Buona settimana a tutti con la classifica dei libri più venduti che vede il debutto in vetta di Il tempo dell’orologiaio di Maurizio de Giovanni, romanzo che chiude la saga dell’Orologiaio di Brest intrecciando terrorismo, segreti degli anni Ottanta e legami familiari. In seconda posizione scende Kolchoz di Emmanuel Carrère, un intenso racconto autobiografico dedicato alla madre e alle origini familiari tra Russia e Georgia. Al terzo posto si trova Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto, storia di amicizia e rinascita al femminile ambientata a Torino.
Tra le nuove entrate spicca Paura non abbiamo di Serena Dandini, dedicato alle donne che hanno contribuito alla nascita della Repubblica italiana e L’orto semplice di Benedetta Rossi, guida pratica pensata per chi vuole avvicinarsi alla coltivazione domestica in modo semplice e accessibile.
Ritroviamo La cura di Concita De Gregorio, libro intimo che affronta il tema della malattia e dell’importanza delle relazioni umane; Io sono Adele di Csaba dalla Zorza racconta il percorso di una donna che cerca finalmente il coraggio di essere felice; Il bar di Cinecittà di Walter Veltroni che ripercorre la storia italiana attraverso il mondo del cinema e Tears on my pen drive di Karim B., una storia d’amore young adult tra musica, segreti e dolore.
“Nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane.”
(Emily Dickinson)
Classifica libri – 25 maggio 2026
- Il tempo dell’orologiaio – Maurizio de Giovanni
- Kolchoz – Emmanuel Carrère
- Il tempo del la la la – Luciana Littizzetto
- La cura – Concita De Gregorio
- Io sono Adele – Csaba dalla Zorza
- Il gioco delle risate – Pera Toons
- Tears on my pen drive – Karim B.
- Paura non abbiamo– Serena Dandini
- Il bar di Cinecittà – Walter Veltroni
- L’orto semplice – Benedetta Rossi
In basso trovate i libri in dettaglio e altre curiosità letterarie della settimana.
Podio della classifica libri di narrativa italiana
- Il tempo dell’orologiaio – Maurizio de Giovanni
- Il tempo del la la la – Luciana Littizzetto
- Io sono Adele – Csaba dalla Zorza
Podio della classifica libri di narrativa straniera
- Kolchoz – Emmanuel Carrère
- Rimani ancora – Sparks e Shyamalan
- Il contratto – Elle Kennedy
Podio della classifica libri di saggistica
- La cura – Concita De Gregorio
- Paura non abbiamo– Serena Dandini
- La continuità del male – Tomaso Montanari
Podio della classifica libri di narrativa per ragazzi
- Kpop Demon Hunters. Per i fan! Libro ufficiale
- La scatola delle lacrime – Han Kang
- Accendere i fuochi – Gianrico Carofiglio e Chiara Brambilla
I NatiOggi letterari della settimana
Luigi Capuana (28 maggio 1839 – 29 novembre 1915), scrittore, critico letterario e giornalista italiano, tra i più importanti esponenti del Verismo.
Ian Fleming (28 maggio 1908 – 12 agosto 1964), scrittore inglese, celebre per aver creato il personaggio dell’agente segreto James Bond, nome in codice 007.
Gianrico Carofiglio (30 maggio 1961), magistrato, scrittore e politico italiano.
Walter Whitman (31 maggio 1819 – 26 marzo 1892), poeta, scrittore e giornalista statunitense, conosciuto per la famosa raccolta poetica Foglie d’erba.
John Connolly (31 maggio 1968), scrittore irlandese di thriller, creatore dell’ex detective della Polizia di New York, Charlie Parker.
Eventi letterari della settimana
Dal 26 e 27 maggio 2026, si svolgerà il Convegno delle Stelline che si rinnova adottando una formula più partecipativa e articolata. Biblioteche e sviluppo sostenibile significa che le biblioteche non si limitano a perseguire obiettivi che garantiscano la loro sostenibilità, per certi aspetti un prerequisito, ma si propongono come agenti attivi in grado di favorire lo sviluppo sostenibile della società a ogni livello.
