
Falsa pista è un giallo scritto da Michael Connelly, pubblicato in Italia il 22 settembre 2026, da Piemme e tradotto da Alfredo Colitto. È il secondo romanzo della serie dedicata al detective Don Stilwell, ambientata a Catalina Island, e vede anche il ritorno di Renée Ballard, uno dei personaggi più importanti dell’universo narrativo di Connelly.
Catalina Island nasconde un inquietante mistero. Dopo un’operazione fallita, il detective Stilwell viene sospeso, ma continua a indagare sulla scomparsa di una donna. Un vecchio zaino lo conduce a una pista che lo lega a Renée Ballard e a un pericoloso criminale.
«“Sono ossessionato” confessò Stilwell. Ballard lo guardò, con un sorriso esitante sul volto. “Ossessionato da cosa?” “Da questo caso” rispose Stilwell. “Benvenuto nel mio mondo.”»
Trama del libro “Falsa pista”
Catalina Island dovrebbe essere un luogo relativamente tranquillo, lontano dalla criminalità e dal caos di Los Angeles, ma il detective Stilwell sa che anche un’isola apparentemente protetta può nascondere segreti pericolosi. Tutto comincia con una soffiata, un piccolo aereo sta per atterrare nel cuore della notte su una pista isolata tra le montagne, così Stilwell organizza un intervento, ma qualcosa va terribilmente storto, l’operazione degenera e il detective viene sospeso e allontanato dall’indagine.
Stilwell, però, non è disposto a lasciar perdere, costretto a rimanere negli uffici dello sceriffo, comincia a indagare per conto proprio, èproprio lì che si imbatte in un particolare apparentemente insignificante, quello di uno zaino appartenuto a una donna scomparsa quattro anni prima durante un’escursione. Il problema è che quello zaino è stato consegnato agli oggetti smarriti soltanto pochi mesi prima, è una contraddizione che non può essere ignorata.
Da quel piccolo dettaglio prende forma un’indagine molto più grande. La ricerca porta Stilwell a incrociare Renée Ballard, impegnata a Los Angeles nei casi irrisolti, i due lavorano da luoghi diversi, ma finiscono per seguire le tracce dello stesso criminale.
«“Prima ti occupavi di omicidi, roba importante. Ora ti occupi di atti vandalici…” “L’atto vandalico è importante per chi lo subisce.”»
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Chi è il detective Stilwell
Il detective Stilwell (chiamato affettuosamente “Stil”) è il protagonista del romanzo La prova di Michael Connelly.
È il sergente responsabile e ufficiale di comando della sottostazione del Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Los Angeles ad Avalon, sull’isola di Santa Catalina.
Conta circa diciotto anni di servizio nelle forze dell’ordine. In passato ha fatto parte della squadra subacquea dello sceriffo e ha prestato servizio nella prestigiosa sezione Omicidi sulla terraferma. È stato trasferito a Catalina in una sorta di “esilio” politico a causa di uno scontro con un collega, il detective Rex Ahearn.
È un investigatore tenace e integerrimo, guidato da un radicato senso di giustizia e dal desiderio di tutelare gli innocenti. Non esita a trasgredire i protocolli burocratici pur di arrivare alla verità e rendere giustizia alle vittime.
È divorziato, possiede un vecchio SUV Ford Bronco del 1974 e ha una relazione con Tash Dano, l’assistente della capitaneria di porto di Avalon.
Incipit del libro “Falsa pista”
PARTE PRIMA
La macchia1
Stilwell lo sentiva ma non riusciva a vederlo. La luna e le stelle erano nascoste dalle nuvole e l’aereo senza dubbio volava a luci spente, sorvolando l’isola. La radio gracchiò e la voce di Quigley disse: «Capo, lo senti?»
Stilwell portò la ricetrasmittente alla bocca e premette il pulsante.
«Affermativo» rispose. «Restate in posizione. Tenetevi pronti.»Smise di guardare il cielo e spostò il binocolo verso il basso, in direzione di Airport Road. Notò un veicolo in avvicinamento, anch’esso senza luci, che saliva verso la pista di atterraggio in cima alla montagna. Premette di nuovo il pulsante della radio.
«Veicolo terrestre in avvicinamento» disse. «A fari spenti.»
«Ricevuto» rispose Quigley.Era un quad. Entrò dal cancello aperto e si diresse alla pista di atterraggio. Procedette a velocità sostenuta fino alla striscia d’asfalto, fece inversione e tornò indietro verso la boscaglia. E a quel punto accese le luci. Abbaglianti sul davanti e una fila di alogeni dietro, lungo la roll-bar di protezione. I primi duecento metri della pista, che ne misurava poco più di cinquecento, erano sufficientemente illuminati da consentire all’aereo in avvicinamento di atterrare. Stilwell parlò alla radio.
«Procediamo secondo il piano» disse. «Muovetevi al mio segnale.»
«Ricevuto» rispose Quigley.Questo era il banco di prova per Alton Quigley. Era sull’isola da due mesi e Stilwell non sapeva ancora bene cosa pensare di lui. Ma credeva che accoppiarlo con Ilsa Ramirez fosse la mossa giusta. Era l’agente più affidabile che aveva a disposizione, il che, solo un anno prima, non avrebbe poi significato un granché. Ma ora, dopo quasi due anni sotto il suo comando, Ramirez aveva imparato molto, diventando un membro fondamentale della squadra del commissariato di Catalina.
Il rombo dell’aereo si fece più forte e Stilwell capì che il pilota stava atterrando. Sentì le pulsazioni accelerare, la sensazione elettrizzante di pericolo imminente.Quigley e Ramirez erano in un suv parcheggiato al buio, sul retro di un hangar aperto, dove era impossibile vederli dall’alto. Stilwell era in un quad senza contrassegni e con il tettuccio rigido, parcheggiato accanto a un capanno degli attrezzi. Non c’era nessun altro. Non c’era stato tempo. La soffiata era arrivata troppo tardi per reclutare rinforzi dalla terraferma. Doveva arrangiarsi con le persone che aveva, lasciando un agente in servizio ad Avalon, nel caso in cui la soffiata fosse un tentativo di allontanare tutte le forze dell’ordine dalla città.
Il motore dell’aereo rallentò, mentre scendeva dal cielo buio verso la pista parzialmente illuminata. Atterrò senza scosse, a testimonianza dell’abilità del pilota, e percorse la pista fino in fondo. Il quad uscì dalla boscaglia e lo seguì, con tutte le luci accese.
«Andiamo?» chiese Quigley via radio.
Stilwell scosse la testa, infastidito. Quigley era così carico di adrenalina che aveva dimenticato – o aveva deciso di ignorare – il piano.
«No» rispose. «Atteniamoci al piano. Dobbiamo prima vedere la consegna.»Con il binocolo osservò la scena illuminata dai fari del quad. L’aereo aveva fatto manovra ed era pronto a decollare di nuovo. Il pilota non aveva spento il motore: l’intenzione era chiaramente quella di trascorrere a terra il minor tempo possibile.
La porta della cabina di pilotaggio si aprì e una borsa da viaggio arancione cadde sull’asfalto. Un tizio con in testa un casco nero scese dal quad e si avvicinò all’aereo per prenderla, tenendosi lontano dall’elica che girava ancora.
Si chinò sotto l’ala e afferrò il borsone. Stilwell premette il pulsante del microfono.
«Via» disse. «Bloccate quell’aereo!»
Romanzi con il Detective Stilwell
2025 – La prova (Nightshade)
2026 – Falsa pista (Ironwood) – con Renée Ballard
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