Jane Austen

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Tra le mie scrittrici preferite c’è lei, Jane Austen, figura di spicco della narrativa pre-romantica ed una delle autrici più famose e conosciute d’Inghilterra.
Con la sua scrittura brillante ed a tratti umoristica viene considerata oggi la prima vera ispiratrice del genere Chich Lit. Un classico della letteratura che fa sognare, chi non si è innamorato di uno dei suoi più famosi personaggi, Mr. Darcy.

“Che bel tempo che abbiamo! Forse non molto appropriato il mattino presto, ma molto piacevole all’aperto nel pomeriggio, e molto salubre – almeno tutti immaginano che sia così, e l’immaginazione è tutto.” (Lettera a Cassandra, 1798)

Figlia di un pastore anglicano, George Austen, nacque il 16 dicembre, nel 1775 a Steventon, nello Hampshaire, un piccolo villaggio nel sud-est dell’Inghilterra, dove visse per venticinque anni con sei fratelli e la sorella Cassandra. Ben poco si sa della sua vita e non si conoscono episodi degni di particolare nota. Jane non lasciò mai la sua famiglia e rimase nubile fino alla fine dei suoi giorni, dopo la morte i suoi fratelli distrussero gran parte delle lettere e delle carte private che le erano appartenute. Il nipote, J. E. Austen-Leigh, ne scrisse una biografia, pubblicata nel 1870 col titolo di Memorie, in esso Jane viene presentata come una signorina esemplare, presa dalla vita domestica e dedita solo incidentalmente alla letteratura. Quando suo padre morì, nel 1805, la sua famiglia si trasferì a Chawtown, un piccolo villaggio a pochi chilometri dal suo luogo di origine, dove scrisse la maggior parte delle sue opere. Deve gran parte della sua formazione culturale al padre, il quale la erudì nel francese, le insegnò le basi della lingua italiana e le fece scoprire i classici della della letteratura inglese. Quando era ancora adolescente iniziò a dedicarsi alla scrittura, presero forma, così, alcuni racconti brevi, tra cui Amore e amicizia, pubblicato postumo nel 1922, e Lady Susan, un racconto epistolare, scritto fra il 1793 e il 1794 e pubblicato postumo nel volume delle Memorie. Tutti i suoi racconti furono pubblicati anonimamente, sotto un presunto falso nome maschile, poiché allora la scrittura femminile non era accettata. La vera provenienza delle sue novelle fu svelata solo dalla biografia pubblicata dal nipote.

Jane Austen morì il 18 luglio 1817, a soli quarantadue anni, ma nei pochi anni in cui scrisse, riuscì a creare dei piccoli capolavori che continuano ad appassionare critici e lettori. Non possiamo negare che le sue eroine siano indimenticabili. Come si può non ricordare la prontezza di spirito di Elizabeth Bennet o di Elinor Dashwood? E il pudore tutto femminile di Anne Elliot? L’irruenza passionale di Catherine Morland e la grazia civettuola di Emma Woodhouse? La riflessiva perspicacia di Fanny Price? Anche se molti hanno voluto vedere nei romanzi della Austen una pacata accettazione delle convenzioni e dei pregiudizi di quella classe conservatrice a cui lei apparteneva, resta il fatto che le sue eroine non solo non accettano in silenzio i limiti imposti dalla società, ma, al contrario, questa società la mettono in discussione. Con velata ironia ed eleganza, la Austen prende in giro le manie della buona società inglese, facendo sorridere il lettore, ma facendolo anche riflettere.

