Isaac Asimov

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Isaac Asimov fu uno scrittore, biochimico e divulgatore scientifico russo naturalizzato statunitense, è uno dei principali autori di fantascienza, ideatore delle tre leggi della robotica, divenute un riferimento fondamentale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. La sua prolifica produzione, per la maggior parte incentrata su argomenti scientifici, include pure il romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi, di molte opere sono state fatte trasposizioni cinematografiche, anche di grande rilevanza.

“Anche da giovane non riuscivo a condividere l’opinione che, se la conoscenza è pericolosa, la soluzione ideale risiede nell’ignoranza. Mi è sempre parso, invece, che la risposta autentica a questo problema stia nella saggezza. Non è saggio rifiutarsi di affrontare il pericolo, anche se bisogna farlo con la dovuta cautela. Dopotutto, è questo il senso della sfida posta all’uomo fin da quando un gruppo di primati si evolse nella nostra specie. Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d’oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola.”

Biografia di Isaac Asimov

Isaac Asimov è nato il 2 gennaio 1920 a Petrovichi, vicino a Smolensk, in Russia, in piena guerra civile, due anni prima della fondazione dell’Unione Sovietica, da una famiglia ebraica. Tre anni dopo, nel 1923, gli Asimov emigrarono negli Stati Uniti, stabilendosi a New York. Il padre, Judah Asimov, acquista nel 1926 un negozio di dolciumi e giornali ed è proprio qui che il giovane Isaac inizia ad appassionarsi alla fantascienza, leggendo le riviste che arrivavano al negozio. Isaac, pur non essendo figlio unico (aveva un fratello, Stanley, e una sorella, Marcia) era il pupillo del genitore a causa della sua salute cagionevole, ma che tuttavia non gli ha impedito di frequentare la Columbia University, dove inizialmente frequentò l’indirizzo di Zoologia, che poi abbandonò, rifiutandosi di dissezionare un gatto randagio. Nel 1939 si laureò in chimica alla Columbia University di New York, e poi nel 1941 si laurea anche in Filosofia (Master of Arts).

“Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso.”

Nel 1942 sposa Gertrude Blugerman, di Toronto (Canada), artista. Quello stesso anno, a causa della seconda guerra mondiale, viene impiegato come chimico presso la U.S. Navy Yard a Philadelphia. Nel 1945 viene arruolato come soldato semplice e inviato prima a Camp Lee (Virginia), poi a Honolulu, dove doveva partecipare al primo esperimento atomico del dopoguerra ma viene rimandato a casa poco prima.
Dopo il congedo torna all’università dove, nel 1948, ottiene il dottorato in biochimica e inizia a lavorare con il professor Robert Elderfield, compiendo ricerche su nuovi farmaci per la cura della malaria, coltivando nello stesso tempo le sue collaborazioni con riviste fantascientifiche.
Successivamente, grazie al successo delle sue opere, abbandona l’attività accademica e diventa uno scrittore a tempo pieno, dando così vita alla sua prolifica produzione letteraria.
Nel 1970 si separa da Gertrude, tre anni più tardi, nel 1973, sposa Janet Jeppson.

“In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l’Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l’unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate.”

Isaac Asimov muore il 6 aprile 1992 in seguito a delle complicazioni nel sistema cardiovascolare, gettando nello sconcerto migliaia di appassionati in tutto il mondo. Nel 2002, la seconda moglie, Janet Jeppson, rivela che la morte di Asimov era stata provocata dall’Aids, malattia che aveva contratto nel 1983 durante una trasfusione di sangue. Non sarebbe stato lo scrittore a voler mantenere il segreto, quanto più probabilmente l’ospedale, per evitare uno scandalo. Coerentemente al suo ateismo, la salma è stata cremata senza cerimonie e le sue ceneri disperse, come aveva chiesto.
In suo onore è stato denominato l’asteroide 5020 Asimov.
Vinse tanti premi, tra cui per sette volte il Premio Hugo.

“L’aspetto più triste della vita in questo momento è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società raccolga saggezza.”

