guardare
mi presti il silenzio
mi doni i perché.Mi hai lasciato.
Mi hai lasciato te
per viaggiare con me.
Galatea K.V.




