E’ stata annunciata la sestina finalista del Premio Bancarella 2026, giunto alla 74esima edizione, scelta dai librai, interpreti del gusto dei lettori. Questa edizione si presenta particolarmente varia, nella sestina convivono narrativa sentimentale, romanzo di formazione, introspezione psicologica e storie che affrontano temi sociali contemporanei. Secondo i primi commenti della stampa culturale, emerge una selezione capace di parlare a pubblici differenti, mantenendo però una forte centralità emotiva.
La cerimonia conclusiva del Premio Bancarella 2026 si terrà il domenica 26 luglio a Pontremoli, cuore storico della manifestazione. Si apriranno le buste con i voti dei librai e tra i sei finalisti verrà incoronato il vincitore del Premio Bancarella 2026.
Invece il Premio Bancarellino si è terrà il 22 maggio, il Bancarella Sport il 12 settembre ed il Bancarella della Cucina il 25 ottobre.
Il Premio Bancarella è un premio letterario nato nel 1953 a Mulazzo, si tiene ogni anno il penultimo sabato o domenica di luglio. Una prima selezione stabilisce i sei libri finalisti del Premio Selezione Bancarella tra i quali è poi scelto il vincitore, premiato nella serata finale con una ceramica artistica raffigurante “S. Giovanni di Dio”, il santo spagnolo che durante la sua vita fu a lungo venditore di libri, opera di Umberto Piombino.
- La volta giusta di Lorenza Gentile (Feltrinelli)
- Mi chiamo Ruggine di Gianlivio Fasciano (Castelvecchi)
- Scandalo a Hollywood di Felicia Kingsley (Newton Compton Editori)
- L’Anna che verrà di Annalisa Menin (Giunti)
- Io che ti ho voluto così bene di Roberta Recchia (Rizzoli)
- Io sono perfetto di Paolo Ruffini (La Nave di Teseo)
I sei finalisti del Premio Bancarella 2026
La volta giusta di Lorenza Gentile (Feltrinelli)
Lucilla sogna finalmente la felicità accanto a Enrico, con cui ottiene la gestione di una locanda in un minuscolo paese delle Alpi Marittime. Ma lui non arriva e lei resta sola, combattuta tra fuga e rinascita. Tra abitanti pieni di segreti, inverni rigidi e legami inattesi, Lucilla imparerà a smettere di adattarsi agli altri per trovare, forse per la prima volta, il proprio posto nel mondo.
Dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra Enrico. Insieme vincono un bando per gestire una locanda in un “Comune polvere”, un paesino a rischio di spopolamento sulle Alpi Marittime. Sembra l’occasione ideale, finalmente. Milleduecento metri di altitudine. Quindici anime, più due. Peccato che una sia in ritardo.
Lucilla si ritrova sola, nel sogno di un altro e con un contratto che prevede la presenza di una coppia. Restare o fuggire? Fingere di essere in due o imparare a contare su se stessa?
Intanto le viene in aiuto la gente del luogo. Eliseo, il custode delle tradizioni locali; Nives, esperta di erbe e madre resiliente; un giapponese misterioso che comunica solo attraverso un traduttore simultaneo; Libero, architetto diviso tra la montagna e la metropoli, che con Lucilla sembra capirsi senza bisogno di troppe parole.
Ma nel cuore dell’inverno, con le tubature ghiacciate e i ricordi che bussano alla porta, emerge pian piano che ognuno custodisce un segreto, e che ogni vita, anche se in apparenza perfetta, ha luci e ombre.
All’arrivo della primavera, Lucilla inizierà a comprendere che, quando si tratta di trovare il proprio posto nel mondo, non ci sono scelte giuste o sbagliate: in città o in montagna, da soli o in coppia, è solo una questione di sintesi personale. Quale sarà la sua?
