Conservare le scorze degli agrumi

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conservarescorzelimoniSapete che la maggior parte delle bucce degli agrumi non è commestibile?
Troviamo spesso in alcune ricette come ingrediente la scorza di limone o arancia, ma pochi specificano che l’agrume deve essere non trattato.

Cosa significa non trattato?
L’agrume più utilizzato in cucina è il limone, lo troviamo tranquillamente al supermercato, ma questi agrumi non biologi sono trattati con additivi e sostanze tossiche ad alte concentrazioni, come i fungicidi tiabendazolo (E233), imazalil e bifenile (E230), per evitare la formazione di muffe e sono spesso coperti da uno strato di cera (E901, E904 e E914) che protegge il frutto egli dona un aspetto sano e lucido.
Quando comprate i limoni leggete l’etichetta,  spesso riporta la dicitura “Buccia non edibile”, ma quando non la trovare non significa che non siano trattati.
Secondo la legislazione nazionale è obbligatorio scrivere nell’etichetta se e quale tipo di cera è stata usata, ma l’Europa non la pensa così, di conseguenza altri Paesi possono utilizzare cere e prodotti fungicidi non autorizzati in Italia, ed esportare da noi questi frutti senza essere segnalati nell’etichetta. È un paradosso, ma è così.

I limoni e le arance da agricoltura biologica non subiscono trattamenti di questo tipo e sull’etichetta ci deve essere scritto “Buccia edibile”.
Insomma per essere sicuri di utilizzare scorza di agrumi non trattati e preparare con sicurezza dolci e liquori dovremmo utilizzare frutta di stagione, di provenienza Italiana e più vicino a dove abitiamo, così che il tempo che trascorre fra la raccolta e il consumo è più breve possibile in modo da avere meno bisogno di conservanti, ma soprattutto affidarsi ad un agricoltore di fiducia o da produttori bio.

Non si trovano con facilità questi agrumi non trattati, ma quando capita come possiamo conservare la scorza in modo da ritrovarcela sempre in casa per preparare le nostre preparazioni culinarie, dolci, liquori, tisane e conservare anche il succo.

Possiamo semplicemente congelare
Lavare accuratamente i limoni, che spesso proprio perché non trattati sono molto sporchi, io utilizzo una spugnetta leggermente abrasiva che non danneggia il frutto, ma pulisce con facilità.
Asciugare molto bene il frutto.
Pelare la buccia, eliminare il più possibile la parte bianca, che rende le pietanze amarognole.
A questo punto potete scegliere il taglio preferito, lasciandole grandi o tagliate a striscette, sistemarle in contenitori e semplicemente congelarli.

Possiamo preparare un aroma naturale sempre pronto per poter profumare dai pan di spagna, alle creme, torte, crostate e biscotti che si mantiene in frigorifero per parecchi mesi.
In una boccia di vetro alternare uno strato in strato di scorza con uno di zucchero semolato, pressando pressando leggermente, ripetere fino ad arrivare al bordo terminando con lo zucchero.
Con passare del tempo lo zucchero diventerà giallo e la scorza rilascerà gli aromi e tutto diventerà omogeneo.
Un cucchiaino basta per aromatizzare 500 ml di crema e mezzo cucchiaino per torte o crostate.

Possiamo essiccare le bucce al sole o a bassissima temperatura nel forno per poi ridurla in polvere con l’aiuto di un macinino da caffè e così aromatizzare le nostre pietanze, ne basta un pizzico per torte, macedonie, pasta frolla, bevande, creme, carni e pesce.

In che modo possiamo utilizzare le scorze degli agrumi?
Per aromatizzare dolci, torte, biscotti, granite e sorbetti.
Nelle salse, come ad esempio la vinaigrette.
Per aromatizzare l’olio oppure il sale.
Come spezia per aromatizzare carni, pesci e zuppe.
In infusi e bibite (limonate, frullati, succhi).
Per preparare liquori.
Per dare un tocco originale ai cubetti di ghiaccio, aggiungendo un po’ di scorza all’acqua prima di congelarla.

p.s. purtroppo non ho pensato di fare la foto ai limoni prima del lavaggio, vi posso assicurare che i limoni nelle foto erano orribili quando li ho raccolti, tutti sporchi e pieni di puntini neri.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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