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SEI QUI: Home » Libro Caffè » Classifiche Libri » Classifica libri – 1 Giugno 2026
Classifiche Libri

Classifica libri – 1 Giugno 2026

1 Giugno 2026Updated:7 Giugno 2026Nessun commento18 Mins Read
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Classifica libri – 1 Giugno 2026

Buona settimana a tutti con la classifica dei libri più venduti che vede l’ingresso diretto al primo posto di Le terme dell’Indirizzo di Cristina Cassar Scalia, nuovo capitolo delle indagini del vicequestore Vanina Guarrasi, impegnata a risolvere un omicidio che riporta alla luce vicende oscure del passato. Al secondo posto Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto, romanzo che racconta l’amicizia, i sogni e le inquietudini di tre donne alle soglie della maturità, e al terzo posto Kolchoz di Emmanuel Carrère, intenso racconto autobiografico e familiare dedicato alla figura della madre e alle sue radici russe e georgiane.

Debuttano Il contratto di Elle Kennedy, romance ambientato nel mondo universitario tra una studentessa modello e una stella dell’hockey e Il discepolo di Giovanni Ferrero, romanzo che intreccia arte, fede e mistero attorno a un presunto dipinto perduto di Caravaggio.

Ritroviamo Il tempo dell’orologiaio di Maurizio de Giovanni, conclusione della saga dell’Orologiaio di Brest, tra segreti degli anni di piombo e conti aperti con il passato; Io sono Adele di Csaba dalla Zorza, ritratto di una donna che, superati i sessant’anni, cerca una nuova possibilità di felicità; La cura di Concita De Gregorio con una riflessione sulla malattia, la solidarietà e la forza delle relazioni umane e Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica di Serena Dandini, dedicato alle protagoniste femminili della storia repubblicana italiana.

“Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.” (Oscar Wilde)

Classifica libri – 1 Giugno 2026

  1. Le terme dell’Indirizzo – Cristina Cassar Scalia
  2. Il tempo del la la la – Luciana Littizzetto
  3. Kolchoz – Emmanuel Carrère
  4. Il tempo dell’orologiaio – Maurizio de Giovanni
  5. Io sono Adele – Csaba dalla Zorza
  6. Il contratto – Elle Kennedy
  7. La cura – Concita De Gregorio
  8. Il gioco delle risate – Pera Toons
  9. Paura non abbiamo– Serena Dandini
  10. Il discepolo – Giovanni Ferrero

In basso trovate i libri in dettaglio e altre curiosità letterarie della settimana.

Podio della classifica libri di narrativa italiana

  1. Le terme dell’Indirizzo – Cristina Cassar Scalia
  2. Il tempo del la la la – Luciana Littizzetto
  3. Il tempo dell’orologiaio – Maurizio de Giovanni

Podio della classifica libri di narrativa straniera

  1. Kolchoz – Emmanuel Carrère
  2. Il contratto – Elle Kennedy
  3. Rimani ancora – Sparks e Shyamalan

Podio della classifica libri di saggistica

  1. La cura – Concita De Gregorio
  2. Paura non abbiamo– Serena Dandini
  3. Contro l’oligarchia – Bernie Sanders

Podio della classifica libri di narrativa per ragazzi

  1. Accendere i fuochi – Gianrico Carofiglio e Chiara Brambilla
  2. Kpop Demon Hunters. Activity book ufficiale
  3. Kpop Demon Hunters. Per i fan! Libro ufficiale

I NatiOggi letterari della settimana

Ken Follett (5 giugno 1949), scrittore britannico.
Federico García Lorca (5 giugno 1898 – 19 agosto 1936), poeta e drammaturgo spagnolo.
Thomas Mann (6 giugno 1875 – 12 agosto 1955), scrittore e saggista tedesco. Premio Nobel nel 1929.
Guillaume Musso (6 giugno 1974), romanziere e docente francese, di origine italiana.
Paolo di Paolo (7 giugno 1983), scrittore italiano.

