James Patterson – Il seme del terrore

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Il seme del terrore è un thriller di James Patterson, in collaborazione con la scrittrice Maxine Paetro, pubblicato in Italia il 24 febbraio 2022, da Longanesi, traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani. Come suggerisce il titolo originale, The 19th Christmas, questo è il 19esimo capitolo della serie Le Donne del Club Omicidi, con protagonista Lindsay Boxer, detective della polizia di San Francisco. Lindsay, Cindy, Claire e Yuki, si preparano per un tranquillo Natale, finché un misterioso assassino decide di terrorizzare la città e quei giorni sereni auspicati si trasformano nel peggiore degli incubi.

“La mattinata aveva avuto inizio con un’altra riunione con gli investigatori messi a disposizione da Antirapina, Narcotici, Omicidi e Buoncostume, tutti frustrati e pieni di risentimento perché, invece di essere a casa a mangiare dolcetti di Natale e guardare lo sport in tv con la famiglia, erano lì a seguire piste basate su soffiate di persone di dubbia affidabilità.
Mi sentivo così anch’io, a dire il vero.”

La trama di «Il seme del terrore»

Tutti possono esprimere un desiderio. Quello di Lindsay Boxer prevede qualche giorno di vacanza sereno con il marito Joe, la figlia Julie, la loro border collie Martha. Un sogno che tuttavia non sembra destinato a realizzarsi, almeno per ora. Perché il dipartimento di polizia di San Francisco ha sempre in serbo una sorpresa per Lindsay. Anche se sembrava il momento perfetto, per lei come per le amiche del Club Omicidi: il crimine in calo, l’ufficio del medico legale tranquillo. Persino i tribunali stavano mostrando un po’ di tregua e il ciclo di notizie era così lento che la giornalista Cindy Thomas aveva ricevuto l’incarico di raccontare una storia più legata al folklore che alla cronaca. All’improvviso, però, la calma apparente viene squarciata: un certo Loman assume il controllo dei titoli, le indagini si infilano in un vicolo cieco e Cindy si imbatte nella strana storia di un uomo dall’identità ignota, rimasto in carcere per due anni con l’accusa di un omicidio di cui non si è mai dichiarato colpevole. L’anno che volge al termine sembra seminare terrore, più che speranza, e l’unico desiderio condiviso dalle quattro ragazze è quello di evitare la tragedia. Ma proprio quando Boxer e la sua squadra sentono di essere vicini a una risposta, ogni certezza svanisce…

“Julian Lambert era un trentacinquenne con precedenti penali, la faccia da bambino e capelli chiari e radi. Indossava jeans neri e un piumino dello stesso rosso del vestito di Babbo Natale.
Era seduto su una panchina in Union Square e guardava l’albero scintillante al centro della piazza, in attesa di una telefonata. Era enorme, un cono di venticinque metri di lucine verdi con una stella in cima, circondato da una staccionata rossa e da vasi di piante con fiori rossi e puntuti. Quell’albero era ben saldo sul suo piedistallo e non si sarebbe mosso da lì. Lui invece stava per muoversi. Eccome.”

Chi sono le donne del Club Omicidi? Sono donne moderne combattute tra problemi di lavoro, vita privata e sentimentale: la detective Lindsay Boxer, determinata e coraggiosa; la giornalista Cindy Thomas, brillante e spregiudicata; il medico legale Claire Washburn, saggia e intuitiva e l’avvocato Yuki Castellano, furba e vivace. Insieme affrontano e risolvono intricati casi polizieschi e i non meno difficili problemi di tutti i giorni.

Le recensioni

Le poche recensioni che si trovano al momento sono positive, questa serie piace e per molti questo libro è stato uno dei migliori. Essendo un libro speciale, ambientato durante il Natale, come anche il titolo originale sottolinea “The 19th Christmas”, con capisco la pubblicazione a febbraio, e soprattutto non capirò mai perché le case editrici italiane non si limitano a tradurre i titoli originali. Non ci resta che leggerlo e sperare di confermare le recensioni.

