Lorenzo Licalzi – Vorrei che fosse lei

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Vorrei che fosse lei è un romanzo scritto da Lorenzo Licalzi, pubblicato da Rizzoli nel 2006, genere narrativa.

Con il romanzo “Il privilegio di essere un guru“, Lorenzo Licalzi ha creato Andrea Zanardi, infermiere quarantenne, genovese, sciupafemmine incallito, disposto a tutto per sedurre (e subito abbandonare) ogni donna che incontra. La figura di questo simpatico mascalzone ha fatto nascere un sito web e un fanclub.
Oggi, con il suo nuovo romanzo, Licalzi ritrova Zanardi dove l’aveva lasciato: a Tokyo, sul punto di accettare l’invito del suo guru a trascorrere qualche tempo in un monastero sul monte Fuji. Una volta lì, Zanardi ripercorre la sua educazione (o diseducazione) sentimentale, passando per i travolgenti insuccessi con un imbarazzante numero di rappresentanti del genere femminile prima che una matura caposala lo sbarazzasse dal fardello della verginità.

Ogni uomo è cacciatore, magari non spara, ma la mira la prende lo stesso. Andrea Zanardi è un infermiere genovese di quarant.anni, ma è anche (e soprattutto) il più grande seduttore sulla piazza e dedica anima e corpo alla conquista, e al successivo abbandono, di ogni donna che incontra. Eppure questo sciupafemmine incallito, cinico e maschilista, vuole capire la ragione del suo viscerale rifiuto per ogni forma di legame. In cerca di risposte e di se stesso, Zanardi parte per il Giappone. A Tokyo incontra un guru che lo invita a seguirlo in un monastero buddhista alle pendici del monte Fuji, dove potrà entrare in contatto con la sua spiritualità (parola del maestro) e ripercorrere la sua vita sentimentale. Dal primo bacio con la ragazza con l’apparecchio alla prima castissima (ma solo con lui) fidanzata, alla superfemmina Nina Corallo: il risultato della meditazione di Zanardi è un esilarante inventario di donne.

Mi ha un po’ delusa, forse perché avevo ancora in mente l’altro suo romanzo “Il prileggio di essere guru”, non è brutto, alcune pagine sono divertentissime, ed è molto scorrevole, ma non mi ha convinta del tutto, l’incontro finale l’ho trovato molto forzato ed inverosimile.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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