Opere di Isaac Asimov

Romanzi di Fantascienza:
1955 – La fine dell’eternità
1966 – Viaggio allucinante
1972 – Neanche gli dei
1987 – Destinazione cervello
1989 – Nemesis
1990 – Notturno (con Robert Silverberg)
1992 – Il figlio del tempo (con Robert Silverberg)
1993 – Robot NDR-113 (con Robert Silverberg)

Ciclo dei Robot
1950 – Io, robot
1954 – Abissi d’acciaio o La metropoli sotterranea
1957 – Il sole nudo
1964 – l secondo libro dei robot
1976 – Antologia del bicentenario
1982 – Tutti i miei robot
1983 – I robot dell’alba
1985 – I robot e l’Impero

Ciclo dell’Impero
1950 – Paria dei cieli
1951 – Il tiranno dei mondi o Stelle come polvere
1952 – Le correnti dello spazio

Ciclo delle Fondazioni
1951 – Fondazione o Cronache della galassia o Prima Fondazione
1952 – Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale
1953 – Seconda Fondazione o L’altra faccia della spirale
1982 – L’orlo della Fondazione
1986 – Fondazione e Terra
1988 – Preludio alla Fondazione
1993 – Fondazione anno zero

Narrativa gialla

Serie dei Vedovi Neri
1974 – I racconti dei Vedovi Neri
1976 – Largo ai Vedovi Neri o Dodici casi per i Vedovi Neri
1980 – Il club dei Vedovi Neri
1984 – I banchetti dei Vedovi Neri
1990 – Gli enigmi dei Vedovi Neri
2003 – Il ritorno dei Vedovi Neri

Altri
1958 – Un soffio di morte o I pianificatori della morte
1976 – Rompicapo in quattro giornate

Libri per ragazzi

Ciclo di Lucky Starr
1952 – Lucky Starr, il vagabondo dello spazio
1954 – Lucky Starr e i pirati degli asteroidi
1954 – Lucky Starr e gli oceani di Venere
1956 – Lucky Starr e il grande sole di Mercurio
1957 – Lucky Starr e le lune di Giove
1958 – Lucky Starr e gli anelli di Saturno

Serie Norby (scritta insieme alla moglie Janet Opal Jeppson)
1983 – Norby il robot stravagante
1984 – I segreti di Norby
1985 – Norby e la principessa perduta
1985 – Norby e gli invasori
1986 – Norby and the Queen’s Necklace
1987 – Norby Finds a Villain
1988 – Norby Down to Earth
1989 – Norby and Yobo’s Great Adventure
1990 – Norby and the Oldest Dragon
1991 – Norby and the Court Jester

Antologie
1955 – Maledetti marziani
1957 – La Terra è abbastanza grande
1959 – Nine Tomorrows
1969 – Antologia personale
1972 – Asimov Story
1973 – Il meglio di Asimov
1975 – Testi e note
1968 – Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov
1983 – Il vento è cambiato
1983 – Gli enigmi dello Union Club
1984 – Sherlock Holmes nel tempo e nello spazio
1986 – Fantasimov
1986 – Le migliori opere di fantascienza
1986 – Sogni di robot
1988 – Azazel
1989 – Il delitto è servito (con altri autori)
1990 – Visioni di robot
1995 – Gold. La fantascienza allo stato puro
1996 – Magic

Divulgazione scientifica
(sono tantissimi i saggi scientifici quindi riporto solo quelli pubblicati in Italia)

1960 – Evoluzione e genetica
1963 – Il cervello umano
1964 – Breve storia della biologia
1965 – Breve storia della chimica
1968 – Il Codice Genetico
1971 – I mattoni dell’universo
1979 – Passato e futuro
1977 – Il collasso dell’universo
1977 – Supernove
1979 – Civiltà extraterrestri
1980 – Catastrofi a scelta
1981 – In principio. Il libro della Genesi interpretato alla luce della scienza
1982 – Esplorando la Terra e il cosmo
1983 – Il vagabondo delle scienze
1984 – Il libro di biologia
1984 – Il libro di fisica
1984 – A perdita d’occhio
1985 – Il mostro subatomico
1988 – Grande come l’universo
1989 – Frontiere
1990 – Il miracolo delle foglie: la fotosintesi
1992 – L’universo invisibile

Autobiografie
1979 – Io, Asimov – primo volume 1920 1954
1980 – In Joy Still Felt: The Autobiography of Isaac Asimov, 1954-1978
1994 – I, Asimov a memoir


Autore

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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