Divieto di transito per cani

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Arriva l’estate, cominciano le vacanze, tutti al mare. Mentre il mondo lotta contro l’abbandono degli animali, che avviene specialmente durante la stagione estiva, spesso proprio per i divieti che rendono impossibile portare il cane con noi.

Mentre l’Italia cerca di mettersi in linea e adeguarsi con le ultime disposizioni europee che prevedono libero ingresso ai cani accompagnati dai loro padroni e provvisti di guinzaglio e museruola in tutti i luoghi pubblici, cioè quei luoghi di proprietà del demanio dello Stato, che sono accessibili al pubblico e che dal 2013 prevedono anche libero accesso a ristoranti, bar e pubblici esercizi dove il gestore non abbia specificatamente esposto il cartello di divieto ben visibile all’entrata (diversamente è prevista un’ammenda per lui).

Mentre le località turistiche si sono sensibilizzate all’argomento cercando di andare incontro alle necessità dei clienti che decidono di trascorrere in quei luoghi le loro vacanze portando soldi e lavoro, mentre si cerca di diventare più civili soprattutto con l’aiuto delle istituzioni che con adeguate scelte aiutano anche ad insegnare ad “essere” civili, mentre le campagne di sensibilizzazione per l’adozione degli animali bombardano il mondo, mentre le famiglie che possiedono un animale sono più della metà della popolazione.

Mentre accade tutto questo ci sono dei paesi della Sicilia, come Venetico Marina, paese di mare di infinita tristezza in inverno e meta turistica per le vacanze in estate, dove le case in affitto per i turisti sono quasi il doppio di quelle dei residenti, dove gli unici pregi sono il clima, il mare ed un gran bel lungomare che fa credere a questi cittadini di essere la Rimini del Sud, ciò denota che sicuramente non hanno mai visitato Rimini o località simili; questo paese ha deciso di essere controtendenza vietando il transito di tutti i tipi di cani dalla via del lungomare ed in altre piazze e luoghi del paese, spiegando che ciò è dovuto al fatto che i cani sporcano. A questo proposito ci sono dei ragazzi con giubbetto comunale che controllano l’area a cacciano chiunque si presenti col proprio amico a quattro zampe, ragazzi molto gentili ed anche vistosamente imbarazzati nello svolgere questo ingrato compito.

Sul momento mi sono arrabbiata ed ho cercato di fare capire che questo divieto non è un vanto per il paese, ma una vergogna. Allora è intervenuta una signora a sostegno dell’ordinanza dicendo “è giusto, io ho paura dei cani“, questo mi ha proprio spiazzata e sono riuscita solo a chiedere alla signora se solo lei sul pianeta avesse diritto a vivere. Ma avrei voluto dire alla signora che a me fa paura lei, mi fanno paura le persone che hanno paura, perché la paura ti fa diventare intollerante, cieco e cattivo ed io ho veramente terrore di tali persone, ma non emetterei mai un divieto di transito su questo pianeta, anche se lo sporcano e rovinano ciò che c’è di più bello: la natura, la gentilezza e la speranza per un mondo migliore.

Caro Sindaco la vorrei mettere a conoscenza che i cani sporcano ed i loro padroni civili puliscono, chi non lo fa solitamente va contro legge e si prende una multa, ora lei ha assunto dei ragazzi per controllare che non entrino cani nelle “sue” strade, avrebbe potuto assumere gli stessi per controllare invece gli incivili che non pulisco gli escrementi del proprio cane, le comunico anzi che avrebbe risparmiato pure visto che di queste cose si occupano i normali vigili, avete vigili a Venetico, vero? E non solo con le multe ci avreste anche guadagnato.

Dopo essere stata cacciata da tale strada ho dovuto ripiegare per la via accanto a quella sopracitata e li ho capito tutto. Girando per le strade secondarie del “suo” paese mi sarei aspetta un gioiello di posto, mentre ho trovato strade sporche, maltenute, dove passeggiavano insieme a noi anche tantissime blatte, che salivano su e giù dai muri anche di locali di ristorazione. Le vorrei far notare che se il mio cane fa la “cacca” sulle uniche strade calpestabili del suo paese ed io, come faccio sempre, la raccolgo col sacchettino poi non trovo nessun cestino dove buttarla. Tutto questo mi sembra davvero un controsenso. C’è qualcosa che non torna, anzi forse torna tutto, di civiltà a Venetico ed in paesi come il suo non ce né.

Immagino l’infelice estate di chi ha affittato la casa nel suo paese per trascorre le vacanze al mare insieme al proprio cane e si sono visti obbligati a non poterlo portare con se per le vie, sicuramente non torneranno più, e la voce circola e siamo davvero tanti ad amare civilmente i nostri compagni di vita pelosi.
La sua fortuna è di avere molti concittadini coscienziosi, civili, di larghe vedute e con un cuore che batte, si faccia consigliare da loro, che sicuramente sperano ed hanno fiducia che questo paese pieno di potenzialità possa davvero diventare un luogo da imitare, un paese vivo e pulito anche in inverno, perché i suoi cittadini se lo meritano e continuando così rischia di ritrovarsi un bel lungomare pulito con quattro vecchietti seduti nelle panchine che guardano il mare accanto alla loro paure.

Continuo a lottare contro tutti i padroni di cani che non raccolgono gli escrementi dei loro amici a quattro zambe e do a loro anche la colpa di tutta questa intolleranza.

P.S. Mi chiedevo inoltre per “proprietari e detentori a qualsiasi titolo” si riferisce anche ai ciechi con il proprio cane? Perché la parola “qualsiasi” per me ha un significato ben preciso.


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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