Raccontata con la grazia e la scrittura luminosa di Lorenza Gentile, un’incantevole storia di rinascita: il momento in cui smettiamo di adattarci agli altri è molto spesso quello in cui iniziamo a vivere davvero.
Mi chiamo Ruggine di Gianlivio Fasciano (Castelvecchi)
ierre Rousseau è il nome scelto da un giovane italiano per cancellare il passato e rinascere nella Legione Straniera. Tra addestramenti brutali, violenza e isolamento, attraversa un percorso di annientamento fisico e morale che lo trasforma profondamente. Dalla Francia alla Guyana, Mi chiamo ruggine racconta la lotta tra identità e sopravvivenza, innocenza e ferocia, in un romanzo intenso e visionario sull’appartenenza e il bisogno di essere accettati.
Dalla caserma di Aubagne alle foreste della Guyana Francese, in un crescendo di disciplina, violenza e smarrimento, Pierre perde ogni contorno di civiltà per aderire alla legge del branco, alle sue gerarchie primitive e ai suoi riti oscuri. Ma il vero conflitto è dentro: tra il ragazzo che era e l’uomo che sta diventando, tra l’innocenza e il sangue, tra il ricordo e la cancellazione.
Attraverso una lingua densa, feroce, poetica, Gianlivio Fasciano costruisce un viaggio epico e intimo nella psiche di un personaggio indimenticabile. Mi chiamo ruggine è una riflessione radicale sull’identità, sull’appartenenza, sull’orrore e sul bisogno disperato di essere accettati. Un romanzo che non si legge: si attraversa, si sopporta, si ricorda.
Scandalo a Hollywood di Felicia Kingsley (Newton Compton Editori)
Sofia Cortez sogna il giornalismo d’inchiesta, ma si ritrova intrappolata nel mondo del gossip per salvare la rivista in cui lavora. Hayden West, celebre cronista scandalistico temuto da Hollywood, è il suo storico rivale dai tempi dell’università. Quando entrambi inseguono la stessa notizia, tra scoop, party esclusivi e indagini rischiose nasce una competizione feroce che potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più pericoloso e travolgente.
Hayden West, meglio noto come Wild Wild West, invece, del gossip è il re: tutte le celebrità lo temono, non c’è segreto che gli si possa nascondere, sa sempre tutto prima di tutti e UnHolywood, il suo libro scandalistico, è in testa a tutte le classifiche. Rivali storici dai tempi dell’università, Hayden e Sofia conducono vite opposte e parallele che, però, s’incrociano di nuovo quando si ritrovano a inseguire la stessa notizia: la competizione spietata si riaccende al primo sguardo, scatenando una sfida all’ultimo scoop.
Sotto i riflettori di Hollywood, tra un party esclusivo e un’indagine al limite della legalità, Hayden e Sofia potrebbero rendersi conto che allearsi è più utile che combattersi… e che le scintille tra loro rischiano di diventare un incendio.
L’Anna che verrà di Annalisa Menin (Giunti)
Alla soglia dei quarant’anni, Anna Venier vive a New York ma si sente smarrita e infelice. Dopo un attacco di panico decide di lasciare tutto e tornare nella tranquilla provincia veneta, a Casa Bohemia, un’antica stazione immersa nella natura. Tra nuove esperienze e riflessioni sul passato, Anna intraprende un percorso di rinascita personale, imparando ad accettare l’imperfezione della vita e a riscoprire sé stessa.
È una torrida sera d’estate quando Anna chiama la sua migliore amica in preda a un attacco di panico. Non è l’ennesima disavventura sentimentale, ma qualcosa di molto più profondo, che ha scosso le fondamenta del suo essere. Adesso, alla soglia dei quarant’anni, Anna è di nuovo sola e terribilmente infelice. Non si riconosce più.
