Il contadino e la trappola per topi è uno dei racconti brevi più conosciuti di Bruno Ferrero, autore e sacerdote salesiano particolarmente apprezzato per le sue storie semplici ma capaci di trasmettere importanti insegnamenti sulla vita, sui rapporti umani e sui valori della solidarietà.
Con poche parole e una situazione apparentemente quotidiana, Ferrero invita il lettore a riflettere su un comportamento molto umano quello della tendenza a considerare un problema soltanto perché non ci riguarda direttamente. La storia della trappola per topi diventa così una piccola parabola sull’indifferenza, sulla solidarietà e sulle conseguenze che le azioni degli altri possono avere su tutti noi.
La solidarietà non dovrebbe nascere soltanto quando siamo direttamente coinvolti, dovrebbe essere una scelta consapevole, perché non possiamo sapere quando una difficoltà che oggi riguarda qualcun altro potrebbe, domani, riguardare anche noi. La solidarietà crea una rete e quella rete può proteggere tutti.
Pensiamo, per esempio, al bullismo, alla povertà, all’emarginazione, alle discriminazioni o alle difficoltà di una persona che vive accanto a noi. Possiamo decidere di non intervenire perché riteniamo che non siano problemi nostri, ma ignorare una situazione non significa necessariamente rimanerne estranei.
Il contadino e la trappola per topi di Bruno Ferrero
Un topo stava guardando attraverso un buco nella parete, spiando quello che il contadino e sua moglie stavano facendo.
Avevano appena ricevuto un pacco e lo stavano scartando tutti contenti.
“Sicuramente conterrà del cibo!” pensò il topo.
Ma quando il pacco fu aperto il piccolo roditore rimase senza fiato.
Quella che il contadino teneva in mano non era roba da mangiare, era una trappola per topi!Spaventato, il topo cominciò a correre per la fattoria gridando:
“State attenti! C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”
La gallina, che stava scavando per terra alla ricerca di semi e vermetti, alzò la testa e disse:
“Mi scusi, signor Topo, capisco che questo può costituire per lei un grande problema, ma una trappola per topi non mi riguarda assolutamente.
Sinceramente non mi sento coinvolta nella sua paura.”
E, detto questo, si rimise al lavoro per procurarsi il pranzo.Il topo continuò a correre gridando:
“State tutti attenti! C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”
Casualmente incontrò il maiale che gli disse con aria accattivante:
“Sono veramente dispiaciuto per lei, signor Topo, veramente dispiaciuto, mi creda, ma non c’è assolutamente nulla che io possa fare.”
Ma il topo aveva già ripreso a correre verso la stalla dove una placida mucca ruminava, sonnecchiando, il suo fieno.
“Una trappola per topi?” gli disse “E lei crede che costituisca per me un grave pericolo?”Fece una risata e riprese a mangiare tranquillamente.
Il topo, triste e sconsolato, ritornò alla sua tana preparandosi a dover affrontare la trappola tutto da solo.
Proprio quella notte, in tutta la casa si sentì un fortissimo rumore, proprio il suono della trappola che aveva catturato la sua preda.
La moglie del contadino schizzò fuori dal letto per vedere cosa c’era nella trappola ma, a causa dell’oscurità, non si accorse che nella trappola era stato preso un grosso serpente velenoso.
Il serpente la morse.
Subito il contadino, svegliato dalle urla di lei, la caricò sulla macchina e la portò all’ospedale dove venne sottoposta alle prime cure.
Quando ritornò a casa, qualche giorno dopo, stava meglio ma aveva la febbre alta.Ora tutti sanno che quando uno ha la febbre non c’è niente di meglio che un buon brodo di gallina.
E così il contadino andò nel pollaio e uccise la gallina trasformandola nell’ingrediente principale del suo brodo.
La donna non si ristabiliva e la notizia del suo stato si diffuse presso i parenti che la vennero a trovare e a farle compagnia.
Allora il contadino pensò che, per dare da mangiare a tutti, avrebbe fatto meglio a macellare il suo maiale.
E così fece.
Finalmente la donna guarì e il marito, pieno di gioia, organizzò una grande festa a base di vino novello e bistecche cotte sul barbecue.
Inutile dire quale animale fornì la materia prima.
La prossima volta che sentirete qualcuno che si trova davanti ad un problema e penserete che in fin dei conti la cosa non vi riguarda, ricordatevi che quando c’è una trappola per topi in casa tutta la fattoria è in pericolo.
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