PROLOGO

Mancavano quattro giorni alla vigilia di Natale e San Francisco sfoggiava luminarie e addobbi su case, palazzi e grattacieli, sia pubblici che privati.
Mio marito Joe, nostra figlia Julie, tre anni e mezzo, la nostra border collie Martha, ormai anzianotta, e io eravamo saliti in macchina per fare un giro della città vestita a festa.
Julie aveva un tutù rosso e un cerchietto in testa con le lucine lampeggianti. Quello con le corna da renna era stato assegnato al cane, che però se lo era subito scrollato di dosso. Per evitare discussioni, se lo era messo Joe e Julie aveva approvato. Io indossavo il maglione con Babbo Natale e la slitta in volo con la luna sullo sfondo, scelto per me su un catalogo dalla mia piccola consulente d’immagine. Era talmente kitsch che mi piaceva.
Joe mi chiese di dargli un La.
Eseguii, con intonazione perfetta.
E così percorremmo Jackson Street cantando Jingle Bells; dopo un po’ anche Martha si unì al coro con latrati decisamente stonati.
Il mio amato Joe sapeva dove portare la nostra slitta e si diresse verso Cow Hollow, dove parcheggiammo e ci incamminammo lungo Union Street per vedere la Fantasy of Lights. Gli edifici vittoriani, case e negozi scintillavano di lucine rosse, verdi e bianche. Joe portava Julie in spalla e, quando lei gli spostò le corna da renna per vedere meglio, io scoppiai a ridere.
Julie batté le manine estasiata di fronte ai pupazzi di neve all’ingresso di Santaland. Mi si allargò il cuore: vederla collezionare ricordi natalizi era una gioia.
«Dove andiamo, adesso?» chiese Joe a Julie. «A vedere i pescherecci illuminati per la Holiday Lights Boat Parade?»
«Alla fabbrica del cioccolato!» rispose lei dall’alto della sua postazione.
E così ci avviammo verso Ghirardelli Square, vicino a Fisherman’s Wharf, per ammirare l’abete alto quindici metri e decorato con gigantesche tavolette di cioccolato, che per Julie era l’albero di Natale più bello del mondo.

Yuki Castellano era in cucina. In casa non c’erano addobbi natalizi di alcun genere. Aveva infornato i brownies e stava preparando il guacamole, mentre suo marito Jackson Brady mescolava il margarita nella caraffa.
«Mi piace quando ti viene la ridarella» la prese in giro con il suo accento del Sud.
Yuki rise. Dalla madre giapponese e dal padre italoamericano aveva ereditato un gran senso dell’umorismo, una scarsa tolleranza all’alcol e la passione per la tequila.
«Vuoi approfittare di me» replicò.
«Esatto. È la prima sera che riesco a passare a casa da non so quanto tempo… Io direi di trasferirci direttamente in camera da letto.»
Yuki era d’accordo. Era reduce da un processo difficilissimo e Brady, tenente della Omicidi, non aveva più orari da quando era capo della polizia facente funzione. Arrivavano a casa stremati e non avevano mai tempo per stare insieme. E poi era quasi Natale…
«Spegniamo i cellulari, okay? Divieto assoluto di rispondere alle chiamate per tutti e due. Sei d’accordo?» propose Yuki.
«Per me, potremmo anche buttare gli smartphone nel lavandino. Che cosa dici, lo riempio d’acqua?»
«Quasi quasi…» Yuki rise e aprì un sacchetto di patatine.
«Io porto da bere e tu da mangiare, okay?»
Si avviarono verso la camera da letto con bicchieri, patatine e salse varie. Avevano optato per un grande classico d’azione, considerato da alcuni il film di Natale più bello di sempre, Trappola di cristallo. Yuki non l’aveva mai visto e a quel punto dubitava di riuscirci. Era verosimile che lei e Brady decidessero di dedicarsi ad altre attività ancora prima dei titoli di testa.
«Aspettami» disse Yuki. «Arrivo subito.»
Tornò in cucina a spegnere il forno. I brownies potevano aspettare.

Cindy Thomas e il suo compagno, Rich Conklin, erano sul passaggio pedonale costeggiato da alberi al centro di Civic Center Plaza, dove erano in corso numerose manifestazioni.
City Hall era illuminato da strisce orizzontali rosse e verdi e davanti alla grande cupola dell’imponente costruzione di granito campeggiava un magnifico albero di Natale.
Rich strinse la mano di Cindy, che lo guardò adorante.
«Mi perdoni?» gli chiese.
«Per il fatto che non siamo andati dai miei?»
«Mi sarebbe piaciuto tantissimo, Rich. Tuo padre mi fa sentire una star del cinema, ma davvero non era possibile: l’intervista di domani mattina è troppo importante.»
«E la scadenza è improrogabile» continuò Rich. «Ormai ci ho fatto l’abitudine.»
«Sei un uomo meraviglioso.»
«Lo so» rispose Rich sorridendo. Cindy si alzò in punta di piedi per dargli un bacio. Lui la strinse a sé e la rovesciò in una sorta di casquè. Cindy rise. Alcuni passanti li superarono, fotografando il panorama.
«Aspetta un momento» disse Cindy.
Corse avanti, verso una coppia che aveva appena fotografato il municipio illuminato.
«Scusate» disse ai due, che la guardarono sorpresi. «Avete per caso inquadrato anche me e il mio compagno?»
«Vediamo» rispose la donna; controllò le immagini appena scattate ed emise un gridolino: «Ehi! Guardi un po’!»
Mostrò il telefono a Cindy, che fece un gran sorriso. «Me la può inoltrare, per favore?»
«Volentieri» rispose la donna. Cindy le diede il proprio indirizzo di posta elettronica. «Ecco: gliel’ho inviata. Buon Natale.»
A Cindy venne spontaneo abbracciare la sconosciuta, che ricambiò.
«Auguri» disse Cindy. E tornò di corsa da Rich.
«Guarda!» Gli mostrò la foto.
«Che bella cartolina di Natale! La mando ai miei. Andiamo a casa, ora? Che ne dici, amore mio?»

