Downton Abbey

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Non so se essere felice o no della rinnovata quarta stagione per Downton Abbey, le serie troppo lunghe non mi piacciono, anche perché rischiano di declassare un’opera.
Un opera a mio parere fantastica, elegante e delicata, come forse solo gli inglesi sanno fare, voi penserete che mi piaccia perché parla di aristocrazia, ma non è così mi piace proprio perché mette i due mondi a confronto in un periodo storico di veloci cambiamenti politici, economici e tecnologici.
L’unico neo che ho trovato è che spesso pecca di buonismo, ma va bene anche questo, il pensiero positivo non guasta.
Il tutto è interpretato in modo impeccabile, sia nella performance degli attori che nella sceneggiatura.

Downton Abbey è una serie televisiva britannica in costume ed è ambientata negli anni successivi all’Età Edoardiana.

Il racconto inizia il 15 aprile del 1912, all’indomani del tragico affondamento del Titanic, avvenimento che, come tanti altri (la Prima Guerra Mondiale, la Grande Influenza, lo scandalo Marconi, la formazione della Repubblica Irlandese, ecc.), hanno un’influenza sulle le vite dell’aristocratica famiglia Crawley e dei loro servitori che vivono nella fittizia Downton Abbey, tenuta di campagna nello Yorkshire del Conte e della Contessa di Grantham.
Alla notizia della tragedia, la famiglia Crawley è sconvolta nell’apprendere che il cugino del conte, James Crawley, e suo figlio Patrick, erede alla loro proprietà, nonché alla cospicua dote della Contessa Cora, sono deceduti nel naufragio. Nuovo beneficiario diventa il giovane Matthew, cugino di terzo grado della famiglia e avvocato a Manchester. I Crawley, soprattutto la Contessa Madre Violet, inorridiscono al pensiero che ad una persona “che lavora”, senza la minima intenzione ad adattarsi alla vita aristocratica da loro condotta, spettino i loro interi averi.
Sullo sfondo s’intrecciano le vicende della vita dei numerosi domestici.

La paternità di Downton Abbey è attribuita a Julian Fellowes. Gareth Neame, produttore esecutivo, propose a Fellowes di creare un adattamento televisivo del suo romanzo del 2004 Snob, incentrato sulla moderna aristocrazia britannica, ma dopo diverse discussioni Neame e Fellowes decisero di creare una serie completamente nuova, ambientata nell’età edoardiana.

Accolta con ovazione nel Regno Unito, l’interesse attorno a Downton Abbey è cresciuto velocemente, fino a renderla un fenomeno in tutto il mondo.
Ha ricevuto molti premi come l’Emmy e il Golden Globe come miglior miniserie tra il 2011 e il 2012 e sedici nomination alla 64esima edizione degli Emmy Awards, inclusa quella come miglior serie drammatica; il Guinness World Record come serie inglese più acclamata dalla critica nel 2011; lo show internazionale che ha ricevuto il maggior numero di nomination ai Primetime Emmy Awards; e la serie in costume di maggior successo del Regno Unito dal 1981, quando andò in onda Brideshead Revisited.

La tenuta di Downton Abbey è immaginaria e corrisponde nella realtà – sia negli esterni che negli interni – al Castello Highclere, la residenza del Conte di Carnarvon, situata nella contea inglese dell’Hampshire, a circa otto chilometri da Newbury. Altre scene sono state girate nella cittadina di Bampton, nello Oxfordshire, e nella locale Chiesta di St. Mary; nelle zone rurali di Suffolk presso il vilaggio di Akenham; e solo in minima parte (le aree di lavoro e le camere da letto della servitù) in set costruiti appositamente per la serie negli Ealing Studios, a ovest di Londra.

Questa Serie vale la pena di vederla soprattutto per godere della splendida interpretazione di Maggie Smith che da vita a Lady Violet, Contessa Madre di Grantham, un personaggio interessante ed esilarante con il suo suo humour tutto inglese che mi ha letteralmente conquistata.

 

Ma voglio anche ricordare che nella seconda stagione possiamo godere di un altro brillante personaggio, quello di Martha Levinson, che sarà un’agguerrita antagonista di Maggie Smith, terribile consuocera nel racconto, magistralmente interpretato da un’attrice di grosso calibro come Shirley MacLaine

Mentre nel regno unito si attende il 25 dicembre 2012 per vedere l’ultima puntata della terza stagione, in Italia, Rete4 sta riproponendo gli episodi della stagione inaugurale ogni domenica alle ore 17:00 ed il 2 dicembre alle 21:30 partirà la seconda stagione inedita.


Autore

Ketty

Appassionata di tutto e di niente, cerca quotidianamente di combattere la sindrome da "Nessuna ne fa e cento ne pensa". Non essendo ancora riuscita a scoprire cosa farà da grande, non le resta che provare ... un giorno scoprirà il suo talento!

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