Il 28 aprile si celebra in tutto il mondo la “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro”, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Organization), ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di garantire ambienti di lavoro sicuri e sani per tutti i lavoratori. L’iniziativa si concentra su temi legati alla prevenzione degli incidenti sul lavoro, alla promozione di politiche di salute e sicurezza, e alla protezione dei diritti dei lavoratori.
L’OIL, che fa parte delle Nazioni Unite, nel 2003, ha scelto questa data per commemorare l’anniversario della morte di migliaia di lavoratori nel disastro di Chernobyl del 1986, un evento che ha messo in evidenza l’importanza cruciale della sicurezza sul lavoro, in particolare nelle industrie ad alto rischio.
Inoltre questo è il giorno in cui il movimento sindacale mondiale da sempre commemora le vittime degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali.
“Si lavora per vivere non per morire”
Purtroppo le Morti bianche e gli infortuni sui luoghi di lavoro sono all’ordine del giorno e lo sono sempre più nell’ottica di un’economia globale in continuo mutamento che presenta nuovi pericoli per la salute del lavoratore.
E’ anche un momento di riflessione e di denuncia per le condizioni disumane alle quali ancora troppi cittadini del mondo sono sottomessi: schiavitù, lavoro minorile, esclusione delle donne, lavoro nero ed irregolare.
“La fortuna NON è un dispositivo di sicurezza”
Il tema per il 2026 è “Promuoviamo un ambiente di lavoro salutare per il benessere psicosociale”
L’ambiente psicosociale di lavoro prende forma dal modo in cui le attività vengono progettate, organizzate e gestite, oltre che dalle pratiche adottate all’interno dell’organizzazione, che plasmano le condizioni operative di ogni giorno. Elementi come il carico e i ritmi di lavoro, la definizione dei ruoli, il grado di autonomia, il supporto ricevuto e la trasparenza dei processi decisionali incidono in maniera significativa sull’esperienza professionale, influenzando non solo le prestazioni, ma anche il benessere, la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Quando questi fattori assumono una connotazione negativa, si trasformano in veri e propri rischi psicosociali che, al pari di quelli fisici, chimici e biologici, devono essere riconosciuti, valutati e gestiti con attenzione, al fine di garantire ambienti di lavoro sani, sicuri ed equilibrati.
Fermati un attimo.
Hai il permesso per il tuo lavoro?
Hai indossato le protezioni?
Sai cosa fare in caso di emergenza?
La sicurezza non è un optional!
Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro anni precedenti
Fonte: OIL