“Questa giovane signora aveva un talento straordinario nel descrivere le complicazioni, i sentimenti e i personaggi della vita quotidiana, quale non ho mai incontrato.” (Walter Scott)

Consiglio agli appassionati di questa auttrice di far visita al sito italiano a lei dedicato curato da Giuseppe Ierolli, dove troverete le sue opere www.jausten.it

Romanzi :
Austen-tuttiOrgoglio e pregiudizio
Ragione e sentimento
L’abbazia di Northanger
Mansfield Park
Emma
Persuasione

Racconti:
Lady Susan
Sanditon (incompiuto)
I Watsons (incompiuto)

Juvenilia – Primo volume (1787-1790)
Frederic ed Elfrida
Jack e Alice
Edgar ed Emma
Henry ed Eliza
Le avventure di Mr. Harley
Sir William Mountague
Le memorie di Mr. Clifford
La bella Cassandra
Amelia Webster
La visita
Il mistero
Le tre sorelle
A Miss Jane Anna Elizabeth Austen:
– Un frammento – scritto per inculcare l’esercizio della Virtù
– Una eccellente descrizione dei diversi effetti del Sentimento su Menti diverse
– Il curato generoso
Ode alla pietà

Juvenilia – Secondo volume (1790-1792)
Amore e amicizia
Lesley Castle
La storia d’Inghilterra
Raccolta di lettere
A Miss Fanny Catherine Austen:
– La filosofa
– Primo atto di una commedia
– Lettera di una Signorina
– Una gita nel Galles
– Racconto

Juvenilia – Terzo volume (1792-1793)
Evelyn
Catharine, o la pergola

Ispirato alla sua vita, pur fortemente romanzato, è il film
BECOMING JANE – Il ritratto di una donna contro (2007)
Regia di Julian Jarrold. Con Anne Hathaway, James McAvoy, Julie Walters, Maggie Smith, James Cromwell.
Il film è una storia d’amore immaginaria che Jane Austen avrebbe potuto avere e che ha avrebbe potuto ispirare i suoi libri, infatti il film è un miscuglio di scene ed eventi presenti nei vari libri.

Siamo alla fine del ‘700 e, come usava allora, Jane è una giovane donna in attesa di sposarsi per passare dalla patria potestà alla potestà maritale, ma il suo intelletto acuto e vivace la rende desiderosa di andare oltre un destino già segnato.
La sua è una famiglia semplice: il padre è un pastore protestante, la madre si occupa della casa. Jane ha numerosi fratelli, quasi tutti sposati tranne due: Henry, corteggiato da una donna benestante e più grande di lui, e Cassandra che è fidanzata. Anche la futura scrittrice è molto corteggiata e in particolare tutti si aspettano da lei che sposi il ricco ereditiero Mr. Wisley, un ragazzo sensibile, corretto e gentile, di cui lei però non è innamorata.
La vita di Jane viene animata dall’arrivo di Tom Lefroy, un giovane e promettente avvocato di umili origini, che viene mandato “in punizione” in campagna dal ricco zio di cui è il pupillo, perché reo di condurre una vita cittadina dissoluta. Lefroy inizialmente mostra di disprezzare la campagna e punzecchia Jane mostrando di ignorarla e trattandola da provinciale, ma deve ben presto ricredersi nei confronti e della natura che lo circonda e della ragazza, di cui comprende subito l’intelligenza fuori dal comune.
Tom e Jane si innamorano e decidono di sposarsi, ma hanno bisogno del consenso del ricco zio di lui, da cui dipende la sopravvivenza della poverissima e numerosa famiglia Lefroy. Lo zio nega la sua approvazione, convinto da una lettera di false accuse che gli è stata inviata da uno dei corteggiatori di Jane e che la dipinge come una cacciatrice di dote.
La prima reazione di Tom, davanti al rifiuto dello zio, è quella di respingere Jane; poco dopo, dunque, entrambi si fidanzano con persone scelte per loro dalle rispettive famiglie. Ma Lefroy non riesce a reprimere il proprio amore per Jane, quindi torna da lei, le chiede perdono e le propone una fuga d’amore. Lei accetta, ma mentre stanno fuggendo, legge casualmente una lettera della madre di Tom che dimostra come la famiglia di lui dipenda totalmente dalla benevolenza del ricco zio, cosa di cui Jane era all’oscuro. La ragazza decide quindi di affrontare Tom e gli dice che, pur amandolo, non vuole che entrambi si prendano la responsabilità della rovina della famiglia di lui. Lefroy tenta in tutti i modi di convincerla che possono farcela con le proprie forze, lui facendo l’avvocato e lei scrivendo, ma Jane è inamovibile e torna indietro dalla sua famiglia.
Subito i suoi corteggiatori si rifanno avanti, ma Jane sceglie di non sposarsi e vivere in semplicità piuttosto che fare un matrimonio ricco ma senza amore. Con lei resterà la sorella Cassandra, anch’essa nubile dopo la morte improvvisa del suo promesso sposo. Al contrario il fratello Henry sceglierà di sposarsi per migliorare la propria condizione economica. Dalla storia d’amore con Tom, tuttavia, Jane trarrà ispirazione per scrivere il suo capolavoro: Orgoglio e Pregiudizio. Il film termina con l’incontro molti anni dopo tra Jane, ormai famosa, e Tom, che si è sposato con un’altra ma non ha mai dimenticato il suo vero amore, tanto da aver chiamato la sua primogenita Jane.