Eventi letterari della settimana

Dal 3 al 7 Giugno, a Firenze, si svolge La città dei lettori, il festival itinerante che da sei anni porta in Toscana autori, traduttori e curatori con l’obiettivo di promuovere la passione per la lettura.

Dal 4 al 7 Giugno, a Sestri Levante (GE), si svolge  si svolgerà la 29esima edizione di Andersen Festival, con il Premio letterario Hans Christian Andersen, nato per valorizzare la letteratura per l’infanzia oggi giunto all’edizione numero 59.

Dal 4 al 7 giugno, a Udine, si svolge La notte dei lettori, il festival nato da un’idea del Comune di Udine assieme alle librerie, per svelare la grande passione che da sempre la città nutre verso i libri e i loro protagonisti.

Dal 4 al 7 Giugno, a Palermo, si svolge la 17esima edizione di Una marina di libri, il festival dell’editoria indipendente di Palermo.

Classifica dei libri più venduti della settimana in dettaglio

1.
Nuova entrata direttamente in prima posizione, Le terme dell’Indirizzo di Cristina Cassar Scalia.

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L’omicidio di un clochard interrompe l’estate «quasi felice» di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. E la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata.

Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell’Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa.

I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso. La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l’aiuto della sua squadra – per l’occasione rinforzata – e dell’immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.

“- Dottoressa, le sta vibrando il telefono. Vanina si drizzò sulla sedia, la sigaretta ancora spenta in mano. Afferrò la borsa e la aprí, ma il telefono smise di vibrare. Lo recuperò dalla tasca laterale e, nel silenzio assoluto che s’era creato, lesse la notifica della chiamata. Ispettore capo Carmelo Spanò.
– Persi siamo, – dichiarò Paolo, sbirciando il display. Vanina fece partire la richiamata. L’ispettore rispose subito.
– Spanò, che è successo? – biascicò lei, accendendosi la sigaretta.
– Dottoressa, non sa quanto mi dispiace doverle rovinare la domenica e il compleanno del commissario, ma purtroppo abbiamo lavoro nuovo. Dalla voce costernata traspariva la consapevolezza che, a differenza del solito, stavolta la capa non avrebbe gradito la rogna che stava per comunicarle. Vanina alzò gli occhi al cielo e scosse la testa sbuffando il fumo.
Paolo allargò le braccia, rassegnato. – Persi siamo, – ribadí a bassa voce.
– Ammazzarono a qualcuno, – indovinò Patanè, con lo stesso tono.”

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2. (3)
In classifica da 5 settimane. Sale in seconda posizione, Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto.

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Tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. Ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, Lola, Maura e Ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. Lola sta per compiere sessant’anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore.

Maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. Ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. Ad accomunarle, un’inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. Ma come? Forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle.

E così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. Sullo sfondo di una Torino vibrante che si fa complice silenziosa, Lola, Maura e Ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive.

Con questo suo primo romanzo, Luciana Littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.

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3. (2)
In classifica da 3 settimane. Scende in terza posizione, Kolchoz di Emmanuel Carrère.

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Ci sono stati, nell’infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. Nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. A questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. Ci piaceva da morire fare kolchoz».

I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l’ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro.

Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell’Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell’Académie française; e una struggente dichiarazione d’amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l’omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.

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4. (1)
In classifica da 2 settimane. Scende in quarta posizione, Il tempo dell’orologiaio di Maurizio de Giovanni.

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Un conto alla rovescia che non lascia scampo. Il libro che chiude la saga dell’Orologiaio di Brest.

Carlo Malavasi, nome di battaglia “Sergio”, è stato per oltre quarant’anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, custode di segreti che nessuno dovrebbe conoscere. Mago degli esplosivi, signore dei congegni, ha costruito meccanismi perfetti, capaci di fermare il tempo nel punto esatto in cui la vita si spezza.

A strapparlo alla copertura anonima dietro cui si è nascosto a Brest, in Francia, sono Andrea Malchiodi e Vera Coen.

