La bellezza emarginata dei crisantemi

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crisantemi-1I crisantemi appartengono alla famiglia delle Asteraceae, originaria dell’Asia ed Europa e fioriscono nel periodo autunnale, conosciuti anche come “margherita dai 16 petali”.
Tanto tempo fa mi è capitato di conoscere un ragazza italiana fidanzata con un Venezuelano ed un giorno ho visto recapitarle per il giorno del suo compleanno, tramite interflora, un mazzo enorme di crisantemi, la cosa ha sorpreso tutti i presenti, ma lei ha spiegato che lì questi fiori sono molto pregiati.
Ed in effetti sono dei fiori bellissimi che dovrebbero ricevere, anche in Italia, il giusto apprezzamento e non dovrebbero mancare nei giardini per colorare l’autunno.

Il suo nome in greco significa “fiore d’oro” e per il resto del mondo i crisantemi sono portatori di gioia, benessere e prosperità, e vengono utilizzati per matrimoni e compleanni.
Il crisantemo è un simbolo davvero importante nell’Impero del Sol Levante e ne è l’emblema ufficiale ed in suo onore viene celebrata una festa.
Venne associato al trono imperiale, detto Trono del Crisantemo, dall’imperatore Go-Toba nel XII secolo ed è inserito nello stendardo imperiale del Giappone ed anche nell’attuale stendardo dell’Imperatore del Giappone vi è un crisantemo dorato di sedici petali posto al centro di uno sfondo rosso.
In Inghilterra viene regalato per celebrare le nascite.
Mentre in Italia ha avuto la sfortuna di fiorire nel periodo in cui si commemorano i morti e quindi vengono associati a lutto e tristezza.

crisantemi-12Numerose sono le leggende intorno alla sua nascita, una di queste narra che in un piccolo villaggio una bambina vegliava in lacrime sulla mamma moribonda, ma uno spirito impietosito, vedendo la bambina tanto disperata, le comparve vicino e le porse una margherita, dicendole di darla alla morte perché gli spiriti avevano concesso e lei e sua madre di continuare a restare insieme per tanti giorni quanti erano i petali del fiore. Quando lo spirito scomparve, la bambina con molta cura e delicatezza, iniziò a ridurre i petali in striscioline sottilissime senza farli staccare e quando giunse la morte, che già era stata avvertita dallo spirito della concessione fatta alla bambina, vide il fiore dall’infinito un numero di petali. Decise di non portar via la donna e disse alla bambina che anche lei, la morte, le avrebbe fatto un dono: concedere a lei e alla sua mamma di passare insieme tanti anni quanti erano i petali del fiore, e detto ciò se ne andò.

crisantemi-14Mentre un’altra leggenda poetica narra che in un’epoca molto lontana due giovani si conobbero e s’innamorarono perdutamente. Lei era la figlia di un ricco e potente signore, mentre lui era un modesto e umile artigiano. Le diverse condizioni sociali creavano quindi una barriera insormontabile all’unione dei due giovani; la ragazza però non voleva rinunciare al suo amore, mentre il giovane, che si rendeva maggiormente conto della situazione, era deciso a dimenticare l’infelice incontro. Infatti, lasciò tutto e fuggì in un monastero in vetta a una grande montagna. La fanciulla venne a sapere di questa fuga e sola, a piedi, si mise in cammino per raggiungere l’amato. Era autunno, un autunno precocemente freddo e triste. La montagna era lontana, irraggiungibile e la ragazza dovette interrompere più volte il suo cammino vinta dalla stanchezza e dalla sfiducia nella sua drammatica impresa. Il suo sguardo correva ogni tanto alla sommità della montagna con infinita tristezza, la fede la sosteneva ancora. Il ragazzo, nel monastero, sentì come un richiamo, come se udisse la sua voce. Intuì che la giovane donna stava per raggiungerlo e corse lungo i pendii della montagna per ritrovarla. Quando finalmente le fu vicino, la giovane era ormai morente. Egli la prese fra le braccia, tentò di scaldarla in un tentativo disperato mentre continuava a cadere la neve. La fanciulla aprì gli occhi, riconobbe l’innamorato e le sorrise. Subitaneamente cessò di nevicare, il sole sgelò la neve e, come per magia, attorno ai due giovani si alzarono da terra degli steli di un fiore sconosciuto e lentamente si schiusero delle grosse, bianche corolle. Era un miracolo della natura in omaggio all’amore dei due giovani. 

crisantemi-3Una terza leggenda narra di due sposi che vivevano in Giappone e due sposi che si amavano teneramente.
Ma scoppiò una guerra, l’uomo fu costretto ad arruolarsi e passarono alcuni mesi prima che potesse ottenere una breve licenza per rivedere la giovane moglie.
La moglie lo accolse festosamente e subito gli chiese quanti giorni poteva trattenersi a casa.
“Quanti petali ha quel fiore” – rispose l’uomo accennando ad un fiore sul davanzale.
Ma i petali erano pochi e la donna pensò di aumentare la durata della licenza tagliando in striscioline sottili il fiore.
Il marito rimase con lei molto più del tempo che gli era stato concesso, commettendo una grave infrazione che gli costò, al rientro, una condanna a morte.
Anche la sposa morì poco dopo, torturata dal rimorso e dal dolore per aver ceduto all’egoismo di averlo con sé, anche se dettato dall’immenso amore.
Così, sulla sua tomba sbocciarono fiori meravigliosi, che nessuno aveva mai visto, fiori formati da innumerevoli petali, simili a quelli che aveva ottenuto lei con le forbici in quel giorno lontano. I crisantemi nacquero così dall’amore.

I crisantemi sono fiori molto facili da coltivare, iniziano a fiorire in autunno fino a tutto l’inverno, sopportano bene il freddo, anche se necessitano di posizioni soleggiate.
Si moltiplicano per talea in autunno o semina in primavera, il terreno va tenuto umido, ma bisogna stare attenti a non farle marcire.


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Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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