Dal 29 al 231 maggio 2026, si svolgerà la XXV Edizione del Festival della Letteratura Mediterranea per favorire la libera circolazione di idee e di persone attraverso la condivisione, in un luogo periferico del nostro paese, della scrittura e di ogni forma d’arte appartenente agli artisti ed intellettuali di tutte le terre che si affacciano sul nostro mare. Ripensare insieme ad un’identità di Mediterraneo. Abbattere i muri linguistici e culturali accrescendo l’incontro di lingue contro e culture contro. È necessario conoscersi per riconoscersi.
Dal 29 al 31 Maggio 2026, a Rovigo, si svolge Rovigoracconta, il festival culturale che ti porta a viaggiare nel mondo delle idee e delle storie attraverso i libri e la musica con scrittori, giornalisti e artisti di fama nazionale, nuove grandi scoperte ed esperienze inedite che coinvolgono gli spettatori in prima persona.
Dal 30 Maggio al 2 Giugno 2026, a Ivrea (TO), si svolge La grande invasione, una festa della lettura che raddoppia e si prepara a invadere le strade delle due città, recentemente unite da un protocollo di intesa volto alla valorizzazione culturale e allo sviluppo turistico dei comuni di Aosta e di Ivrea. In programma decine di iniziative adatte a lettori di ogni età e interesse, favorendo il dialogo tra pubblico e autori, celebrando il valore intrinseco della parola, che sia scritta, letta o ascoltata.
Classifica dei libri più venduti della settimana in dettaglio
1.
Nuova entrata direttamente in prima posizione, Il tempo dell’orologiaio di Maurizio de Giovanni.
Carlo Malavasi, nome di battaglia “Sergio”, è stato per oltre quarant’anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, custode di segreti che nessuno dovrebbe conoscere. Mago degli esplosivi, signore dei congegni, ha costruito meccanismi perfetti, capaci di fermare il tempo nel punto esatto in cui la vita si spezza.
A strapparlo alla copertura anonima dietro cui si è nascosto a Brest, in Francia, sono Andrea Malchiodi e Vera Coen.
Andrea è un professore universitario, ordinario, metodico, cresciuto con una madre che gli ha raccontato per tutta la vita di un padre lontano, morto in mare. Fino al giorno in cui Andrea scopre che quel padre non solo è vivo, ma è un assassino. Vera, invece, è una giornalista ossessionata dalla morte del padre che non ha mai conosciuto, ucciso nel 1984 in un attentato. Vuole la verità, Vera. La vuole da sempre. Ma proprio quando sembra sul punto di afferrarla, la donna scompare nel nulla.
E allora il tempo accelera. E deraglia. Carlo e Andrea iniziano la caccia. Con loro c’è Martina, figlia di Andrea e nipote di Carlo: carattere ruvido, troppo simile a quello del nonno. Un trio improbabile, costretto a muoversi in un’indagine senza tracce, e con poche certezze. L’unico appiglio è una pista polverosa che affonda nel passato. Per trovare Vera, Carlo dovrà cercare i compagni di un tempo, e scovare chi lo ha venduto – quarant’anni prima – a un oscuro centro di potere che proietta la sua ombra ovunque. Dovrà scivolare nelle pieghe di quel decennio che non passa, misurando quanto possano essere profonde le disillusioni, ostinata la fedeltà a un’idea ormai sconfitta, irrimediabile il tradimento e indelebile il dolore. Perché non si esce vivi dagli anni ottanta.
Il tempo dell’orologiaio è il C’eravamo tanto amati dell’ultimo assalto al cielo, ed è Il grande freddo della lotta armata, popolato da fantasmi che nessuna riconciliazione può esorcizzare. Maurizio de Giovanni dà compimento all’universo narrativo nato con L’orologiaio di Brest, portando alla luce verità indicibili e segreti inconfessabili, in una lotta travolgente con un tempo che non assolve e che presto o tardi presenta il conto.
“Era quello, il tempo dell’orologiaio. Sospensione, equilibrio e ricordo, finché tutto tornava a muoversi e a girare. Il tempo dell’orologiaio è un orologio fermo.”
2. (1)
In classifica da 2 settimane. Scende in seconda posizione, Kolchoz di Emmanuel Carrère.
I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l’ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro.
Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell’Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell’Académie française; e una struggente dichiarazione d’amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l’omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.
3. (2)
In classifica da 4 settimane. Scende in terza posizione, Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto.
Maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. Ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. Ad accomunarle, un’inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. Ma come? Forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle.
E così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. Sullo sfondo di una Torino vibrante che si fa complice silenziosa, Lola, Maura e Ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive.