Andrea è un professore universitario, ordinario, metodico, cresciuto con una madre che gli ha raccontato per tutta la vita di un padre lontano, morto in mare. Fino al giorno in cui Andrea scopre che quel padre non solo è vivo, ma è un assassino. Vera, invece, è una giornalista ossessionata dalla morte del padre che non ha mai conosciuto, ucciso nel 1984 in un attentato. Vuole la verità, Vera. La vuole da sempre. Ma proprio quando sembra sul punto di afferrarla, la donna scompare nel nulla.

E allora il tempo accelera. E deraglia. Carlo e Andrea iniziano la caccia. Con loro c’è Martina, figlia di Andrea e nipote di Carlo: carattere ruvido, troppo simile a quello del nonno. Un trio improbabile, costretto a muoversi in un’indagine senza tracce, e con poche certezze. L’unico appiglio è una pista polverosa che affonda nel passato. Per trovare Vera, Carlo dovrà cercare i compagni di un tempo, e scovare chi lo ha venduto – quarant’anni prima – a un oscuro centro di potere che proietta la sua ombra ovunque. Dovrà scivolare nelle pieghe di quel decennio che non passa, misurando quanto possano essere profonde le disillusioni, ostinata la fedeltà a un’idea ormai sconfitta, irrimediabile il tradimento e indelebile il dolore. Perché non si esce vivi dagli anni ottanta.

Il tempo dell’orologiaio è il C’eravamo tanto amati dell’ultimo assalto al cielo, ed è Il grande freddo della lotta armata, popolato da fantasmi che nessuna riconciliazione può esorcizzare. Maurizio de Giovanni dà compimento all’universo narrativo nato con L’orologiaio di Brest, portando alla luce verità indicibili e segreti inconfessabili, in una lotta travolgente con un tempo che non assolve e che presto o tardi presenta il conto.

“Era quello, il tempo dell’orologiaio. Sospensione, equi­librio e ricordo, finché tutto tornava a muoversi e a girare. Il tempo dell’orologiaio è un orologio fermo.”

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5. (5)
In classifica da 3 settimane. Stabile in quinta posizione, Io sono Adele di Csaba dalla Zorza.

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Adele Casagrande ha sessant’anni, un passato di cui non vuole parlare e un lavoro tutto nuovo. Si è trasferita da Milano in Provenza, a Villeneuve-lès-Avignon, come governante in una casa privata. Qui si trova da sola a ricucire i pezzi di una famiglia che non è la sua, ma anche a fare i conti con i motivi che l’hanno spinta a tagliare di netto con la vita precedente, mentre tutti vorrebbero sapere ciò che lei protegge con il silenzio.

Csaba dalla Zorza, con passo certo e delicato, rivela poco alla volta la parte privata della vita di una donna che, vista da fuori, sembra avere tutto. La separazione dei genitori, la volontà di costruirsi un’indipendenza economica, la maternità e la fatica di conciliare famiglia e lavoro, il dolore per un matrimonio finito e il peso di un segreto che non vuole svelare. Cosa succede, quando capisci che l’unica cosa che ti manca ti è stata negata dal tuo stesso senso del dovere? Come si affronta la necessità di essere amata in quella fase della vita che tutti pensano coincida con il tramonto?

Io sono Adele è il racconto intimo di una donna che sfida continuamente se stessa, alla ricerca dell’unico coraggio che non ha mai avuto: essere felice. Sapendo che per farlo dovrà infrangere le sue stesse regole.

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6.
Nuova entrata in sesta posizione, Il contratto di Elle Kennedy.

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«Sarò la tua guardia del corpo, e il tuo barman, e, cosa più importante, tuo amico. Prometto di prendermi cura di te stasera, Wellsy.»

Hannah Wells è una studentessa modello. Una di quelle ragazze intelligenti che al college non godono di alcuna popolarità. Ora si è presa una bella cotta per il più fico della scuola, ma c’è un problema: per lui Hannah non esiste. Come riuscire a farsi notare? Garrett Graham è un bad boy, ed è anche uno dei ragazzi più popolari, grazie alle sue imprese sul campo da hockey.

