
Il mestiere del buio, un romanzo di Paolo Roversi, pubblicato da Piemme e in uscita il 22 settembre 2026. Il libro inaugura una nuova serie con protagonista Lorenzo Visconti, detto il Drago.
Ambientato in una Milano lontano dalle cartoline e dalle luci del centro, una città che ha sempre avuto un lato oscuro, dietro i grattacieli, le vetrine illuminate e il ritmo frenetico della città del business esiste una metropoli fatta di periferie, magazzini abbandonati, traffici clandestini e persone che possono scomparire senza lasciare traccia.
Trama del libro “Il mestiere del buio”
A Milano tutto si compra e tutto si vende. La metropoli corre veloce: grattacieli, eventi, milioni di euro in movimento. Ma basta allontanarsi dalle rotaie dei tram del centro per scoprire un’altra realtà: quella dei magazzini abbandonati, dei serragli clandestini e delle persone che scompaiono senza lasciare traccia. Lorenzo Visconti, detto il Drago, esce dal Policlinico dopo cinque giorni di ricovero. Tre uomini mascherati lo hanno accoltellato sotto casa. È vivo per miracolo, ma deciso a scoprire chi vuole farlo fuori.
Ex poliziotto espulso dalla Questura, investigatore senza licenza né padroni, vegetariano per scelta e allergico alle ingiustizie, il Drago attraversa la città in sella alla sua Ducati Monster seguendo un istinto che raramente sbaglia. Così quando Yichen, il giovane assistente di una clinica veterinaria, finisce in carcere con l’accusa di appartenere a un’organizzazione criminale internazionale, il Drago si convince che qualcuno stia cercando di incastrarlo.
Quell’arresto, infatti, è soltanto l’inizio di una vicenda in cui si intrecciano traffici di animali esotici, denaro sporco, ricatti, sparizioni e segreti che qualcuno è disposto a proteggere a qualsiasi costo. E più il Drago si avvicina alla verità, più diventa evidente che dietro fatti solo in apparenza scollegati si nasconde un disegno più vasto.
Dalla palestra Carnera ai ballatoi di via Gluck, da Chinatown e via Padova ai depositi intorno alla Stazione Centrale, Paolo Roversi costruisce un noir teso e contemporaneo, che si inserisce nella grande tradizione della Milano nera di Scerbanenco.
Chi è Lorenzo Visconti, detto il Drago
Lorenzo Visconti non è il classico detective, è un ex poliziotto espulso dalla Questura, è diventato un investigatore senza licenza e soprattutto senza padroni. È un personaggio ruvido, istintivo, poco incline ai compromessi e con un forte senso personale della giustizia.
Il soprannome, Drago, restituisce bene questa natura combattiva, Roversi lo presenta come un protagonista fuori dagli schemi, con caratteristiche che richiamano la tradizione del noir americano e alcuni investigatori del crime italiano, ma con una personalità autonoma. Lo stesso autore lo ha definito una sorta di incontro tra Philip Marlowe e il Gorilla di Sandrone Dazieri.
A renderlo ancora più particolare sono le sue convinzioni, è vegetariano, ama gli animali e ha una sensibilità molto forte verso le questioni ambientali. La sua idea di giustizia, inoltre, non coincide necessariamente con quella prevista dai codici, quando legge una situazione come profondamente ingiusta, il Drago è disposto a intervenire anche oltre i confini stabiliti dalla legge.
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