Stop all’avorio!

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Il bando internazionale sul commercio dell’avorio non protegge gli elefanti africani. I bracconieri colpiscono più ora che nel 1989, quando il bando fu istituito.
Gli elefanti africani si sono ridotti a 470.000, mentre erano quasi un milione alla fine degli Anni 80. Di questo passo, nel 2020 i branchi più consistenti saranno spariti.

Ma non si parla mai abbastanza di quanto sia stato assurdo nei millenni sino ai giorni nostri, il sacrificio di animali come elefanti, ippopotami ,cinghiali, rinnoceronti o mammiferi come capodogli, trichechi per derubarli delle loro zanne,denti,ossa.

E questo per quale assurdo motivo?. Ricavare “avorio” e materiali molto simili per la realizzazione di gioielli, oggetti di valore per la casa… tastiere dei pianoforti (la musica e’ gioia perche’ macchiarla di sangue ?), addirittura un tempo anche le bilie da biliardo erano d’avorio. Oggetti che possono, ai giorni nostri, essere realizati tranquillamente senza il sacrificio di nessuno, in materiali sintetici, senza perdere in alcun modo le loro caratteristiche funzionali.

Il rinnoceronte resta protetto ancora in India ed Nepal, anche il suo corno va a ruba…

E quando non arrivano all’avorio, trucidano capodogli e trichechi, le loro ossa e zanne sono simili all’avorio…

Quanta sconsideratezza nell’uomo, quanta crudeltà inutile.
DAVVERO L’UOMO NON PUO’ VIVERE SENZA L’AVORIO?


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

1 commento

  1. Ciao…

    Galatea…volevo ringraziarTi per la visita al mio blog…

    Non sono daccordo con la trucidazione degli animali per recuperare l’avorio…penso che si può fare a meno di uccidere animali per poi farne dei monili….

    Un abbraccio e un bacio.

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