Ma le speranze di un grande futuro rischiano di andare in fumo perché i suoi voti sono troppo bassi. Avrebbe bisogno di un aiuto per superare l’esame di fine semestre e poter diventare un giocatore professionista… E allora è naturale che i due stringano un patto. Hannah sarà la tutor di Garrett fino alla fine dell’anno. In cambio, Garrett fingerà di uscire con lei per accrescere la sua fama: a quel punto tutti la noteranno di sicuro. Ma qualcosa va storto e quel bacio in pubblico, tra Hannah e Garrett, non sembra poi così falso…

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7. (4)
In classifica da 3 settimane. Scende in settima posizione, La cura di Concita De Gregorio.

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Toccante e lieve, intimo e pieno di umanità, questo libro racconta come prendersi cura degli altri sia l’unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi.

«Alla fine di una lunghissima disciplina di terapia e rigore qualcosa devo aver capito meglio. Forse, azzardo: siccome il dolore arriva da solo e comunque arriva sempre, non ne serve altro. Al contrario. Serve bellezza, per affrontare tutto questo dolore. Servono leggerezza, un poco di allegria. Il carburante per viaggiare nel buio». Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare.

Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore».

Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.

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8. (6)
In classifica da 11 settimane. Scende in ottava posizione, Il gioco delle risate di Pera Toons.

Un libro-game che mescola le freddure con il più classico dei giochi da tavolo: il gioco dell’oca. Battute, enigmi e i nostri amati personaggi
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9. (8)
In classifica da 2 settimane. Scende in nona posizione, Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica di Serena Dandini.

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2 giugno 1946, l’Italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. Con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, Serena Dandini scrive l’avventura delle Madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. Un’«affettuosa genealogia» dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone.

Dei 556 deputati che all’indomani della guerra compongono l’Assemblea costituente – eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane – soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati.

Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile.

«Sapere che prima di noi altre donne hanno pensato, osato, sbagliato, resistito è ciò che rende possibile immaginarsi altrove rispetto al posto che ci è stato assegnato. Mai come adesso abbiamo bisogno di rimettere in circolo la passione sociale che ha animato le battaglie di queste pioniere della democrazia».

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10.
Nuova entrata in decima posizione, Il discepolo di Giovanni Ferrero.

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Mentre Roma scivola nel blu della sera e le note di un violoncello accarezzano il pubblico di Villa Medici, Ernest Hamilton scorge una donna dalla bellezza spiazzante: pelle candida, occhi allungati, un’eleganza discreta. È Tatiana, gallerista dell’Est, esperta di icone e arte sacra. Basteranno un portafoglio smarrito, poche frasi e uno sguardo trattenuto più del dovuto, per strappare Ernest alla quiete del suo atelier e a incrinare, una dopo l’altra, le sue certezze.

Intanto, in Vaticano, un dipinto attribuito a Caravaggio – forse la sua prima tela – riemerge dal passato come un oggetto incandescente: un’opera capace non solo di riscrivere la biografia del ‘genio maledetto’, ma di incrinare la narrazione ufficiale che, per secoli, la Chiesa ha costruito di lui e di se stessa. A complicare ulteriormente le cose, la comparsa del quadro coincide con l’allestimento di una grande mostra voluta dal Papa in persona: un evento solenne in cui devozione e strategie di potere si intrecciano indissolubilmente.

Quando la traiettoria di Ernest incrocerà quella del dipinto, diventerà sempre più chiaro che nulla sta accadendo per caso: è la stessa luce di Caravaggio, con le sue ombre, a ridisegnare la sua vita.
Con un romanzo dal ritmo avvolgente, Giovanni Ferrero si addentra nelle zone grigie dell’arte, della fede e dei sentimenti, interrogandosi sul desiderio dell’uomo di misurarsi con la verità, e sulla bellezza, ma anche il sacrificio, di restarle fedele.

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Fonte Robinson
(Questa classifica si riferisce alla settimana dal 18 al 24 maggio 2026)


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E’ tempo di …

… rinascita, clima dolce, mandorli in fiore, luce forte, canti di uccelli, colori, prati fioriti, bambini che giocano in cortile, profumi, aria aperta, carezze di sole, di amori ed innamoramenti…

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