io_jane_austen_posterNel 2008 un’altro film è stato dedicato alla vita di Jane, si tratta di Miss Austen Regrets (I rimpianti di Jane Austen), con il titolo italiano Io, Jane Austen, diretto da Jeremy Lovering. Con Samuel Roukin, Olivia Williams, Greta Scacchi, Phyllida Law, Pip Torrens.

Jane su consiglio dell’amata sorella Cassandra, rifiuta una proposta di matrimonio. Questa scelta le permette di dedicarsi completamente ai suoi romanzi diventando, alla soglia dei quarant’anni, una scrittrice molto amata e rispettata. Jane, all’apparenza, è soddisfatta della sua vita e non rimpiange l’amore mancato fino a quando sua nipote Fanny le chiederà consigli sentimentali costringendola ad una spietata riflessione sulle sue scelte passate. Il carteggio fra le sorelle Cassandra e Jane Austen è ormai una fonte inesauribile da cui attingere per scrivere libri, girare film o promuovere convegni sulla vita della famosa scrittrice dell’Hampshire. I suoi estimatori non sono mai sazi e fra le righe di una rubata intimità sperano di trovare la risposta alla domanda “Jane Austen ha amato?”. Sembra, infatti, quasi impossibile conciliare l’immagine di una donna dedita alla madre e alla sorella con quella della scrittrice che con le sue opere ha declinato al femminile la parola “amore”. Per sopperire a questa mancanza in molti si sono cimentati in versioni alternative della sua vita, prendendo spunto da una parola, da un sospiro, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di mettere fine a questa diatriba letteraria, più che per reale assenza di prove, per una forma di rispetto verso la scrittrice.
Fra scorci di campagna inglese, preti impacciati e signorine da marito, ritroviamo un ritratto maturo e più aderente alla realtà, una Austen decisamente lontana dalla sue eroine cartacee, sempre affascinate e poi chi di noi non ha qualche rimpianto, chi non più giovane vorrebbe voltarsi ancora indietro senza provare invidia verso chi, ancora giovane, può permettersi di sognare, perché non si è mai vecchi per sognare.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

5 commenti

  1. Grande Jane, ha accompagnato i miei sogni, peccato che si sa così poco della sua vita, ho visto il film sulla sua vita, ma credo che sia solo una storia inventata… però l’importante è sognare

  2. Decisamente sognare è importante 🙂
    ringrazio per i complimeti, cmq se trovate altre notizie o curiosità sulla sua vita fatemelo sapere che aggiorno il post.
    Minù anch’io la penso come te sul film.

  3. Jane Austen va letta.
    Recentemente ho letto Emma, sono rimasta molto colpita dall’ironia e dalla modernità del romanzo, che fa una pernacchia ai moderni I love shopping & co.

  4. Adoro questa scrittice e finalmnte c'è un posto dove posso condividere questa passione … grazie… secondo voi qual'è il libro più bello?

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