Con questo suo primo romanzo, Luciana Littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
4. (6)
In classifica da 2 settimane. Sale in quarta posizione, La cura di Concita De Gregorio.
«Alla fine di una lunghissima disciplina di terapia e rigore qualcosa devo aver capito meglio. Forse, azzardo: siccome il dolore arriva da solo e comunque arriva sempre, non ne serve altro. Al contrario. Serve bellezza, per affrontare tutto questo dolore. Servono leggerezza, un poco di allegria. Il carburante per viaggiare nel buio». Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare.
Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore».
Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.
5. (4)
In classifica da 2 settimane. Scende in quinta posizione, Io sono Adele di Csaba dalla Zorza.
Csaba dalla Zorza, con passo certo e delicato, rivela poco alla volta la parte privata della vita di una donna che, vista da fuori, sembra avere tutto. La separazione dei genitori, la volontà di costruirsi un’indipendenza economica, la maternità e la fatica di conciliare famiglia e lavoro, il dolore per un matrimonio finito e il peso di un segreto che non vuole svelare. Cosa succede, quando capisci che l’unica cosa che ti manca ti è stata negata dal tuo stesso senso del dovere? Come si affronta la necessità di essere amata in quella fase della vita che tutti pensano coincida con il tramonto?
Io sono Adele è il racconto intimo di una donna che sfida continuamente se stessa, alla ricerca dell’unico coraggio che non ha mai avuto: essere felice. Sapendo che per farlo dovrà infrangere le sue stesse regole.
6. (7)
In classifica da 10 settimane. Sale in sesta posizione, Il gioco delle risate di Pera Toons.
Un libro-game che mescola le freddure con il più classico dei giochi da tavolo: il gioco dell’oca. Battute, enigmi e i nostri amati personaggi
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7. (3)
In classifica da 2 settimane. Scende in settima posizione, Tears on my pen drive di Karim B.
La ricerca del ladro la conduce tra gli scaffali polverosi della libreria Marjorie, dove il misterioso ballerino hip hop si nasconde dietro un’armatura di sarcasmo, silenzi e berretti calzati al contrario. Tra caffè corretti al sale per dispetto, sfide a colpi di playlist anni Ottanta e disegni segreti in un garage abbandonato, Dya e Kade impareranno che l’odio è solo l’inizio di una sinfonia destinata a stravolgere ogni cosa. Ma Dya custodisce un segreto che pesa più di ogni cosa: un conto alla rovescia che il destino ha iniziato a battere senza chiederle il permesso. E quando il tempo inizierà a scadere, l’amore sarà abbastanza… o sarà proprio quello a fare più male?
8.
Nuova entrata in ottava posizione, Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica di Serena Dandini.
Dei 556 deputati che all’indomani della guerra compongono l’Assemblea costituente – eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane – soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati.
Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile.
«Sapere che prima di noi altre donne hanno pensato, osato, sbagliato, resistito è ciò che rende possibile immaginarsi altrove rispetto al posto che ci è stato assegnato. Mai come adesso abbiamo bisogno di rimettere in circolo la passione sociale che ha animato le battaglie di queste pioniere della democrazia».
9. (5)
In classifica da 2 settimane. Scende in nona posizione, Il bar di Cinecittà di Walter Veltroni.
Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa una Roma ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone.
Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura.
Walter Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane. Costruito in equilibrio tra meticolosa ricostruzione storica e invenzione letteraria, Il bar di Cinecittà è un grande romanzo storico e familiare. Ironico e struggente, dolce e amaro, restituisce la magia, le contraddizioni e l’umanità di un luogo unico al mondo, la fabbrica dei sogni chiamata Cinecittà.
10.
Nuova entrata in decima posizione, L’orto semplice. Come crearlo, curarlo e viverlo ogni giorno in modo facile e alla portata di tutti di Benedetta Rossi.
Un manuale semplice e completo, con tecniche per lavorare il terreno, indicazioni sulla semina e il trapianto, consigli per gestire le colture nel tempo e suggerimenti pratici per l’irrigazione, il nutrimento e la protezione delle piante. Completano il libro le schede illustrate per riconoscere e coltivare gli ortaggi più diffusi.
Fonte Tuttolibri
(Questa classifica si riferisce alla settimana dall’11 al 17 maggio 2026)
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