Claire Washburn procedeva a lunghi passi verso il gate, la borsa a tracolla da una parte e la valigetta del computer sull’altra spalla. Lei e il marito erano all’aeroporto, decorato in occasione delle festività natalizie con oltre tre milioni di LED. Claire non ci faceva neppure caso, ma quando si voltò vide che lui era rimasto indietro ad ammirare lo spettacolo.
«Edmund? Dammi una delle valigie» disse.
«Non ce n’è bisogno. Basta che tu vada un po’ più piano e ti tengo dietro.»
«Scusa» disse Claire, andandogli incontro. «Perché quando serve non si trova un carrello a pagarlo oro?»
Edmund fece una smorfia. «Vuoi davvero che ti risponda?»
L’aeroporto di San Francisco era sempre affollato, ma quel giorno lo era in particolar modo, perché moltissimi si mettevano in viaggio per festeggiare il Natale con i parenti distanti.
Claire invece si stava spostando per lavoro. In qualità di direttrice dell’Istituto di medicina legale di San Francisco era stata invitata dalla National University di San Diego a tenere un seminario extracurriculare per gli specializzandi in medicina forense.
Aveva accettato con piacere.
Era un impegno di pochi giorni, durante la sospensione didattica, e Claire avrebbe presentato un case study al quale aveva lavorato anni prima, quando il cadavere di un bambino era stato ritrovato all’interno di una valigia legata con una catena a un blocco di cemento sul fondo di un lago molto distante dalla sua abitazione. Grazie ad analisi approfondite, Claire aveva fornito alla polizia gli elementi utili per risolvere il caso.
Oltre a ricevere un gettone di presenza assai generoso, a San Diego Claire sarebbe stata ospitata con il marito al Fairmont Grand Del Mar, un resort con piscina, palestra e tutti i comfort dove avrebbe potuto godersi il clima più mite della California del Sud.
Edmund all’inizio si era mostrato recalcitrante. La scusa era che doveva lavorare a un cd con alcuni amici dell’orchestra in cui suonava, ma Claire aveva l’impressione che il marito stesse diventando sempre più introverso e pantofolaio e che il vero motivo per cui non aveva voglia di accompagnarla fosse che voleva semplicemente starsene a casa.
«Abbiamo la possibilità di passare qualche giorno insieme in un bel posto, con piscina riscaldata e servizio in camera. Tua madre è entusiasta all’idea di trascorrere il Natale con la sua adorata nipotina e Rosie è altrettanto felice. Correggimi, se sbaglio» gli aveva detto.
Edmund era stato zitto.
Sapeva che Claire adorava insegnare e non vedeva l’ora di condividere con studenti interessati la propria esperienza sul caso Thad Caine. Tenere quel seminario le avrebbe fatto bene e lui non poteva rifiutarsi di accompagnarla.
Vide un carrello vuoto vicino all’edicola e se ne impossessò.
«Ne ho trovato uno! Sta’ tranquilla: non perdiamo l’aereo.»

Serie Le donne del club omicidi

2001 – Primo a morire (Italia 2004)
2002 – Seconda chance (Italia 2006)
2004 – Terzo grado (Italia 2007)
2005 – Le donne del club omicidi (con Maxine Paetro) (Italia 2008)
2006 – Qualcuno morirà (con Maxine Paetro) (Italia 2009)
2007 – Il sesto colpo (con Maxine Paetro) (Italia 2010)
2008 – Il settimo inferno (con Maxine Paetro) (Italia 2011)
2009 – L’ottava confessione (con Maxine Paetro) (Italia 2012)
2010 – Senza appello (con Maxine Paetro) (Italia 2013)
2011 – La cerimonia (con Maxine Paetro) (Italia 2014)
2012 – L’undicesima ora (con Maxine Paetro) (Italia 2014)
2013 – Le testimoni del club omicidi (con Maxine Paetro) (Italia 2014)
2014 – La tredicesima vittima (con Maxine Paetro) (Italia 2016)
2015 – Peccato mortale (con Maxine Paetro) (Italia 2017)
2016 – Tradimento finale (con Maxine Paetro) (Italia 2018)
2016 – Il Processo (con Maxime Paetro) (Italia 2017)
2017 – La seduzione del male (con Maxime Paetro) (Italia 2017)
2017 – Women’s Murder Club: The Medical Examiner (Bookshot)
2018 – L’ultimo sospettato (con Maxine Paetro) (Italia 2020)
2019 – L’enigma del rapitore (con Maxine Paetro) (Italia 2021)
2021 – Il seme del terrore (Italia 2022)


Autore

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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