Bisognosa di un cambio di prospettiva, decide di prendersi una pausa da tutto e di mollare il caos di New York. Torna nella tranquilla provincia veneta, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: Casa Bohemia, una romantica stazione ferroviaria in stile anni ’30. Tra un corso di giardinaggio e una sessione di filosofia, Anna ricomincia così a mettere insieme i pezzi della sua vita, facendo i conti con il suo passato ma anche con un’idea di futuro che non corrisponde più a ciò che aveva sognato da ragazza. E proprio come un giardino all’inglese, libero eppure controllato, ritroverà nell’imperfetta perfezione della natura un nuovo inizio.
Perché non è mai troppo tardi per diventare chi si vuole essere e la relazione con noi stessi è quella più importante della nostra esistenza.
Io che ti ho voluto così bene di Roberta Recchia (Rizzoli)
Luca ha quasi quattordici anni e vive in una tranquilla località di mare, finché la scomparsa di una ragazza sconvolge per sempre la sua famiglia. Per proteggerlo da un dolore troppo grande, la madre lo manda al Nord dagli zii. Lontano dalla sua vita di sempre, Luca affronta la crescita tra fragilità, nuove relazioni e il bisogno di ritrovare fiducia e appartenenza. Un romanzo intenso e delicato sulla perdita, la rinascita e la forza dei legami umani.
Un’estate una ragazza piena di vita diventa il suo primo sogno d’amore. Quando però lei scompare, e i carabinieri bussano alla loro porta, l’esistenza di Luca e dei suoi viene segnata per sempre. Per sottrarre lui, con la sua innocenza di bambino, all’ombra che si propaga inesorabile sulla famiglia, la madre gli riempie in fretta una valigia e lo mette su un treno con un biglietto di sola andata: al Nord lo aspettano lo zio Umberto, professore al liceo, e la zia Mara con le cugine.
In un mondo diverso, lontanissimo da quello della sua infanzia, Luca prova a ricostruirsi, cresce e mette nuove radici, cercando di restituire un senso a parole come fiducia e appartenenza. A sostenerlo ci sono lo zio Umberto, che per lui dà tutto se stesso, e Flavia, una ragazzina determinata a fargli ritrovare la speranza nel futuro. Con la sua penna delicata e profonda, Roberta Recchia mette in scena relazioni intense, dialoghi vibranti, e una storia che ci tiene stretti fino all’ultima pagina.
Un romanzo carico di grazia sulla possibilità di rinascere e di saper perdonare, con un protagonista che ci conquista e ci commuove da subito: perché la sua voce ci arriva con tutta la pienezza dei silenzi e delle verità sussurrate.
Io sono perfetto di Paolo Ruffini (La Nave di Teseo)
Paolo Conforti, politico ambizioso e corrotto, vede crollare la propria carriera a un passo dal potere. Per salvarsi decide di candidare al suo posto il fratello gemello Simone, un uomo con sindrome di Down dal cuore puro e disarmante sincerità. Convinto di poterlo controllare, Paolo scoprirà invece che Simone conquista il paese con gentilezza, autenticità e umanità. Un romanzo ironico e commovente sull’unicità delle persone e sul vero significato del potere.
Simone vive una vita semplice e felice: il lavoro da bidello, l’autobus di ogni mattina, le merendine, i programmi di Maria De Filippi e l’amore incrollabile per Paolo. La sua forza è vedere la bellezza, ovunque, e andare sempre al sodo delle cose. Quando la carriera di Paolo crolla per un caso di corruzione e un ricatto pericoloso, il politico trova una soluzione disperata e geniale: candidare Simone al posto suo, convinto di poterlo manovrare.
Ma Simone non è manipolabile e la sua campagna – fatta di abbracci, sincerità e gentilezza – sorprende il paese, e soprattutto Paolo. E se il prossimo Presidente del Consiglio fosse Down? Paolo Ruffini affronta questa domanda con ironia e tenerezza, firmando un romanzo che fa sorridere e commuovere, e che ricorda una verità semplice: nessuno è normale, nessuno è diverso, siamo tutti unici e perfetti.
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