Torta di San Biagio

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Torta-biagio-(4)La Torta di San Biagio ha origini lontane che risalgono al risorgimento, è un dolce della tradizione mantovana e precisamente della zona di Cavriana, dove da oltre 450 anni viene preparata in onore del patrono locale San Biagio, protettore di gola e naso, il 3 febbraio, accompagnata al rito antico della benedizione della gola impartita in chiesa dal sacerdote per mezzo di due candele incrociate sotto il mento.
Per tradizione la torta ha un diametro di oltre tre metri e veniva tagliata ed offerta al pubblico in Piazza Castello del paese.

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La leggenda narra che questo dolce fu inventato dalle donne cavrianesi per donarlo alla Regina Anna, moglie di Luigi XIII, per tramite dei cuochi francesi che il re aveva mandato nel Ducato Mantovano ad imparare nuove ricette per le feste di corte.
L’ingrediente principe di questo dolce sono le mandorle di Cavriana, già conosciute ed apprezzate e considerate afrodisiache già dalla Corte dei Gonzaga, che ogni anno, all’inizio dell’inverno, ne acquistavano grosse quantità da usare durante le feste con i cortigiani.

Si tratta di crostata ripiena con mandorle e cioccolato fondente, ma la base di pasta frolla è senza uova ma impastata con il vino bianco, la ricetta viene tramandata da generazione in generazione ed ogni famiglia di Cavriana ha elaborato la propria ricetta, che preparano appunto per la Festa di San Biagio in grandi quantità e la regalano ad amici e parenti.

Con questa ricetta faccio i miei auguri di buon onomastico a mio fratello Biagio.

Ricetta della Torta di San Biagio:

per una torta di 27-30 cm

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Per la pasta frolla:
500 g di farina bianca
150 g di strutto (o burro)
150 g di zucchero
100 -120 ml di vino bianco
aroma di vanillina

Per la farcitura:
300 g di mandorle pelate
100 g di cioccolato fondente
150 g di zucchero
2 uova
20 ml di rum (o anice o sambuca)
scorza di limone non trattata
Se volete potete unire 3 amaretti sbriciolati oppure un pizzico di noce moscata.
(a me è venuta abbondante rispetto all’impasto, la prossima volta provo a farne metà)

Preparare la farcia, tritate le mandorle ed il cioccolato, unire lo zucchero, le uova, la scorza di limone grattugiata ed il rum, amalgamate per bene il tutto. Conservare in frigorifero.

Preparate la pasta frolla amalgamando la farina setacciata con lo strutto e lo zucchero, aggiungere poco alla volta il vino bianco.
Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo, avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare per 30 minuti.

Dopo stendere pasta frolla e ricoprire il fondo imburrato della tortiera, distribuite all’interno il ripieno in modo uniforme, decorate con delle striscioline ottenute dal resto della frolla adagiandoli sulla torta, ottenendo il classico un disegno delle crostate, volendo si può spennellare la superficie con l’uovo per renderla più lucida.

Cuocete la torta in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 45-50 minuti.
Lasciate raffreddare completamente la torta su una griglia e poi potete spolverarla con zucchero a velo.
Solitamente viene gustata con con vino passito di Lugana.
Ho fatto la crostata un po’ più piccola e con il resto ho preparato delle monoporzioni.


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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